Cagliari capitale europea della Cultura, nel 2019.


Cagliari, Torre dell'Elefante

Cagliari, Torre dell’Elefante

Cagliari è candidata a esser capitale europea della Cultura nell’anno 2019.

Non si tratta di una delle buffonate coniate nei lustri passati, tipo Cagliari capitale del Mediterraneo, slogan tanto cari alle vecchie maggioranze di centro-destra cittadine quanto vuoti e inutili.

Si tratta di una cosa molto seria e importante.

Le capitali europee della Cultura, due per ogni anno, sono città designate dall’Unione europea, che hanno la possibilità di mettere in mostra la loro realtà e le valenze storico-culturali e ambientali, con una fortissima visibilità internazionale. Beneficiano, inoltre, di cospicui fondi comunitari provenienti dal programma cultura 2000.

In base al meccanismo procedurale stabilito dal Parlamento europeo e del Consiglio europeo (Decisione 1622/2006/CE), nel 2019 saranno una città italiana e una bulgara ad avere il titolo di “capitale europea della Cultura”.

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari, Poetto, Torre spagnola

Cagliari è candidata insieme ad altre 19 città italiane (L’Aquila, Matera, Perugia-Assisi, Mantova, Palermo, Torino, Urbino, Siena, Ravenna, Catanzaro, Caserta, Aosta, Pisa, Urbino, Siracusa, Lecce, Bergamo, Amalfi, Venezia e Taranto). A designare la “capitale” sara’ una commissione di 13 membri (sei nominati dal Governo e sette dalla Commissione europea. Due le tappe principali: la pre-selezione che individuera’ una lista il 20 settembre 2013, mentre la selezione finale avverra’ nell’autunno del 2014 e nel 2015 vi sarà la nomina ufficiale.

Se Cagliari vorrà raggiungere il proprio obiettivo dovrà far tesoro della Guida per le Città candidate al titolo di “Capitale europea della Cultura”.

Ma il fulcro fondamentale risiede nel rapporto fra i cittadini e la propria città: se Cagliari vuol essere “capitale della cultura”, devono essere in primo luogo i Cagliaritani a sentirlo, a volerlo.

In poche parole, i Cagliaritani devono sentire propria, vivibile, la Città, i suoi monumenti, le sue chiese, i suoi luoghi dell’arte, i tanti luoghi della natura e del paesaggio.

Cagliari, Villa di Tigellio

Cagliari, Villa di Tigellio

Se i tanti monumenti aperti nei due-giorni-due di Cagliari Monumenti Aperti fossero fruibili tutto l’anno, come nelle intenzioni dei primi organizzatori (1997), oggi Cagliari vincerebbe la nomination a mani basse.

C’è, invece, molto da fare, così come chiedono anche i tanti Cagliaritani che quotidianamente contattano le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra.

C’è da risolvere una volta per tutte i problemi urbanistici relativi all’applicazione delle normative di tutela paesaggistica e all’apertura del parco per il Colle di Tuvixeddu, sede della più importante area archeologica sepolcrale punico-romana del Mediterraneo, ma c’è anche da aprire continuativamente la Villa di Tigellio, importante esempio di ambiente urbano romano e restituire allo stato originario l’Anfiteatro romano, ammorbato da troppi anni dalla nota legnaia in via di smantellamento.

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

Cagliari, Colle di Bonaria, parco comunale, stato della necropoli

Devono essere ripulite e rese visitabili in sicurezza – anche con l’ausilio di telecamere contro maleducati e vandali – le tombe romane della necropoli di Bonaria, spesso utilizzate quali bidoni dell’aliga, così come devono quantomeno sparire una volta per tutte le illegittime transenne della protezione incivile dalla partenza del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo, recentemente alla ribalta nazionale come autentica escursione fra storia e natura della Città.

Così le zone umide di Santa Gilla e del Molentargius-Saline, veri e propri gioielli naturalistici del Mediterraneo, dovranno essere autentiche aree naturali protette e – soprattutto Molentargius-Saline – essere correttamente gestite e fruibili per cittadini e turisti e non quel pozzo senza fondo  per le casse pubbliche e con scarsi risultati.

Tuvixeddu, tombe romane ad arcosolio in degrado

Tuvixeddu, tombe romane ad arcosolio in degrado

Venerdi 30 agosto 2013 presso l’Assessorato alla cultura del Comune di Cagliari si è tenuta una riunione di presentazione con le varie associazioni ambientaliste (Amici della Terra, Italia Nostra, WWF, Legambiente, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus): gli Amici della Terra e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – così come hanno numerose volte segnalato alle amministrazioni pubbliche competenti discariche abusive e gli ostacoli alla fruizione di beni ambientali e culturali – hanno dato il loro pieno appoggio e disponibilità al Comune di Cagliari per sostenere nelle forme più opportune il percorso per raggiungere l’importante obiettivo della designazione di Cagliari quale capitale europea della Cultura per il 2019.

