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Posts Tagged ‘Corte dei conti’

Come l’Italia combatte il dissesto idrogeologico.


Cagliari, strada statale n. 195 interrotta (10 ottobre 2018)

E’ di queste settimane l’approvazione di un’importante atto della Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato relativa alla gestione del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico, la cassaforte e la regìa nazionale per la lotta al dissesto idrogeologico che tante calamità innaturali causa al nostro povero Bel Paese.  

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Reiterare provvedimenti illegittimi in danno della fauna costituisce danno erariale.


Marmotta - Copia

Marmotta (Marmota marmota)

Rilevante pronuncia da parte della Corte dei conti in sede giurisdizionale sui reiterati abbattimenti illegittimi di esemplari di fauna selvatica. Leggi tutto…

Non gestire gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale comporta danno erariale.


rustico edilizio

Non occuparsi della corretta gestione degli immobili abusivi una volta acquisiti al patrimonio comunale, secondo le modalità offerte dalla legge, costituisce danno erariale.

La sentenza Sez. giursdiz. Corte dei conti Campania, 22 novembre 2017, n. 408, infatti, ha riconosciuto la responsabilità per danno erariale di amministratori e funzionari pubblici del Comune di Lettere (NA) per non aver curato la riscossione di canoni per l’occupazione di due immobili abusivi, acquisiti dall’Amministrazione comunale in seguito a specifica manifestazione di volontà di mantenimento per fini di pubblico interesse. Leggi tutto…

Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.


Quirra, Stagno di Murtas

Quirra, Stagno di Murtas

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.

In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…

Il Poetto di Cagliari, ripascimento inutile e dannoso.


Cagliari, la spiaggia del Poetto vista dalla Sella del Diavolo

Cagliari, la spiaggia del Poetto vista dalla Sella del Diavolo

Ma sì, facciamoci del male e andiamo a vedere la spiaggia del Poetto dalla Sella del Diavolo.

A Cagliari puoi far così una splendida passeggiata fra natura e cultura, ma puoi anche vedere come sia stato inutile e dannoso l’intervento di ripascimento della spiaggia compiuto una quindicina di anni fa dalla Provincia di Cagliari. Leggi tutto…

Non intervenire contro i danni ambientali comporta responsabilità erariale.


Aironi cenerini (Ardea cinerea) in volo

Aironi cenerini (Ardea cinerea) in volo

Pronuncia di grande interesse resa dalla Sezione Giurisdizionale lombarda della Corte dei conti in materia di responsabilità erariale per mancato intervento avverso danni all’ambiente.

Con sentenza n. 137/2015 del 31 luglio 2015, la Sezione Giurisdizionale per la Lombardia della Corte dei conti ha condannato componenti degli organi rappresentativi e gestionali del Consorzio tra le Comunità Montane Alto Lario occidentale, Valchiavenna e Valtellina di Morbegno (oggi Ente autonomo di diritto pubblico finanziato da tali tre Comunità), quale gestore della Riserva naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola, per non aver posto in essere le attività ostative di legge nei confronti di gravi violazioni ambientali e urbanistico-edilizie compiute dalla Larioscavi s.r.l. (poi Novamin s.p.a., infine Novate Mineraria s.r.l.) nel corso degli anni con un’attività di lavorazione, frantumazione e deposito inerti dentro l’area naturale protetta. Leggi tutto…

Come vengono utilizzati i fondi comunitari in Sardegna.


Ginestra (Genistae)

Ginestra (Genistae)

Come vengono gestiti e utilizzati i fondi comunitari assegnati alla Sardegna?

Quali utilità e benefici hanno causato?  Quali ricadute sul tessuto economico-sociale?

Quali i problemi e le criticità?     Leggi tutto…

Ladri di Stato.


Castello di Fenis

Castello di Fenis

Purtroppo non era difficile capirlo, fin dalle origini.

Le criticatissime operazioni di cartolarizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato si sono rivelate un vero e proprio furto ai danni della Collettività. Leggi tutto…

Nei terreni a uso civico non si possono aprire cave e chi lo fa risponde di danno erariale.


bosco e girasoli

bosco e girasoli

La Corte dei conti, in sede giurisdizionale, ha scritto un’importante pagina del diritto ambientale in relazione alla “salvaguardia all’ambiente, quale bene immateriale valutabile economicamente”.

