Ecco il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.


bosco e girasoli

Un po’ di informazione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ricordando che un’efficace programmazione dei fondi connessi al Next generation EU, che unitamente al bilancio a lungo termine dell’Unione Europea (2021-2027), attualmente costituisce il punto di riferimento fondamentale per consentire all’Italia e agli altri Paesi europei di superare le devastanti conseguenze della tristemente nota pandemia di coronavirus Covid-19.

Fra gli elementi critici emerge l’eccessiva attenzione verso l’utilizzo delle biomasse e il biometano, tutt’altro che reale economia circolare, fra gli elementi positivi emerge la destinazione di 8,49 miliardi di euro per il risanamento idrogeologico e il contrasto alle troppe calamità innaturali del Bel Paese, così come proposto anche dal GrIG.

I criteri espressi a livello comunitario costituiscono certo una buona garanzia, tuttavia è necessaria una ferma e attiva vigilanza affinchè questi fondi siano davvero occasione di ripresa e salvaguardia ambientale.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Il Governo Draghi ha trasmesso il 30 aprile scorso alla Commissione europea, dopo l’approvazione del Parlamento, il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).


Il Piano si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica.


Il Piano italiano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del NGEU.
Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile.
Il totale degli investimenti previsti è pertanto di 222,1 miliardi di euro.

Il Piano include inoltre un corposo pacchetto di riforme, che toccano, tra gli altri, gli ambiti della pubblica amministrazione, della giustizia, della semplificazione normativa e della concorrenza.


Si tratta di un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. 


Il Piano ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali.

Nel complesso, il 27 per cento del Piano è dedicato alla digitalizzazione, il 40 per cento agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, e più del 10 per cento alla coesione sociale

Pisa, Piazza dei Miracoli

Il Piano si organizza lungo sei missioni.

La prima missione, “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, stanzia complessivamente 49,2 miliardi – di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo.
I suoi obiettivi sono promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura. 
Gli investimenti previsti nel piano assicurano la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese. 
In particolare, portano la connettività a 1 Gbps in rete fissa a circa 8,5 milioni di famiglie e a 9.000 edifici scolastici che ancora ne sono privi, e assicurano connettività adeguata ai 12.000 punti di erogazione del Servizio Sanitario Nazionale.  
Viene avviato anche un Piano Italia 5G per il potenziamento della connettività mobile in aree a fallimento di mercato.
Il Piano prevede incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato, e rafforza le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione, ad esempio facilitando la migrazione al cloud. 
Per turismo e cultura, sono previsti interventi di valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive.  

La seconda missione, “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, stanzia complessivamente 68,6 miliardi – di cui 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo.
I suoi obiettivi sono migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva. 
Il Piano prevede investimenti e riforme per l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile.
Il Piano stanzia risorse per il rinnovo del trasporto pubblico locale, con l’acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte della flotta di treni per il trasporto regionale con mezzi a propulsione alternativa.
Sono previsti corposi incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica di edifici privati e pubblici. Le misure consentono la ristrutturazione di circa 50.000 edifici l’anno. 
Il Governo prevede importanti investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e semplifica le procedure di autorizzazione nel settore. 
Si sostiene la filiera dell’idrogeno, e in particolare la ricerca di frontiera, la sua produzione e l’uso locale nell’industria e nel trasporto.
Il Piano investe nelle infrastrutture idriche, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15 per cento, e nella riduzione del dissesto idrogeologico.