Cagliari e i Cagliaritani possono farcela e, in ogni caso, possono rendere migliore la propria Città.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Cagliari, la Sella del Diavolo si protende verso il Golfo degli Angeli

Cagliari, Sella del Diavolo, cartelli

Cagliari, Sella del Diavolo, cartelli

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    settembre 1, 2013 alle 9:23 am

    E’ cultura svegliarsi di mattina presto da decine di spari di gente che non ha niente di meglio da fare che sparare ai piccioni ? Ecco come utilizzare gli sgravi IMU : in licenze, armi e cartucce .

  2. settembre 1, 2013 alle 11:24 am

    appunto.

    da L’Unione Sarda on line, 1 settembre 2013
    Villa di Tigellio, un visitatore al giorno. Così Cagliari trascura il sito archeologico. «La Villa di Tigellio non è valorizzata come merita – dice l’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni – evidentemente non è un bene di cui la cittadinanza si è riappropriata»: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/01/villa_di_tigellio_un_visitatore_al_giorno_cos_cagliari_trascura_il_sito_archeologico-6-327637.html

    Incassi magri per il Comune: solo 439 euro dallo scorso ottobre a giugnoIl monumento dimenticatoVilla di Tigellio, poco più di un visitatore al giorno «La Villa di Tigellio non è valorizzata come merita – dice l’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni – evidentemente non è un bene di cui la cittadinanza si è riappropriata».Stucchi di età romana, pavimenti, colonne, resti di un edificio termale: Villa di Tigellio, una piccola Pompei stretta tra corso Vittorio Emanuele e l’Orto botanico, è «tra i più importanti siti archeologici della Sardegna», come ricorda il portale dell’assessorato al Turismo Visit-Cagliari.it. Un gioiello che però nessuno vuol vedere: ogni mese all’ingresso in via Carbonazzi si presentano in media 40 persone, poco più di una (1,3, per l’esattezza) al giorno.
    I GUADAGNI. Gli incassi sono magrissimi: la Anamnesys, Srl che gestisce il sito archeologico, ha versato nelle casse del Comune 439 euro per nove mesi (dallo scorso ottobre a giugno), cioè il 40 per cento di quanto raccolto dalla vendita dei biglietti, che costano tre euro. Nello stesso periodo, la società ha ricevuto dal Comune 30mila euro per garantire l’apertura al pubblico e le visite guidate nella Villa di Tigellio e nella Grotta della Vipera, dove l’ingresso è gratuito. Insomma: per i due siti il Municipio spende 111 euro al giorno ma ne incassa a malapena 4. Numeri che fanno dire a Enrica Puggioni, assessore alla Cultura, che «purtroppo la Villa di Tigellio non è valorizzata come merita, evidentemente non è un bene di cui la cittadinanza si è riappropriata». Ma anche che «da questi centri non si ricavano certo soldi: si possono, anzi si devono valorizzare, per creare posti di lavoro».
    LA GESTIONE. Per i prossimi due anni dovrebbe essere la società Itinerarte a occuparsi della gestione di Villa di Tigellio, Grotta della Vipera, cripta di Santa Restituta e Torre dell’elefante: in questi giorni sono in corso le verifiche per l’aggiudicazione definitiva dell’appalto. Stesso discorso per l’ex Vetreria di Pirri: il bando è stato vinto da una cordata guidata dalla compagnia teatrale Cadadie, che gestirà il polo culturale insieme a una cooperativa sociale. Ancora indietro invece la procedura per l’affidamento della fetta più importante dei centri comunali: il bando per Exmà, Lazzaretto, Villa Muscas, Ghetto e Castello di San Michele – pubblicato nell’estate del 2012 – è ancora a metà strada. La commissione di valutazione sta esaminando i progetti presentati dalle associazioni: verrà scelto il migliore e dopo saranno presentate nuove offerte su questo modello. «Si tratta di una sistema innovativo e per questo ci sono continue consultazioni e i tempi si stanno leggermente allungando. Ma non appena il bando verrà aggiudicato, i risultati si vedranno», dice l’assessore Puggioni. Come quelli del Palazzo di città: «Da quando lo gestisce direttamente il Comune c’è stata un’impennata di visitatori».
    LA TORRE. Invece non sarà più il Municipio a occuparsi della Torre di San Pancrazio: la fortificazione pisana sarà curata dalla Soprintendenza. In compenso, il Comune dovrebbe riaprire nei prossimi mesi la Galleria dello Sperone, sotto il Bastione: gli assessorati alla Cultura e ai Lavori pubblici stanno lavorando al progetto.

