Lettera aperta ai candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna.


Arbus, dune di Piscinas

Arbus, dune di Piscinas

anche in Il Manifesto Sardo (“Lettera aperta ai candidati“), n. 161, 16 gennaio 2014

 

 

Gent.mo on. Ugo Cappellacci, candidato della coalizione di centro-destra,

gent.mo Pier Franco Devias, candidato del Fronte Indipendentista Unidu,

gent.ma dott.ssa Michela Murgia, candidata della coalizione “Sardegna Possibile”

gent.mo prof. Francesco Pigliaru, candidato della coalizione di centro-sinistra,

gent.mo on. Mauro Pili, candidato della coalizione “Unidos”,

gent.mo prof. Gigi Sanna, candidato del Movimento Zona Franca,

gent.mo dott. Michelangelo Serra, candidato del Movimento “Onestà e Progresso”,

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Badesi, dune, pubblicità immobiliare

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Gent.mi Candidati alla carica di Presidente della Regione autonoma della Sardegna,

la nostra Isola vive una crisi estremamente dura, con conseguenze pesantissime sul contesto economico-sociale.

Purtroppo sono ancora più gravi anche per la fragile consistenza del complessivo livello di scolarizzazione: ben il 38,2% della popolazione residente ha solo la licenza media e ben il 24,5% solo quella elementare o, addirittura, alcun titolo.   Tuttora il 25,8% dei sardi fra 18 e 24 anni ha solo la licenza media, il dato più elevato in Italia (dati M.I.U.R., giugno 2013).  Vuol dire che il 62,7% dei residenti in Sardegna in età lavorativa (dai 16 anni in poi) è privo di qualifica professionale (da Sardegna Statistiche, anno 2009).

Riteniamo opportuno, per offrire elementi di conoscenza in più ai cittadini-elettori, chiederVi di esprimerVi su alcuni quesiti riferiti a fatti concreti di carattere ambientale ed economico-sociale.  Le relative risposte saranno integralmente pubblicate da parte nostra:

Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S. e sicurezza sul lavoro

Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S. e sicurezza sul lavoro

1) il territorio sardo rivela un diffuso rischio idrogeologico, che anche recentemente ha determinato, in concomitanza con eventi atmosferici intensi, l’ennesima calamità innaturale in Gallura, nel Nuorese, nel Campidano, con nuovi lutti e danni materiali.  Analogamente le reti idriche isolane attualmente perdono circa l’85% dell’acqua trasportata (dati Ordine dei Geologi, ottobre 2011).   Non ritiene che la Regione debba impegnarsi nei prossimi anni in un vero e proprio new deal nel campo del risanamento idrogeologico e della distribuzione idrica, con il sostegno dei fondi comunitari 2014-2020, così anche da fornire occasioni di lavoro per imprese, professionalità, maestranze di ogni livello?

2) il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) è una delle migliori realizzazioni scientifico-amministrative nel campo della tutela del territorio a livello nazionale, con ampi apprezzamenti anche all’estero.  Pur necessitando di rettifiche e modifiche, l’impianto dell’atto di pianificazione consente la salvaguardia delle parti più pregiate della Sardegna e non bisogna dimenticare che l’ambiente e le coste costituiscono anche la prima attrattiva turistica isolana.  Lo scempio edilizio in corso sulle dune di Badesi dimostra a quali nefaste conseguenze può portare l’assenza di un’adeguata tutela. Lo stravolgimento recentemente attuato, insieme alle disposizioni del “piano casa”, costituiscono un pericolo per la tutela ambientale e la sicurezza pubblica nelle aree a maggior rischio idrogeologico: quali iniziative concrete attuerà in proposito?

Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

3) in assenza di un piano energetico regionale, la Sardegna è diventata un vero e proprio far west, dove i progetti per centrali eoliche, centrali solari termodinamiche, centrali a biomassa, ricerche energetiche, lungi dal soddisfare reali necessità di energia “pulita” da fonti rinnovabili (in Sardegna il fabbisogno locale è ampiamente soddisfatto), sono divenuti un drammatico rischio per migliaia di ettari di terreno agricolo e per intere comunità locali esclusivamente per speculare sugli incentivi per le rinnovabili, avendo già prodotto la compromissione di vaste aree interne di elevato pregio ambientale e paesaggistico: che cosa farà in concreto in proposito?

4) retaggio delle attività minerarie e industriali, in Sardegna c’è la maggiore estensione nazionale di siti contaminati: complessivamente 447.144 ettari rientrano nei due siti di interesse nazionale (S.I.N.) per le bonifiche ambientali del Sulcis-Iglesiente-Guspinese (D.M. n. 468/2001) e di Sassari-Porto Torres (L.n. 179/2002), mentre l’Arcipelago della Maddalena è stato riclassificato (31 gennaio 2013) quale sito di interesse regionale (S.I.R.). Nel silenzio quasi generale a Sarroch bambini presentano alterazioni del d.n.a., mentre a Portoscuso deficit cognitivi a causa del piombo nel sangue. A Porto Torres, invece, sono gli adulti a presentare un campionario di tumori non invidiabile. Che cosa intende fare in concreto per raggiungere una completa bonifica ambientale e affrontare l’evidente emergenza sanitaria?

