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Posts Tagged ‘Tuscia’

Fermiamo l’ennesimo scempio annunciato della Tuscia!


Tuscia, paesaggio agrario

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (8 novembre 2022) uno specifico atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale in corso relativo al progetto di centrale eolica “Viterbo Energia” presentato dalla società romana Fred. Olsen Renewables Italia s.r.l. nelle campagne fra Viterbo, Montefiascone e Celleno.

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Si prepara l’ennesimo scempio della Tuscia, questa volta verso i Calanchi di Bagnoregio.


bosco e girasoli

Il Ministero della Transizione Ecologica – Commissione tecnica PNRR-PNIEC, sfatando l’idea che la vorrebbe fin troppo di manica larga, nei mesi scorsi (nota prot. n. 4522 del 5 luglio 2022), nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) in corso, aveva in buona sostanza rispedito al mittente il progetto per la realizzazione di una centrale fotovoltaica (potenza 40,93 MWp) estesa più di 54 ettari nelle campagne e nelle macchie di Falaschino (Bagnoregio), Coste Lombarde (Celleno e Viterbo), Campo Salmo (Viterbo) e Grotte S. Stefano (Viterbo e Vitorchiano), in una zona già aggredita dalla speculazione energetica.

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Girasoli, grano, Tuscia.


Alessandro Paoletti fra i suoi Girasoli (luglio 2022)

L’avevano denigrato, perché lì non poteva crescer nulla di buono.

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Il vincolo paesaggistico della Tuscia: strumento valido per evitare dannoso consumo di suolo agricolo.


Montalto di Castro, concentrazione di impianti di produzione di energia da fonte fotovoltaica a terra (da Google Earth, 2022)

Altritalia Ambiente, Amici della Terra, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, AssoTuscania, Gruppo Intervento Giuridico GrIG, Italia Nostra, Mountain Wilderness e Pro Natura  appoggiano pienamente l’iniziativa della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale volta a porre il vincolo paesaggistico su oltre 20mila ettari di territorio in coincidenza del bacino del torrente Arrone, a cavallo dei comuni di Arlena di Castro, Cellere, Canino, Montalto di Castro, Piansano, Tarquinia, Tessennano e Tuscania.

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Per una maggiore tutela della Tuscia, no alla speculazione energetica!


Tuscia, cavalli al pascolo e ruderi medievali

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) sostiene la proposta della Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale di ampliare l’area sottoposta a vincolo paesaggistico nella Tuscia con specifico provvedimento di individuazione (artt. 136 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

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Come si attua la speculazione energetica. A Villanovaforru, per esempio.


quattro spighe nel campo di grano

Ecco quello che capita spesso e volentieri nel fantastico mondo della transizione energetica.

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No allo scempio eolico di Tuscania e della Tuscia, no alla sottrazione delle terre collettive!


Tuscania, rosone della Chiesa di San Pietro

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (10 novembre 2021) un nuovo atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione di una centrale eolica denominata “Parco eolico Tuscania”, da parte della WPD S. Giuliano s.r.l., in località Mandria-Casaletto e San Giuliano, nei Comuni di Tuscania e di Arlena di Castro (VT).

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Energie rinnovabili, perché non raccontarla tutta?


Veneto, centrale fotovoltaica in area agricola

Milena Gabanelli è giornalista nota e capace. 

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Vita più complicata per i progetti eolici incombenti sul Lago di Bolsena e su Civita di Bagnoregio.


Tuscia, boschi e vallate

Il Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Lazio hanno risposto all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi inviata (6 giugno 2021) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) riguardo ai progetti di impianti eolici presso il Lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio.

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Civita di Bagnoregio. In virtù della sua fragilità è opportuno costruirvi un parco eolico?


Civita di Bagnoregio, loc. Mercatelli, frana (giugno 2021)

Riceviamo da un Residente della Tuscia laziale e pubblichiamo volentieri.

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Ma che sarebbe ‘sta “transizione ecologica” all’italiana?


Bisonti europei (Bison bonasus)

La Commissione europea in questi giorni ha aperto la procedura di infrazione n. 2021/2028 con una specifica lettera di messa in mora (art. 258 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea – TFUE) per mancato completamento della designazione dei siti della Rete Natura 2000, in applicazione della normativa comunitaria per la salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali (direttiva n. 92/43/CEE) e della normativa comunitaria per la tutela dell’avifauna selvatica (direttiva n. 09/147/CE).

