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Archive for the ‘acqua’ Category

Ricorso popolare ed ecologista contro il raddoppio di un impianto per lo smaltimento di rifiuti industriali.


fumi industriali

 

 

Diversi cittadini residenti ad Assemini (CA) e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno effettuato un ricorso al T.A.R. Sardegna, patrocinati dall’avv. Giovanni Ledda del Foro di Cagliari, avverso il provvedimento conclusivo della procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A., deliberazione Giunta regionale n. 40/15 del 7 agosto 2015) e l’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A., determinazione della Provincia di Cagliari – Settore Ambiente n. 94 del 25 novembre 2015) con cui è stato autorizzato il raddoppio degli impianti di stoccaggio, trattamento e incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi di origine industriale della Ecotec s.r.l., nella zona industriale di Macchiareddu (Assemini). Leggi tutto…

Il centro commerciale dei rifiuti, a Selargius.


Selargius, loc. Sa Muxiurida, rifiuti bruciati

Selargius, loc. Sa Muxiurida, rifiuti bruciati

Avete bisogno di un bel divano, comodo e magari a buon prezzo? Vi manca un mobiletto per la cucina, dove mettere tutte le provviste, ma a prezzi stracciati? Avete deciso di cambiare i pneumatici della vostra auto, ma non volete spendere troppo?

Non c’è problema, a Selargius, troverete tutto quello che vi serve, basta cercare tra le innumerevoli discariche abusive a cielo aperto che, ormai da anni, sono dislocate nella località Sa Muxiurida, diventata un vero e proprio centro commerciale dei rifiuti che, in diverse ore del giorno e della notte, vengono anche inceneriti. Leggi tutto…

Buone notizie dal Piano forestale della Foresta demaniale “Settefratelli”.


Massiccio dei Sette Fratelli, vette

Massiccio dei Sette Fratelli, vette

L’elevato invecchiamento sconsiglia la ceduazione” e la compresa “ceduo di leccio” viene messa da parte nella Foresta demaniale “Settefratelli”.

Recentemente (21 dicembre 2015), come noto, sono state convocate dall’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) le ultime quattro conferenze di servizi per l’approvazione dei piani forestali particolareggiati relativi ad altrettante Foreste demaniali sarde (Sette Fratelli, Is Cannoneris, Montarbu, Monte Arci). Leggi tutto…

La prescrizione “salva” in parte il traffico di rifiuti industriali da Portovesme.


Portoscuso, porto e zona industriale di Portovesme

Portoscuso, porto e zona industriale di Portovesme

Ecco fatto.

Come prevedibile, la Corte d’Appello di Cagliari non ha potuto far altro che dichiarare l’intervenuta prescrizione per un troncone dell’unico procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo (p.m. Daniele Caria) relativa al più ingente traffico illecito di rifiuti industriali finora riscontrato in Sardegna. Leggi tutto…

Domani i tagli boschivi previsti nella Foresta demaniale di Is Cannoneris su Il Fatto Quotidiano.


foresta mediterranea

foresta mediterranea

Per chi volesse farsi un’idea più approfondita, domani i tagli boschivi previsti nella Foresta demaniale di Is Cannoneris (Sulcis, CA), sono su Il Fatto Quotidiano. Leggi tutto…

Continua e continua ancora il grave inquinamento da marmettola dei corsi d’acqua delle Alpi Apuane.


Massa, Fiume Frigido biancastro per la marmettola (11 gennaio 2016)

Massa, Fiume Frigido biancastro per la marmettola (11 gennaio 2016)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (20 gennaio 2016) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il pesante inquinamento ambientale da marmettola (marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d’acqua) causata dall’attività estrattiva sulle Alpi Apuane nel Fiume Frigido.

Quanto hanno potuto vedere e fotografare i residenti di Massa, l’11 gennaio 2016, nel fiume che attraversa la loro città è di una chiarezza “opaca” fin troppo netta: le acque biancastre del Frigido, gravide di marmettola. Leggi tutto…

Più di 370 ettari da tagliare. Anche per la Foresta demaniale di Is Cannoneris un piano forestale che desta non poche preoccupazioni.


foresta mediterranea

foresta mediterranea

Recentemente (21 dicembre 2015) sono state convocate dall’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) le ultime quattro conferenze di servizi per l’approvazione dei piani forestali particolareggiati relativi ad altrettante Foreste demaniali sarde (Sette Fratelli, Is Cannoneris, Montarbu, Monte Arci).

Si tratta degli atti di pianificazione forestale che attuano la nuova politica di gestione delle foreste demaniali e che destano forti preoccupazioni non solo nel Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ma anche in tantissimi cittadini ed esperti del settore.

