Chi siamo


Cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è un’associazione ecologista nata a Cagliari nel giugno 1992 e opera in via autonoma, su segnalazione di associazioni, comitati, singoli cittadini. La nostra attività è improntata all’utilizzo dello “strumento diritto” per difendere il territorio e le sue valenze ambientali, naturalistiche, paesaggistiche, archeologiche, storiche e culturali dagli attentati che quotidianamente vengono portati avanti da speculatori, inquinatori e, purtroppo, da amministratori pubblici insensibili, poco accorti o, addirittura, conniventi.

E’ associazione di protezione ambientale riconosciuta (art. 13 della legge n. 349/1986) con D.M. Ambiente n. 203 del 18 luglio 2016, comunicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 180 del 3 agosto 2016.

In pochi anni il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha svolto:

* oltre 2.500 azioni legali ed iniziative varie a favore del patrimonio ambientale e storico-culturale italiano (più di 900 per la difesa delle coste);

* in più di 2.000 casi ha ottenuto l’intervento delle varie amministrazioni pubbliche competenti e/o della magistratura;

* 70 ricorsi ai Giudici amministrativi e speciali;

* 20 costituzioni di parte civile in procedimenti penali;

* numerose denunce ed iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica grazie a mezzi di informazione nazionali.

Parallelamente all’azione legale diretta, svolgiamo un’approfondita attività di studio delle principali tematiche ambientali e teniamo ogni anno corsi e seminari di diritto ambientale finalizzati a diffondere il più possibile l’utilizzo del diritto per conseguire una migliore qualità della vita.    Abbiamo aperto lo Sportello Verde per offrire un servizio in favore di cittadini, comitati, amministrazioni pubbliche.  Inoltre, accompagniamo visitatori di ogni età lungo il sentiero storico-naturalistico della Sella del Diavolo a Cagliari.

Collaboriamo con gli Amici della Terra e sosteniamo, inoltre, le campagne anti-bracconaggio promosse dalla Lega per l’Abolizione della Caccia.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è attualmente così strutturato:

presidente onorario: Gian Carlo Fantoni;

* presidente: Stefano Deliperi;

* consiglio direttivo: Claudia Basciu, Rita Pirino, Bruno Caria, Antonello Fruttu, Juri Iurato, Stefano Deliperi;

* Sede regionale Marche: coordinatore Aldo Cucchiarini;

* Sede regionale Toscana: coordinatrice Elena Romoli; Sede Apuane (Massa, Carrara, Lucca): Alberto Grossi, Franca Leverotti (Massa); Sede provinciale Livorno: Simona Lecchini Giovannoni;

* Sede regionale Umbria: coordinatore Stefano Luchetti;

* Sede regionale Veneto: coordinatore Manuel Zanella; Sede provinciale Vicenza: Manuel Zanella; Sede provinciale Padova: Michele Favaron;

* Sede regionale Campania: coordinatore Livio Marrocco;

* Sede regionale Abruzzo: coordinatrice Giovanna Margadonna;

* Sede regionale Lazio: coordinatore Daniele Natili;

* Sede provinciale Reggio Emilia: Rossella Ognibene;

* Sede provinciale Oristano (Via San Simaco, 22 – Oristano): Luciana Miglior;

* responsabile Sportello Verde: Claudia Basciu;

* coordinatore programma escursionistico Sella del Diavolo: Antonello Fruttu;

* componente Comitato regionale faunistico della Sardegna e Comitato provinciale faunistico di Cagliari: Paolo Fiori;

* componente Comitato provinciale faunistico di Oristano: Gian Carlo Fantoni;

* referente Carloforte: Salvatore Parodo;

* referente Arborea: Manuela Pintus;

* referente Parteolla: Luisella Lacu;

* referente Muros: Pino Marche;

* referente Domus de Maria: Egidio Dessì;

* referente Baronia: Caterina Carzedda;

* referente Alghero: Maria Antonietta Alivesi;

* referente Ploaghe: Nico Virdis.

Chiunque volesse collaborare non ha che da farsi avanti!     Può contattarci agli indirizzi di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com e grigsardegna@tiscali.it o telefonarci al 345-0480069.

