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Posts Tagged ‘fondi comunitari’

Il pranzo dei Grifoni.


Splendido spettacolo della natura.

Ben 67 esemplari di Grifone (Gyps fulvus), provenienti dalla vicina colonia bosana, divorano un bovino morto per cause naturali sull’Altopiano di Campeda. Leggi tutto…

La cattiva gestione delle coste comporta il blocco dei fondi comunitari.


Villasimius, ruspe al lavoro nella spiaggia di Is Traias (luglio 2017)

La Commissione europea – Direzione generale ambiente ha comunicato alla Città metropolitana di Cagliari, titolare del progetto LIFE “Res Maris”, che non procederà a liquidare “il secondo pre-finanziamento” per ragioni di carattere amministrativo e per ragioni di carattere ambientale. Leggi tutto…

Mufloni dell’Isola d’Elba: è ora di ritornare a casa.


Muflone (Ovis orientalis musimon)

Muflone (Ovis aries musimon)

Nel corso degli anni ’80 del secolo scorso alcuni esemplari di Muflone (Ovis aries musimon) vennero introdotti per scopi venatori sull’Isola d’Elba, nel Comune di Marciana.   L’idea era quella di far felici i cacciatori, così come accaduto in tante altre parti d’Italia (Appennino, Alpi), in Germania e nel resto dell’Europa centrale, nei Balcani e, addirittura, nelle Americhe.

Divenuto raro nelle Isole originarie (Sardegna e Corsica), è stato introdotto ed è presente in molte altre aree. Il Muflone, infatti, è specie animale piuttosto frugale e si riproduce facilmente. Leggi tutto…

Come sono utilizzati i fondi comunitari in Sardegna.


Tresnuraghes, Corona Niedda e, sullo sfondo, Capo Marrargiu (foto Benthos)

Tresnuraghes, Corona Niedda e, sullo sfondo, Capo Marrargiu (foto Benthos)

Come vengono gestiti e utilizzati i fondi comunitari assegnati alla Sardegna, in particolare – per esempio – per combattere la disoccupazione e la dispersione scolastica?

Quali utilità e benefici hanno causato?  Quali ricadute sul tessuto economico-sociale?

Quali i problemi e le criticità?     Leggi tutto…

I fondi comunitari per la salvaguardia delle foreste e il lavoro.


Sardegna, bosco

Sardegna, bosco

Dopo l’articolo di Gian Antonio Stella (IL CASO. La selva preistorica del Sulcis che diventa legna da ardere, Il Corriere della Sera, 7 settembre 2015) sulla vicenda dei tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore) e della fabbrica di pellet, casualmente  in progetto a Domusnovas, in molti ci han chiesto se davvero i fondi comunitari potrebbero essere utilizzati in alternativa ai tagli boschivi per sostenere lavoro e difesa delle foreste.

La risposta è sì. Leggi tutto…

Come vengono utilizzati i fondi comunitari in Sardegna.


Ginestra (Genistae)

Ginestra (Genistae)

Come vengono gestiti e utilizzati i fondi comunitari assegnati alla Sardegna?

Quali utilità e benefici hanno causato?  Quali ricadute sul tessuto economico-sociale?

Quali i problemi e le criticità?     Leggi tutto…

Decreto-legge “Sblocca Italia”, nuovi incubi ambientali e sociali.


Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

Narbolia, pineta costiera di Is Arenas e gru

Come già osservato a una prima vista e in successivi approfondimenti, qualche luce (es. sui provvedimenti sostitutivi in tema di fondi comunitari, sui provvedimenti per il risanamento idrogeologico), molte ombre, soprattutto per quanto concerne le terre e rocce da scavo e il settore energetico: dalle ricerche ed estrazioni petrolifere e metanifere (“si è prevista l’introduzione di un titolo concessorio unico, comprensivo delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, rilasciato a seguito di una approfondita valutazione del richiedente, nel rispetto del principio di leale collaborazione con i diversi livelli territoriali, nonché del principio costituzionale di tutela dell’ambiente”) alle “infrastrutture di importazione, trasformazione e stoccaggio del gas”.