Ben 374 ettari di foresta destinata al taglio raso, di cui 79 ettari nel decennio 2014-2023. É ciò che emerge dalla lettura della relazione sul Piano forestale relativo alla Foresta demaniale di Is Cannoneris, un’ampia area boschiva che fa parte del più grande complesso di Gutturu Mannu, forse la più estesa foresta del Mediterraneo.  Leggi tutto…

Perché ancora “questa” produzione di alluminio inquinante e costosa?


Portoscuso, zona industriale di Portovesme, striscione operai Allumina

Portoscuso, zona industriale di Portovesme, striscione operai Allumina

anche su Il Manifesto Sardo (“Perché ancora questa produzione di alluminio inquinante e costosa?“), n. 207, 16 gennaio 2016

 

Il 30 dicembre 2015 si è conclusa la conferenza di servizi presso la Regione autonoma della Sardegna nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al “Progetto di ammodernamento della raffineria di produzione di allumina ubicata nel Comune di Portoscuso, ZI Portovesme (CI)” da parte della Eurallumina s.p.a.    

In buona sostanza, si è trattato dello snodo fondamentale per far ripartire la produzione di alluminio primario e del connesso ciclo dell’alluminio nel polo industriale di Portovesme, a Portoscuso, nella zona della crisi economica e sociale del basso Sulcis. Leggi tutto…

Lettera aperta a Gian Antonio Stella e a Stefano Deliperi sui tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai.


Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

Quella foresta trasformata in pellet.

Occorre sempre solo un pretesto (produzione di pellet) per dare inizio a una “guerra” di parole, di discussioni, di contrapposizioni tecniche e ideologiche se tutto ciò riguarda una forma di governo di un bosco come quello di Marganai, che sarà pure “uno degli ultimi esempi di foresta mediterranea spontanea cresciuta su rocce vecchie di 680 milioni di anni e sopravvissuto nei millenni agli errori dell’uomo”, ma di certo non l’unico in Sardegna.

La Sardegna è traboccante di boschi “millenari cresciuti su rocce vecchie di milioni di anni“, molto più emozionanti, più belli, scenografici e variegati dal punto di vista della biodiversità rispetto a Marganai: sono le vecchie foreste demaniali dello Stato (Montes, Montarbu, Settefratelli, Piscina Manna, Monte Pisanu, tanto per fare alcuni esempi) trasferite in proprietà della Regione Sardegna con la nascita, nel 1956, dell’ex Azienda Foreste Demaniali. Leggi tutto…

Milleproroghe e tanto smog.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme, centrale termoelettrica Enel

Portoscuso, zona industriale di Portovesme, centrale termoelettrica Enel

Sapete qual è stato uno dei principali provvedimenti preso dal Governo Renzi nel bel mezzo dell’ennesima emergenza smog?

Il decreto-legge Milleproroghe, con cui è stata prorogata di un anno, al 1 gennaio 2017, l’entrata in vigore dei limiti europei per le emissioni dei grandi impianti di combustione!

Eppure ci son già stati ben dieci anni di tempo (2006-1 gennaio 2016) per adeguarsi. Leggi tutto…

Banksy contro il “massacro” delle Alpi Apuane.


Autostrada A 11, presso Carrara, cartellone di Bansky

Autostrada A 11, presso Carrara, cartellone di Banksy

All you can eat, mangia tutto quello che puoi.

Chiaro e netto il messaggio di Banksy su un cartello pubblicitario (naturalmente coperto abusivamente) lungo l’autostrada A 11, presso Carrara. Leggi tutto…

Ricorso europeo per difendere i valori naturalistici delle Alpi Apuane.


Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (4 gennaio 2016) uno specifico ricorso per la salvaguardia dei valori naturalistici delle Alpi Apuane rientranti nella Rete Natura 2000, il sistema europeo delle aree naturali protette, posti in pericolo anche dalla presenza di disposizioni favorevoli all’eccessiva attività estrattiva contenute nel Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico della Toscana.

Coinvolta la Commissione europea, la Commissione “petizioni” del Parlamento europeo, il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Toscana.

Alle Istituzioni comunitarie sono state fornite ampie documentazioni concernenti anche la perdita di biodiversità delle aree interessate dai fenomeni estrattivi, raccolte con cura da parte del Presidio GrIG delle Apuane. Leggi tutto…

Le Tartarughe d’acqua del parco comunale di Monte Urpinu andranno finalmente nei laghetti di Via Vidal.