Questo è il nostro statuto sociale (delibera Assemblea straordinaria Soci del 15 gennaio 2015).     La nostra sede è a Cagliari (09128) in Via Cocco Ortu, 32.    Il nostro codice fiscale è il 92064390922.

anatre_in_voloIl nostro numero di conto corrente postale è 22639090, intestato a “associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico“.       Il relativo codice IBAN è il seguente:  IT39 G076 0104 8000 0002 2639 090.   Il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX.

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  1. Giusi Mascali
    luglio 21, 2011 alle 8:20 pm

    sono un avvocato , e mi piace la vostra inziativa , desidero avere più informazione in ordine alle azioni legali da voi intraprese e se esiste un vostro riferimento su catania
    grazie giusi mascali

  2. m.luisa
    novembre 18, 2011 alle 8:30 pm

    (Cito:)…”INQUINATORI e, purtroppo, amministratori pubblici insensibili, poco accorti o, addirittura, CONNIVENTI”.
    Purtroppo è la realtà…Esiste dunque un (organismo) referente cui rivolgersi in questi casi… Cioé voi…

    Sarebbe una bella notizia.

    • novembre 18, 2011 alle 10:54 pm

      Siamo un’associazione di semplici cittadini che hanno voglia di impegnarsi per difendere questa terra, se vuoi diventare dei nostri sei la benvenuta.

  3. m.luisa
    novembre 20, 2011 alle 3:07 pm

    Sì, mi piacerebbe diventare una Vs “sentinella”, perché da tempo mi irrita riscontrare di continuo la carenza di semplice “senso civico”, di “buon senso” e “educazione”, che alla fine si traducono però in “rispetto di quel che proprio” e “menefreghismo per quel che è comune, di tutti”…”tuo e non solo tuo”!…Lo si vede continuamente nelle nostre città…Quando ci vorrebbe così poco…E come dite giustamente, gli organi preposti sono quasi sempre assenti…o conniventi!
    Luisa

  4. annalisa masala
    dicembre 4, 2011 alle 5:51 pm

    E’ possibile avere una consulenza gratuita, sono nelle mani di un avv da anni, mi sento un po presa in giro, mi piacerebbe raccontarvi cosa mi è successo, o perlomeno capire chi mi può aiutare, è possibile??grazie
    Annalisa

    • dicembre 4, 2011 alle 7:01 pm

      buonasera Annalisa, siamo un’associazione ecologista, non uno studio legale.
      Se vuoi segnalarci vicende relative alla salvaguardia dell’ambiente, puoi contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com o puoi telefonarci al numero 345-0480069.

  5. dicembre 23, 2011 alle 9:52 am

    Condivido l’impostazione della vostra associazione. Sto per predisporne un’altra che ha la stessa finalità, cioè la salvaguardia dell’ambiente dall’assalto incivile degli uomini; principalmente semplici cittadini e poi artigiani e aziende. L’impostazione dell’azione di contrasto ma non solo quella, è riscontrabile nel sito in corso di aggiornamento http://www.saliga.it.
    Attendo un vostro riscontro per esporvi in seguito le altre idee per migliorare que3sto stato di cose.
    Saluti Iganzio

  6. Simonetta
    gennaio 17, 2012 alle 2:32 pm

    Buongiorno,
    ci sono delle novità in merito alla Vostra azione nella vicenda di Valle dell’Erica? C’è la speranza che si possa ottenere qualcosa? Oppure è l’ennesimo caso in cui interessi privati prevaricano gli interessi della collettività?

  7. andrea
    gennaio 19, 2012 alle 3:48 pm

    buongiorno io sono un amante del mare e della natura.ieri facevo una passeggiata nell area marina protetta di tavolara, ed ero in una spiaggia di capo coda cavallo e mi dicono che e chiamata salina bamba. e un peccato vederla come lho vista io, perche mi son trovato vedere in acqua pezzi di ferro arruginiti e un rudere di un pontilegalleggiante con tubi e cavi che affiorano a fior d acqua. ma come mai i capi dell area marina protetta non intervengono per fare qualcosa o i tecnici comunali? non lamentiamoci poi quando non abbiamo turismo in sardegna. ormai la maffia e anche qua. almeno voi fate quacosa.