La sentenza Corte dei conti, Sez. II Giurisdizionale app., 27 novembre 2014, n. 684, accogliendo parzialmente il ricorso del Procuratore erariale regionale molisano avverso una contraddittoria pronuncia della Sezione giurisdizionale locale, ha affermato la propria giurisdizione in concorrenza con quella del Giudice ordinario per il danno ambientale (artt. 299 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).     Leggi tutto…

Un po’ di chiarezza sul 5 x 1000.


Sardegna, costa meridionale

Sardegna, costa meridionale

Da alcuni anni possiamo destinare una piccola parte del nostro gettito fiscale per una buona causa.

Infatti, le varie leggi di stabilità annuali (in precedenza denominate leggi finanziarie) prevedono la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ad associazioni non lucrative (onlus), come la nostra[1].

Tale scelta non determina maggiori imposte da pagare ma è solo un’indicazione allo Stato di come destinare il 5 per mille delle nostre imposte (come già avviene per l’otto per mille in favore dello Stato per scopi sociali o in favore delle Confessioni religiose). Leggi tutto…

Pagate, una buona volta, per il disastroso ripascimento del Poetto!


Cagliari, spiaggia del Poetto con il "ripascimento"

Cagliari, spiaggia del Poetto con il “ripascimento”

La Corte di cassazione, Sezioni unite civili, con sentenza del 21 maggio 2014 ha respinto i ricorsi di numerosi incolpati avverso la sentenza Sez. I giurisdizionale centrale d’appello Corte dei conti, 31 gennaio 2013, n. 77, che aveva confermato anche in sede di appello la condanna nei confronti di amministratori e funzionari pubblici, esperti e tecnici per il ripascimento della spiaggia del Poetto (Cagliari).

In primo grado era stata la sentenza Sez. giurisdizionale Sardegna, 21 luglio 2009, n. 1003 a statuire le responsabilità per danno erariale e danno all’immagine. Leggi tutto…

Onorevole, restituisca il maltolto!


Roma, Viale Mazzini, sede della Corte dei conti

Roma, Viale Mazzini, sede della Corte dei conti

 

 

E’ giunta la prima sentenza che condanna, per colpa grave, un capo-gruppo consiliare per la mancata vigilanza sulla correttezza dell’utilizzo dei fondi pubblici assegnati ai gruppi politici dei Consigli regionali. Leggi tutto…

Chi causa incendi svolgendo funzioni pubbliche ne paga le conseguenze.


incendio in zona umida

incendio in zona umida

Importante pronuncia della Corte dei conti in tema di danno erariale in conseguenza di incendio causato dalla negligenza di chi svolgeva proprie funzioni istituzionali.

La sentenza Corte dei conti, Sez. giurisdizionale Sicilia, 10 ottobre 2013, n. 3018 ha pesantemente sanzionato il comportamento gravemente negligente di un capo-squadra del Demanio forestale siciliano che, in piena estate, causava un incendio con l’abbruciamento poco accorto di residui vegetali.

E’, quindi, dovuto il risarcimento del danno ambientale (determinato dalla perdita/depauperamento di due ettari di bosco), nonché delle spese sostenute per lo spegnimento dell’incendio e la successiva bonifica dai Servizi antincendio statale e regionale e dai Vigili del Fuoco. Leggi tutto…

La cattiva gestione dei fondi comunitari in Sardegna.


Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Non ci sono soltanto devastanti sprechi di fondi comunitari in Sardegna.

Si tratta proprio di profonde carenze in sede di programmazione e gestionale, ora la valutazione degli effetti conseguiti dal P.O.R. Sardegna 2000-2006 da parte del Nucleo regionale di valutazione sugli investimenti pubblici.

Valutazione negativa: 1,5 miliardi di euro utilizzati male (per non dire di peggio).

Inoltre, “fonti interne allo stesso nucleo di valutazione ritengono altamente probabile, se non certa, una analoga sentenza anche per il successivo Por, che si concluderà quest’anno e che sarà monitorato solo dal 2014”. Leggi tutto…

Confermata in appello la condanna della Corte dei conti per il ripascimento del Poetto. La sentenza.


Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

 

 

anche su Lexambiente (“Danno erariale per lavori di ripascimento“), rivista telematica di diritto ambientale (9 aprile 2013)

 

Come noto, la Corte dei conti ha confermato anche in sede di appello la condanna nei confronti di amministratori e funzionari pubblici, esperti e tecnici per il ripascimento della spiaggia del Poetto (Cagliari).

In primo grado era stata la sentenza Sez. giurisdizionale Sardegna, 21 luglio 2009, n. 1003 a statuire le responsabilità per danno erariale e danno all’immagine.

