Le vostre domande

  1. Simone
    dicembre 18, 2012 alle 3:34 pm

    Visti i vari accanimenti contro i camping nella Baia di Conte di alghero(SS), visto che mi sto laureando in giurisprudenza, e come tesi ho proprio questo determinato argomento, ma l’ hotel presente adiacente ai “camping”, è in regola o no? o misteriosamente arrivano le “bustine” piene di denaro dalla Valtur a qualcuno, comprese le varie associazioni che stanno prendendo posizione???

    • dicembre 18, 2012 alle 7:44 pm

      visto che conosci gente che evidentemente prende “bustine” e credi che siano tutti così, sappi che noi non ne prendiamo.
      Visto che sei “curioso”, dovresti informarti meglio: l’Hotel “Baia di Conte” – a cui ti riferisci molto probabilmente – è nato abusivamente negli anni ’70 del secolo scorso e poi è stato condonato. Rivolgiti al Comune di Alghero per avere copia degli atti relativi.
      Visto che ci siamo, Simone prendi nota anche di questo: nel 2004 Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno contribuito non poco a fermare il progetto immobiliare dello stesso Gruppo Baroudi (proprietario del “Baia di Conte”) nello stesso litorale.
      Toh, leggi: http://notizie.alguer.it/n?id=1399.

      Stefano Deliperi

  2. Carlo Caleffi
    luglio 23, 2013 alle 11:43 am

    Cinghiali a Carloforte ?
    Durante una recente vacanza a carloforte ho appreso che un mascio ed una coppia di femmine in attesa dei cuccioli sono state portati nell’isola che prima non avava tali animali! Ne sapete qualcosa…basta chiedere in giro @

    • settembre 7, 2013 alle 1:16 pm

      sì, la “voce” la conosciamo bene, ma ci vogliono “fatti” per poter intervenire.
      I Cinghiali (Sus scrofa meridionalis) sono stati certamente introdotti a Carloforte da cacciatori, poi i danni se li beccano gli agricoltori…

  3. Carlo Caleffi
    luglio 23, 2013 alle 11:46 am

    Campeggio Carloforte….discarica dei rifiuti Albergo Caletta !
    Tra le altre cose ho appreso che il campeggio di Carloforte, un una spledida pineta, ormai chiuso da anni e’ usato come discarica dei detriti del vecchio albergo in ricostruzione della caletta, il Baia d’Argento! certo che risparmiare sullo smaltimento e inondare una struttura che potenzialmente aumenterebbe il flusso di turisti sull’isola non mi pare molto saggio ne’ …legale?

  4. rossana
    settembre 4, 2013 alle 12:42 pm

    RICEVO DA UN’AMICA QUESTO MESSAGGIO per richiesta DI AIUTO

    AIUTO!
    Appello Animalista. Chiunque possa aiutarmi mi aiuti dandomi consigli riguardo la possibilità dei cacciatori di entrare nei terreni altrui.
    Ieri alle 20.00 un PK si è introdotto nello stradello privato di competenza della casa dove siamo in villeggiatura e ha FATTO FUOCO con una carabina UCCIDENDO un daino, a meno di 50 metri dalla ns abitazione. Io ho fatto quello che ho potuto alterandomi e dicendo di non farsi più vedere vicino a casa mia…per tutta risposta mi ha riso in faccia dicendo che fino a gennaio era a posto ma che poi sarebbe ritornato e che cmq tanti cacciatori sarebbero arrivati nei giorni seguenti. Nell’agitazione ho preso la targa a mente ma subito dimenticata. Oggi ho chiamato tutte la forze dell’ordine per capire i diritti di questi che vanno a sparare nelle riserve ma entrando nelle case altrui e possibilmente anche x sapere i miei diritti come animalista e come persona che non vuole essere ammazzata per sbaglio assieme ai miei cani e animali di famiglia. Mi è stato risposto in modo vago, rimbalzando le competenze. Finalmente un signore gentilissimo della Polizia Provinciale mi ha spiegato che le conseguenze non rientrano nel penale ma sono solo amministrative, e che data la carenza di addetti faranno una ricerca ma solo dopo le tante priorità che incombono su di loro.
    CHIUNQUE avesse contatti, conoscenze, numeri di telefono di gente che conta perchè si possa mandare avanti la mia segnalazione per rintracciare l’individuo o avesse suggerimenti da darmi su cosa poter fare per difendermi e difendere gli animali in zona abitazione è ben accetto.

