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Posts Tagged ‘grandi opere’

Come ti massacro la montagna “patrimonio dell’umanità”.


Alpi venete, lavori per la realizzazione di una pista da sci

Luca Zaia è stato nel 2020 riconfermato con voto plebiscitario Presidente della Regione Veneto (il 76,8% dei voti validi), anzi Doge a vita per mancanza di avversari che possano far balenare un futuro diverso per la ex Serenissima.

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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla pubblicazione della Carta dei siti potenziali per il deposito unico delle scorie radioattive.


Italia, siti potenzialmente idonei per il deposito unico delle scorie radioattive

E’ stata pubblicata la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) per l’ubicazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive ed è stata avviata (5 gennaio 2021) la fase di consultazione pubblica.

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Pubblicato l’elenco dei siti idonei al deposito unico delle scorie radioattive.


Gran Bretagna, deposito scorie radioattive

Prosegue la lunga procedura complessa prevista dal Governo per l’individuazione del sito unico nazionale per le scorie radioattive, dove i circa 95 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza.

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Il ponte romano è stato interrato.


Roma, il Colosseo visto dal parco di Colle Oppio

C’è chi afferma che l’Italia vanta il più importante patrimonio storico-culturale esistente nell’Orbe Terracqueo.

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Le coste della Sardegna hanno bisogno di tutti noi.


Sardegna, costa meridionale

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde finalizzata al mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), ha abbondantemente superato le 35 mila adesioni.

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Disastri ambientali, quando non s’impara mai nulla.


Lago di Aral, regressione dal 1960 (da Wikipedia)

Molte volte, nel corso della storia, attività umane di grande o piccola estensione hanno causato disastri ambientali che hanno avuto effetti devastanti su habitat e comunità locali.

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Decreto-legge “Semplificazioni”, ennesimi gravi danni ambientali.


Tuscia, boschi e vallate

Come avevamo già evidenziato, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folle abrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.

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Luci e ombre per una corretta gestione dei demani civici.


bosco e girasoli

Buone notizie, in prospettiva, per una migliore tutela e gestione del grande patrimonio rappresentato dai demani civici, più di 5 milioni di ettari  in tutta Italia, presenti un po’ dappertutto.

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Proviamo a migliorare l’indecente “Decreto Semplificazioni”.


Milano, Basilica di S. Ambrogio

Come abbiamo già evidenziato, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folle abrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.

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Il consumo del suolo in Italia.

Decreto-legge “Semplificazioni” o decreto-legge “Devastazioni”?


Umbria, Appennino, boschi

Il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folleabrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.

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La Commissione europea ha avviato la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per cattivo recepimento della normativa sulla valutazione di impatto ambientale.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La Commissione europea, con lettera di costituzione in mora n. 2019/2308, ha affermato la “non conformità della legislazione italiana con la direttiva 2014/52/UE che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e private”, invitando l’Italia al corretto adeguamento della propria normativa interna in materia.

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A fianco del Ministero per i beni e attività culturali e il turismo contro lo scempio annunciato della Tuscia.


Tuscia, boschi e vallate

L’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico onlus , grazie al prezioso operato degli avvocati Rosalia Pacifico (Foro di Cagliari) e Tommaso Raccuglia (Foro di Roma), ha trasposto davanti al T.A.R. Lazio il proprio ricorso straordinario al Presidente della Repubblica effettuato nell’agosto scorso ed è intervenuta ad adiuvandum a fianco del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo  avverso la determinazione n. 98135 del 6 febbraio 2019 (e la successiva autorizzazione unica) “con la quale la Regione Lazio, disattendendo i pareri negativi espressi dalla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha concluso positivamente la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progettodi realizzazione di  un “Impianto  fotovoltaico  a  terra  della  potenza  di  circa 150 MWp connesso alla RTN”, progettato a Pian di Vico (Tuscania).

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Ma dove va a finire la plastica della raccolta differenziata?


cassonetti dei rifiuti stracolmi

Triste e scoraggiante a dirsi, ma buona parte della plastica recuperata con la raccolta differenziata dei rifiuti va a finire negli inceneritori.

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Qualcuno dovrebbe pagare per il “pasticcio” del sistema MOSE.


Le immagini degli effetti disastrosi dell’acqua alta a Venezia scorrono nel corso dei notiziari giornalistici di tutto il mondo.

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A chi servirebbe l’arrivo del metano in Sardegna così in ritardo?


simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Si parte con la realizzazione della dorsale per il trasporto del gas naturale in Sardegna?

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A chi serve il metano?


simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Si parte con la realizzazione della dorsale per il trasporto del gas naturale in Sardegna?

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Neuroni cementificati per le coste sarde.


le quattro betoniere, il nuovo stemma della Sardegna?

anche su Il Manifesto Sardo (“Neuroni cementificati per le coste sarde“), n. 292, 16 ottobre 2019

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Il Presidente del Consiglio Conte: “La TAV si farà”.


Fra le mitiche Grandi Opere di questa povera Italia, l’alta velocità ferroviaria è sicuramente una delle più problematiche, per usare un eufemismo.

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MOSE, Venezia, cialtroni e farabutti.


Laguna di Venezia, aree della Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.)

Una vera e propria truffa, un vero e proprio scempio finanziario, che, forse, si tradurrà anche in uno scempio ambientale.

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