La terza missione, “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, stanzia complessivamente 31,4 miliardi – di cui 25,1 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 6,3 miliardi dal Fondo.
Il suo obiettivo primario è lo sviluppo razionale di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese. 
Il Piano prevede un importante investimento nei trasporti ferroviari ad alta velocità. A regime, vengono consentiti significativi miglioramenti nei tempi di percorrenza, soprattutto nel centro-sud. 
Ad esempio, si risparmierà 1 ora e 30 minuti sulla tratta Napoli-Bari, 1 ora e 20 minuti sulla tratta Roma-Pescara, e 1 ora sulla tratta Palermo-Catania. 
Il Governo investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento delle linee ferroviarie regionali, sul sistema portuale e nella digitalizzazione della catena logistica

Chiusdino, ruderi dell’Abbazia di San Galgano

La quarta missione, “Istruzione e Ricerca”, stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro – di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo.
Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.
Il Piano investe negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia. Crea 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni.
Il Governo investe nel risanamento strutturale degli edifici scolastici, con l’obiettivo di ristrutturare una superficie complessiva di 2.400.000 metri quadri.
Inoltre, si prevede una riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea, ad esempio con l’aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unità.
Si sviluppa l’istruzione professionalizzante e si rafforza la filiera della ricerca e del trasferimento tecnologico.

La quinta missione, “Inclusione e Coesione”, stanzia complessivamente 22,4 miliardi – di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo.
Il suo obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale. 
Il Governo investe nello sviluppo dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna.
Si rafforzano i servizi sociali e gli interventi per le vulnerabilità, ad esempio con interventi dei Comuni per favorire una vita autonoma alle persone con disabilità.
Sono previsti investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali e interventi di rigenerazione urbana per le periferie delle città metropolitane. 

La sesta missione, “Salute”, stanzia complessivamente 18,5 miliardi, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo.
Il suo obiettivo è rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure. 
Il Piano investe nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità.
Si potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali.
Il Governo investe nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e nelle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico. 
Il Piano rafforza l’infrastruttura tecnologica per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, inclusa la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico.

albero e neve

Il Piano prevede un ambizioso programma di riforme, per facilitare la sua attuazione e contribuire alla modernizzazione del Paese e all’attrazione degli investimenti.

La riforma della Pubblica Amministrazione affronta i problemi dell’assenza di ricambio generazionale, di scarso investimento sul capitale umano e di bassa digitalizzazione.
Il Piano prevede investimenti in una piattaforma unica di reclutamento, in corsi di formazione per il personale e nel rafforzamento e monitoraggio della capacità amministrativa. 

La riforma della giustizia interviene sull’eccessiva durata dei processi e intende ridurre il forte peso degli arretrati giudiziari.
Il Piano prevede assunzioni mirate e temporanee per eliminare il carico di casi pendenti e rafforza l’Ufficio del Processo.
Sono previsti interventi di revisione del quadro normativo e procedurale, ad esempio un aumento del ricorso a procedure di mediazione e interventi di semplificazione sui diversi gradi del processo.

Il Piano prevede inoltre interventi di semplificazione per la concessione di permessi e autorizzazioni, e sul codice degli appalti per garantire attuazione e massimo impatto agli investimenti.

Il Piano include anche riforme a tutela della concorrenza come strumento di coesione sociale e crescita economica. I tempi di queste riforme, che vanno dai servizi pubblici locali a energia elettrica e gas, sono stati pensati tenendo conto delle attuali condizioni dovute alla pandemia.

Il PNRR avrà un impatto significativo sulla crescita economica e della produttività. 

Appennino Umbro-Marchigiano, alba sotto la neve

Il Governo prevede che nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali

Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento
In particolare, gli investimenti nelle infrastrutture e nella mobilità sostenibile al sud sono pari 14,5 miliardi, il 53 per cento del totale, e intervengono sull’alta velocità, sul sistema portuale e sulla viabilità nell’Italia interna.
Sono stanziati 8,8 miliardi per interventi di inclusione e coesione al sud, pari al 39 per cento del totale, e 14,6 miliardi per misure nell’istruzione e la ricerca, pari al 46 per cento.
Questi includono la creazione di nuovi asili, un incremento delle infrastrutture sociali, e politiche per il lavoro.
Il PNRR contribuisce a ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. 

L’impatto complessivo del PNRR sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il sud, l’impatto previsto è di circa 24 punti percentuali.

