Un altro gasdotto per la speculazione energetica, il T.A.P.


Puglia, litorale interessato dal progetto di gasdotto T.A.P.

Puglia, litorale interessato dal progetto di gasdotto T.A.P.

I volumi di gas naturale approvvigionati dalle società consolidate sono stati di 85,67 miliardi di metri cubi con un decremento rispetto al 2012 di 1,02 miliardi di metri cubi, pari al 1,2%”, così afferma l’E.N.I. s.p.a., holding controllante del sistema monopolistico dei gasdotti e del gas naturale[1] in Italia insieme al gruppo S.N.A.M. in riferimento al 2013.

Non vi quindi sono aumenti della richiesta di gas naturale. I consumi di gas, nel nostro Paese, non hanno mai superato gli 85 miliardi di metri cubi l’anno, mentre le infrastrutture esistenti (metanodotti e rigassificatori) hanno la ben superiore capacità di importazione di 107 miliardi di metri cubi annui.  Abbiamo, inoltre, un’ottima diversificazione degli approvvigionamenti di gas: l’85-90 %  viaggia in gasdotti che arrivano dal nord Europa (Olanda e Norvegia), dall’Est (Russia) e dall’Africa (Algeria e Libia). Inoltre sono operativi due rigassificatori  (Rovigo e Panigaglia) che danno circa il 15% del gas consumato in Italia.   Gli impianti di stoccaggio (8 strategici principali, 15 miliardi di metri cubi) sono in mano alla Stogit s.p.a., controllata dalla S.N.A.M. anch’essa.

In buona sostanza, la questione centrale in Italia non è la carenza di gas, piuttosto la gestione del sistema gas, svolta in regime di sostanziale monopolio. Una corretta gestione potrebbe evitare qualsiasi genere di emergenza per gli approvvigionamenti.

A cosa servono, allora, i 4 nuovi metanodotti che dovrebbero giungere in Italia dall’Africa e dall’Est Europa e gli oltre 10 rigassificatori ipotizzati o progettati, dei quali 3 in dirittura d’arrivo?

Umbria, Appennino, boschi

Umbria, Appennino, boschi

L’obiettivo è dichiarato con enfasi nella pubblicità che il gruppo Snam effettua sui mass mediadiventare l’hub europeo del gas.  In parole povere, il gas che arriverà attraverso le nuove infrastrutture sarà rivenduto ai Paesi del centro Europa.

Ecco perché i progetti del gasdotto “Rete Adriatica” (il gasdotto Appenninico), il gasdotto Galsi, il gasdotto Trans Adriatic Pipeline (T.A.P.).

Ciò che non quadra è perché un’operazione puramente commerciale, che ha per scopo quello di portare enormi profitti nelle casse dell’Eni e della Snam, debba essere pagata dai nostri territori e dalle nostre popolazioni in termini di rischi e costi elevatissimi per la salute, la sicurezza, l’ambiente e le economie locali.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Puglia, Brindisi, le quattro ipotesi di approdo sulla terraferma del gasdotto T.A.P.

Puglia, Brindisi, le quattro ipotesi di approdo sulla terraferma del gasdotto T.A.P.

 

da Il Fatto Quotidiano24 agosto 2014

Tap, il gasdotto che preoccupa il Salento servirà tanto all’Europa e poco all’Italia.

La Regione Puglia e i Comuni interessati sono contrari, ma la partita è a livello internazionale e la multinazionale svizzera che costruirà l’impianto si dice certa di avere a breve il nulla osta definitivo dal Ministero. Non solo: garantisce che l’impatto ambientale della Trans Adriatic Pipeline sarà minimo, ma gli operatori turistici e i cittadini leccesi la pensano diversamente. Sul territorio non ci saranno ricadute occupazionali, ma ‘solo’ il tubo che unirà San Foca all’Albania, quello che collegherà il litorale a Mesagne e la centrale di depressurizzazione tra ulivi e muretti a secco. E tra cinquant’anni tutte le opere verranno abbandonate. (Tiziana Colluto)

Il mare? Non subirà contraccolpi. La spiaggia? Non sarà sfiorata. La pineta? Si passerà al di sotto. Gli ulivi? Si possono ripiantare. I muretti a secco? Verranno ricostruiti. I turisti? Torneranno a frotte. I residenti? Saranno ricompensati. Non sarà che un tubo invisibile. E non ci sarebbero ragioni, se non “sinceramente insensate”, per opporsi al gasdotto Tap. Parola di Giampaolo Russocountry manager della multinazionale svizzera che punta a costruire il metanodotto lungo 871 chilometri e che collegherà l’Azerbaijan con l’Europa, dopo aver attraversato per 510 chilometri la Grecia e per 151 l’Albania. L’approdo previsto in provincia di Lecce, a San Foca (Marina di Melendugno), pare essere l’unica zanzara a disturbare un sonno tranquillo.

L’iter è a buon punto nonostante i no di Regione Puglia e Comuni interessati.
“Entro fine agosto avremo l’ok definitivo”, ha infatti confermato Russo a Panorama a fine luglio. Nessun dubbio, nessuna titubanza. “Ci sono già un accordo intergovernativo firmato, un parere favorevole dell’Unione Europea e un iter lungo e complicatissimo che abbiamo accettato. Non vedo cos’altro potrebbe accadere”. Un dettaglio sembra essere il parere negativo della Regione Puglia nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale: endoprocedimentale, non vincolante, perciò quasi insignificante. Una minuzia, poi, sarebbe il profondo dissenso che matura sul territorio tra delibere dei Comuni, controinformazione degli attivisti, rinunce a laute sponsorizzazioni. E’ la commissione nazionale Via a dover dare il vero responso, che si attendeva già alla fine del mese scorso. Se anche dovesse non essere affermativo, c’è poi la tappa dell’Autorizzazione unica necessaria per avviare i lavori.