Vi ringraziamo per l’attenzione e la considerazione prestata, le risposte possono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

Con i più cordiali saluti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cavallino della Giara (Equus caballus jara)

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(pubblicità immobiliare da http://www.centroturisticoitalia.com, foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. gennaio 16, 2014 alle 3:05 pm

    da Sardinia Post, 16 gennaio 2014
    Stefano Deliperi (Grig): pro memoria sull’ambiente per i candidati al governo della Sardegna: http://www.sardiniapost.it/angolo-dei-lettori/stefano-deliperi-grig-pro-memoria-sullambiente-per-candidati-al-governo-della-sardegna/

    ___________________________

    da Cagliari Globalist, 16 gennaio 2014
    Gruppo d’intervento giuridico scrive ai candidati presidenti.
    Ambiente, crisi, Piano paesaggistico regionale, energia, bonifiche ambientali nella nota di Stefano Deliperi, presidente dell’associazione ambientalista: http://cagliari.globalist.it/Detail_News_Display?ID=95394&typeb=0&Gruppo-d-intervento-giuridico-scrive-ai-candidati-presidenti-

  2. Gesuino
    gennaio 17, 2014 alle 8:12 am

    Disamina perfetta ma la lettera andava indirizzata ai governanti uscenti e agli oppositori uscenti che hanno sgomberato la Sardegna dal 1948 ad oggi!

  3. gennaio 17, 2014 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 17 gennaio 2014
    GRUPPO D’INTERVENTO GIURIDICO. Quattro domande agli aspiranti presidenti. (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20140117084656.pdf)

    Quattro domande per i sette candidati alla poltrona di governatore. A formularle in una lettera indirizzata a Ugo Cappellacci, Pier Franco Devias, Michela Murgia, Francesco Pigliaru, Mauro Pili, Gigi Sanna e Michelangelo Serra è stata l’associazione Gruppo d’intervento giuridico. Il suo presidente, Stefano Deliperi, ha puntato su quattro temi «di carattere ambientale ed economico-sociale» sui quali ha chiesto una presa di posizione del futuro leader della Sardegna. Prima questione, il risanamento idrogeologico: Deliperi chiede un accordo regionale per azzerare i rischi per le alluvioni. Il secondo interrogativo tratta il nodo del Ppr. Gli ambientalisti vogliono chiarezza sulle iniziative previste per correggerlo o salvaguardarlo. Il terzo punto tocca lo sviluppo selvaggio delle fonti energetiche rinnovabili nell’Isola. Deliperi domanda quali saranno le politiche di tutela da speculazioni nascoste dietro le energie verdi. Infine il capitolo bonifiche. L’associazione vuole conoscere le iniziative sull’emergenza ambientale e sanitaria dei siti minerari e militari ormai dismessi.

    ________________

    da Ite Novas, 21 gennaio 2014
    Ambiente: 4 domande ai candidati governatore. I quesiti del Gruppo d’intervento giuridico ai candidati alla presidenza della regione sui temi ambientali sardi: http://www.itenovas.com/in-sardegna/652-elezioni-sardegna-2014-ambiente-domande.html

  4. gennaio 17, 2014 alle 11:26 pm

    Michelangelo Serra, candidato del Movimento “Onestà e Progresso”, ha risposto, anche se molto probabilmente la sua candidatura non supererà il vaglio della Commissione elettorale.
    Le sue risposte saranno comunque pubblicate.

  5. gennaio 21, 2014 alle 8:52 am

    Caro Stefano, forse ti sarà sfuggito dal testo, nei siti inquinati da privati e pubblici industriali, ci sono anche i siti militari già accertati ovvero il PISQ diverse decine di ettari nell’altipiano, ora recintati e l’area a mare di Capo S.Lorenzo, e nel Poligono Interforze di Teulada, il promontorio di Capo Teulada, gravemente contaminato (durante il sopralluogo da me effettuato con i cittadini deputati e senatori ci è stato fatto divieto di avvicinarci al luogo) inoltre anche quì l’area a mare ai due lati della penisola risultano gravemente cosparsi di proiettili, missili e siluri. Per questi due siti e non considero l’inquinamento perdurante nei terreni intorno all’aeroporto NATO di Decimomannu e Capo Frasca (inquinamento da esplosivi). Grazie E Bonu Annu Nou a tottus asibiri inpari e in Paxi.

    • gennaio 21, 2014 alle 3:44 pm

      sono volutamente “sfuggite” decine di altre problematiche ambientali: l’intento non era quello di fare una “lista delle doglianze”, ma di individuare quattro temi di interesse generale su ambiente e contesto economico-sociale e chiedere che cosa ne pensassero e, soprattutto, che cosa volessero fare i candidati alla carica di Presidente della Regione.

