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Posts Tagged ‘Unione Europea’

Energia, soldi pubblici, tinteggiature di verde.


centrale eolica off shore, Germania

Il 25 giugno 2021 il Ministero per la Transizione Ecologica ha emanato un Avviso pubblico su “Produzione di energia elettrica mediante impianti eolici offshore galleggianti” con il quale ha proposto una “manifestazione d’interesse, rivolta a tutti i soggetti imprenditoriali che siano in grado di proporre progetti rientranti nella tipologia”.

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Stop all’estrazione del carbone polacco? Finora no.


miniera di carbone a cielo aperto

La Corte di Giustizia europea ha emanato l’ordinanza del 21 maggio 2021 nel corso della causa C-121/21 con cui intima il blocco dell’estrazione del carbone dalla miniera polacca di Turòw a causa degli effetti negativi nel territorio della Repubblica Ceca, non tenuti in conto dalla Polonia, che non ha sottoposto a procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) la prosecuzione dell’attività estrattiva.

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Elettrosmog, alla Corte di Giustizia europea la possibilità di prevedere maggiori poteri di pianificazione per i Comuni.


ripetitore per telefonìa mobile

Il Consiglio di Stato ha ritenuto fondamentale rivolgersi alla Corte di Giustizia europea per verificare se sia legittimo, alla luce del diritto comunitario, consentire ai singoli Comuni una facoltà di pianificazione più ampia per gli impianti telefonici produttivi di campi elettromagnetici.

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Siamo alle comiche, per la Francia l’energia nucleare è “pulita”.


centrale nucleare

La Francia vede circa il 70% del proprio fabbisogno energetico coperto dall’energia nucleare.

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Ecco il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.


bosco e girasoli

Un po’ di informazione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ricordando che un’efficace programmazione dei fondi connessi al Next generation EU, che unitamente al bilancio a lungo termine dell’Unione Europea (2021-2027), attualmente costituisce il punto di riferimento fondamentale per consentire all’Italia e agli altri Paesi europei di superare le devastanti conseguenze della tristemente nota pandemia di coronavirus Covid-19.

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si occupi delle concessioni demaniali “eterne”.


Teulada, spiaggia di Tuerredda (8 gennaio 2021)

La spiaggia di Tuerredda, sul litorale di Teulada (SU), è un gioiello ambientale del Mediterraneo fin troppo abusato e massacrato da anni di overdose estive di bagnanti-chioschi-ombrelloni-stabilimenti-parcheggi-gas di scarico.

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Prati, campi o boschi?


Veneto, paesaggio

Quanto costa sostenere l’agricoltura e l’allevamento?

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Aperta una nuova procedura di infrazione comunitaria contro l’Italia sulla qualità dell’aria.


automobili e smog (foto da stadio24.com)

Nulla di nuovo sotto il sole, purtroppo.

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La devastante rapina ai danni delle foreste della Romania.


Romania, Carpazi, foresta tagliata e depredata (foto Balcani e Caucaso)

E’ il sacco delle ultime grandi foreste vergini rimaste nel Vecchio Continente.

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Feccia al governo.


L’Unione europea è una gran bella cosa, ha garantito pace e prosperità a gran parte del Vecchio Continente da decenni, ha aiutato parecchi Paesi a risollevarsi e crescere dopo lunghe dittature,  in campo ambientale ha permesso la realizzazione di un nucleo minimo di normative di salvaguardia e buona gestione del territorio, tuttavia oggi, con l’emergenza dettata dalla pandemia di coronavirus COVID 19, sta attraversando un periodo fondamentale per comprendere se avrà ancora ragione di esistere o meno.

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La proroga automatica delle concessioni demaniali (marittime o meno) è illegittima.