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Il pressing internazionale e il ruolo di Tony Blair.
E, ad ogni modo, il colosso del gas un’altra strada pensa di trovarla comunque: sarà la politica a decidere. Anche a costo di scavalcare il volere del Salento? Probabilmente sì. Il pressing internazionale si fa sentire e si concentra: il 14 luglio, il presidente della Repubblica dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, è volato fino a Roma per incontrare il presidente del Consiglio Matteo Renzi in seduta riservatissima. E’ degli inizi di agosto la notizia, riportata dal quotidiano inglese Guardian, diTony Blair, ex premier laburista britannico, diventato lobbista per il consorzio che realizzerà l’opera, con il compito di facilitare la soluzione dei problemi “politici, sociali e di reputazione” con cui si sta scontrando il progetto.

Le resistenza del territorio per salvare l’economia del turismo. 
La resistenza del territorio, si diceva, un fastidioso ronzio. L’incubo di una nuova Val di Susa agita quella che da sempre è stata considerata una periferia dell’impero. Il ruolo di protagonista, di modello nel rilancio del Mezzogiorno, qual è diventato il Leccese, cambia, tuttavia, i termini della questione. Perché gli assi nella manica che ha tirato fuori una delle province più povere d’Italia per Pil pro capite non sono altro che le sue bellezze naturali, storiche e culturali. E la ruota, da dieci anni a questa parte, ha preso a girare. Ecco perché la levata di scudi è così fragorosa: il sì ad una grande opera come la Trans Adriatic Pipeline è avvertito come un tentativo di sconfessare il percorso fatto finora, che ha portato i suoi frutti ma è ancora agli albori, fragilissimo.

La multinazionale: “Nessuna cicatrice sul territorio”.
“Nessuna ripercussione, nessuna cicatrice”, ha garantito a più riprese la multinazionale. Sul suo sito ufficiale, si legge: “La realizzazione del gasdotto non comporterà l’industrializzazione dell’area né tantomeno apporterà modifiche al magnifico paesaggio”. A corredo, foto del prima e del dopo l’interramento di un tubo in un grande prato verde. Peccato che la zona interessata dal cantiere sia decisamente un’altra cosa. Bisogna attraversarli quei luoghi, bisogna sobbarcarsi la fatica di esplorarli metro per metro, di ascoltare storie e persone per capire cosa siano davvero: un groviglio senza soluzione di continuità di ulivi spesso secolari, macchia mediterranea che incornicia le strade, piccoli e redditizi allevamenti di asini e capre, costruzioni rurali minute e abitazioni, tratturi che corrono a breve distanza da chiesette e dolmen preistorici. Il ripristino ambientale obbligatorio non potrà restituire tutto questo. E’ solo poesia? No, è diventata anche economia.

Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

Oltre al tubo a San Foca, ci sarà da fare il collegamento con la rete nazionale a Mesagne.
“L’impatto residuale sarà comunque oggetto di compensazione”, ribadisce Tap. Ma sono soldi che, forse per una delle prime volte in questa terra, paiono avere meno valore di quanto si andrà a perdere frammentando, scomponendo un puzzle mozzafiato. Senza contare, inoltre, che da Melendugno Snam dovrà proseguire i lavori fino a Mesagne, in provincia di Brindisi, per il collegamento alla rete nazionale. E’ a 800 metri dal litorale di San Foca che, a 18 metri di profondità, si infilerà un “microtunnel” largo tre metri e lungo due chilometri. Così come descritto nel progetto definitivo stilato da Saipem, all’imboccatura, sul fondale, sarà costruito un terrapieno in calcestruzzo cementizio, proprio di fronte alla spiaggia che per il quarto anno consecutivo ha conquistato la bandiera blu. Il tubo scaverà come una talpa il sottosuolo, per riemergere, al di là della pineta a ridosso della litoranea, in un pozzo artificiale, da dove prosegue per otto chilometri nell’entroterra. Lungo quel percorso interrato di un metro, saranno abbattuti 1.900 ulivi, da sistemare altrove o tramutare in legna da ardere.

La centrale di depressurizzazione: un ecomostro tra ulivi e muretti a secco
C’è un vociare di cicale assordante nella campagna dove, tra masserie e trulli, subito fuori il centro abitato, dovrà essere costruita la centrale di depressurizzazione. Sarà estesa su dodici ettari, abbellita sì da arbusti e pietre locali, ma ospiterà due macchine termiche a gas della potenza di 3,5 megawatt, con due camini alti dieci metri per smaltire i fumi delle combustioni. E’ il motivo fondamentale per cui in campo contro la realizzazione dell’opera è scesa anche la Lilt: il Salento, che detiene l’anomalo primato italiano per tumori al polmone negli uomini, non può permettersi di inalare altre emissioni.

