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Posts Tagged ‘Rete Natura 2000’

Convocata la conferenza di servizi decisoria per il rilascio delle concessioni demaniali marittime per una centrale eolica offshore nel Golfo di Cagliari.


Occhiate (Oblada melanura)

La Capitaneria di Porto di Cagliari – Sez. Demanio ha convocato (nota prot. n. 18987 del 5 maggio 2022) la conferenza di servizi per il rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione di una centrale eolica offshore flottante nel Golfo di Cagliari per il prossimo 18 luglio 2022.

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Presentati altri atti di opposizione al rilascio delle concessioni demaniali marittime per  centrali eoliche offshore: per ora, 174 pale eoliche nel mare della Sardegna meridionale.


Terna s.p.a., progetti centrali eoliche offshore (2021)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (26 marzo 2022) alla Direzione Compartimentale Marittima di Cagliari un nuovo specifico atto di opposizione al rilascio di altre due concessioni demaniali marittime per la realizzazione di altrettante centrali eoliche offshore flottanti nel mare del Sulcis da parte della Sea Wind Italia s.r.l. (sede legale nella zona industriale di Portoscuso).

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Presentati atti di opposizione al rilascio delle concessioni demaniali marittime per tre centrali eoliche offshore nel Golfo di Cagliari.


Sardegna, progetti di centrali eoliche offshore (fLa Nuova Sardegna, 2022)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato (3 marzo 2022) alla Direzione Compartimentale Marittima di Cagliari uno specifico atto di opposizione al rilascio di ben tre concessioni demaniali marittime per la realizzazione di altrettante centrali eoliche offshore flottanti nel Golfo di Cagliari.

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Ripetiamo, sulle energie rinnovabili raccontatela tutta. Enzo Cripezzi risponde a Piazza Pulita.


Campania, centrali eoliche nella Val Fortore

Come già accaduto con il dossier rinnovabili di Milena Gabanelli e Fabio Savelli nel novembre 2021 (e in tanti altro casi), la trasmissione Piazza Pulita del 17 febbraio 2022 ha offerto una narrazione a senso unico in favore della proliferazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili (soprattutto centrali eoliche e centrali fotovoltaiche) senza se e senza ma.

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Sardegna piattaforma di produzione energetica.


centrale eolica off shore, Germania

Il 21 febbraio 2022 Terna s.p.a., la società pubblica di gestione della rete elettrica nazionale, ha svolto l’asta pubblica per il mercato delle capacità per l’anno di consegna 2024.

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Ma è davvero possibile realizzare impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile dove pare e piace?


Una delle problematiche ambientali più attuali è certamente l’ubicazione degli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, con particolare riferimento alle centrali eoliche e alle centrali solari fotovoltaiche.

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Il Consiglio di Stato riconosce la legittimità del P.I.T. della Regione Toscana.


Alpi Apuane

Recentissima pronuncia del Consiglio di Stato in merito al Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Regione Toscana.

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Intervento del GrIG nella procedura di consultazione pubblica di individuazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive.


Italia, siti potenzialmente idonei per il deposito unico delle scorie radioattive

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), dopo un’ampia verifica fra i propri Soci, ha inoltrato (24 giugno 2021) uno specifico atto nell’ambito della procedura di consultazione pubblica nell’ambito della procedura complessa prevista dal Governo per l’individuazione del sito unico nazionale per le scorie radioattive.

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Anche le zone di protezione speciale e le zone speciali di conservazione sono aree naturali protette.


albero e neve

Pronuncia di sensibile interesse emessa recentemente dalla Suprema Corte in materia di aree naturali protette.

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Caccia ai Cormorani: la situazione è grave, ma non è seria.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Gli ultimi sviluppi dimostrano, purtroppo, le gravi carenze gestionali degli Stagni dell’Oristanese.

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Davanti al T.A.R. Toscana per eliminare il “buco” della tutela delle Alpi Apuane presente nel P.I,T. con valenza di piano paesaggistico.


Alpi Apuane

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus , grazie al prezioso operato dell’avv. Rosalia Pacifico, ha presentato specifico intervento ad adiuvandum in favore del ricorso effettuato da alcune associazioni ambientaliste davanti al T.A.R. Toscana avverso parti del Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico.

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L’ambito di applicazione della procedura di valutazione di incidenza ambientale.


Appennino Umbro-Marchigiano, alba sotto la neve

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di ambito di applicazione della procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).

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Quando deve essere svolta la procedura di valutazione di incidenza ambientale.


Bosco, radura

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di ambito di applicazione della procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).

