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Archive for the ‘grandi opere’ Category

La Regione Liguria vuol incentivare le “calamità innaturali”?


Desta particolare sconcerto quanto previsto nel Regolamento predisposto dalla Giunta regionale della Liguria concernente l’attuazione dei piani di bacino per le aree a rischio idrogeologico (art. 91 della legge regionale Liguria n. 18/1999), che attende solo il parere della Commissione consiliare competente per l’entrata in vigore.

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Un muro di pale eoliche davanti a Chia e a Santa Margherita. Ventesima istanza per centrale eolica offshore e ventesimo atto di opposizione del GrIG.


Gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (15 giugno 2023) un atto di opposizione all’istanza di concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica offshore nel mare prospiciente Chia (Comune di Domus de Maria) e Santa Margherita (Comune di Pula): 47 aerogeneratori di potenza nominale di 15 MW ciascuno per una potenza nominale complessiva totale installata pari a 705,0 MW ad una distanza minima di circa 17 chilometri al largo della costa (quindi assolutamente visibile dal litorale), con cavidotti e servizi vari, stazione a terra a Sarroch, progettata dalla società milanese Regolo Rinnovabili s.r.l..

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Una selva di pale eoliche sull’Appennino toscano.


Appennino, Lupo (Canis lupus italicus)

Il 13 giugno 2023 l’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) ha inviato un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) concernente il progetto di centrale eolica Poggio delle Campane, proposto dalla società energetica romana Fri-El s.p.a. in mezzo ai boschi dei territori comunali di Badia Tedalda e Sestino (AR).

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Aiutaci a salvare l’Alute!


albero e neve

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) appoggia e sostiene la campagna Salviamo l’Alute, promossa da cittadini per salvaguardare il polmone verde di Bormio (SO), posto in pericolo dall’eventuale realizzazione di una strada (la c.d. tangenzialina) assolutamente inutile.

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Gasdotto “Rete Adriatica” e alluvioni.


Uno sbancamento largo 40 metri, profondo 5, dotato di piste accessorie ai lati, larghissime, per far passare mezzi speciali. Il tutto per 430 km (da Sulmona, dove è prevista anche una centrale di compressione, fino a Minerbio), con percorso sui crinali dell’Appennino, tra vaste aree forestali, fiumi e torrenti: una strage di alberi, da eradicare, milioni di fusti da abbattere.

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Vogliono trasformare la Marmilla in una monocoltura di pale eoliche.


Oliveto

La monocoltura eolica in Marmilla.

Il 9 giugno 2023 l’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) ha inviato un nuovo atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) concernente il progetto di centrale eolica “Marmilla” proposto dalla società milanese Engie Trexenta s.r.l. in varie località agricole della Marmilla, nei Comuni di Sardara, Villanovaforru, Sanluri e Furtei (SU).

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Non disturbate il manovratore.


Recentemente nel Governo è emerso un qualche disappunto, per usare un eufemismo, riguardo ai controlli della Corte dei conti sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

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Ancora una ferma opposizione allo scempio eolico di Tuscania e della Tuscia, no alla sottrazione delle terre collettive!


Tuscania, rosone del Duomo romanico

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (23 maggio 2023) un ulteriore atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione di una centrale eolica denominata “Parco eolico Tuscania”, da parte della WPD S. Giuliano s.r.l., in località Mandria-Casaletto e San Giuliano, nei Comuni di Tuscania e di Arlena di Castro (VT).

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La procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) ha natura discrezionale.


Appennino Umbro-Marchigiano, alba sotto la neve

Pronuncia di grande interesse quella recente del Consiglio di Stato in tema di valutazione d’impatto ambientale e della natura del procedimento.

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Alluvione e nuove dighe.


Non s’impara mai nulla in questo fantastico Bel Paese.

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Cagliari, città di pollai e polli.


Cagliari, Piazza San Cosimo, pollaio (aprile 2023)

Reti metalliche, ringhiere, reti di plastica, transenne, strade chiuse, strade vietate, cantieri aperti (pochi), cantieri chiusi (manco uno), cantieri senza soldi, cantieri abbandonati (tanti), cantieri minimalisti (parecchi), traffico bloccato (quotidianamente), commercianti furenti (moltissimi), cittadini arrabbiati (pure di più).

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Land grabbing di casa nostra.


Castell’Azzara (GR), colline

Il fenomeno crescente del land grabbing – l’accaparramento di terreni a uso agricolo, pascolativo o boschivo – viene generalmente collocato nell’Africa sub sahariana, in Asia, nell’America Latina e riguarda la pratica di acquisire in proprietà, in affitto o in concessione vaste estensioni di territorio da parte di società di capitali, governi o anche singoli imprenditori con la finalità di destinarli a un utilizzo esclusivo a fini produttivi.

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Fermiamo la speculazione energetica nella Tuscia, stop all’ennesima centrale eolica fra il Lago di Bolsena e Bagnoregio!


Lago di Bolsena con centrale eolica sullo sfondo

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (11 aprile 2023) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica proposto dalla società veneta Torcello Wind s.r.l. nelle colline fra il Lago di Bolsena e Bagnoregio, nei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Celleno, Montefiascone e Viterbo.

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Un’overdose di pale eoliche incombente sulla reggia nuragica di Barumini.


A chi verrebbe in mente di riempire di pale eoliche le campagne della Marmilla così da sovrastare e incombere sulla reggia nuragica di Barumini?

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Lo scempio estrattivo sulle Alpi Apuane alla ribalta internazionale.


Tritone alpestre apuano (Ichthyosaura alpestris apuana)

L’autorevole quotidiano britannico The Guardian dedica ampio spazio alla durissima battaglia ecologista per la salvaguardia delle Alpi Apuane dalla sempre più scandalosa speculazione estrattiva.

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Un muro di pale eoliche fra il mare e i boschi dei Sette Fratelli.


Massiccio dei Sette Fratelli, neve

L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (1 aprile 2023) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica “Bruncu de Lianu” proposto dalla società milanese Ecowind 2 s.r.l. in località Baccu Mandara – Bruncu de Lianu, alle pendici del massiccio dei Sette Fratelli, in Comune di Maracalagonis (CA).

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Un progetto di mega-centrale fotovoltaica in area d’interesse archeologico nella campagna di Uta (CA).


Nuraghe e rottami

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (31 marzo 2023) un atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica a terra con potenza superiore a 96 MWp, proposta dalla società romana Diomede s.r.l. su un’estensione di oltre 220 ettari di area agricola densa di testimonianze archeologiche prevalentemente di epoca nuragica in località Serra Taccori, in Comune di Uta (CA).

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Far West nei mari sardi: diciannovesima istanza per centrale eolica offshore e diciannovesimo atto di opposizione del GrIG.


Carloforte, Stea

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (27 marzo 2023) un atto di opposizione all’istanza di concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica offshore nel mare prospiciente le Isole di San Pietro e di S. Antioco, in assenza di alcuna pianificazione preventiva, di alcuna considerazione della necessità dell’energia producibile, di alcuna verifica dell’utilizzabilità dell’energia producibile, di alcuna valutazione dell’impatto ambientale.

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L’applicazione del diritto ambientale europeo.


Upupa (Upupa epops)

Qual è lo stato dell’applicazione del diritto ambientale di derivazione comunitaria?

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Il vero fine del “gasdotto dei terremoti”.


Il gasdotto “Rete Adriatica”, va realizzato per permettere all’Italia di diventare l’hub del gas per l’Europa.

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