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Posts Tagged ‘Emilia-Romagna’

Autonomia differenziata? No, scempio della Repubblica.


Venezia, Isola di San Giorgio in Alga, una delle poche di proprietà pubblica

Il Governo Conte si appresta a firmare gli accordi per la realizzazione di quella autonomia differenziata prevista dall’art. 116, comma 3°, cost. per le Regioni a statuto ordinario.

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Ricorso contro il calendario venatorio regionale 2019-2020 dell’Emilia-Romagna.


Beccaccino (Gallinago gallinago – foto Raniero Massoli Novelli)

Le associazioni ambientaliste Earth, Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia, Animal Liberation, OIPA Italia onlus e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, grazie al prezioso operato dell’avv. Massimo Rizzato (Foro di Vicenza) hanno effettuato ricorso davanti al T.A.R. Emilia – Romagna avverso il calendario venatorio regionale 2019-2020.

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Che cosa ne vogliamo fare del “gasdotto dei terremoti”?


simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Mercoledi 12 dicembre 2018 il Comitato interregionale “No Tubo” e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus incontrano il Capo della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente Tullio Berlenghi in merito al progetto di gasdotto “Rete Adriatica”.

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Stop alla pessima caccia in Emilia-Romagna!


Volpe - Copia

Volpe (Vulpes vulpes)

Coraggio, diamoci da fare! Leggi tutto…

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ora anche in Emilia-Romagna!


bosco e girasoli

Il 27 luglio 2017 è stata istituita la sede regionale del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in Emilia-Romagna, coordinata da Rossella Ognibene, avvocata del Foro di Reggio Emilia esperta nelle tematiche urbanistiche e della difesa dei diritti degli altri animali. Leggi tutto…

Campagna di mail bombing contro il gasdotto “Rete Adriatica”.


simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo bisogno anche di te, dei tuoi amici, dei tuoi compagni di lavoro e di studio, dei tuoi parenti, dei tuoi vicini di casa.

Abbiamo bisogno di cittadini con i neuroni funzionanti e con un pizzico di coraggio che scrivano a “chi può decidere” contro un folle progetto di pura speculazione energetica, il progetto di gasdotto Snam s.p.a. “Rete Adriatica”, lungo l’Appennino, nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia, ricche di valori naturalistici e paesaggistici. Leggi tutto…

La Conferenza dei servizi per il metanodotto “Rete Adriatica” ha avuto il suo folle epilogo.


Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

Dopo undici anni di lotta tra la Snam s.p.a. e il Governo da una parte e i cittadini, i comitati e associazioni ecologiste e gli enti locali dall’altra, si è arrivati all’atto finale sul progetto del devastante gasdotto “Rete Adriatica”, un gasdotto devastante per l’ambiente e inutile sul piano economico-sociale nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia (zona sismica “1”), fra le aree a maggior rischio sismico in Europa, intercettando come birilli, le zone altamente sismiche di Abruzzo, Umbria, Marche[1]. Leggi tutto…

Quando i poteri pubblici sono asserviti ai grandi interessi particolari: il gasdotto “Rete Adriatica”.


Marche, Monte Catria innevato

Marche, Monte Catria innevato

Lo scorso 1 ottobre 2014 si è tenuta presso il Ministero dello sviluppo economico un tavolo tecnico fra la delegazione ministeriale, guidata dal vice-ministro Claudio De Vincenti, i rappresentanti della Regione Abruzzo – fra cui il presidente Luciano D’Alfonso, il vice-presidente Giovanni Lolli, l’assessore all’ambiente Mario Mazzocca – il sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, i rappresentanti dei vari altri Ministeri coinvolti, e i dirigenti del gruppo Snam s.p.a.      

Argomento il progetto del devastante gasdotto “Rete Adriatica”. Leggi tutto…

Norme per la cattura di uccelli per farne “richiami vivi”, squallida politica del Governo Renzi.


Una delle pratiche più odiose della caccia in Italia è certo l’utilizzo di uccelli come richiami vivi.