  8. Luca
    marzo 15, 2012 alle 12:06 pm

    ciao, mi chiamo Luca, sono un vfp1 raffermato dell’esercito, ho
    contratto la leucemia e sono attualmente in cura. Vorrei fare la richiesta
    per causa di servizio, ma non ho proprio idea di che scrivere, mi potreste
    dare un’idea su come farla? ringrazio anticipatamente, saluti,
    Luca.

  9. adriano bartolomeo
    maggio 15, 2012 alle 10:00 pm
  10. lidia munelli
    maggio 28, 2012 alle 6:45 am

    buongiorno,vi sottopongo un problema che spero qualcuno mi aiutera’ a risolvere,io vivo in provincia di roma e la mia casa costeggia un tratto della ferrovia roma-viterbo..ogni anno puntualmente i lati della carreggiata vengono irrorati di un potente diserbante che oltre a distruggere ogni forma di vita lungo il tragitto,secca irrimediabilmente le mie piante confinanti,inoltre mi ritrovo il giardino pieno di insetti e lucertole agonizzanti ! come posso fermare questa barbarie che tra l’altro coinvolge numerose abitazioni che si trovano a confine con la suddetta ferrovia ? grazie per l’aiuto ,non so proprio a chi rivolgermi…

  11. fp
    giugno 23, 2012 alle 1:25 am

    Salve, Gent.le Gruppo d’intervento giuridico,
    da tempo mi capita di leggere le vostre segnalazioni e movimentazioni a riguardo del rispetto della normativa ambientale e paesaggistica. Breve tempo fà, leggevo avevate movimentato il corpo forestale, e gli enti interessati al rispetto del vincolo paesaggistico nella zona di santa margherita, abamar, chia. Tale vostra segnalazione probabilmente ha portato in questi tempi allo sgombero di ogni tipo di costruzione, roulotte, costruzioni precarie nei territori suddetti, di cui uno di questi ricadeva di mia proprietà. Tale situazione benchè lesiva era una tipologia di intervento che prima o poi pensavo sarebbe capitata. Da una parte mi verrebbe da segnalare come, benchè abbiano toccato certe persone, altre continuino indisturbate a fare ciò che vogliono. Per mia curiosità mi chiedo come è possibile che certe strutture turistiche nel periodo di emanazione Dlgs 42 2004, e successivo ppr ed in epoche recentissime, come da concessione a suo tempo controllata, riescano uno a costruire piscina a 30 metri dal mare, con successivo ripascimento dell’arenile e in acqua con sabbie derivante da cave (deturpando totalmente il paesaggio preesistente, costituito da pietre laviche e pietra); l’altra riesca a costruire una struttura di appoggio, tipo sala conferenze, e adesso (google earth meno male esiste) pure una piscina nei 140 metri dal mare, questa recentissima, massimo due anni fà.
    Mi chiedo, come è possibile, che una situazione del genere sia fattibile in base alla normativa vigente, e assolutamente proibita per un comune mortale. Esistono normative alternative per le costruzioni di insediamenti turistici che aprono le porte alla cementificazione anche vicino al mare?
    Altra riflessione però vorrei porre alla vostra attenzione, poichè se benchè d’accordo con la tutela, mi trovo contro il totale immobilismo, ovvero quello che ha creato per certi versi il ppr.
    Il Ppr doveva avere delle caratteristiche più proprositive che solamente prescrittive, doveva accelerare il processo di coerenza con i Piani urbanistici (altro grosso problema), il che ha lasciato in un mare di indecisione qualsiasi ufficio tecnico comunale. Il risultato è presto detto, in Sardegna il settore delle costruzioni, il settore dei tecnici, quale pure io sono, sta subendo una inflessione di difficoltà altissima (non cerchiamo sempre la scusa della crisi economica), il perchè è semplice , dal tecnico, al commitente, all’impresa non si sa più per certo dove è possibile costruire (vedi vostre azioni legali mosse contro le concessioni edilizie, le autorizzazioni rilasciate).
    Altro discorso, quello propositivo del PPR, è forse l’ultimo, ma non il meno importante; come si legge tra le righe del PPR vi è scritto “Propositivo” e se uno legge tutto il testo non trova niente di cui al nome soprascritto. Pensate a questo discorso semplice e lineare –
    Eliminate le costruzioni non regolari ed abusive, giustamente, vengono a diminuire i turisti di zona presenti tipo nel Comune di Pula, e ciò comporta un calo forte dell’apporto turistico che penso quest’estate si sentirà in gran modo. Non era meglio che nel Ppr, nella fascia costiera F,(che oltrettutto sono già quasi tutte edificate, sono rimasti i classici lotti liberi inutili) in ambito turistico vi fosse specificato, che si attivasse una procedura di edilizia sostenibile e di bioedilizia, quali ad esempio costruzioni in legno e vetro,unico livello, h max 3.40 per esempio per ridurre la vista, distaccate dal terreno, tutelando la vegetazione esistente, e si prescrivesse che tali strutture con il pagamento degli oneri al Comune di competenza venissero smontate a fine stagione estiva, con controllo di vigilanza municipale (pena alte sanzioni). Niente Bidonville, e niente cemento (materiale che porta il mio odio al pari del vostro) ma interessanti strutture per aumentare la ricettività stagionale. Turismo ed edilizia sostenibile, penso siano i termini da utilizzare per fare in modo che la Sardegna non diventi solo un posto bello,perchè non basterebbe, ma produttivo