Il Piano prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne
Una nuova strategia di politiche per l’infanzia è cruciale per invertire il declino di fecondità e natalità.
I giovani beneficiano dei progetti nei campi dell’istruzione e della ricerca; del ricambio generazionale nella pubblica amministrazione; e del rafforzamento del Servizio Civile Universale.
Per i ragazzi e le ragazze, sono stanziati fondi per l’estensione del tempo pieno scolastico e per il potenziamento delle infrastrutture sportive a scuola
In particolare, è promossa l’attività motoria nella scuola primaria, anche in funzione di contrasto alla dispersione scolastica.
Per quanto riguarda le donne, il Piano prevede misure di sostegno all’imprenditoria femminile e investimenti nelle competenze tecnico-scientifiche delle studentesse
Inoltre, l’ampliamento dell’offerta di asili, il potenziamento della scuola per l’infanzia e il miglioramento dell’assistenza ad anziani e disabili aiuteranno indirettamente le donne, che spesso devono sostenere la maggior parte del carico assistenziale delle famiglie.
Per perseguire le finalità relative alle pari opportunità – generazionali e di genere – il Governo intende inserire per le imprese che parteciperanno ai progetti finanziati dal NGEU previsioni dirette a condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne.
I criteri sono definiti tenendo conto dell’oggetto del contratto; della tipologia e della natura del singolo progetto.

La governance del Piano prevede una responsabilità diretta dei ministeri e delle amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati, e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse. 

È previsto un ruolo significativo degli enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro.

Il Ministero dell’economia e delle finanze monitora e controlla il progresso nell’attuazione di riforme e investimenti e funge da unico punto di contatto con la Commissione Europea.

(Fonte: Segretariato generale della Corte dei conti)

Trieste, Canale di Ponterosso

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Premessa Presidente Draghi

Presentazione Ministro Franco

Riforme e investimenti nelle missioni del PNRR

Proposta investimenti a valere sulla programmazione complementare al PNRR

Il Mezzogiorno nel PNRR

Potenziamento del piano strategico grandi attrattori culturali

Roma, Castel S. Angelo, vista sui tetti

dalla Rivista web della Corte dei conti, maggio 2021

Presidenza del Consiglio dei ministri, Piano nazionale di ripresa e resilienza, Roma, 25 aprile 2021. (Fonte: www. governo.it)

Gouvernement, Francia, Plan national de relance et de résilience, Parigi, 29 aprile 2021. (Fonte: http://www.economie.gouv.fr)

Bundesregierum, Germania, Deutscher Aufbau- und Resilienzplan (DARP), Berlino, 27 aprile 2021. (Fonte: http://www.bundesfinanzministerium.de)

Gobierno de España, Plan de Recuperación Transformación y Resiliencia, Madrid, 28 aprile 2021. (Fonte: portal.mineco.gob.es)

República Portuguesa, Plano de Recuperação e Resiliência, Lisbona, 22 aprile 2021. (Fonte: http://www.portugal.gov.pt)

Firenze

(foto E.R., A.L.C., S.D., archivio GrIG)

  1. Maggio 7, 2021 alle 7:45 PM

    da Il Fatto Quotidiano, 7 maggio 2021
    Recovery fund, ecco le schede progetto: in totale 2.487 pagine. Una “control room” a Chigi potrà proporre l’attivazione di poteri sostitutivi. Per ogni opera la valutazione sull’impatto ambientale.
    L’allegato tecnico su implementazione, monitoraggio, controllo e audit ricorda che tutti i progetti inclusi nel Piano vanno conclusi entro il 31 agosto 2026. Il governo Draghi conferma che il coordinamento centrale del Pnrr sarà al ministero dell’Economia. Ma spetterà alla presidenza del Consiglio verificare il progresso del piano e proporre eventuali interventi necessari per una attuazione più efficace. Gli interventi da attuare nel 2021 valgono in tutto 13,8 miliardi, mentre 1,6 andranno a rimborso di investimenti già avviati nel 2020. (Chiara Brusini): https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/07/recovery-fund-ecco-le-schede-progetto-in-totale-2-487-pagine-una-control-room-a-chigi-potra-proporre-lattivazione-di-poteri-sostitutivi-per-ogni-opera-la-valutazione-sullimpatto-ambientale/6190430/