Catturati in roccoli, soprattutto nell’Italia settentrionale, o spesso anche con reti, gli uccelli talvolta vengono accecati e mutilati.         Rinchiusi in gabbiette di ridottissime dimensioni, vengono utilizzati come richiami durante la caccia all’avifauna in Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, grazie a normative regionali in deroga al divieto di uccellagione previsto dall’art. 3 della legge n. 157/1992 e s.m.i., con sanzioni penali ai sensi dell’art. 30 della medesima legge, ma con la possibilità di eccezioni contemplata nel successivo art. 4 per ragioni scientifiche o, sostanzialmente, venatorie (comma 4°). Leggi tutto…

Fermiamo una buona volta il folle progetto di gasdotto sull’Appennino!


Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

Arriva un deciso stop (14 gennaio 2014) da parte della Regione Puglia al progetto del gasdotto T.A.P., connesso a quello del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico).

Ricordiamo che si tratta di un gasdotto devastante per l’ambiente e inutile sul piano economico-sociale nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia (zona sismica “1”), fra le aree a maggior rischio sismico in Europa. Leggi tutto…

Caccia di selezione primaverile ai Cervidi, pura delinquenza ecologico-venatoria.


Capriolo ucciso, a terra

Capriolo ucciso, a terra

Spesso e volentieri in questi ultimi anni da parte delle associazioni venatorie si tenta di dare una riverniciata ecologica alle varie forme di caccia.

Una di queste è la c.d. caccia di selezione, in particolare ai Cervidi, cioè al Cervo europeo (Cervus elaphus), al Daino (Dama dama) e al Capriolo (Capreolus capreolus).

Numero di capi abbattibili (qui il piano di prelievo 2012-2013 della Provincia di Reggio Emilia) predeterminato da censimenti e valutazione della capacità ecologica di mantenimento di una popolazione faunistica su un determinato territorio (carrying capacity), cacciatori preparati, pareri favorevoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (I.S.P.R.A.), insomma tutto quanto farebbe dipingere la caccia come ecologica, in pratica necessaria per la stessa sopravvivenza delle specie di altri animali.

Nulla di più falso. Leggi tutto…

Vogliamo una persona competente come Presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi!


albero solo

Ecco l’ennesima pagina squallida e becera della lottizzazione partitica e localistica nella gestione di quella splendida risorsa ambientale ed economico-sociale rappresentata dai  parchi naturali: un politico locale, cacciatore, verrebbe nominato presidente dell’Ente Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.

Accogliamo e sosteniamo l’appello promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

NO alla nomina di un cacciatore, ex presidente di una associazione venatoria alla presidenza del bellissimo Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, SI’ invece alla nomina di una figura di alto profilo e di indiscussa competenza. Leggi tutto…

Stop ai progetti di gasdotti faraonici, dannosi e inutili!


Appennino, boschi dell'Umbria

Appennino, boschi dell’Umbria

La mozione approvata l’11 Dicembre 2012 dal Consiglio della Regione dell’Umbria, si a va ad inserire in un quadro più ampio, costituito da una oramai lunga serie di formali prese di posizione avverse al progetto della Snam retegas che, lo ricordiamo, vorrebbe far transitare un gasdotto gigante (125 cm di diametro) con gas ad alta pressione (75 bar) sullo spartiacque dell’Appennino per 700 km di lunghezza e circa 40 mt di larghezza.

Ricordiamo che:

–  la Regione Marche ha per ben due volte dato il suo diniego con atti di consiglio approvati all’unanimità

– la  Regione Abruzzo altre ad aver votato 2 mozioni contrarie al passaggio dell’opera, ha addirittura fatto una legge ad oc, per impedire danni irreparabili al territorio e rischi per l’incolumità e salute dei propri cittadini. Leggi tutto…

La Regione Umbria apre finalmente gli occhi sul disastroso progetto del gasdotto Rete Adriatica.


Appennino, boschi dell’Umbria

Il giorno 23 novembre si è tenuto un incontro in Regione Umbria tra l’assessore all’ambiente Rometti e una nutrita delegazione di rappresentanti di Comitato Interregionale No Tubo, CAI-TAM Umbria, Gruppo di Intervento Giuridico, WWF Umbria, Comitato Civico Cascia, Mountain Wilderness Italia, Federazione Italiana Pro Natura.