  12. Giovanni
    luglio 4, 2012 alle 4:46 pm

    Buongiorno,
    le colline galluresi continuano ad essere sfregiate dai costruttori di villette a schiera…se passate dalle parti di San Pasquale ( sulle colline vicine a Palau), Trinita’ d’Agultu, Badesi-Muntiggioni, Isola Rossa, solo per citare quelli che ho visto questa settimana , vedrete degli scempi in atto che fanno inorridire. Ma esiste un Ufficio Tutele del Paesaggio? Come è possibile che qualcuno abbia autorizzato certe mostruosità? Non credo che in regioni come la Toscana, Il Trentino, la Valle d’Aosta, qualcuno potrebbe nemmeno sognare di realizzare villette a schiera su colline vista-mare..

    E’ pazzesco !

    grazie, saluti

  13. marco
    luglio 15, 2012 alle 7:38 pm

    salve mi chiamo marco vivo ad alghero e da anni mi reco nella picolisima spiagia di tramariglio nel parco porto conte capo caccia e con grande stupore o trovato una corsia ha mare mi chiedo come e posisibile lunica spiagietta di circa 50 metri una concessione che ocupa circa 20 metri piu dei pedalo sul bagnasciuga il problema sembra non interessare ha nessuno con mio grande stupore si parla tanto di parco marino protteto grazie

  14. alessandro
    ottobre 17, 2012 alle 3:42 pm

    sono sicuro che potremmo collaborare in qualche modo, vorremmo avere un parere da voi e capire come si potra’ collaborare http://www.facebook.com/groups/471911606186202/

  15. ottobre 25, 2012 alle 8:42 am

    Questo sito Web dovrebbe essere anche il lingua inglese. A mio avviso si potrebbe trovare più sostegno all’estero che in Italia, anche da privati, come si fa nel resto del mondo … pensateci

  16. città del sole
    dicembre 23, 2012 alle 8:12 pm

    E’ possibile leggere il vostro statuto, e, se sì, dove? Grazie.

  17. Alessio
    dicembre 29, 2012 alle 1:11 pm

    Buongiorno abito a viddalba (SS. ) e’ possibile avere un vs riferimento nella bassa Gallura per condividere e segnalare quanto di obbrobrioso succede da queste parti? GRazie

    • dicembre 29, 2012 alle 1:29 pm

      Buongiorno Alessio, puoi inviare le segnalazioni che ritieni opportune, con il materiale (foto, documenti, atti, ecc.) utile all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.
      Purtroppo non abbiamo ancora un referente locale nella Bassa Gallura.