  5. Graziana Gutmann
  6. settembre 22, 2013 alle 5:49 pm

    Desidererei sapere chi è che permette alle grandi navi di entrare in quella splendida laguna. Tutti protestano ma non si conoscono i colpevoli credo sia ora di saperlo.

    • settembre 22, 2013 alle 5:56 pm

      il decreto interministeriale Clini – Passera individua in capo all’Autorità marittima (Ministero dei trasporti e infrastrutture) la competenza per l’accesso o meno delle “grandi navi” nella Laguna Veneta e a Venezia.
      Di fatto sono i grandi interessi dell’Autorità portuale e delle società controllate (diritti di ormeggio, ecc.) che fanno fortissima resistenza.

  7. mario fancellu
    dicembre 21, 2013 alle 10:19 pm

    per quanto riguarda la possibilita’, che in conseguenza dell’approvazione di un progeto termodinamico sottoposto avia da parte della regione o dello stato la variante al puc del comune dove l’impianto si deve realizzare chi la deve approvare ? e se chi ladeve approvare si rifiuta cosa succede?

    • dicembre 22, 2013 alle 12:26 am

      l’art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i. prevede l’autorizzazione unica alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile (fra cui vi sono le centrali solari termodinamiche) rilasciata previa conferenza di servizi, convocata dalla Regione fra le varie amministrazioni pubbliche competenti “che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico”.

  8. mario fancellu
    dicembre 29, 2013 alle 11:50 pm

    in relazione all’approvazione della variante al puc al seguito della coferenza dei servizi, la corte costituzionale con sentenza n.206 del 26.6.2001 si pronuncia, a seguito dl ricorso della regione veneto, e ha dichiarato l’illegitimita’ costituzionale nella parte dove si prevvede ”ove la conferenza dei servizi registri un accordo sulla variazione dello strumento urbanistico , la determinazione costituisce proposta di variante” .
    in particolare si puo’ affermare che con la legge 387/2003 si sovvertono i principi e le regole per il corretto uso del territorio, considerato che l’esercizio della facolta’ di cui e’ titolare il comune in concerto con la regione viene sostanzialmente assegnato a dei privati(il loro progetto diventa variante allo strumento urbanistico) in contrasto palese con la nostra costituzione.
    le chiedo se e’ possibile impugnare ,se non altro per analogia, la l.387/2003 da parte della regione.

  9. georgia
    gennaio 4, 2014 alle 10:10 am

    perché non si ritira li fucilli e la permeso di port arma?cosi stano più tranquili anche li pastori

  10. febbraio 16, 2015 alle 12:54 pm

    Esiste in Sardegna una legge regionale sul consumo e riuso dei suoli ?

  11. febbraio 26, 2015 alle 7:39 pm

    E’ possibile avere notizie di una Gazzetta Ufficiale di una decina d’anni fa in cui erano elencati i beni dello Stato presenti in Sardegna che – se non ricordo male di trattava di Tremonti – potevano essere ceduti a privati? Potreste darmi qualche indicazione su quella Gazzetta Ufficiale? Grazie

  12. Giulio Caddeo
    maggio 18, 2015 alle 11:13 am

    A Portopino il comune di Sant’Anna Arresi sta costruendo un’area service per camper a meno di 300 metri dalla battigia e in zona SIC? Possibile che un Comune (che dovrebbe essere l’ente vigilante) possa fare ciò che vuole senza che nessuno possa bloccarlo?

  13. Terrae
    luglio 11, 2015 alle 3:48 pm

    Vorrei inoltrare il seguente quesito multiplo:
    – Quali sono le istituzioni, le amministrazioni e gli uffici deputati al controllo ambientale di un territorio comunale?
    – Come debbono raccordarsi tra loro questi soggetti?
    – E nel caso un in cui un territorio comunale sia disseminato di discariche abusive, ovvero lo sversamento di rifiuti avvenga sempre nei soliti luoghi, è configurabile il reato di omesso controllo, e/o reati similari, nei confronti di agenti, funzionari ed amministratori delle istituzioni deputate al controllo?
    Grazie.