      Stefano Deliperi

  6. gennaio 27, 2014 alle 3:05 pm

    da Tiscali Notizie, 27 gennaio 2014
    “Con Cappellacci attacchi all’ambiente. Speriamo di voltare pagina”.
    Stefano Deliperi, del Gruppo d’intervento giuridico, fa un bilancio sull’operato della giunta regionale uscente e indica le priorità per il prossimo presidente: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/video/761/191962/

  7. gennaio 29, 2014 alle 2:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 29 gennaio 2014
    È IN CORSO UNA CAMPAGNA ELETTORALE DI DISTRAZIONE DI MASSA. (Giacomo Mameli)

    Ma la Sardegna sta affrontando una campagna elettorale con serietà e competenza? Qualche dubbio resta nella sbiadita competizione che porterà i sardi al voto domenica 16 febbraio per il rinnovo della quattordicesima assemblea regionale. Spulciando quel profluvio ufficiale di comunicati che da viale Trento raccontano le gesta di chi lascia l’Isola con 83 mila posti di lavoro in meno di cinque anni fa, sembra sia in atto una strategia mediatica di distrazione di massa. Chi ha governato indisturbato con maggioranze reali sta ancora pontificando tra comizi nei teatri ed esercizi spirituali in seminario (la Chiesa sarda, anche Papa Francesco Regnanti, è sempre prona davanti a chi comanda). Chi sta firmando improbabili protocolli di intesa per il “rilancio dell’industria nautica e dell’agricoltura” in piena campagna elettorale trova sindaci pronti a usare penna con nome e cognome e altrettanto proni ai voleri del lider maximo. Ebbene: chi da un lustro staziona a Villa Devoto, non riflette sui numeri, sui dati certi, sulla Banca d’Italia che denuncia il “marcato peggioramento” dell’economia della Sardegna nel 2013, usa nei comizi battute di pessimo gusto, si inventa le sorti progressive e magnifiche dell’Isola nei prossimi cinque anni. Ma dove sono i “centomila posti di lavoro promessi dal tandem semper-ridentes Berlusconi-Cappellacci? Si può almeno chieder conto di questa promessa non mantenuta? L’isola che doveva “tornare a sorridere” ha vissuto “l’ulteriore rallentamento della domanda”, ha assistito al “marcato calo degli addetti dell’industria” oltre che “all’accentuata diminuzione dei consumi” e all’accresciuto “peggioramento degli indicatori congiunturali”. I virgolettati sono firmati dalla Banca d’Italia non da sovversivi leninisti-trotzkisti rifugiati nel Montalbo di Lula. E in una regione dove il dramma principale è la mancanza di lavoro, dove alcuni imprenditori si tolgono la vita, dove (ancora BankItalia) “l’edilizia ha perso il 26,2 per cento di addetti” c’è anche chi osa demonizzare l’industria che, nel mondo, resta uno dei settori che – concepiti con visione moderna e rispettosa dell’ambiente – possono invertire una china in discesa con la produzione manifatturiera precipitata ai livelli di vent’anni fa. Avete sentito un candidato parlare di industria come volano di sviluppo? L’orticaria industriale è un pregio? La Sardegna anni Duemila vivrà di patate e prezzemolo? Eppure c’è chi dà corpo allo stravolgimento dei fondamentali universali dell’economia. Come se potesse esistere un’economia sarda diversa dalle economie del restante globo terracqueo. Obama riscopre (e finanzia) l’industria, la riscopre l’Inghilterra dei conservatori. La Sardegna va controcorrente. Progetti elettorali con bollicine. Effetti speciali sul nulla. La campagna elettorale sarda, anche nei media, è drogata dalle parole fatate di zone franche, indipendentismo, sovranità. Ci si lamenta e si impreca contro l’Unione europea e non si riflette sulle proprie incapacità perfino legislative. Non ci è accorti – se non in convegni da zona Cesarini – di un’isola che si spopola. La flotta sarda? Un grande flop, boomerang finanziario e giuridico. Viaggiare in aereo è diventato un rebus crescente perché il numero dei voli, da Cagliari Olbia e Alghero si è notevolmente ridimensionato. Tirrenia e Moby fanno il bello e cattivo tempo, praticano tariffe proibitive senza che i candidati – soprattutto quelli che ammettono di non distinguere politicamente la destra dalla sinistra – dicano una parola netta. E l’artigianato morente? E l’export crollato? Cinque anni fa la dispersione scolastica era al 22 per cento. “La abbatteremo di dieci punti”, Cappellacci promisit. Oggi siamo al 25,5. Sardegna maglia nera in Italia. È la bocciatura più bruciante. Detto-fatto? Distrutto.

  8. luglio 31, 2014 alle 2:59 pm

    e il livello generale dell’istruzione peggiora ancora.

    da Sardinia Post, 31 luglio 2014
    Sardegna, è record di bocciati. Maglia nera d’Italia con il 14,7 % alle superiori: http://www.sardiniapost.it/politica/sardegna-record-bocciati-posto-classifica-nazionale-147-alle-superiori/

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