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Archive for the ‘energia’ Category

Fondi comunitari del Next Generation EU, non facciamo danni!


cascata nel bosco

Ecco che natura dovranno avere i piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) che beneficeranno del nucleo fondamentale del Next Generation EU.

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Sulcis allo sbando.


Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Un viaggio nel Sulcis inquinato, ammalato, depredato, assistito, allo sbando.

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Presentata opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la centrale eolica off shore al largo della Sardegna.


Mar di Sardegna, progetto di centrale eolica offshore (tratto da documentazione procedura di scoping)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv (GrIG) ha presentato un atto di opposizione (28 gennaio 2021) al rilascio della concessione demaniale marittima richiesta dalla Ichnusa Wind Power s.r.l. di un’ampia area demaniale, di mare territoriale e d’interesse nazionale al largo del Sulcis per realizzarvi una centrale eolica off shore.

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Vento di malaffare ai danni dello Stato e della Collettività.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Incentivi, bonus, sgravi fiscali, contributi in favore delle energie prodotte da fonti rinnovabili in Italia sono fra le occasioni principali per il riciclaggio (non ecologico) di denaro di provenienza opaca e per la realizzazione di truffe di ogni genere ai danni delle casse pubbliche.

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Aperte le iscrizioni ai Seminari invernali di diritto ambientale.


(tutela del paesaggio e coste, pianificazione paesaggistica, diritti di uso civico, abusivismo edilizio, valutazioni di impatto ambientale).

Fiume Elsa

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv promuove quattro seminari in videoconferenza su temi particolarmente attuali del diritto ambientale:

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Ma voi comprereste mai un’auto usata da costoro?


deposito unico scorie radioattive, progetto preliminare

E’ stata pubblicata la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) per l’ubicazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive ed è stata avviata (5 gennaio 2021) la fase di consultazione pubblica.

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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla pubblicazione della Carta dei siti potenziali per il deposito unico delle scorie radioattive.


Italia, siti potenzialmente idonei per il deposito unico delle scorie radioattive

E’ stata pubblicata la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) per l’ubicazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive ed è stata avviata (5 gennaio 2021) la fase di consultazione pubblica.

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Pubblicato l’elenco dei siti idonei al deposito unico delle scorie radioattive.


Gran Bretagna, deposito scorie radioattive

Prosegue la lunga procedura complessa prevista dal Governo per l’individuazione del sito unico nazionale per le scorie radioattive, dove i circa 95 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza.

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Il GrIG nel 2020 per il nostro ambiente e la nostra salute.


Lupo europeo (Canis lupus lupus)

In Sardegna … è nato uno dei movimenti ecologisti più interessanti del nostro Paese. Mi riferisco al Gruppo d’Intervento Giuridico … che è in assoluto, credo, il movimento ambientalista che porta a casa i risultati migliori, perché anziché sdraiarsi davanti alle ruspe, si batte sul piano delle leggi per bloccare le porcherie di qualche sciagurato assaltatore dell’ambiente”.

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Referendum sulla responsabilità delle società multinazionali in Svizzera.


Svizzera, manifesto “si” al referendum popolare per la responsabilità ambientale delle aziende (nov. 2020)

In Svizzera domenica 29 novembre 2020 si vota per due referendum d’iniziativa popolare, Iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente» e Iniziativa popolare «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico»

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La Regione Lazio favorisce la speculazione energetica ai danni della Tuscia.


Tuscia, acquedotto romano

La Tuscia sembra proprio che sia diventata il Far West della speculazione energetica, dalle centrali solari fotovoltaiche alle centrali eoliche, alle centrali a biomassa. 

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Agli impegni dovranno seguire i fatti.


Apecchio, crinale appenninico

L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane prende atto della svolta politica che ha interessato le Marche con la vittoria del centro destra. Il nuovo presidente Francesco Acquaroli, da candidato, non ha inteso condividere il nostro documento “E’ CAMBIATO IL MONDO” firmato da ben 16 associazioni ambientaliste.

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No e ancora no allo scempio della Tuscia!


Tuscania, simulazione inserimento centrale eolica nel territorio

Altura, Amici della Terra, Assotuscania, Forum Ambientalilsta, GRIG, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness, hanno presentato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) le osservazioni allegate per dire no allo scempio eolico nella Tuscia, contro il progetto che mira ad installare nel comune di Tuscania (VT) 16 mega pale eoliche alte 250 metri, le più alte mai viste in Europa, destinate a stravolgere per sempre il paesaggio di tutto il comprensorio.

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Finalmente parte lo smantellamento di due centrali nucleari in Italia.


centrale nucleare

Il nuovo piano industriale 2020-2025 della Sogin s.p.a., la Società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, prevede, finalmente, lo smantellamento nei prossimi anni delle due centrali nucleari dismesse di Trino e del Garigliano.

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Decreto-legge “Semplificazioni”, ennesimi gravi danni ambientali.


Tuscia, boschi e vallate

Come avevamo già evidenziato, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folle abrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.

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Aquila del Bonelli, forza e coraggio!


L’Aquila del Bonelli (Aquila fasciata) è un rapace tipico del Mediterraneo, sebbene raro. 

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Centrale eolica off shore al largo della Sardegna, beata ignoranza.


Tal Luisiana Gaita, giornalista poliedrica “nata a Napoli, cresciuta a Torre del Greco, ma anche a Roma, Barcellona, Lecce, Bologna, Milano, Brindisi, Taranto, Londra e ancora Milano” e, già che ci siamo, potremmo aggiungere Spilimbergo e Casino di Terra, nel malaugurato caso seguissimo i suoi parametri giornalistici, ha scritto un ampio articolo su Il Fatto Quotidiano relativamente al progetto di centrale eolica off shore al largo dalla costa sud occidentale della Sardegna.

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Arriva la tecnologia 5 G e l’Unione europea “dimentica” il principio di precauzione.


Bombo (gen. Bombus) su Girasole

Il riconoscimento del principio di precauzione in materia ambientale è una delle più rilevanti conquiste nel campo del diritto ambientale per migliorare la qualità della vita e del territorio, nonché della conservazione degli ambienti e delle risorse naturali.

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Proviamo a migliorare l’indecente “Decreto Semplificazioni”.


Milano, Basilica di S. Ambrogio

Come abbiamo già evidenziato, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folle abrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.

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Una centrale eolica in mare al largo dell’Isola di San Pietro e del Sulcis?


Mar di Sardegna, progetto di centrale eolica offshore (tratto da documentazione procedura di scoping)

La Ichnusa Wind Power s.r.l., società energetica milanese decisamente minimalista e parca di informazioni, ha presentato un progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore, con 42 “torri eoliche” altre 265 metri, su una superficie marina di 49 mila metri quadri, a circa 35 chilometri (circa 19 miglia marine) dalla costa dell’Isola di San Pietro e del Sulcis (Sardegna sud-occidentale).

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