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Posts Tagged ‘Unione Europea’

La devastante rapina ai danni delle foreste della Romania.


Romania, Carpazi, foresta tagliata e depredata (foto Balcani e Caucaso)

E’ il sacco delle ultime grandi foreste vergini rimaste nel Vecchio Continente.

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Feccia al governo.


L’Unione europea è una gran bella cosa, ha garantito pace e prosperità a gran parte del Vecchio Continente da decenni, ha aiutato parecchi Paesi a risollevarsi e crescere dopo lunghe dittature,  in campo ambientale ha permesso la realizzazione di un nucleo minimo di normative di salvaguardia e buona gestione del territorio, tuttavia oggi, con l’emergenza dettata dalla pandemia di coronavirus COVID 19, sta attraversando un periodo fondamentale per comprendere se avrà ancora ragione di esistere o meno.

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La proroga automatica delle concessioni demaniali (marittime o meno) è illegittima.


S. Anna Arresi, spiaggia di Porto Pino

Recentemente il Ministro per i Beni e Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini ha proposto di inserire una norma nel prossimo provvedimento legislativo per il contrasto alla pandemia di coronavirus COVID 19 che chiarisca definitivamente la proroga della durata delle concessioni demaniali marittime a fini ricreativi (c.d. concessioni balneari) fino al 2033, già prevista dalla legge n. 145/2018, ma oggetto di contestazioni e disapplicazioni da parte di numerosi Enti locali, delegati in materia (art. 105, comma 1°, lettera l, del decreto legislativo n. 112/1998, legge n. 88/2001, art. 4 della legge n. 59/1997), dopo la riforma costituzionale del Titolo V (legge cost. n. 3/2001) che attribuisce ai Comuni (art. 118 cost.) le funzioni amministrative relative a “gestione dei beni del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale”, con esclusione delle competenze in materia energetica e della difesa.

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Noi ce la faremo.


andrà tutto bene

Al 13 marzo 2020 in Italia ben 14.955 malati, 1.266 morti, ma anche 1.439 guariti.

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La Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per cattivo recepimento della normativa sulla valutazione di impatto ambientale.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La Commissione europea, con lettera di costituzione in mora n. 2019/2308, ha affermato la “non conformità della legislazione italiana con la direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e private”, invitando l’Italia al corretto adeguamento della propria normativa interna in materia.

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Le concessioni demaniali marittime non sono eterne, nemmeno in Italia.


bovini in spiaggia

Sentenza di grande importanza quella recentemente emessa dalla Corte di cassazione in tema di durata delle concessioni demaniali marittime e applicazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. direttiva Bolkestein).

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Il Presidente del Consiglio Conte: “La TAV si farà”.


Fra le mitiche Grandi Opere di questa povera Italia, l’alta velocità ferroviaria è sicuramente una delle più problematiche, per usare un eufemismo.

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Nuova condanna per l’Italia per la cattiva gestione dei rifiuti.


Sìnnai, Capo Boi – Cala Sirena, discarica abusiva

Com’era prevedibile, dopo quella con pesante sanzione pecuniaria della sentenza della Grande Sezione, 2 dicembre 2014, C-196/2013, è giunta dalla Corte di Giustizia europea una nuova condanna per l’Italia a causa della cattiva gestione dei rifiuti.

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La Corte costituzionale conferma sostanzialmente la riforma delle procedure di valutazione di impatto ambientale.

Schizofrenica politica energetica europea: avanti tutta con le biomasse.


Maremma, bosco

Maremma, bosco

Il 14 giugno 2018 i rappresentanti di Consiglio europeo, Parlamento e Commissione hanno siglato l’accordo che modifica e amplia il quadro normativo europeo al 2030 sulle energie rinnovabili, compresi l’autoconsumo e i trasporti: il livello minimo del 32% di energia prodotta da fonti rinnovabili; il 14% per il settore dei trasporti e sostegno per i consumatori che autoproducono energia. Leggi tutto…

La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia per inadempimento della normativa sulla tutela delle acque.


corso d'acqua inquinato da scarichi

corso d’acqua inquinato da scarichi

La Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia per inadempimento della normativa comunitaria in materia di tutela delle acque.

Era scontato.

La sentenza Corte Giust. UE, Sez. I, 31 maggio 2018, causa C-251/17 ha imposto all’Italia una sanzione pecuniaria di 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma di oltre 100 centri urbani o aree sprovvisti di reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue in violazione della direttiva n. 91/271/CEE. Leggi tutto…

La Commissione europea deferisce vari Stati membri (fra cui l’Italia) davanti alla Corte di Giustizia per la pessima qualità dell’aria.