Cagliari, parco comunale di Monte Urpinu, Tartarughe d'acqua in gabbia (3 gennaio 2016)

Cagliari, parco comunale di Monte Urpinu, Tartarughe d’acqua in gabbia (3 gennaio 2016)

E’ pervenuta rapidamente la risposta (nota prot. n. 499 del 4 gennaio 2016) da parte del dirigente del Servizio Parchi, Verde e Gestione Faunistica del Comune di Cagliari Claudio Papoff all’istanza dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (3 gennaio 2016) di immediato accertamento delle condizioni di detenzione di decine di Tartarughe d’acqua collocate in una gabbia su terra nel Parco comunale di Monte Urpinu, a Cagliari.

Si tratta – secondo quanto reso noto – di Tartarughe acquatiche del genere Trachemys, non autoctone, prelevate dai laghetti del parco presso Via Leo per evitare danni all’avifauna e alle Tartarughe d’acqua autoctone (genere Emys) in attesa del trasferimento presso i laghetti del parco presso Via Vidal, appositamente predisposti anche con sistemi di recinzione per evitare il contatto con l’avifauna domestica (anatidi, ecc.). Leggi tutto…

La “colpa” della crisi idrica in Sardegna è dello stato delle condotte dell’acqua.


Sette Fratelli, corso d'acqua

Sette Fratelli, corso d’acqua

L’abbiamo denunciato pubblicamente in mille occasioni: in Sardegna la crisi idrica non dipende da piogge e invasi non certo di scarso rilievo, sono altri i reali motivi della crisi idrica: il disastroso tasso di perdita delle reti e la perdurante assenza di connessioni fra gli invasi.

Per non parlare del ricorrente razionamento idrico a Sassari o dell’acqua gialla che esce spesso dai rubinetti a Olbia. Leggi tutto…

La Saras insiste, senza vergogna, noi siamo ancora più determinati.


Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

La Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Sulmona insorge contro il gasdotto Rete Adriatica.


Sulmona, i cittadini occupano l'ufficio del sindaco (28 dicembre 2015)

lo Sulmona, i cittadini occupano l’ufficio del sindaco (28 dicembre 2015)

Il Consiglio dei Ministri sta per approvare definitivamente il progetto di gasdotto Snam s.p.a. “Rete Adriatica”, lungo l’Appennino, nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia, ricche di valori naturalistici e paesaggistici.

Potrebbe danneggiare gravemente turismo e prodotti tipici locali (il tartufo umbro-marchigiano, per esempio).   In più non serve, visto che interessa zone già servite da metanodotti e il consumo in Italia diminuisce da anni. Leggi tutto…

Smog nelle nostre città, nei nostri polmoni.


alberi e fronde

Tarda a giungere il vero inverno in Italia e l’aria diventa irrespirabile nelle nostre città.

Peggio accade nei nostri polmoni.

Non siamo fortunatamente ai livelli di Pechino, vera capitale mondiale dell’inquinamento, ma le nostre sono città dove gli alberi vengono affidati alle cure delle motoseghe e dove lo smog detta legge. Leggi tutto…

Saras, fumo nero nei polmoni.


Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Ennesima fumata nera dagli impianti del Gruppo Saras s.p.a. di Sarroch (CA).

Abbiamo ricevuto le foto che pubblichiamo da un residente.

L’Azienda prova, come sempre, a banalizzare e a tranquillizzare. Leggi tutto…

Come “valorizzare” il bosco, facendone scuole e legna da ardere, a Guilmi.


Guilmi, Lago Vassello, area di ubicazione del polo scolastico (da Google Earth)

Guilmi, Lago Vassello, area di ubicazione del polo scolastico (da Google Earth)

Quello della “valorizzazione ambientale”, negli ultimi tempi, sembra essere uno dei concetti più utilizzati, spesso maltrattati, nell’ambito della tutela dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica. Laddove viene usata la bacchetta magica della “valorizzazione” o della “riqualificazione”, ogni intervento si trasforma in un’opera di straordinario valore, persino quando si tratta di opere profondamente impattanti per l’ambiente.

Invece, non sempre è così, e i progetti di valorizzazione vanno studiati in modo serio ed approfondito, in modo da valutarne tutti i possibili impatti sul territorio. Leggi tutto…

Chi vuole “questa” prescrizione per i reati ambientali?


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Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari Mauro Mura va in pensione dopo 48 anni in servizio nella Magistratura e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “ha attaccato i tempi di prescrizione troppo brevi, principalmente su reati ambientali e infortuni sul lavoro.   ‘Il 40 per cento del lavoro è inutile.   Possibile che lo Stato non si preoccupi che migliaia di persone tra magistrati e forse dell’ordine facciano un lavoro destinato ad andare in furmo?'” (L’Unione Sarda, 19 dicembre 2015).

Lo “Stato”, così come tutte le Istituzioni pubbliche, cammina sulle gambe degli uomini. Leggi tutto…