La sentenza Sez. I giurisdizionale centrale d’appello Corte dei conti, 31 gennaio 2013, n. 77 ha condannato, dopo l’esercizio del potere di riduzione (40%), diversi convenuti al risarcimento di euro 2.870.575,00 oltre agli interessi legali sull’importo del danno patrimoniale rivalutato e su quello dovuto a titolo di danno all’immagine. Leggi tutto…

L’Italia dei furbi e degli spreconi.


Roma, Pantheon

Roma, Pantheon

Il 5 febbbraio 2013 c’è stata l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti.

Al di là degli aspetti formali, è particolarmente interessante l’analisi delle tipologie di danno erariale perseguite nel corso dell’anno precedente, una vera antologia delle furberìe e degli sprechi italici.

E’ contenuta nella relazione del Procuratore generale della Corte dei conti, da pagina 66 in poi (da pagina 109 per la Sardegna). Leggi tutto…

La Corte dei conti: “pagate per il disastroso ripascimento del Poetto”.


Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

La I Sezione giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei conti ha sostanzialmente confermato, avvalendosi del potere di riduzione (in primo grado ben 4,8 milioni di euro), le condanne intervenute in primo grado per la vicenda dello scandaloso“ripascimento” del Poetto (Cagliari) al termine del procedimento apertosi l’11 novembre 2011 e dopo le richieste del Procuratore generale della Corte dei conti.

Undici fra “esperti”consulenti, amministratori e funzionari pubblici sono stati condannati al risarcimento in favore dell’Erario dell’importo complessivo pari a 2 milioni 870.575 euro (478.429 euro a titolo di danno d’immagine) in sede di appello, tre sono stati assolti.

Per il biologo Luigi Aschieri – non appellante – la condanna era già diventata esecutiva. Leggi tutto…

Si deve pagare il canone per l’utilizzo di terreni appartenenti a demani civici.


bosco e girasoli

bosco e girasoli

Come purtroppo è stato possibile verificare in tante occasioni, i demani civici vengono gestiti male in Sardegna come nel resto d’Italia.

Il lassismo e la cattiva gestione da parte della Regione autonoma della Sardegna (come di altre Regioni) e di troppi Comuni favoriscono abusi di ogni genere, veri e propri “furti” ai danni delle collettività locali e, in ultima analisi, anche la violenza.

Spesso e volentieri i Comuni non si curano nemmeno di esigere i dovuti canoni per l’utilizzazione di terreni appartenenti ai demani civici. Leggi tutto…

Come sprecare i fondi comunitari in opere inutili e pure abusive.


Sardegna, nuraghe

Sardegna, nuraghe

 

 

Quello del “centro ambientale” di Oniferi (NU) è uno degli esempi lampanti di come vengano sprecati i fondi comunitari che giungono in Sardegna.

Opere inutili e faraoniche, ingestibili, scempi ambientali, talvolta abusi edilizi.  Spesso promossi da amministratori pubblici incapaci o affetti da megalomania, se non peggio.

In Sardegna, fra i vari programmi, arrivano mediamente fondi comunitari per circa un miliardo di euro all’anno.       Altro che il miliardo di euro di investimenti privati della Qatar Holding sbandierato in tutte le salse come il toccasana per l’economia sarda da Ugo d’Arabia e dai suoi cammelli.

Con un’accorta programmazione e percorsi di gestione puntuali, trasparenti ed efficaci i fondi comunitari – che giungono regolarmente in Sardegna da quasi trent’anni – potrebbero realizzare un sereno benessere economico-sociale.   Leggi tutto…

Chi fa male la raccolta differenziata dei rifiuti paga di tasca.


cassonetti stracolmi di rifiuti

cassonetti stracolmi di rifiuti

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Campania, con la sentenza n. 1645 del 29 ottobre 2012, ha condannato tredici fra componenti del Consiglio di amministrazione e funzionari tecnici del Consorzio di bacino “Napoli 2” (poi confluito nel Consorzio unico ai sensi della legge n. 123/2008) a risarcire complessivamente euro 1.080.391,39 in favore del Consorzio di bacino + altri euro 60.000,00 in favore della Regione Campania + eventuali interessi nella misura legale per non aver condotto un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti urbani nel periodo 2003-2007 e aver provocato anche un danno d’immagine in occasione della ben nota emergenza rifiuti a Napoli e in Campania. Leggi tutto…