Parigi, smog

Parigi, smog (da http://www.meteoweb.eu)

La Commissione europea ha deciso il 17 maggio 2018 di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro Francia, Germania, Ungheria, Italia, Romania e Regno Unito per il mancato rispetto dei valori limite stabiliti per la qualità dell’aria e per aver omesso di prendere misure appropriate per ridurre al minimo i periodi di superamento dei medesimi valori limite. Leggi tutto…

Come svuotare di contenuto le norme sulla valutazione di impatto ambientale.


Nitticora (Nycticorax nycticorax) e Garzetta (Egretta garzetta) (foto Cristiana Verazza)

Come sappiamo, il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze ha recentemente visto concludersi il relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) con un provvedimento conclusivo positivo (D.M. Ambiente n. 377 del 28 dicembre 2017) subordinato complessivamente a 142 condizioni, tutte o meno sopravvissute al lavaggio dei panni in Arno, che, di fatto, impongono una radicale revisione progettuale. Leggi tutto…

Inno4Grass, un progetto europeo per migliorare pascoli e prati.


Prato e Orchidee (archivio Benthos)

Inno4Grass è un progetto europeo nato per migliorare pascoli e prati nel Vecchio Continente, rendendoli più produttivi sul piano della sostenibilità ambientale. Leggi tutto…

Il Lupo guastafeste.


Lupo (Canis lupus italicus, foto Raniero Massoli Novelli)

Questa non è una delle solite favole sul Lupo (Canis lupus).

La realtà, infatti, è ben diversa. Leggi tutto…

Quando deve essere svolta la procedura di valutazione di incidenza ambientale.


Bosco, radura

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di ambito di applicazione della procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).

Il Consiglio di Stato, con sentenza Sez. IV, 13 settembre 2017, n. 4327, ha ribadito che la procedura di V.Inc.A. deve essere applicata per tutti i piani o progetti che ricadano all’interno delle aree naturali protette di cui alla Rete Natura 2000 (S.I.C., Z.P.S., Z.S.C.) ovvero ricadano all’esterno, ma possano avere effetti significativi su di esse. Leggi tutto…

Il Governo Renzi tenta di svuotare la normativa di tutela degli Habitat.


Tuili - Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Il Governo Renzi sfida l’ Unione Europea in materia di salvaguardia degli Habitat naturali e dell’avifauna selvatica.

Come noto, infatti, la direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, e la flora ha avviato e comportato la realizzazione della Rete Natura 2000, mediante l’individuazione dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciale (Z.P.S.) ai sensi della direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Stabilisce poi, all’art. 6, comma 3°, che “qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica”. Leggi tutto…

Morte ai Cormorani, tanto non votano.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Nei giorni scorsi si è registrato l’ennesimo attacco frontale delle associazioni Uecoop e Coldiretti contro i Cormorani (Phalacrocorax carbo).  Ovviamente chiedono di aprir loro la caccia, visto che, a loro dire “funzionano solo le doppiette”.

Ecco: “secondo UeCoop Sardegna, che ha elaborato dati della Provincia di Oristano e del Dipartimento di Biologia animale dell’Università di Cagliari, tra ottobre 2014 e dicembre 2015, i cormorani hanno consumato oltre 537 mila chili di pesce per un valore complessivo di due milioni 686mila euro calcolato nell’ipotesi di un prezzo medio di 5 euro al chilo”. Leggi tutto…

Premio GREEEN Storytelling.


Iris planifolia

Iris planifolia

Riceviamo dalla prof.ssa Roberta Massoli Novelli, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Duca degli Abruzzi” di Elmas (CA), facente parte della rete GREEEN per la promozione dell’educazione scientifica e ambientale nelle scuole europee, e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Unione Europea, logo

Premio GREEEN Storytelling Leggi tutto…

Ricorso al T.A.R. Sardegna contro il calendario venatorio sardo 2015-2016.


Germano reale (Anas platyrhynchos)

Germano reale (Anas platyrhynchos)

Il ricorso ecologista.

E’ in corso di notifica e deposito, grazie al prezioso patrocinio dell’avv. Carlo Augusto Melis Costa, il ricorso al T.A.R. Sardegna delle associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus  avverso il calendario venatorio regionale sardo 2015-2016 promulgato con decreto assessoriale n. 17343/29 del 5 agosto 2015 e pubblicato sul B.U.R.A.S. digitale n. 37 del 13 agosto 2015, in quanto formulato in assenza di vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.), necessaria per tutte le attività o progetti che possano modificare le caratteristiche ecologiche e naturalistiche delle aree appartenenti alla Rete Natura 2000.

Il ricorso ecologista chiede l’annullamento del calendario venatorio, previa sospensione cautelare. Leggi tutto…