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Archive for the ‘energia’ Category

Nuovo governo, vecchi problemi ambientali (e sempre più gravi).


Roma, il Colosseo visto dal parco di Colle Oppio

In questi giorni, salvo imprevisti dell’ultima ora, nasce il nuovo governo del Bel Paese.

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L’ex sindaco Tendas insiste con la sua curiosa “narrazione ecosostenibile”.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

L’ex sindaco di Oristano Guido Tendas deve evidentemente avere molto tempo libero e una disinvolta visione di leggi e fatti, per cui ancora una volta, con una perseveranza degna di miglior causa, insiste a voler coinvolgere il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nella sua “insalata” di imprecisioni e di amnesie.

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Un amministratore pubblico con idee cementate..e superate dalla realtà.


Aquila reale (Aquila chrysaetos)

Al Direttore responsabile de La Nuova Sardegna,

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Incidente nucleare misterioso sul Mar Bianco.


scorie nucleari

Silenzio.

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A che punto è il programma per la realizzazione del sito unico delle scorie radioattive?


scorie nucleari

Passano gli anni e le novità scarseggiano.

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Lettera aperta al Ministro dell’ambiente Costa e al Ministro per lo sviluppo economico Di Maio sul gasdotto “Rete Adriatica”.


simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Al Ministro dell’Ambiente Dott. Sergio Costa,

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La Associazioni ambientaliste scrivono alla Regione autonoma della Sardegna: basta carbone, il futuro rinnovabile è possibile.


Carbonia, miniera di Serbariu

I rappresentanti delle associazioni ambientaliste Carmelo Spada per il Wwf, Graziano Bullegas per Italia Nostra, Stefano Deliperi per il Gruppo di intervento Giuridico, Francesco Guillot per la Lipu, Daniele Solinas per il Codacons e Domenico Scanu per Medici per l’Ambiente -ISDE hanno inviato una lettera al Presidente della Giunta Cristian Solinas, all’Assessore all’Industria della Ras Anita Pili e all’assessore all’Ambiente della Ras Gianni Lampis per sottolineare che: “l’anacronistica mobilitazione di politici e sindacati sardi per impedire la phase out delle centrali a carbone della Sardegna, stabilita lo scorso novembre dal decreto 430 del ministero dell’Ambiente, è in continuità con gli scioperi e le proteste in corso per la riapertura degli impianti industriali di Portovesme, attività antieconomiche e fortemente inquinanti che negli anni hanno condizionato la vita dell’intero Sulcis-Iglesiente, hanno desertificato e inquinato, hanno creato una situazione sanitaria tra le più critiche e preoccupanti della Sardegna e disincentivato la nascita di attività economiche sostenibili e di economia circolare”. 

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