  14. Terrae
    luglio 11, 2015 alle 4:33 pm

    Prendo spunto dalla segnalazione del 18/05/2015 di Giulio Caddeo, per segnalare a mia volta i lavori di “sistemazione” del piazzale antistante la scogliera di Sa Cala de su Zurfuru a Portoscuso (CI), limitrofa all’Hotel Lido degli Spagnoli eseguiti lo scorso mese di maggio.
    Due normali fogli di carta formato A3 scritti al computer e sistemati sulla rete di plastica arancione che chiudeva l’accesso al cantiere dalla strada, riportavano la seguente dicitura:
    “COMUNE DI PORTOSCUSO
    ACCESSO VIETATO DAL 10 AL 23 MAGGIO PER LAVORI IN CORSO”.
    Nessun riferimento a delibere o altri atti comunali e tantomeno a progettista, direttore dei lavori, responsabili di cantiere e della sicurezza, ditta esecutrice, estremi dell’appalto e del finanziamento, importo delle opere, responsabile di procedimento comunale … Insomma, nulla di tutto ciò che normalmente deve potersi leggere in un cartello di cantiere.
    Il piazzale è stato sacrificato e alcuni cumuli di terra mista a residui d’asfalto erano visibili in situ per alcuni giorni.
    È stata scavata una trincea parallela al muro di recinzione dell’hotel, ed almeno un’altra perpendicolare in cui sono stati inseriti dei tubi con la funzione di drenare l’acqua emergente nel

  15. Terrae
    luglio 11, 2015 alle 5:00 pm

    (segue)
    piazzale e allontanarla sino al bordo dello stesso, verso mare. Faccio notare che i punti in cui l’acqua emergeva in superficie erano punti di abbeveramento per diversi piccoli uccelli e di prelievo di fango per le rondini.
    Poi il piazzale è stato livellato con materiali provenienti da altro sito (ma la presenza di pezzi di asfalto vecchio lungo i bordi interroga sulla destinazione dei materiali di scarificazione), ed infine asfaltato e aperto al traffico.
    Portoscuso è in area S.I.N. e un lavoro come questo, anche su suolo saturo, credo che richieda un piano di caratterizzazione, la denuncia di terre e rocce da scavo e la certificazione dei materiali di riportò oltre che la certificazione dei rifiuti e il loro regolare smaltimento. Tutto questo ha procedure e costi e stride con quei due cartelli troppo alla buona per essere stati affissi da un Comune attrezzato come quello di Portoscuso.
    Ma magari è tutto regolare. Chissà!?

  16. riccardo s.
    agosto 31, 2015 alle 9:37 am

    mi piacerebbe conoscere la vostra opinione su Funtanazza, per me non dovrebbe esserci nessuna volumetria in più ma solo la ristrutturazione di ciò che è già presente.

  17. riccardo
    ottobre 14, 2015 alle 7:49 pm

    l’operazione trident, ovverosia una esercitazione della nato a Teulada, porterà un bel carico di rifiuti e sostanze altamente inquinanti, so che noi singoli cittadini non possiamo fare niente ma vorrei sapere da voi cosa si potrebbe fare e perché la nostra terra debba essere sempre il cesso dell’italia.

  18. Andrea
    gennaio 28, 2016 alle 4:45 pm

    Buongiorno, sono uno studente di Ingegneria Edile Magistrale dell’ Università degli Studi di Bergamo. Siccome stiamo svolgendo una ricerca riguardo la discarica di Bussi sul Tirino volevo chiederVi se posso utilizzare alcune immagini che ho reperito sul vostro sito. La ricerca non ha scopo di lucro, è semplicemente un’ esercitazione. Naturalmente citerei la fonte.
    Grazie per l’ attenzione,
    Andrea Chizzoli

  19. Roberto
    maggio 30, 2016 alle 11:14 am

    Salve, sono uno dei promotori della protesta contro l’installazione di una statua della Madonna sul lungomare di S’Archittu (OR) proprio di fronte all’arco di roccia, all’interno di un’area tutelata come monumento naturale.
    La statua è alta circa un metro e si appoggia su un muretto alto all’incirca un metro e venti, quindi si trova proprio ad altezza di sguardo nel punto più panoramico.

    Sono state raccolte oltre mille firme in pochissimi giorni con una petizione su Change.org al link seguente: https://www.change.org/p/al-sindaco-di-cuglieri-no-alla-madonna-sul-lungomare-di-s-archittu.

    Sono inoltre stati pubblicati già tre articoli sulla Nuova Sardegna e uno su LinkOristano, oltre che sulle rispettive pagine Facebook, molto letti e commentati a significare che la questione è molto sentita.

    Potete aiutarci a capire se questa installazione è legittima?

    Grazie
    Roberto

    • maggio 30, 2016 alle 3:09 pm

      buonasera Roberto, dagli articoli comparsi sui quotidiani pare che la statuetta abbia autorizzazione paesaggistica e autorizzazione edilizia. Dovrebbe, quindi, esser autorizzata. Avete fatto una richiesta di informazioni ambientali in proposito? Mi pare la cosa più sensata.