L’incontro era stato richiesto da Comitati ed Associazioni all’Assessore e al Presidente della Regione Umbria e verteva sulle questioni relative al noto progetto della SNAM Rete Gas, che vorrebbe far transitare un supermetanodotto sui crinali spartiacque dell’Appennino, attraversando per di più un gran numero di corsi d’acqua (più di trenta solo in Umbria). Uno sterro enorme, largo tra i 18 e i 40 metri, lungo 700 km, dalla Puglia a Bologna. Leggi tutto…

Crisi economica e terremoto.


l’albero, la collina e la luna

Dopo gli interessanti articoli sul rating, sul ruolo delle banche e sulla comprensione delle cause per trovare la soluzione della crisi, ecco un altro articolo di approfondimento sull’attuale congiuntura economica della nostra Rossella Ognibene. Un rapido focus sulla situazione emiliana, alle prese anche con gli effetti del recente sisma.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

acqua

In Emilia Romagna sono circa 60mila i lavoratori finiti in cassa integrazione, per un totale di 47 milioni di ore, oltre ai 39mila sospesi dal lavoro (dati C.G.I.L. Emilia-Romagna, 2012).

Questo è il totale che assomma risultati della crisi economica  e del terremoto nella Regione. Leggi tutto…

No al gasdotto Rete Adriatica nelle zone sismiche!


Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità la legge regionale 5 giugno 2012 (non ancora pubblicata) con la quale viene inibito il necessario conseguimento dell’intesa Stato – Regione (art. 52 quinques, comma 6°, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) in zona sismica “1”, cioè in buona parte dell’Abruzzo e del tratto appenninico dell’assurdo progetto.

E’ uno degli argomenti principali dell’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali.  Compresa la Camera dei Deputati, per quel che vale. Leggi tutto…

lettera aperta al Ministro dell’ambiente Corrado Clini sul gasdotto “Rete Adriatica”.


simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Via Cocco Ortu n. 32 – 09128 Cagliari – posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

                                                          Prof. Corrado Clini

                                                       Ministro dell’Ambiente e della Tutela del

                                                      Territorio e del Mare                                                                                                

Gent.mo Signor Ministro,

riteniamo giustamente fondate le Sue preoccupazioni in merito ad alcuni progetti del settore energetico che dovrebbero essere realizzati nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto dei giorni scorsi. Leggi tutto…

Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?


simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.

Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.

L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile. Leggi tutto…

La British Gas rinuncia al rigassificatore di Brindisi: ha ancora senso il gasdotto “Rete Adriatica”?


Appennino, boschi dell'Umbria

Il grande metanodotto Rete Adriatica era stato concepito dalla SNAM come infrastruttura al servizio del rigassificatore di Brindisi.

Ora la BRITISH GAS, che per 11 anni ha tentato invano di costruire il rigassificatore, ha deciso di gettare la spugna: rinuncia al progetto e cessa ogni attività in Puglia.

A questa conclusione il colosso energetico inglese, é giunto dopo una lunga serie di vicissitudini  e di violazioni di legge che avevano portato al sequestro penale dell’area e al processo per corruzione a carico dell’ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino, che nel 2007 fu travolto dallo scandalo per la tangente di 360 milioni di lire pagatagli dalla BG in cambio dell’autorizzazione a realizzare l’impianto. Leggi tutto…

La “storia” di Navarre, il Lupo.


Dal 1989 il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone onlus soccorre, cura e riabilita la fauna selvatica autoctona ritrovata ferita nel territorio di Bologna e provincia con lo scopo di reintrodurla in natura; accoglie inoltre la fauna esotica sequestrata per commercio/detenzione illegale e maltrattamento (www.centrotutelafauna.org). 

Navarre è il nome dato a un Lupo (Canis lupus italicus) recuperato dalle gelide acque di un fiume in condizioni davvero drammatiche: denutrito, con una paresi agli arti posteriori e con 35 pallini di piombo in corpo. Leggi tutto…