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Tra cinquant’anni le opere saranno abbandonate sul territorio.
Poi, c’è il capitolo dismissione: a fine vita, tra cinquant’anni, si prevede che le condutture in terra e in mare siano lasciate in loco come opera persa. Arrivederci e grazie, Tap saluterà San Foca. Dove, però, resteranno ovvi “problemi di liberazione progressiva di polimeri, metalli, residui solidi del passaggio del gas naturale oltre che naturalmente gli altri problemi geomorfologici egeoidrologici, biologici e ecosistemici in genere legati alla presenza dell’infrastruttura”. E’ uno dei passaggi più delicati del controrapporto depositato dal Comune di Melendugno al Ministero dell’Ambiente ed elaborato da decine di tecnici, giuristi, docenti universitari, sotto il coordinamento di Dino Borri, ordinario di Ingegneria del territorio al Politecnico di Bari. E’ alla luce di tutte le considerazioni tecniche e della conoscenza vera del contesto in cui andrà a incunearsi che, più che un tubicino, Tap torna ad assumere i contorni di quello che è: un’opera di ingegneria industriale dall’impatto ambientale non indifferente.

Aspetto occupazionale: 50 posti di lavoro, ma è difficile che vadano agli italiani.
Servirà a portare “sviluppo”? Durante il cantiere, tra il 2016 e il 2019, impiegherà a tempo determinato circa cinquanta persone, che saranno ridotte a una decina nella fase di esercizio. Per ammissione della stessa società (Rapporto di Via, Allegato Impatti e Mitigazioni), non si potranno assumere preferenzialmente lavoratori locali o italiani rispetto ad altri candidati maggiormente qualificati. Anzi, nel documento Esia si parla chiaramente di “aspettative disattese in termini di occupazione di forza lavoro locale”. Ci sarà posto, magari, per qualche vigilante o giardiniere. E “saranno meno di quanti una buona pasticceria sa impiegare già in zona”, ha sottolineato Borri. Certo, ci sarà anche l’indotto. Ma è poca cosa rispetto a quello che si ha già e si potrebbe avere ancora: solo nell’estate 2013, San Foca è stata in grado di calamitare circa 400mila presenze turistiche stimate. Il gasdotto servirà all’Italia? I dubbi non mancano, dati i consumi in continuo calo e la sovrabbondanza di metano ora esistente, per quanto si abbia l’ambizione di diventare l’hub del gas per l’Ue. Tap servirà, dunque, all’Europa? E’ considerata “opera strategica” da Bruxelles. Di sicuro, però, da sola non basterà a compensare il fabbisogno ora coperto da Gazprom e a sganciarsi dalla Russia. Servirà, quindi, solo all’Azerbaijan e alla stessa multinazionale?

 

Garzetta (Egretta garzetta)

Garzetta (Egretta garzetta)

 

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[1]  L’Eni s.p.a. controlla ancora l’8,5% del capitale sociale di Snam s.p.a., recentemente ceduto in gran parte alla Cassa Depositi e Prestiti s.p.a., a sua volta controllata dallo Stato.

 

(simulazione Studio Newton – Fano, foto da Il Fatto Quotidiano, S.L., S.D., archivio GrIG)

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  1. mara
    agosto 25, 2014 alle 9:44 am

    Piena solidarietà alla lotta che stanno sostenendo gli amici della Puglia. E a chi parla di oscurantismo degli ambientalisti e di radioso “progresso” consiglio di analizzare ciò che accaduto sinora in suo nome, proprio in Puglia e… purtroppo qui in Sardegna.

  2. Maria Grazia Campari
    agosto 25, 2014 alle 9:57 am

    Cinquanta posti di lavoro, fossero anche per italiani, sono una entità minuscola e a tempo mentre la devastazione ambientale è massiccia e non più riparabile.
    Occorre opporre alla prepotenza la resistenza più ampia possibile e il conflitto di base oltre al ricorso in tutte le sedi giurisdizionali nazionali e sovra nazionali.

  3. agosto 30, 2014 alle 4:01 pm

    da La Repubblica, 30 agosto 2014
    Sì del ministero al gasdotto Tap in Puglia, via ai cantieri per l’inizio 2016.
    Renzi a Baku. Sì del ministero al gasdotto Tap in Puglia, via ai cantieri per l’inizio 2016.
    La commissione per la Via, valutazione di impatto ambientale, dà l’ok all’impianto che dovrebbe approdare in Puglia e slegare l’Europa dall’attuale dipendenza dal gas russo. Attesa per le prescrizioni. (Chiara Spagnolo): http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/08/29/news/s_alla_via_per_il_gasdotto-94659875/?ref=HREC1-23

  4. settembre 12, 2014 alle 9:44 pm

    da Lecce Prima, 11 settembre 2014
    Gasdotto, Vendola annuncia: “Ministero Beni culturali dice no all’approdo a Melendugno”.
    Il governatore, su Twitter, fa capire che la partita è ancora aperta. E sabato a Bari circa 40 sindaci del Salento consegneranno al premier Renzi le delibere contrarie all’opera. Il sindaco di Melendugno: “Ora nuova fase di dialogo”: http://www.lecceprima.it/politica/vendola-ministero-beni-culturali-contrario-approdo-gasdotto-melendugno.html

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    da TR News, 11 settembre 2014
    La Tap si allontana da San Foca, parere negativo del Ministero dei Beni Culturali.
    Il progetto lede l’impatto ambientale considetati gli elementi di valore paesaggistico dell’area salentina: http://www.trnews.it/2014/09/11/la-tap-si-allontana-da-san-foca-parere-negativo-del-ministero-dei-beni-culturali/12395305/

  5. mara
    settembre 15, 2014 alle 10:09 pm

    Con questa gentaglia ignorante il sostantivo “cultura” non ha nessun significato. Continuando così verranno seppelliti da un mare di merde (scusate il francesismo) :).

