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Posts Tagged ‘procedimento di valutazione di impatto ambientale’

Polo dell’alluminio di Portoscuso, fiera dell’inquinamento e dell’ambiguità.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

anche su Il Manifesto Sardo (“Eurallumina, fiera delle balle“), n. 232 , 16 febbraio 2017

 

Com’è a tutti noto, anche con aspetti drammatici, la situazione industriale e lavorativa delle Aziende del polo dell’alluminio nel Basso Sulcis (zona industriale di Portovesme) attraversa da anni una profonda crisi che ragionevolmente non appare avere facili vie d’uscita.     Non solo riguarda migliaia di lavoratori delle Aziende (principalmente Eurallumina s.p.a. e Alcoa s.p.a.) e dell’indotto con i loro familiari, ma l’intero Basso Sulcis, zona fra le più depresse d’Italia sotto il profilo economico-sociale e ambientale. Leggi tutto…

Nel procedimento di VIA il parere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo non è espressione di mediazione di interessi.


Maremma, bosco

Maremma, bosco

A fronte di interpretazioni che lo vorrebbero ridotto quasi a un’opinione, seppure autorevole, ma in fondo poco rilevante, il T.A.R. Marche ha delineato recentemente il ruolo del parere ai fini di tutela del paesaggio/ambiente espresso dal Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

Nuova Eurallumina? No, diamo lavoro bonificando il territorio.


Portovesme, bacino "fanghi rossi" bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.

Com’è noto, si insiste colpevolmente nel voler riattivare l’Eurallumina, una delle industrie più inquinanti del Sulcis. Leggi tutto…

Il Ministero dell’ambiente sta per respingere – forse – le ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna


Balena (da National Geographic)

Balena (da National Geographic)

Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale Valutazioni Ambientali ha recentemente inviato alla Società norvegese TGS-NOPEC Geophysical Company ASA il preavviso di rigetto (art. 10 bis della legge n. 241/1990 e s.m.i.) dell’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale al termine del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D – 3D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.2 E.P.-TG” in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922.   Leggi tutto…

Non si taglia un bosco per mettere una “torre” eolica!


Apecchio, loc. Chignoni, ubicazione progetto impianto eolico (luglio 2016)

Apecchio, loc. Fagnille-Chignoni, ubicazione progetto impianto eolico (luglio 2016)

Può un aereogeneratore alto 40 metri esser piazzato nel bel mezzo di un bosco? Leggi tutto…

Sta per concludersi il procedimento di V.I.A. relativo al progetto di centrale solare termodinamica di Decimoputzu-Villasor: Giunta Pigliaru, se ci sei, batti un colpo.


campo di grano

campo di grano

La Commissione tecnica VIA/VAS ha espresso il proprio parere conclusivo nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva lorda 55 MWe) su 269 ettari di terreni agricoli fra Decimoputzu e Villasor (avviato nel dicembre 2013) presentato dalla Società Flumini Mannu ltd, con sede legale a Londra, in Bow Road n. 221, e sede fiscale a Macomer, in Corso Umberto I n. 226.

Il Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo ha espresso il proprio parere negativo (nota D.G. Paesaggio, Belle Arti, Architettura, Arti Contemporanee n. 16716 del 3 luglio 2014), così come ha espresso parere negativo la Regione autonoma della Sardegna (vds. note Ass.to reg.le Difesa Ambiente prot. n. 3712 del 23 febbraio 2015 e altre). Leggi tutto…

La Regione Umbria respinge definitivamente la centrale eolica sul Monte Peglia.


Umbria, Appennino, boschi

Umbria, Appennino, boschi

Il Monte Peglia è una delle parti pregiate del paesaggio dell’Umbria, a due passi da Orvieto e sovrastante la valle del Tevere.  In parte è già deturpato da ripetitori televisivi.

Ricco di boschi e di fauna di particolare interesse, è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) ed è inserito nel Sistema territoriale di interesse naturalistico ambientale (S.T.I.N.A.) del Monte Peglia e Selva di Meana (legge regionale n. 29/1999 e s.m.i.). Leggi tutto…