  2. Maggio 10, 2021 alle 7:40 PM

    e poteva mancare l’agognata bestialità delle bestialità?

    dal sito web istituzionale del Ministero delle infrastrutture, 7 maggio 2021
    Stretto di Messina: il Ministro Giovannini ha trasmesso alle Camere la relazione del Gruppo di lavoro sull’attraversamento stabile. (https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/stretto-di-messina/stretto-di-messina-il-ministro-giovannini-ha-trasmesso-alle)

    7 maggio 2021 – Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha tramesso ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati la relazione finale del Gruppo di lavoro tecnico avviato dal precedente esecutivo per valutare gli eventuali sviluppi del progetto del sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

    Il documento analizza il contesto socio-economico e trasportistico, il contesto fisico e ambientale, il processo decisionale per la scelta delle infrastrutture di trasporto, le alternative progettuali e il sistema dei collegamenti alle reti stradali e ferroviarie, le valutazioni preliminari ed approfondimenti necessari per i sistemi di attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

    Per scaricare il rapporto: https://we.tl/t-Eb9nZEVosr

    ____________________________________

    A.N.S.A., 7 maggio 2021
    Ponte Stretto: gruppo di lavoro Mims dà ok, dubbi su tunnel.
    Preferibile soluzione a più campate: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/05/07/ponte-stretto-gruppo-di-lavoro-mims-da-ok-dubbi-su-tunnel_50fe561f-c7da-4e59-abe0-258d94660911.html

    ____________________

    da Il Fatto Quotidiano, 10 maggio 2021
    Ponte sullo stretto, il sottosegretario M5s Cancelleri: “10 anni e lo vedremo”. E i 5 stelle convocano assemblea dei parlamentari.
    L’esponente del governo Draghi negli ultimi giorni, ha rilasciato dichiarazioni a favore della Grande Opera: “Dobbiamo dimenticarci il ponte di berlusconiana memoria con una campata sola. Ora serve un altro progetto. Io non so se il ponte è una priorità, ma penso a tutti i siciliani che mi chiedono perché l’alta velocità arriva solo fino a Reggio Calabria”. Martedì assemblea: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/05/10/ponte-sullo-stretto-il-sottosegretario-m5s-cancelleri-10-anni-e-lo-vedremo-e-i-5-stelle-convocano-assemblea-dei-parlamentari/6193079/

  3. giugno 21, 2021 alle 6:20 PM

    A.N.S.A., 21 giugno 2021
    Parte l’approvazione del Pnrr dell’Italia, l’ok entro 24 ore.
    Al via procedura scritta, non sono attesi commenti al testo. (https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/06/21/parte-lapprovazione-del-pnrr-dellitalia-lok-entro-24-ore_d5f870a5-c29c-47e9-aefd-772c0c1d8873.html)

    BRUXELLES – La procedura per l’approvazione del Pnrr italiano è partita ufficialmente. Secondo quanto si apprende, la Commissione ha lanciato la cosiddetta ‘procedura scritta’, cioè quel metodo di approvazione che non prevede la riunione fisica del collegio dei commissari ma solo l’ok dei gabinetti in forma appunto scritta. Non sono attesi ulteriori commenti al testo, che quindi dovrebbe essere approvato definitivamente entro 24 ore, durata standard dell’iter di approvazione.