  6. settembre 16, 2014 alle 2:54 pm

    da Il Manifesto, 13 settembre 2014
    Nel Salento un tunnel sotto i massicci corallini. (Gianmario Leone)

    «Puglia. Contro il parere del Mibac, il ministero dell’Ambiente firma il decreto per il Tap. L’opera ricade in un territorio protetto paesaggisticamente».

    Il gasdotto Tap (Trans Adria­tic Pipe­line Ag) s’ha da fare. Il governo non arre­tra di un passo e ieri il mini­stro dell’Ambiente, Gian Luca Gal­letti, ha fir­mato il decreto di rila­scio della Valu­ta­zione di impatto ambien­tale favo­re­vole, dopo il parere posi­tivo espresso lo scorso 29 ago­sto dalla com­mis­sione tec­nica del mini­stero, «aggiun­gendo -si legge in una nota dell’azienda Tap — un’altra impor­tante pie­tra miliare nella rea­liz­za­zione dell’infrastruttura». «Come per gli altri paesi parte del pro­getto, la rela­zione finale Via -si legge- è stata redatta nel pieno rispetto della legi­sla­zione ita­liana e di quella dell’Unione euro­pea, in accordo con i requi­siti inter­na­zio­nali della Banca euro­pea per la rico­stru­zione e lo svi­luppo (Bers) e della Società Finan­zia­ria Inter­na­zio­nale (Ifc)». Dopo la firma di Gal­letti, si apre la fase dell’Autorizzazione unica, che pre­vede l’apertura della Con­fe­renza dei ser­vizi deci­so­ria a cui par­te­ci­perà anche la Regione Puglia (i cui pareri è bene ricor­darlo hanno sol­tanto potere con­sul­tivo e non vin­co­lante), che sarà rila­sciata dal mini­stero dello Svi­luppo eco­no­mico e che segnerà la fine dell’iter auto­riz­za­tivo e il via libera defi­ni­tivo ai lavori.

    E’ durata dun­que meno di 24 ore la spe­ranza di stop­pare il pro­getto, da parte della regione Puglia, del comi­tato “No Tap” e dei Comuni coin­volti nel pro­getto, dopo che nella tarda serata di gio­vedì il gover­na­tore Ven­dola aveva comu­ni­cato la noti­zia che la Dire­zione gene­rale del mini­stero dei Beni cul­tu­rali, aveva espresso parere tec­nico istrut­to­rio nega­tivo alla richie­sta di com­pa­ti­bi­lità ambien­tale pre­sen­tata dalla società Trans Adria­tic Pipe­line (Tap) Ag Italia.

    Parere nega­tivo che con­tra­sta con quello posi­tivo rila­sciato dalla com­mis­sione Via del mini­stero dell’Ambiente e la firma di ieri di Gal­letti che ha potuto fir­mare lo stesso il decreto gra­zie ad un’indicazione giunta diret­ta­mente dal Con­si­glio dei Mini­stri. Certo è che il parere nega­tivo del Mibac una sua valenza ce l’ha eccome. Non fosse altro per­ché riprende gran parte delle con­te­sta­zioni mosse al pro­getto dal comi­tato “No Tap” in que­sti due anni e mezzo, e che sono le stesse che hanno por­tato ai due pareri nega­tivi espressi dalla comi­tato tec­nico di Via della regione Puglia. Tra i motivi che hanno por­tato al parere nega­tivo del Mibac infatti, tro­viamo quello che evi­den­zia come il pro­getto Tap non abbia «mini­ma­mente con­si­de­rato l’impatto gene­rato dalla rea­liz­za­zione del meta­no­dotto sugli ele­menti di valore pae­sag­gi­stico dell’area». L’opera ricade infatti in ambito ter­ri­to­riale vin­co­lato pae­sag­gi­sti­ca­mente, poi­ché dichia­rato di note­vole inte­resse pub­blico fin dagli anni ‘80 trat­tan­dosi di pae­sag­gio agra­rio del Salento, «par­ti­co­lar­mente pre­ge­vole e alta­mente signi­fi­ca­tivo per stato di inte­grità, valore testi­mo­niale e pro­fon­dità sto­rica, la cui con­fi­gu­ra­zione si fonda sulla ’trama agra­ria’ dise­gnata dalle ’chiu­sure’ rea­liz­zate in pie­tra a secco e dal mosaico con­ti­nuo dei diver­si­fi­cati sesti di impianto degli uli­veti, con pre­senza di nume­rosi esem­plari anche aventi carat­te­ri­sti­che monu­men­tali». Sia la regione Puglia che il comi­tato “No Tap” ha sem­pre soste­nuto come l’approdo a San Foca, in loca­lità Melen­du­gno, fosse del tutto scriteriato.