Altro che consultazione pubblica preventiva sulle c.d. grandi opere, qui si favoriscono le grandi speculazioni energetiche e si aumentano i rischi per l’ambiente e i contesti economico-sociali locali. Leggi tutto…

Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna: un po’ di storia e prospettive.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Ginepro (Juniperus communis) sul mare

anche su Il Manifesto Sardo (“Agenzia della Conservatoria: storia e prospettive“), n. 173, 16 luglio 2014

 

In queste settimane si parla parecchio dell’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna, spesso con poca precisione.  Proviamo a raccontarne un po’ di storia e cerchiamo di individuarne qualche prospettiva. Leggi tutto…

Grandi opere, grandi rischi ambientali, grande malaffare: il MOSE a Venezia.


Venezia, panorama

35 persone arrestate, un altro centinaio indagate, accuse di corruzione, concussione e riciclaggio sono i numeri più recenti del Modulo Sperimentale Elettromeccanico – MOSE, il sistema di paratie mobili e opere connesse che dovrebbe salvare Venezia e la Laguna Veneta dal fenomeno dell’acqua alta.

4,987 miliardi di euro di importo complessivo finora stanziati per la grande opera, ormai realizzata all’80%.

Fanno gola a tanti, troppi.  Come accade per ogni grande opera in questa Italia. Leggi tutto…

Nuova vita per fari e semafori nel Mediterraneo.


Calasetta, il Faro di Mangiabarche (foto di Nicola Friargiu

Calasetta, il Faro di Mangiabarche (foto di Nicola Friargiu)

Riceviamo dall’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna e pubblichiamo volentieri.

Un’inizio di vita nuova per Fari e Semafori lungo le coste del Mediterraneo?

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Il Lupo fra inquinamenti genetici, buone notizie e perduranti attacchi.


Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

Buone notizie per la sopravvivenza del nostro Lupo, che continua il suo lento ma incessante ritorno sulle Alpi.

Dopo la prima riproduzione lupesca sulle Alpi orientali da almeno un secolo, avvenuta nell’agosto 2013, nel parco naturale regionale della Lessinia (VR, VI), è ritornato nella Foresta del Cansiglio, ai confini fra Veneto e Friuli – Venezia Giulia, dove fa ben sperare per la ricostituzione degli originari equilibri ecologici. Leggi tutto…

Lettera aperta ai candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna.


Arbus, dune di Piscinas

Arbus, dune di Piscinas

anche in Il Manifesto Sardo (“Lettera aperta ai candidati“), n. 161, 16 gennaio 2014

 

 

Gent.mo on. Ugo Cappellacci, candidato della coalizione di centro-destra,

gent.mo Pier Franco Devias, candidato del Fronte Indipendentista Unidu,

gent.ma dott.ssa Michela Murgia, candidata della coalizione “Sardegna Possibile”

gent.mo prof. Francesco Pigliaru, candidato della coalizione di centro-sinistra, Leggi tutto…

Porto Pozzo, ennesima speculazione immobiliare lungo le coste della Sardegna.


sabbia

sabbia

anche su La Nuova Sardegna (“Porto Pozzo, il turismo del mattone che devasta il territorio”), 26 settembre 2013

 

 

 

25 mila metri cubi di nuove volumetrie, un porticciolo da 200 nuovi posti barca, un campo da golf da 18 buche, 200 milioni di euro di investimenti rappresentano l’appena avviata iniziativa di valorizzazione di Porto Pozzo da parte di una cordata ancora sconosciuta di imprenditori privati con la benedizione dell’amministrazione comunale di centro-sinistra di S. Teresa di Gallura.   Leggi tutto…

Cagliari capitale europea della Cultura, nel 2019.


Cagliari, Torre dell'Elefante

Cagliari, Torre dell’Elefante

Cagliari è candidata a esser capitale europea della Cultura nell’anno 2019.

Non si tratta di una delle buffonate coniate nei lustri passati, tipo Cagliari capitale del Mediterraneo, slogan tanto cari alle vecchie maggioranze di centro-destra cittadine quanto vuoti e inutili.

Si tratta di una cosa molto seria e importante. Leggi tutto…

La cattiva gestione dei fondi comunitari in Sardegna.


Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Non ci sono soltanto devastanti sprechi di fondi comunitari in Sardegna.

Si tratta proprio di profonde carenze in sede di programmazione e gestionale, ora la valutazione degli effetti conseguiti dal P.O.R. Sardegna 2000-2006 da parte del Nucleo regionale di valutazione sugli investimenti pubblici.

Valutazione negativa: 1,5 miliardi di euro utilizzati male (per non dire di peggio).