    ————————————-

    Recovery, Bruxelles promuove a pieni voti il Pnrr italiano.
    La Commissione europea: ‘Il Pnrr affronta le raccomandazioni in modo soddisfacente. Tutte A e una B’. Piano ben allineato al Green Deal. In arrivo da subito 26 miliardi. (https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2021/06/18/von-der-leyen-sara-martedi-in-italia-per-lok-al-pnrr_6c3efcbe-d8f2-48a0-9be5-369e916c4baa.html)

    BRUXELLES – La valutazione della Commissione Ue del Pnrr italiano vede tutte A, cioè il massimo voto, e una B alla voce ‘Costi’, come per gli altri piani approvati finora. Secondo quanto appreso dall’ANSA, nella pagella che sarà approvata entro domani e che la presidente Ursula Von der Leyen consegnerà al premier Draghi a Roma, si sottolinea che il piano “contribuisce ad affrontare in modo soddisfacente” le raccomandazioni specifiche della Ue.

    Il Pnrr italiano è “ben allineato” al Green Deal, con il 37% di misure indirizzate alla transizione climatica, tra cui progetti di efficientamento energetico degli edifici (Superbonus) e per favorire la concorrenza nel mercato del gas e dell’elettricità. E’ il giudizio contenuto nella ‘pagella’ Ue sul Pnrr, secondo quanto appreso dall’ANSA. Bruxelles rileva poi che al digitale è dedicato il 25% del piano, con misure per la digitalizzazione delle imprese, incentivi fiscali per la transizione 4.0, la banda larga e il sostegno a ricerca e innovazione.

    Nella sua valutazione del Pnrr italiano, la Commissione Ue dà il via libera al 13% di pre-finanziamento all’Italia (circa 25 miliardi). E’ quanto appreso dall’ANSA. La valutazione verrà approvata entro domani da tutti i commissari, e consegnata dalla presidente Ursula von der Leyen al premier Mario Draghi domani pomeriggio

    “La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarà martedì 22 in Italia” nell’ambito dell’approvazione da parte di Bruxelles dei piani di Recovery. Lo ha detto Dana Spinant una portavoce della Commissione europea.

    La prossima settimana la Commissione Ue approverà sette piani nazionali di ripresa e resilienza: oltre al Pnrr italiano, il via libera arriverà anche per Austria, Slovacchia, Lettonia, Germania, Belgio e Francia. Secondo quanto riferito da una portavoce Ue, von der Leyen proseguirà il suo tour delle capitali Ue, avviato questa settimana, per annunciare la notizia di persona. Lunedì la presidente partirà alla volta di Vienna e Bratislava, martedì sarà invece in Lettonia, Germania e Italia, mentre mercoledì visiterà Belgio e Francia.

    APPROVATO IL PIANO DELLA SLOVACCHIA- Via libera della Commissione europea al piano di ripresa e resilienza della Slovacchia da 6,3 miliardi di euro in sovvenzioni. Nella sua valutazione, Bruxelles rileva il contributo stabilito da Bratislava alla transizione verde ammonta al 43% della sua dotazione totale, con investimenti nell’efficienza energetica anche di edifici privati ;;e pubblici e trasporti. Il 21% delle risorse andrà invece alla transizione digitale, soprattutto di servizi pubblici, istruzione e sanità. Il piano comprende anche diverse riforme per migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, come la riforma delle pensioni.

  4. luglio 13, 2021 alle 5:47 PM

    A.N.S.A., 13 luglio 2021
    Franco, 25mld del Recovery a fine luglio-inizio agosto.
    Versamento in un’unica soluzione: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/07/13/franco-25mld-del-recovery-a-fine-luglio-inizio-agosto_a021acb2-46e1-4d55-89fa-9482081dccab.html

  5. agosto 13, 2021 alle 8:04 PM

    A.N.S.A., 13 agosto 2021
    Recovery, all’Italia i primi 24,9 miliardi. Draghi: ‘E’ responsabilità verso il nostro futuro e verso l’Europa’.
    Come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell’ammontare totale. Gentiloni: ‘occasione irripetibile’. Hahn: ‘esborso in tempi record’. Von der Leyen: con primi fondi parte la ripresa’: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/08/13/ue-primo-bonifico-del-recovery-allitalia-da-249-miliardi_55f1fe0d-d47d-4e1b-b40b-3dad20e478e2.html

  1. Maggio 26, 2021 alle 3:14 PM
  2. giugno 23, 2021 alle 7:45 am

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