  18. paola
    febbraio 27, 2013 alle 3:31 pm

    vorrei sapere se ci possono essere possibilità di ricorsi contro la dichiarazione di pubblica utilità dichiarata per impianti di dubbia utilità e dannosi per la salute, inoltre come intervento giuridico pensare a forme di risarcimento verso chi si trova nelle vicinanze di grandi impianti eolico o impianti biogas ecc.
    Altra cosa interessante sarebbe quella di pretendere il rispetto di normative nazionali e regionali. Ad esempio in Emilia-Romagna esiste ora la legge che pretende 1800 ore di produzione annua da impianti eolici. Bisognerebbe chiedere che queste ore siano reali e che, in caso di minore produzione entro 5 anni, gli impianti vadano smantellati.

  19. Maria grazia Dell'orto
    aprile 27, 2013 alle 9:40 am

    Salve
    Mi date il nome di un referente del vostro gruppo in Campania?Abbiamo bisogno di voi.

  20. paolo anglisani
    novembre 30, 2013 alle 5:42 pm

    MA quanti morti e feriti ci devono ancora essere prima che i politici prendono in considerazione il sistema di sicurezza per fucili TUTIUS ?!!!

    EGR. Sono un inventore di Torino, hò progettato un sistema di sicurezza per i fucili da caccia, dove si ridurranno gli incidenti venatori minimo del 70%.
    Tutto questo perchè le attuali sicure sui fucili da caccia non hanno la giusta sicura. Per questo motivo se un un fucile cade parte il colpo, se un cacciatore inciampa parte il colpo per ferire o uccidere il compagno di caccia o lo stesso possessore, o addirittura un civile che dista centinaia di metri, ma che si trova nella stessa traiettoria del colpo partito accidentalmente, se un bambino tocca il grilletto del fucile del papà, parte il colpo, se un cane appoggia la zampa sul grilletto parte il colpo, e tanti altri casi.
    E la responsabilità di questi gravi incidenti di chi sarà mai ?
    E’ solo dell’attuale sicura che esiste sui fucili. per cui andrebbe attribuita ai costruttori di armi.

    PER CUI DICIAMO BASTA INCIDENTI DI CACCIA !!!
    E’ ARRIVATA LA STAGIONE VENATORIA PER CUI.
    ( RICORDIAMO SEMPRE )

    LA SICUREZZA DEI FUCILI DA CACCIA, DA DIFESA O ADDESTRAMENTO MILITARE, . CHE DEVE SEMPRE ESSERE LA PRIMA IN ASSOLUTO.

    “lHJAA/www.youtube.com/watch?v=9HVeKt9dNNs …

    AIUTATEMI AD AIUTARE
    Guardando questo video sulla sicurezza delle armi, condividendolo con i vostri colleghi e amici,
    INSIEME SALVEREMO MOLTE VITE UMANE: GRAZIE !!!

  21. gennaio 12, 2014 alle 11:17 am

    vorrei sapere come comportarsi in merito a su caddaxio’ in vallermosa sono uno dei leggittimi proprietari su tutela eprevenzione ambientale.

  22. febbraio 9, 2016 alle 4:21 pm

    buona sera,vorrei sapere per favore se la terra risultante dagli scavi in un vecchio distributore di benzina e’ un rifiuto speciale,e dove va conferita.grazie

    • febbraio 9, 2016 alle 10:39 pm

      Buona sera, nel caso che segnala dipende dalla composizione dei materiali scavati. Può rivolgersi al Comune territorialmente competente.

  23. andre
    maggio 12, 2016 alle 3:52 pm

    Salve. A Nora a pochi passi dal paese di Pula, un locale situato nella Terrazza di Nora ha una fogna con un tubo rotto che scarica a cielo aperto nel terreno adiacente , uno schifo totale e comune menefreghista. gia’ è notizia di pochi giorni fa che abbiamo anche il fiume e il mare inquinato dalle fogne… spero in un vostro intervento.grazie

  24. Gigliola
    settembre 22, 2016 alle 11:58 am

    Per avere l’autorizzazione venatoria per appostamento fisso dei colombacci è necessario avere il consenso di tutti i proprietari ? In questo caso nr.3 oppure è sufficiente avere la maggioranza i 2/3? Se uno solo si oppone può bloccare l’autorizzazione?
    Io ovviamente sono quello che si oppone e possiedo solo 1/3 del terreno….posso fare qualcosa?
    Spero in un vostro aiuto.
    Grazie

  1. luglio 14, 2015 alle 10:14 am

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