      Stefano Deliperi

  20. Roberto
    maggio 30, 2016 alle 3:52 pm

    Buonasera Stefano,
    grazie per la tua risposta. Non abbiamo al momento le informazioni ambientali. Qual’è l’iter corretto per ottenerle?
    Abbiamo saputo anche noi che il sindaco avrebbe fatto tutto in regola, vorremmo solo poterlo verificare, perché ci sembra strano che l’installazione permanente di un’opera non necessaria, anche se alta un metro, possa essere autorizzata all’interno di un’area tutelata.

    • maggio 30, 2016 alle 4:31 pm

      Potete fare un richiesta scritta a Comune, Soprintendenza e Servizio regionale Tutela paesaggistica di Oristano.
      Buona serata.
      Stefano Deliperi

  21. Roberto
    maggio 30, 2016 alle 4:39 pm

    Grazie Stefano.
    Roberto

  22. Roberta
    settembre 2, 2016 alle 10:14 am

    Come mai la Regione Sardegna non è intervenuta nel procedimento VAS per il deposito unico delle scorie radioattive?

    vedi:

    http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1610

    Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi
    Informazioni generali

    Programma: Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi

    Proponente: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento (RIN) e Ministero dello Sviluppo Economico

    Settore di programmazione: Rifiuti

    Descrizione: Il programma nazionale illustra la politica nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi al fine di rispettare gli obiettivi della direttiva 2011/70/EURATOM e contiene l’inventario di tutti i tipi di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi presenti sul territorio nazionale e delle fasi per la gestione degli stessi dalla generazione allo smaltimento.
    Territori ed aree marine
    Vai alla localizzazione

    Regioni: tutte le regioni d’Italia

    Province: tutte le province di tutte le regioni d’Italia

    Comuni: tutti i comuni di tutte le regioni d’Italia

    Aree marine: Nessuna area marina
    Scegli la procedura
    Procedura Data avvio Stato procedura

    Dettagli procedura Documentazione Valutazione Ambientale Strategica 18/03/2016 In attesa del Piano e del Rapporto Ambientale
    Codice procedura (ID_VIP) 3311
    Consultazioni transfrontaliere: Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha notificato l’avvio della procedura di VAS ai sensi del Protocollo VAS alla Convenzione di Espoo alla Slovenia (in data 18/05/2016) alla Francia (in data 20/05/2016), alla Slovacchia (23/05/2016), all’Austria, alla Germania, ai Paesi Bassi, al Regno Unito, alla Svezia ed alla Svizzera (in data 25/05/2016) con richiesta di esprimere il proprio interesse a partecipare alla consultazione transfrontaliera. La Francia, l’Austria, il Regno Unito e la Svizzera hanno manifestato il proprio interesse a partecipare.
    Procedura integrata VAS-Valutazione di incidenza: Sì
    Data richiesta avvio procedura di VAS: 18/03/2016
    Data inizio consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale – fase di Scoping: 26/04/2016
    Tempi per la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale – fase di Scoping: 30 giorni
    Data parere CTVIA – fase di Scoping: 27/05/2016
    Responsabile del procedimento: Luciana Polizzy – tel. 0657225903 – dva-2@minambiente.it
    Stato procedura: In attesa del Piano e del Rapporto Ambientale

    • settembre 3, 2016 alle 8:03 am

      buongiorno Roberta,

      la procedura di V.A.S. relativa al deposito unico nazionale delle scorie nucleari è ancora alla fase iniziale, è stata ultimata solo la fase dello scoping, dove si approfondiscono gli elementi che dovranno costituire oggetto di particolari analisi nelle successive fasi procedimentali.
      Sono state finora coinvolte le Regioni e le altre amministrazioni pubbliche competenti (vds. http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1610/2701?Testo=&RaggruppamentoID=1059#form-cercaDocumentazione).
      Perchè non è intervenuta la Regione autonoma della Sardegna al pari di altre Regioni come la Sicilia o la Valle d’Aosta?
      Non lo sappiamo, dovresti rivolgere la domanda al Presidente Francesco Pigliaru.

      Stefano Deliperi

  23. pietro d'alessio
    febbraio 3, 2017 alle 4:07 pm

    salve, complimenti per ciò che fate. vi capita di occuparvi di criticità al di fuori della sardegna? o conoscete realtà analoghe a voi? io vi scrivo dalla campania. sono volontario di più associazioni e sto cercando di costruire un percorso tra ambientalisti, sanitari (per ora), giuristi (passo successivo obbligato), agricoltori, economisti etc grazie per l attenzione

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