Il Consiglio di Stato, con sentenza Sez. IV, 13 settembre 2017, n. 4327, ha ribadito che la procedura di V.Inc.A. deve essere applicata per tutti i piani o progetti che ricadano all’interno delle aree naturali protette di cui alla Rete Natura 2000 (S.I.C., Z.P.S., Z.S.C.) ovvero ricadano all’esterno, ma possano avere effetti significativi su di esse. Leggi tutto…

Le aree naturali protette sono anche le zone umide di importanza internazionale e la Rete Natura 2000.


Alghero, Isola Piana

Importante pronuncia della Corte di cassazione in tema di tutela penale delle aree naturali protette. Leggi tutto…

Perché ancora un favore alla distruttiva attività di cava sulle Alpi Apuane?


Centaurea Montis Borlae

Centaurea Montis Borlae

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 luglio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di una nuova strada carrabile di fatto a servizio delle cave di marmo del Sagro e del Borla, nei Comuni di Carrara e di Fivizzano (MS).     La realizzazione della strada è stata prevista con protocollo d’intesa Provincia di Massa Carrara, Comuni di Carrara e di Fivizzano, Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, in parte già sottoscritto.

Sono stati richiesti lo svolgimento del preventivo procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, necessario per queste tipologie progettuali, e gli opportuni accertamenti su legittimità delle attività estrattive in corso, quantitativi dei materiali estratti, correttezza dei corrispettivi percepiti per i materiali estratti. Leggi tutto…

La Rete Natura 2000 deve esser tutelata efficacemente anche sulle Alpi Apuane!


Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 dicembre 2015) un puntuale atto di “osservazioni” alla Regione Toscana riguardo la proposta di modifica delle misure di conservazione delle aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria – S.I.C. e zone di protezione speciale – Z.P.S.), con particolare riferimento alle Alpi Apuane, pesantemente interessate da attività di cava e gravi fenomeni di inquinamento, già oggetto di azioni legali e di sensibilizzazione dell’Associazione. Leggi tutto…

La Commissione europea apre un’indagine sulla cattiva applicazione della valutazione di incidenza ambientale in Italia.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

La Commissione europea – Direzione generale “Ambiente” ha reso noto di aver aperto la procedura di indagine EU Pilot 6730/14/ENVI “diretta ad accertare se esista in Italia una prassi di sistematica violazione dell’articolo 6 della direttiva Habitat a causa di svariate attività e progetti realizzati in assenza di adeguata procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.) in aree rientranti in siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e zone di protezione speciale (Z.P.S.) componenti la Rete Natura 2000, individuati rispettivamente in base alla direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e la direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Leggi tutto…

Dev’essere considerato l’effetto sull’habitat protetto per gli interventi nelle aree della Rete Natura 2000.


Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Stintino, spiaggia e Torre della Pelosa

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza Sez. V, 25 febbraio 2014, n. 892) riguardo la disciplina degli interventi nelle aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (S.I.C., Z.P.S.), individuate ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora e ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica.

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I siti della Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.) sono aree naturali protette.


Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

Arbus, Fluminimaggiore, Capo Pecora

La Suprema Corte di cassazione ha confermato un recente importante orientamento giurisprudenziale (in precedenza vds. Cass. pen., Sez. III, 7 ottobre 2003, n. 44409) in campo ambientale.

Prima la sentenza Cons. Stato, sez. VI, 18 maggio 2012, n. 2885 aveva seguito contrario orientamento.

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I calendari venatori che consentono la caccia nelle aree della Rete Natura 2000 senza valutazione di incidenza sono illegittimi.


branco di Cervi europei (Cervus elaphus)

branco di Cervi europei (Cervus elaphus)

 

 

Importante pronuncia del T.A.R. Sicilia, Sezione I palermitana, sul difficile rapporto fra l’attività venatoria e la  salvaguardia degli habitat e della fauna.

La sentenza T.A.R. Sicilia, PA, Sez. I, 9 luglio 2013, n. 1474 ha ribadito la linea giurisprudenziale che ritiene obbligatoria la preventiva positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza ambientale per ogni ipotesi di caccia che coinvolga le aree appartenenti alla Rete Natura 2000, sia che siano siti di importanza comunitaria (S.I.C.), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora, sia che siano zone di protezione speciale (Z.P.S.), ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE (vds. Corte di Giustizia CE, Sez. II, 14 gennaio 2010, n. 226, proc. C-226/08; Corte di Giustizia CE, 7 settembre 2004, n. 127, proc. C-127/02; T.A.R. Sicilia, PA, Sez. I, 14 maggio 2012, n. 552).

Sulla stessa linea giurisprudenziale è la recentissima sentenza T.A.R. Abruzzo, AQ, Sez. I, 11 luglio 2013, n. 719. Leggi tutto…