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Come vengono utilizzati i fondi comunitari in Sardegna.


Ginestra (Genistae)

Ginestra (Genistae)

Come vengono gestiti e utilizzati i fondi comunitari assegnati alla Sardegna?

Quali utilità e benefici hanno causato?  Quali ricadute sul tessuto economico-sociale?

Quali i problemi e le criticità?    

Ne parla l’indagine svolta dalla Sezione di controllo della Corte dei conti per la Sardegna sulla conclusione della gestione del P.O.R. Sardegna 2000-2006, conclusasi con la deliberazione n. 31/2015/RSUE del 17 aprile 2015.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Stagno e nuvole (foto di Cristina Verazza)

Stagno e nuvole (foto di Cristina Verazza)

 

logo corte dei conti

CORTE DEI CONTI

SEZIONE DI CONTROLLO PER LA SARDEGNA

Comunicato stampa

            Nell’Adunanza pubblica del 10 aprile 2015, la Sezione di controllo della Corte dei conti per la Sardegna (Presidente Francesco Petronio, relatore Consigliere Maria Paola Marcia) ha deliberato sulle risultanze finanziarie definitive del P.O.R. Sardegna 2000-2006.

All’Adunanza sono intervenuti il Presidente della Regione autonoma della Sardegna, on.le Francesco Pigliaru, l’Assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, prof. Raffaele Paci, il Direttore Generale del Centro regionale di programmazione, nonché Autorità di Gestione del programma comunitario in esame, dott. Gianluca Cadeddu, la Direttrice generale dei Servizi finanziari regionali, dott.ssa Marcella Marchioni, con i rispettivi collaboratori.

Dalle precedenti quattro indagini di controllo sulla gestione dei fondi comunitari erano emerse criticità riguardanti, tra l’altro l’assetto organizzativo regionale preposto alla gestione/attuazione delle misure P.O.R., nonché la quota di contributi “irregolarmente” erogati.

La Sezione di controllo, premesso che l’importanza strategica dell’acquisizione dei fondi comunitari richiede buona capacità di programmazione, efficace attività di attuazione degli interventi e conseguente velocità di spesa dei fondi programmati, ha evidenziato:

*  il P.O.R. Sardegna 2000-2006 (le cui verifiche attuative e finanziarie si sono concluse nel corso del 2014) aveva previsto un investimento complessivo di 4.180.724.685,00 euro, dei quali 2.090.362.342,50 di co-finanziamento comunitario;

* sono stati finanziati n. 31.006 progetti, dei quali n. 1.560 non sono stati avviati a causa di rinuncia da parte del beneficiario o della revoca delle Autorità POR;

* in sede di proposta conclusiva da parte della Commissione europea risulta una decurtazione complessiva del contributo sul fondo FESR pari a euro 51.384.548,38 e pagamenti comunitari riconosciuti pari a euro 1.249.105.451,62, corrispondenti al 96,04% di quanto programmato; in merito al fondo FEOGA un taglio concordato di euro 10.268.927,70 e pagamenti comunitari riconosciuti pari a euro 374.999.029,26, corrispondenti al 97,33% di quanto programmato; in merito al fondo FSE, emergono un taglio concordato pari a euro 36.106.348,58 e pagamenti comunitari riconosciuti pari a euro 336.107.651,43, corrispondenti al 100,00% di quanto programmato; in merito al fondo SFOP, si evidenziano una decurtazione del contributo comunitario pari a euro 8.694.296,40 e pagamenti comunitari riconosciuti pari a euro 14.239.357,60, corrispondenti al 62,08% di quanto programmato;

* in definitiva, a fronte del contributo comunitario previsto pari a euro 2.090.362.342,50 è stato ammesso a rimborso dalla Commissione europea un importo pari a euro 1.974.451.489,86, in conseguenza di tagli concordati tra la Commissione europea e la Regione pari a euro  111.999.182,26;

* la non completa fruizione dei fondi comunitari previsti nel P.O.R. Sardegna 2000-2006, è dovuta a carenze in fase di programmazione e di attuazione; il taglio dei finanziamenti comporta ha comportato che la Regione deve farsi carico del completamento dei progetti non conclusi o non ammessi a rimborso (complessivamente euro 111.999.182,26);

* nel P.O.R. Sardegna 2000-2006 sono state effettuate numerose operazioni di decertificazione (sostituzione di interventi già programmati con nuovi interventi) per ovviare a ben 220 casi di operazioni “irregolari” a vario titolo, per un importo complessivo pari a euro 115.955.016,77 di cui sono in corso le operazioni di recupero da parte dei singoli dirigenti titolari dei centri di costo dei finanziamenti già concessi per progetti non andati a buon fine.

La Sezione ha sottolineato l’esigenza di sviluppare le analisi critiche sulla programmazione iniziale e sull’impianto organizzativo deputato alla realizzazione. L’eliminazione di tali carenze potrebbe riverberarsi positivamente sulle successive programmazioni e attuazioni 2007-2013 (tuttora in corso) e 2014-2020 (in fase di definizione), evitando il rischio di riproporre le criticità ripetutamente evidenziate alla Regione autonoma della Sardegna nelle varie sedi di controllo comunitario e nazionale.

La Sezione ha conseguentemente formulato indirizzi e raccomandazioni che potrebbero supportare le decisioni degli organi legislativi e amministrativi competenti al fine di assicurare alle scritture contabili maggiore trasparenza e significatività e migliorare la regolarità e l’efficienza della gestione, promuovendo anche l’efficienza dell’apparato regionale preposto alla gestione dei fondi comunitari, di cui si ribadisce l’importanza strategica per il contesto economico-sociale sardo.