    Del resto, anche il decreto di com­pa­ti­bi­lità ambien­tale fir­mato ieri da Gal­letti che rece­pi­sce le 58 pre­scri­zioni indi­cate dalla com­mis­sione di Via, guarda, oltre alla sicu­rezza, pro­prio al rispetto dell’ambiente cir­co­stante. Fra gli ele­menti evi­den­ziati c’è il micro­tun­nel, un tratto di circa 1,5 chi­lo­me­tri che, tran­si­tando sotto la spiag­gia di San Foca, unirà la parte onshore della con­dotta, a monte della stessa spiag­gia, con quella sot­to­ma­rina. La com­mis­sione ha pre­scritto che «dovranno essere ese­guiti e appro­vati tutti i neces­sari rilievi ed appro­fon­di­menti geo­lo­gici, geo­tec­nici e idro­geo­lo­gici atti a con­fer­mare la soste­ni­bi­lità tec­nica ed ambien­tale del micro­tun­nel». E che «dovranno essere valu­tati i rischi con­nessi con even­tuali insuc­cessi in fase di rea­liz­za­zione del micro­tun­nel a causa della pos­si­bile pre­senza di cavità car­si­che». Inol­tre, la com­mis­sione avanza pre­scri­zioni per le aree cri­ti­che «dovute all’estrema vici­nanza del trac­ciato con mas­sicci coral­lini». Que­sto «al fine di scon­giu­rare ogni peri­colo di pos­si­bile interferenza».

    Infine, per la mini­miz­za­zione dell’impatto ambien­tale, la com­mis­sione chiede che «in fase di pro­get­ta­zione ese­cu­tiva l’analisi di rischio venga inte­grata con det­ta­gliate ana­lisi quan­ti­ta­tive che ten­gano conto di tutti i pos­si­bili sce­nari». La firma di Gal­letti ha ina­sprito gli animi: oggi, alla mar­cia dei sin­daci e dei cit­ta­dini con­tro la Tap che si svol­gerà a Bari in occa­sione della visita del pre­mier Renzi alla Fiera del Levante, il clima sarà rovente.

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    dal blog di V.A.S., 15 settembre 2014
    Nel Salento un tunnel sotto i massicci corallini: http://vasonlus.it/?p=7112

  7. Gabriella
    settembre 24, 2014 alle 1:18 am

    Non possiamo permettere che questo scempio si realizzi, chiedo a tutti coloro che hanno il potere di farlo (alla stampa in primis!!!) di combattere con noi, contro questa assurda opera figlia del malaffare, della prepotenza e dell’arroganza di una politica che non è più da tempo per ma contro i cittadini…!!!!
    Purtroppo non c’è da aspettarsi nulla di buono da questi cialtroni Renzi in testa, chi
    guarda al futuro attraverso un tubo che si inabissa nei fondali per poi sprofondare sottoterra, non vedrà mai la LUCE, per noi invece che guardiamo al domani dallo splendido lungomare di San Foca l’orizzonte sarà sempre infinito, luminoso e ricco di opportunità e di sorprese ….!!!!!
    Perché per noi tutto questo non è solo un pezzo di terra, un tratto di mare e di costa, una magnifica distesa di uliveti millenari e monumentali…ma è la nostra essenza , la nostra anima, la nostra identità la nostra stessa VITAAAAA!!!!
    NO tap No Tap No tap
    Salentina innamorata della sua terra e della bellezza!!!!

  8. novembre 13, 2014 alle 2:48 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 7 novembre 2014
    Tap, sul gasdotto nel Salento è guerra di carte bollate: il progetto rischia di saltare. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/07/tap-gasdotto-nel-salento-guerra-carte-bollate-progetto-rischia-saltare/1194148/

  9. febbraio 13, 2015 alle 2:52 pm

    da Tag Press, 15 febbraio 2015
    La Procura di Roma indaga su rilascio compatibilità ambientale TAP.
    La magistratura vuole verificare se ci siano fatti di rilevanza penale nell’ambito della procedure che ha portato il rilascio del decreto di compatibilità ambientale del gasdotto TAP. Intanto la multinazionale boccia approdi alternativi: http://www.tagpress.it/ambiente-territorio/la-procura-di-roma-indaga-su-rilascio-compatibilita-ambientale-tap/#sthash.XSLJkBym.dpuf

  10. aprile 29, 2015 alle 11:00 pm

    senza vergogna.

    A.N.S.A., 29 aprile 2015
    Tap: Vendola, sì governo a progetto. Incontro a Palazzo Chigi. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/04/29/tap-vendola-si-governo-a-progetto_893d199b-ee69-46c7-a38b-53cfd260ed13.html)

    ROMA, 29 APR – “Il governo ha approvato il progetto del gasdotto Tap con approdo a Melendugno nonostante il diniego della Regione Puglia”. Lo ha detto il governatore pugliese Nichi Vendola al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

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    da Il Fatto Quotidiano, 29 aprile 2015
    Tap, via libera del governo al gasdotto. Ignorato parere della Regione Puglia: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/29/tap-via-libera-del-governo-al-gasdotto-ignorato-parere-della-regione-puglia/1638223/

  11. giugno 12, 2015 alle 2:50 pm

    da Eurocomunicazione, 7 giugno 2015
    SNAM Rete Gas punta al 20 per cento del gasdotto TAP. (Alessandro Ronga): http://www.eurocomunicazione.com/2015/06/snam-rete-gas-punta-al-20-per-cento-del-gasdotto-tap/