S. Anna Arresi, spiaggia di Porto Pino

Recentemente il Ministro per i Beni e Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini ha proposto di inserire una norma nel prossimo provvedimento legislativo per il contrasto alla pandemia di coronavirus COVID 19 che chiarisca definitivamente la proroga della durata delle concessioni demaniali marittime a fini ricreativi (c.d. concessioni balneari) fino al 2033, già prevista dalla legge n. 145/2018, ma oggetto di contestazioni e disapplicazioni da parte di numerosi Enti locali, delegati in materia (art. 105, comma 1°, lettera l, del decreto legislativo n. 112/1998, legge n. 88/2001, art. 4 della legge n. 59/1997), dopo la riforma costituzionale del Titolo V (legge cost. n. 3/2001) che attribuisce ai Comuni (art. 118 cost.) le funzioni amministrative relative a “gestione dei beni del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale”, con esclusione delle competenze in materia energetica e della difesa.

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Noi ce la faremo.


andrà tutto bene

Al 13 marzo 2020 in Italia ben 14.955 malati, 1.266 morti, ma anche 1.439 guariti.

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La Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per cattivo recepimento della normativa sulla valutazione di impatto ambientale.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La Commissione europea, con lettera di costituzione in mora n. 2019/2308, ha affermato la “non conformità della legislazione italiana con la direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e private”, invitando l’Italia al corretto adeguamento della propria normativa interna in materia.

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Le concessioni demaniali marittime non sono eterne, nemmeno in Italia.


bovini in spiaggia

Sentenza di grande importanza quella recentemente emessa dalla Corte di cassazione in tema di durata delle concessioni demaniali marittime e applicazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. direttiva Bolkestein).

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Il Presidente del Consiglio Conte: “La TAV si farà”.


Fra le mitiche Grandi Opere di questa povera Italia, l’alta velocità ferroviaria è sicuramente una delle più problematiche, per usare un eufemismo.

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Nuova condanna per l’Italia per la cattiva gestione dei rifiuti.


Sìnnai, Capo Boi – Cala Sirena, discarica abusiva

Com’era prevedibile, dopo quella con pesante sanzione pecuniaria della sentenza della Grande Sezione, 2 dicembre 2014, C-196/2013, è giunta dalla Corte di Giustizia europea una nuova condanna per l’Italia a causa della cattiva gestione dei rifiuti.

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La Corte costituzionale conferma sostanzialmente la riforma delle procedure di valutazione di impatto ambientale.

Schizofrenica politica energetica europea: avanti tutta con le biomasse.


Maremma, bosco

Maremma, bosco

Il 14 giugno 2018 i rappresentanti di Consiglio europeo, Parlamento e Commissione hanno siglato l’accordo che modifica e amplia il quadro normativo europeo al 2030 sulle energie rinnovabili, compresi l’autoconsumo e i trasporti: il livello minimo del 32% di energia prodotta da fonti rinnovabili; il 14% per il settore dei trasporti e sostegno per i consumatori che autoproducono energia. Leggi tutto…

La Corte di Giustizia europea condanna l’Italia per inadempimento della normativa sulla tutela delle acque.


corso d'acqua inquinato da scarichi

corso d’acqua inquinato da scarichi

La Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia per inadempimento della normativa comunitaria in materia di tutela delle acque.

Era scontato.

La sentenza Corte Giust. UE, Sez. I, 31 maggio 2018, causa C-251/17 ha imposto all’Italia una sanzione pecuniaria di 25 milioni di euro, più 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma di oltre 100 centri urbani o aree sprovvisti di reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue in violazione della direttiva n. 91/271/CEE. Leggi tutto…

La Commissione europea deferisce vari Stati membri (fra cui l’Italia) davanti alla Corte di Giustizia per la pessima qualità dell’aria.


Parigi, smog

Parigi, smog (da http://www.meteoweb.eu)

La Commissione europea ha deciso il 17 maggio 2018 di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro Francia, Germania, Ungheria, Italia, Romania e Regno Unito per il mancato rispetto dei valori limite stabiliti per la qualità dell’aria e per aver omesso di prendere misure appropriate per ridurre al minimo i periodi di superamento dei medesimi valori limite. Leggi tutto…