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Pale eoliche incombenti sul Lago di Bolsena e su Civita di Bagnoregio.


centrale eolica

La Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, centro medievale di grande suggestione noto in tutto il mondo, e le colline che digradano sul Lago di Bolsena stanno per perdere parte delle incomparabili caratteristiche ambientali e storico-culturali a causa di una serie di progetti di impianti di produzione di energia eolica tutt’altro che adeguatamente valutati.

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Come degradare millenni di civiltà.


Tuscia, cavalli al pascolo e ruderi medievali

Il Consiglio di Stato purtroppo ha recentemente scritto una triste pagina per difesa dei valori ambientali e storico-culturali del Bel Paese e, in particolare, della Tuscia.

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La Regione Lazio favorisce la speculazione energetica ai danni della Tuscia.


Tuscia, acquedotto romano

La Tuscia sembra proprio che sia diventata il Far West della speculazione energetica, dalle centrali solari fotovoltaiche alle centrali eoliche, alle centrali a biomassa. 

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No e ancora no allo scempio della Tuscia!


Tuscia, acquedotto romano

Altura, Amici della Terra, Assotuscania, Forum Ambientalilsta, GRIG, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, hanno presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) le osservazioni allegate per dire no allo scempio eolico nella Tuscia, contro il progetto che mira ad installare nel comune di Tuscania (VT) 16 mega pale eoliche alte 250 metri, le più alte mai viste in Europa, destinate a stravolgere per sempre il paesaggio di tutto il comprensorio.

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La Corte di Giustizia europea rende migliore il futuro della Valle del Mignone.


Tuscia, paesaggio agrario

La Corte di Giustizia europea, con la sentenza Sez. VI, 16 luglio 2020, causa C-411/19, ha davvero reso migliore il futuro della Valle del Mignone, gravemente resa in pericolo dal progetto di completamento della superstrada Orte – Civitavecchia.

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Anche il Governo Conte si oppone allo scempio annunciato della Tuscia.


Tuscia, cavalli al pascolo e ruderi medievali

Nella seduta dell’11 giugno 2020, il Consiglio dei Ministri, “a norma dell’articolo 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, ha deliberato:

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Contro lo scempio annunciato della Tuscia.


Tuscia, paesaggio agrario

Il T.A.R. Lazio, con sentenza Sez. I Quater , 7 maggio 2020, n. 4792 ha dichiarato inammissibile il ricorso del Il Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo avverso la  avverso la determinazione n. 98135 del 6 febbraio 2019 (e la successiva autorizzazione unica) “con la quale la Regione Lazio, disattendendo i pareri negativi espressi dalla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha concluso positivamente la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progettodi realizzazione di  un “Impianto  fotovoltaico  a  terra  della  potenza  di  circa 150 MWp connesso alla RTN”, progettato a Pian di Vico (Tuscania).

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La speculazione energetica vuol sbranare la Tuscia.


Tuscia, cavalli al pascolo e ruderi medievali

La Tuscia è oggetto di un attacco senza precedenti ai suoi valori ambientali, storico-culturali, paesaggistici, socio-economici.

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A fianco del Ministero per i beni e attività culturali e il turismo contro lo scempio annunciato della Tuscia.


Tuscia, boschi e vallate

L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus , grazie al prezioso operato degli avvocati Rosalia Pacifico (Foro di Cagliari) e Tommaso Raccuglia (Foro di Roma), ha trasposto davanti al T.A.R. Lazio il proprio ricorso straordinario al Presidente della Repubblica effettuato nell’agosto scorso ed è intervenuta ad adiuvandum a fianco del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo  avverso la determinazione n. 98135 del 6 febbraio 2019 (e la successiva autorizzazione unica) “con la quale la Regione Lazio, disattendendo i pareri negativi espressi dalla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha concluso positivamente la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progettodi realizzazione di  un “Impianto  fotovoltaico  a  terra  della  potenza  di  circa 150 MWp connesso alla RTN”, progettato a Pian di Vico (Tuscania).

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