Inoltre, “fonti interne allo stesso nucleo di valutazione ritengono altamente probabile, se non certa, una analoga sentenza anche per il successivo Por, che si concluderà quest’anno e che sarà monitorato solo dal 2014”. Leggi tutto…

Ecco lo scempio della diga di Monte Nieddu-Is Canargius su Codice a Barre (RAI 3).


 

Venerdi 29 marzo 2013 la vicenda dello scempio ambientale e finanziario della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula – Sarroch – Villa S. Pietro, in provincia di Cagliari) è andata in onda su Codice a Barre, la trasmissione di RAI 3 condotta da Elsa Di Gati che racconta sprechi, inefficienze, ottusità che subiscono il povero Bel Paese e i suoi disgraziati cittadini.

Buona visione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra Leggi tutto…

Un inceneritore autocertificato e parecchio costoso, a Macomer (NU).


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

 

 

Interessante e approfondita inchiesta sull’inceneritore di Tossilo, a Macomer (NU), di Paolo Merlini per La Nuova Sardegna.  Luci (poche) e ombre (tante) di un impianto in via di ampliamento, nonostante carenze procedurali ben evidenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2012

Inquinamento, autocertificazioni fai da te a Tossilo.  Leggi tutto…

Come sprecare i fondi comunitari in opere inutili e pure abusive.


Sardegna, nuraghe

Sardegna, nuraghe

 

 

Quello del “centro ambientale” di Oniferi (NU) è uno degli esempi lampanti di come vengano sprecati i fondi comunitari che giungono in Sardegna.

Opere inutili e faraoniche, ingestibili, scempi ambientali, talvolta abusi edilizi.  Spesso promossi da amministratori pubblici incapaci o affetti da megalomania, se non peggio.

In Sardegna, fra i vari programmi, arrivano mediamente fondi comunitari per circa un miliardo di euro all’anno.       Altro che il miliardo di euro di investimenti privati della Qatar Holding sbandierato in tutte le salse come il toccasana per l’economia sarda da Ugo d’Arabia e dai suoi cammelli.

Con un’accorta programmazione e percorsi di gestione puntuali, trasparenti ed efficaci i fondi comunitari – che giungono regolarmente in Sardegna da quasi trent’anni – potrebbero realizzare un sereno benessere economico-sociale.   Leggi tutto…

Dai risultati del progetto MOMAR un forte allarme per l’inquinamento nei mari sardi. Nel Sulcis per esempio.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Nei mesi scorsi si è concluso il progetto MOMAR – sistema integrato per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente marino, condotto con i fondi comunitari 2007-2013 del programma operativo Marittimo italo-francese con Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e vari Istituti di ricerca quali partners.

I risultati del progetto di ricerca conducono verso una forte preoccupazione per fenomeni di inquinamento generalmente localizzati presso poli industriali.    Qui un approfondimento relativo alla situazione dei mari del basso Sulcis curato dal Comitato Carlofortini Preoccupati e dai Tabarchin Pau Ben in Cumun. Lo sottoscriviamo pienamente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

qui il report completo “Le metodologie di Monitoraggio dell’Ambiente Marino”

Dati progetto Momar: il mare del Canale di San Pietro con IPA e Metalli Pesanti. Leggi tutto…

Sardegna indipendente? Allora fuori dall’Unione europea.


Sardegna, il segretario PSdAz Efisio Trincas dona la bandiera dei “quattro mori” a Silvio Berlusconi (2009)

 

 

Il P.S.d’Az. ha presentato recentemente una mozione per l’indipendenza della Sardegna, l’ennesima iniziativa in proposito.

Personalmente penso che il P.S.d’Az., parte integrante di questa maggioranza di centro-destra che ha portato la Sardegna a un vero disastro economico-sociale, dovrebbe assumersi tutte le corresponsabilità dell’attuale situazione e, magari, occuparsi di argomenti molto più concreti, come – per esempio – il via libera da parte della Commissione permanente “urbanistica” del Consiglio regionale (dove siede fra i membri della maggioranza il suo segretario Giacomo Sanna) alla vergognosa leggina salva-abusi edilizi.

Tant’è, ognuno si occupa di quello che gli sta più a cuore.

A parte il fatto che si tratterebbe di un atto in palese violazione dell’art. 5 della costituzione (“la Repubblica, una e indivisibile”), con tutte le conseguenze del caso, due parole, però, su un argomento di cui si evita accuratamente di parlare: una Sardegna “indipendente” sarebbe automaticamente fuori dall’Unione europea.    Leggi tutto…