  12. dicembre 11, 2015 alle 2:46 pm

    da Il Paese Nuovo, 10 dicembre 2015
    Gasdotto, ancora nessun progetto esecutivo: la Regione Puglia torna a sollecitare Tap: http://www.ilpaesenuovo.it/2015/12/10/gasdotto-ancora-nessun-progetto-esecutivo-la-regione-puglia-torna-a-sollecitare-tap/

  13. febbraio 9, 2016 alle 2:57 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 8 febbraio 2016
    Tap, il grande gasdotto in un webdoc: “Come spendere 45 miliardi e restare dipendenti dai combustibili fossili”.
    In anteprima su ilfattoquotidiano.it “Walking the line”, il lavoro delle ong Counter Balance, Re:Common e Platform sulla “grande opera europea” che dovrebbe far approdare in Puglia il gas del mar Caspio. Dai dubbi sui finanziamenti, sulle spalle pubbliche con Bei e Bers, a quelli sulla reale utilità dell’infrastruttura. La questione dei diritti umani in Azerbaigian. (Lorenzo Bagnoli): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/08/tap-il-grande-gasdotto-in-un-webdoc-come-spendere-45-miliardi-e-restare-dipendenti-dai-combustibili-fossili/2427958/

  14. febbraio 19, 2016 alle 2:43 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 18 febbraio 2016
    Puglia, guerra di carte bollate sui gasdotti. Il Tar: “Procedure legittime per Tap”. E la Regione attacca Renzi su Snam.
    Nello stesso giorno in cui il Tribunale amministrativo del Lazio dichiara valida l’autorizzazione unica incassata da Trans Atlantic Pipeline per la costruzione del l’imnpianto nel Salento, l’ente guidato da MIchele Emiliano avvia il conflitto sul metanodotto collegato, quello di Snam. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/18/puglia-guerra-di-carte-bollate-sui-gasdotti-il-tar-procedure-legittime-per-tap-e-la-regione-attacca-renzi-su-snam/2475184/

  15. febbraio 29, 2016 alle 2:45 pm

    da La Repubblica, 24 febbraio 2016
    Edison-Gazprom-Depa: accordo per il gasdotto Italia-Grecia.
    Gazprom, Depa ed Edison hanno firmato a Roma un Memorandum of Understanding in relazione alle forniture di gas dalla Russia attraverso il Mar Nero verso la Grecia e l’Italia: http://www.repubblica.it/economia/finanza/2016/02/24/news/edison-gazprom-depa_accordo_per_il_gasdotto_italia-grecia-134164530/

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    Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2016
    Perché il gasdotto Russia-Italia potrebbe non restare sulla carta. (Sissi Bellomo): http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-02-25/perche-gasdotto-russia-italia-potrebbe-non-restare-carta-175412.shtml?uuid=ACVX03bC

  16. aprile 24, 2016 alle 10:52 am

    da Il Fatto Quotidiano, 24 aprile 2016
    Gasdotto Tap, nel Salento ronde per fermare il cantiere. Avvio lavori entro il 16 maggio. Cittadini organizzati per presidiare i campi in cui, entro tre settimane, le attività dovranno essere avviate. Si avvicina la data imposta dall’Ue come termine ultimo. Nel Salento, sale la tensione: ronde per segnalare ogni movimento, diffide e autorizzazioni ancora da sbloccare. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/23/gasdotto-tap-nel-salento-ronde-per-fermare-il-cantiere-avvio-lavori-entro-il-16-maggio/2664364/

  17. maggio 14, 2016 alle 11:12 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2016
    Gasdotto Tap, i cantieri ancora non esistono ma lunedì scade il termine per l’avvio dei lavori.
    Dietro la calma apparente, c’è una partita a scacchi ad alta tensione sulla condotta che dovrebbe convogliare in Italia il gas azero: lettere della Regione Puglia ai ministeri, nuovi esposti alle Procure di Lecce e Roma, presso cui sono già aperti due fascicoli. E poi un vertice convocato dal Mise per il 19 maggio e già slittato di una settimana. Ci si guarda a distanza, attendendo l’uno le mosse dell’altro su quest’opera dichiarata “strategica” per l’Italia e l’Ue. Il country manager italiano: “Basta la posa di una recinzione. Non possiamo fallire la data”. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/13/gasdotto-tap-i-cantieri-ancora-non-esistono-ma-lunedi-scade-il-termine-per-lavvio-dei-lavori/2725723/

  18. settembre 8, 2016 alle 2:44 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 7 settembre 2016
    Tap, procura di Lecce chiede archiviazione delle inchieste sul metanodotto: comune di Melendugno si oppone.
    Per il procuratore salentino Cataldo Motta non ci sarebbe alcun illecito nell’iter di costruzione dell’impianto della multinazionale svizzera. I due filoni d’inchiesta riguardano l’applicazione della normativa sul rischio di incidenti rilevanti e la validità dell’Autorizzazione unica rilasciata dal Mise il 3 dicembre 2014. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/07/tap-procura-di-lecce-chiede-archiviazione-delle-inchieste-sul-metanodotto-comune-di-melendugno-si-oppone/3018704/

  19. settembre 14, 2016 alle 2:48 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 14 settembre 2016
    Tap in Salento tra dubbi sui cantieri e applicabilità della legge Seveso: sul gasdotto i conti non tornano.
    Informative contrastanti, ministeri che si sovrappongono, dietrofront e calcoli sconosciuti: sull’infrastruttura che dovrà portare ils azero in Puglia si afferma tutto e il contrario di tutto. Le questioni ancora aperte pesano sulla doppia richiesta di archiviazione delle inchieste avanzata dalla Procura di Lecce. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/14/tap-in-salento-tra-dubbi-sui-cantieri-e-applicabilita-della-legge-seveso-sul-gasdotto-i-conti-non-tornano/3029352/