Nel corso dell’adunanza le Autorità regionali, nell’apprezzare gli esiti dei controlli effettuati dalla Corte dei conti, hanno riferito che le programmazioni comunitarie in corso sono improntate a criteri di miglioramento e razionalizzazione nei sensi indicati dalla Sezione del controllo.

 

anatre_in_voloqui la deliberazione Sez. controllo Corte dei conti Sardegna, 17 aprile 2015, n. 31/2015/RSUE

qui la relazione inerente l’indagine sulla gestione dei fondi comunitari del P.O.R. Sardegna 2000-2006

 

 

foglie nel bosco

foglie nel bosco

Queste sono le precedenti:

* 28 marzo 2011 – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna – Delibera n. 19/2011/PRS e Relazione (Indagine sulle risultanze finanziarie POR Sardegna 2000-2006 e del Fondo FEOGA e sulle misure di investimento nelle aziende agricole. Rilevazione irregolarità, recuperi ed effetti della decertificazione della spesa irregolare)

* 30 giugno 2009 – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna – Delibera n. 27/2009/PRS (Aggiornamento dello stato di attuazione dei fondi strutturali POR Sardegna 2000-2006. Verifica delle misure consequenziali adottate dalle Autorità del POR Sardegna 2000-2006)

* 17 aprile 2008 – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna – Delibera n. 20/2008 (Indagine di controllo successivo sulla gestione e relativi controlli interni di cui al POR della Regione Sardegna per gli anni 2000-2006)

* 15 febbraio 2007 – Sezione di controllo per la Regione autonoma della Sardegna – Delibera n. 50/2007 (Indagine sull’andamento e sullo stato di attuazione dei fondi strutturali in Sardegna, POR 2000-2006)

 

 

Pungitopo (Ruscus aculeatus)

Pungitopo (Ruscus aculeatus)

(foto Cristina Verazza, S.D., archivio GrIG)

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  1. Riccardo Pusceddu
    aprile 29, 2015 alle 3:05 pm

    €111 milioni! Ma allora e’ rimasto tutto a come era quando ho lasciato la Sardegna 15 anni fa. Non abbiamo imparato niente!

  2. maggio 2, 2015 alle 12:07 pm

    A.N.S.A., 2 maggio 2015
    Fondi Ue, L’Italia deve ancora utilizzare 12 miliardi di euro.
    Cgia: per l’Europa, gli sforzi maggiori arrivano dai Paesi del Nord Europa. Tra il 2007 e il 2013 ogni italiano ha ‘versato’ 623 euro: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/05/02/fondi-ue-litalia-deve-ancora-utilizzare-12-milioni-di-euro_ff4b553f-5c9a-4bb8-a7ff-3e7f668ed871.html

  3. giugno 19, 2015 alle 2:59 pm

    da L’Unione Sarda, 18 giugno 2015
    Indagati dirigenti e dipendenti regionali: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/114167_Indagati_dirigenti_e_dipendenti_regionali.pdf

    ————————–

    «I cartoni animati dei topolini al posto dell’alta formazione». (Francesco Pinna): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/114165_I_cartoni_animati_dei_topolini_al_posto_del.pdf

  4. luglio 10, 2015 alle 11:01 pm

    da Sardinia Post, 10 luglio 2015
    La Corte dei conti: “L’Isola ha perso 116 milioni di fondi Ue 2000-2006″: http://www.sardiniapost.it/politica/la-corte-dei-conti-la-sardegna-ha-perso-116-milioni-di-fondi-ue-2000-2006/

    ________________________

    da L’Unione Sarda, 10 luglio 2015
    Regione, sì al rendiconto di bilancio. Corte dei conti (Francesco Pinna): fondi europei a rischio: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/07/10/regione_s_al_rendiconto_di_bilancio_corte_dei_conti_fondi_europei-68-425539.html

  5. luglio 14, 2015 alle 11:25 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 luglio 2015
    Arrivano 930 milioni dall’Ue: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/115567_Arrivano_930_milioni_dallUe.pdf

    ————–

    In Sardegna più pecore (3 milioni) e meno pastori. Sparisce la transumanza.
    Un’indagine dell’Associazione regionale allevatori: in 30 anni ovili ridotti di un terzo. Addio alla montagna: aziende più moderne e stanziate in pianura. La media di capi per allevamento è quasi raddoppiata. Installate 5mila mungitrici.
    Nell’ultimo decennio investite risorse comunitarie per 600 milioni di euro: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/07/14/news/in-sardegna-piu-pecore-3-milioni-e-meno-pastori-sparisce-la-transumanza-1.11776343

    _______________________________________

    da Sardinia Post, 14 luglio 2015
    Fondi Ue, ok da Bruxelles: in arrivo nell’Isola 930 milioni di euro: http://www.sardiniapost.it/politica/fondi-ue-ok-da-bruxelles-in-arrivo-nellisola-930-milioni-di-euro/

    ___________________________________

    da La Nuova Sardegna, 14 luglio 2015
    Via libera al programma Sardegna: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/115554_Via_libera_al_programma_Sardegna.pdf

  6. agosto 3, 2015 alle 2:52 pm

    da Il Corriere della Sera, 3 agosto 2015
    La corsa contro il tempo per investire i dodici miliardi stanziati dall’Europa.
    Sono fondi per il Mezzogiorno che devono però essere certificati entro il 31 dicembre. Più a rischio i progetti che hanno un livello di spesa certificata inferiore al 50%. (Enrico Marro): http://www.corriere.it/economia/15_agosto_03/corsa-contro-tempo-investire-dodici-miliardi-stanziati-dall-europa-0beefc18-39a3-11e5-b49b-ae37d5ff3efe.shtml

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