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Come “valorizzare” il bosco, facendone scuole e legna da ardere, a Guilmi.


Guilmi, Lago Vassello, area di ubicazione del polo scolastico (da Google Earth)

Guilmi, Lago Vassello, area di ubicazione del polo scolastico (da Google Earth)

Quello della “valorizzazione ambientale”, negli ultimi tempi, sembra essere uno dei concetti più utilizzati, spesso maltrattati, nell’ambito della tutela dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica. Laddove viene usata la bacchetta magica della “valorizzazione” o della “riqualificazione”, ogni intervento si trasforma in un’opera di straordinario valore, persino quando si tratta di opere profondamente impattanti per l’ambiente.

Invece, non sempre è così, e i progetti di valorizzazione vanno studiati in modo serio ed approfondito, in modo da valutarne tutti i possibili impatti sul territorio.

Un’approfondita valutazione andrebbe fatta, per esempio, nel caso degli interventi che il Comune di Guilmi (provincia di Chieti) intende realizzare nelle aree boscate di propria competenza. Infatti, con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 23.11.2015, il Comune di Guilmi, ha previsto la riqualificazione urbana di un’area agricola sita nella località Piane di Guilmi ed ha, quindi, approvato il progetto preliminare per i “Lavori di costruzione di una nuova scuola in c.da Piane di Guilmi”, adottando al contempo una variante allo strumento urbanistico generale di Guilmi ai sensi dell’art. 19, commi 2 e 3, del D.P.R. 327/2001 e ss.mm.ii., sembrerebbe senza aver prima sottoposto il piano alla obbligatoria procedura di Valutazione Ambientale Strategica-V.A.S. prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE.

Bosco, radura

Bosco, radura

Peraltro, nell’ambito di un’attività di “valorizzazione” o di “riqualificazione”, sembrerebbero essere legate al progetto scolastico anche due ulteriori iniziative adottate dall’Amministrazione con la deliberazione della Giunta Comunale n. 42 del 14.11.2015, ossia: la concessione in gestione ventennale del patrimonio boschivo comunale e dei terreni incolti, e la costruzione di due impianti di cogenerazione a biomassa legnosa di potenza non superiore a 200 kwh” funzionanti, come specificato nella premessa del medesimo atto, “con il materiale cippato da biomassa legnosa”. Si rammenta che i tagli a fini produttivi sono assoggettati alla procedura di Verifica preventiva di Assoggettabilità (o Screening) ai sensi del d. lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e a tutte le eventuali autorizzazioni richieste dalla legge, quali ad esempio l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 d. lgs. 42/2004, e il nulla osta per vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/1923.

Quindi, una nuova scuola, per la cui realizzazione il Comune di Guilmi ha ricevuto dalla Regione Abruzzo un finanziamento pari a € 723.818,25 nell’ambito del “Piano regionale degli interventi strutturali ed antisismici su edifici scolastici pubblici a rischio sismico. Ratifica piano annualità finanziaria 2012 e 2013”, due impianti di cogenerazione a biomassa, un intervento di tagli boschivi per fornire “legna da ardere” da utilizzare nei medesimi impianti.

bosco e girasoli

bosco e girasoli

Insomma una “valorizzazione” piuttosto robusta che, però, necessita di tutte le opportune valutazioni sia in sede di procedura di V.A.S. sia in sede di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e di nulla osta per vincolo idrogeologico.

Per tale motivo, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale a tutte le amministrazioni interessate (Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo, Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Comune di Guilmi e, per opportuna conoscenza, alla Commissione Europea)   relativamente allo svolgimento dei preventivi e vincolanti procedimenti di V.A.S. e di verifica di assoggettabilità, ed alle eventuali necessarie autorizzazioni amministrative rilasciate per i progetti in questione. Con l’auspicio che “valorizzazione” non sia sinonimo di “sfruttamento”.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

foglie nel bosco

foglie nel bosco

(foto da Google Earth, S.D., archivio GrIG)

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  1. Masai mara
    dicembre 24, 2015 alle 7:12 pm

    L’Avvento nel tempo liturgico è quello che precede il Santo Natale e prepara ad esso. Dal latino “adventus” che vuol dire “venuta” con l’Avvento oggi più diffusamente si intende quello dell’attesa di Gesù. E l’attesa si sa è innanzitutto tempo di riflessione e riflettere si deve anche su come nel tempo siano cambiate e continuino a cambiare le cose… D’altronde non può essere diversamente, in tutti i campi, come testimonia anche una personalità di grande rilievo nel riportare il commento di due “donne, una giovane e una anziana che, credendo di non essere viste e ascoltate, criticano i nuovi regolamenti sul taglio degli abeti, mettendo in evidenza le contraddizioni che in pochi anni investirono la politica forestale. La donna anziana afferma che prima il taglio era permesso secondo regole antiche, poi con le leggi del Duce è stato proibito e ora all’improvviso è stato riammesso con la possibilità di tagliare più della metà delle piante…..”. Con ciò confermando, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto all’esame della saggezza popolare non sfuggano di certo anche le più recenti “valorizzazioni” come quelle segnalate da GRIG. Auguri a tutti.

  2. Masai mara
    dicembre 24, 2015 alle 7:23 pm

    L’Avvento nel tempo liturgico è quello che precede il Santo Natale e prepara ad esso. Dal latino “adventus” che vuol dire “venuta” oggi il significato più diffuso è quello dell’attesa di Gesù. E l’attesa si sa è innanzitutto riflessione e riflettere si deve anche su come nel tempo siano cambiate e continuino a cambiare le cose. D’altronde non può essere diversamente, in tutti i campi, come testimoniato anche da una personalità di grande rilievo che in proposito riporta il commento di due “donne, una giovane e una anziana che, credendo di non essere viste e ascoltate, criticano i nuovi regolamenti sul taglio degli abeti, mettendo in evidenza le contraddizioni che in pochi anni investirono la politica forestale. La donna anziana afferma che prima il taglio era permesso secondo regole antiche, poi con le leggi del Duce è stato proibito e ora all’improvviso è stato riammesso con la possibilità di tagliare più della metà delle piante…..”. Con ciò a conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, di come alla saggezza popolare non sfuggano di certo anche le più moderne “valorizzazioni” proprio come quelle segnalate da GRIG. Auguri a tutti.

  3. dicembre 29, 2015 alle 11:00 pm

    da Zona Locale, 29 dicembre 2015
    Impianti a biomasse a Guilmi, il Gig chiede prudenza: http://www.zonalocale.it/2015/12/29/impianti-a-biomasse-a-guilmi-il-gig-chiede-prudenza/18786

  1. gennaio 14, 2016 alle 8:06 am
  2. giugno 26, 2016 alle 9:35 am

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