  20. settembre 21, 2016 alle 2:52 pm

    da Il Sole 24 Ore, 14 settembre 2016
    Il Tap apre altre vie. E l’hub italiano del gas rischia il naufragio. (Federico Rendina): http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-09-13/il-tap-apre-altre-vie-e-l-hub-italiano-gas-rischia-naufragio-174231.shtml?uuid=AD7renJB&refresh_ce=1

  21. ottobre 4, 2016 alle 10:18 pm

    da Lecce Sette, 4 ottobre 2016
    Gasdotto Tap, Regione Puglia chiede annullamento permessi entro trenta giorni.
    Dura presa di posizione del governo regionale sulla vicenda del gasdotto. Emiliano: “Chiediamo revoca in autotutela o ricorreremo alla Corte costituzionale”. (http://leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=39240&id_rub=89)

    “Il governo non intende parlare con la Regione Puglia. Per questo abbiamo chiesto la revoca in autotutela della autorizzazione e speriamo di non dover ricorrere alla Corte Costituzionale”. È quanto dichiara il governatore pugliese, Michele Emiliano, sulla vicenda Tap (come riportato da Reuters Italia).

    “Abbiamo messo – prosegue – un termine, 30 giorni. Chiediamo – spiega il presidente pugliese facendo riferimento a una recente sentenza della Corte Costituzionale, la 110 del 2016, in tema di energia – che si ricominci tutto daccapo perché, non essendo mai stati interrogati per dare il via libera all’intesa, riteniamo siano state lese le nostre attribuzioni costituzionali in sede di redazione del progetto”.

    E, intanto, a livello politico, non si spegne la polemica sul gasdotto. Adriana Poli Bortone, ex sindaca di Lecce ed ex senatrice, si chiede dove siano tutti quelli “che si sono rivoltati contro Briatore e hanno innescato polemiche su polemiche sulla struttura extralusso da realizzare nel Salento” e “non si scandalizzano e non si mobilitano allo stesso modo, con forza e vigore contro le indagini che Tap ha avviato nella spiaggia di San Basilio da questa mattina?”.

    “Vero è che ormai i territori e le regioni non conterebbero più – aggiunge – se perdesse il No al referendum poiché sulle modifiche all’art.117 della Costituzione ce ne è una della quale non si parla, cioè la competenza esclusiva dello Stato in tema di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia”.

  22. febbraio 1, 2017 alle 2:46 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2017
    Emiliano ricorre alla Consulta: conflitto di attribuzione sul gasdotto Tap nel Salento.
    Il 29 dicembre, nello stesso giorno in cui il governatore ha incontrato il presidente del Consiglio Gentiloni, è stato depositato il ricorso alla Corte Costituzionale: la Regione ritiene di essere stata scavalcata nella decisione su dove far approdare l’infrastruttura. Un’azione di fatto resa possibile grazie alla vittoria del No al referendum del 4 dicembre. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/23/emiliano-ricorre-alla-consulta-conflitto-di-attribuzione-sul-gasdotto-tap-nel-salento/3335833/

  23. febbraio 10, 2017 alle 2:48 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 6 febbraio 2017
    Lecce, il gip archivia la doppia inchiesta sul gasdotto Tap: “Procedura regolare”.
    Accogliendo la richiesta dei pm, il gip del Tribunale di Lecce ha disposto l’archiviazione delle due inchieste sul gasdotto Tap: “tutto regolare”. Al vaglio, autorizzazioni, applicazione della normativa Seveso e avvio del cantiere. (Tiziana Colluto): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/06/lecce-il-gip-archivia-la-doppia-inchiesta-sul-gasdotto-tap-procedura-regolare/3372362/

  24. marzo 27, 2017 alle 6:42 pm

    A.N.S.A., 27 marzo 2017
    Tap: ok Consiglio Stato a gasdotto. Respinti ricorsi della Regione Puglia e del Comune di Melendugno. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/03/27/tap-ok-consiglio-stato-a-gasdotto_423f4b4f-7361-4a6f-aa14-30d4f3a03119.html)

    ROMA, 27 MAR – Il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap, il gasdotto dell’Adriatico, respingendo gli appelli proposti contro la sentenza del Tar dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione VIA avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e anche la scelta dell’approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri (all’interno del Comune di Melendugno) fosse stata preceduta da una completa analisi delle possibili alternative.
    Inoltre è stato escluso che l’opera dovesse essere assoggettata alla cosiddetta “Direttiva Seveso” ed è stato riconosciuto l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra Poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell’opera.

    ______________

    da Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2017
    Tap, Consiglio di Stato respinge il ricorso della Regione Puglia: il gasdotto si farà.
    I giudici hanno ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche. Ora l’unico fronte aperto è il ricorso alla Consulta: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/27/tap-consiglio-di-stato-respinge-il-ricorso-della-regione-puglia-il-gasdotto-si-fara/3479547/

  25. marzo 28, 2017 alle 6:39 pm

    da La Stampa, 28 marzo 2017
    Ripreso l’espianto degli ulivi per la costruzione del gasdotto in Puglia, manifestazione degli studenti.
    Una cinquantina di ragazzi accompagnati dai docenti picchettano il cantiere, la polizia in tenuta antisommossa ha forzato il blocco e sta presidiando la recinzione: http://www.lastampa.it/2017/03/28/italia/cronache/ripreso-lespianto-degli-ulivi-per-la-costruzione-del-gasdotto-in-puglia-manifestazione-degli-studenti-x5YzBY4lFK2CuiHK8XuvwM/pagina.html

  26. marzo 29, 2017 alle 11:08 am

    A.N.S.A., 29 marzo 2017
    Gasdotto Tap: polizia allontana manifestanti, uomo colto da malore.
    Ieri momenti di tensione e manifestanti contusi. Sospese le operazioni nel cantiere in provincia di Lecce: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/03/28/tap-espianto-ulivipolizia-forza-sit-in_eadb3bef-f50b-445e-b992-006d3fdbbdce.html

    ______________

    da Il Fatto Quotidiano, 29 marzo 2017
    Tap, nuovi scontri tra manifestanti e polizia. Polemica tra Emiliano e Galletti: “Dovrebbe schierarsi con lo Stato”.
    Oggi come ieri, incidenti tra attivisti e agenti schierati in assetto antisommossa. Emiliano: “Forze dell’ordine contro la gente per colpa di un governo sordo”. Il ministro dell’Ambiente: “Sono stati valutati 14 scenari alternativi, prima di concludere che la soluzione corretta era stata individuata a Melendugno”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/29/tap-nuovi-scontri-tra-manifestanti-e-polizia-polemica-tra-emiliano-e-galletti-dovrebbe-schierarsi-con-lo-stato/3483751/

  27. marzo 30, 2017 alle 4:35 pm

    da La Stampa, 30 marzo 2017
    Gasdotto Tap, protesta a oltranza e cresce la tensione. (Francesca Paci): http://www.lastampa.it/2017/03/29/italia/cronache/gasdotto-tap-protesta-a-oltranza-e-cresce-la-tensione-popheLT28SWpGLeTDR27BK/pagina.html

  28. aprile 1, 2017 alle 6:41 pm

    A.N.S.A., 1 aprile 2017
    Gasdotto Tap: sospesi i lavori, i camion tornano indietro.
    Forze dell’ordine presidiano la zona. Sul posto arrivano manifestanti: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/04/01/tap-ripresi-lavori-espianto-degli-ulivi_1ffb5da1-3a0d-4ab6-b77a-63bc22ee07f2.html

  29. aprile 3, 2017 alle 2:52 pm

    A.N.S.A., 3 aprile 2017
    Gasdotto Tap: quasi in 500 davanti ai cancelli del cantiere.
    Dall’alba è ripresa la protesta degli attivisti a Melendugno: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/04/03/gasdotto-tap-quasi-in-500-davanti-ai-cancelli-del-cantiere_7aeb5782-28da-489d-a41b-2f22f5fcae04.html

  30. aprile 6, 2017 alle 2:48 pm

    A.N.S.A., 6 aprile 2017
    Tap, il Tar del Lazio sospende l’autorizzazione all’espianto degli ulivi.
    Danneggiamenti dopo dichiarazioni ministro Calenda. Lavori fermi: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/04/06/tap-nuove-barricate-e-blocchi-divelta-recinzione-cantiere_89da817a-316a-4553-82d3-9cc5442dc4b6.html

  31. Chimienti Roberto
    aprile 11, 2017 alle 10:46 am

    Salviamo il nostro Salento

  32. aprile 20, 2017 alle 5:08 pm

    A.N.S.A., 20 aprile 2017
    Tap: espianto ulivi, Tar respinge il ricorso della Regione Puglia. (http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/04/20/tap-espianto-ulivi-tar-respinge-il-ricorso-della-regione-puglia_201788e7-4830-4c1b-bb84-4ebd7d21313e.html)

    Il Tar del Lazio – a quanto si apprende – ha respinto il ricorso della Regione Puglia per ottenere l’annullamento delle note del Ministero dell’Ambiente che autorizzava il Tap all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere per il gasdotto. Nei giorni scorsi il Tar aveva sospeso l’efficacia della nota, ma ora ha respinto il ricorso.

    Il 6 aprile il presidente della terza sezione del Tar del Lazio con un decreto urgente aveva accolto, in prima battuta, l’istanza della Regione Puglia e aveva sospeso gli atti ministeriali con cui veniva dichiarata pienamente ottemperata la prescrizione A.44 della Via, la Valutazione di impatto ambientale legata ai lavori per il gasdotto nell’area di Melendugno, in Salento. Questa prescrizione è riferita alla cosiddetta fase 0 dei lavori e autorizza Tap, il consorzio a cui fa capo la realizzazione del gasdotto, a espiantare gli ulivi nell’area del cantiere. Ieri il Tar ha riesaminato l’intera questione nel merito, in camera di consiglio, e ha deciso di respingere il ricorso.

  1. ottobre 15, 2015 alle 2:28 pm
  2. ottobre 21, 2015 alle 1:44 pm
  3. novembre 14, 2015 alle 9:57 am
  4. novembre 14, 2015 alle 10:00 am
  5. dicembre 30, 2015 alle 12:48 pm
  6. dicembre 31, 2015 alle 7:00 am

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