  3. settembre 1, 2013 alle 1:40 pm

    da Casteddu online, 1 settembre 2013
    Cagliari candidata a capitale della Cultura. Ma con i monumenti chiusi.
    L’appello di Stefano Deliperi: ecco come non perdere questa grande occasione. (Jacopo Norfo): http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/8476/cagliari-candidata-a-capitale-della-cultura-ma-con-i-monumenti-chiusi.html

  4. Giancarlo Nonis
    settembre 2, 2013 alle 2:08 pm

    Questo è il link del sito preposto ai criteri di individuazione per la capitale europea della cultura
    ec.europa.eu/culture/pdf/doc633_it.pdf

  5. maddalena pulina
    settembre 2, 2013 alle 7:26 pm

    La candidatura della nostra città capitale è una bella notizia per tutti i Sardi. Forza Cagliari!
    Maddalena, dalla Provincia di Sassari

  6. Sandro
    settembre 4, 2013 alle 4:38 pm

    Musei della Sardegna più visitati:

    1 Compendio Garibaldino Caprera 109.919
    2 Museo dell’Intreccio Castelsardo 77.000
    3 Scavi Nora e Museo Pula 73.679
    4 Scavi Tharros e Museo Cabras 72.950
    5 Area Archeologica Barumini 70.000
    6 Grotte Bue marino Dorgali 65.161
    7 Museo Tradizioni Pop Nuoro 65.00
    8 Nuraghe S.Antine e Museo Torralba 62.00
    9 Ispinigoli Dorgali 39.237
    10 Museo Archeologico Cagliari 39.000
    11 Aquarium Alghero 37.000
    12 Parco Archeologico S.Cristina Paulilatino 35.000
    13 Grotta Is Zuddas e Musei Santadi 32.750
    14 Nuraghe Palmavera Alghero 30.000
    15 Man Nuoro 27.000
    16 Necropoli Anghelu Ruiu Alghero 25.000
    17 Museo Archeologico San Antioco 25.000
    18 Pinacoteca Cagliari 20.687
    19 Nuraghe Losa Abbasanta 29.400
    20 Galleria Comunale Cagliari 20.000
    21 Sito Archeologico Serra Orrios Dorgali 18.937
    22 Museo Archeologico Sanna Sassari 17.596
    23 Castello San Michele 15.675
    24 Museo Nivola Orani 15.000
    25 Ghetto Ebrei e Museo Cagliari 12.550
    26 Museo Sa Corona Arrubia Lunamatrona 12.250
    27 Exma Cagliari 12.218
    28 Castello Sanluri 10.939
    29 Museo Maschere Mamoiada 10.000
    30 Tiscali Dorgali 9674

  7. settembre 21, 2013 alle 12:59 pm

    la candidatura è stata formalmente presentata.

    A.N.S.A., 20 settembre 2013
    Cagliari in corsa per capitale Cultura.
    Consegnati oggi a Roma i due dossier, pronto il logo: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/09/20/Cagliari-corsa-capitale-Cultura_9334226.html

    _________________________

    da Sardegna Oggi, 20 settembre 2013
    Capitale europea della cultura 2019, inizia la corsa. C’è anche Cagliari: http://www.sardegnaoggi.it/Spettacolo_e_Cultura/2013-09-20/22918/Capitale_europea_della_cultura_2019_inizia_la_corsa_Ce_anche_Cagliari.html

    _______________________________

    da La Nuova Sardegna, 21 settembre 2013
    LA SCOMMESSA » VERSO L’EUROPA. Capitale della cultura, parte la sfida. Consegnati al ministero dei Beni e delle attività culturali progetto e programma per l’iscrizione alla “corsa” per il 2019.
    Enrica Puggioni Presenteremo la candidatura alla città con un’iniziativa pubblica nelle prossime settimane. (Stefano Ambu)

    CAGLIARI. Una grande C rossa. Che significa insieme Cagliari e cultura. E capitale. È la parte più appariscente del logo che il Comune ha scelto per partecipare alla grande corsa per diventare, appunto, “capitale europea della cultura per il 2019”. Ieri la giornata decisiva. Primo, con la consegna al Ministero dei beni e delle attività culturali dei due dossier che valgono l’iscrizione alla sfida: depositati progetto e allegato del programma. Secondo, con l’affissione all’esterno del Municipio dello striscione con il logo. Un modo per dire, praticamente a tutto il mondo visto che domani arriva il Papa, che Cagliari ci proverà. Le basi ci sono, assicura l’assessorato alla Cultura: la prima ad appoggiare l’iniziativa era stata la Fondazione Banco di Sardegna. Ma ora – spiega l’assessore Enrica Puggioni – cinquanta tra istituzioni ed enti corrono insieme al Comune. «Presenteremo la candidatura alla città con un’iniziativa pubblica nelle prossime settimane – dice Puggioni – quello che ci fa piacere sottolineare oggi è che in tanti hanno deciso di sposare e sostenere il progetto. Questa candidatura è la dimostrazione di come la condivisione di obiettivi comuni non possa che far crescere la città e la Sardegna intera». Per l’assegnazione dello scudetto della cultura europea ci sono in lizza tra le altre Palermo, Lecce, Urbino, Perugia-Assisi, Mantova, Matera, Siena, Bergamo e Siracusa. Tutte con grandi speranze e ambizioni di vittoria. Molte cittá sono parecchio avanti. Prendiamo Perugia. Nel club dei sostenitori c’è anche Renzo Arbore, presidente dell’Associazione Umbria Jazz e cittadino onorario del capoluogo dell’Umbria. E Venezia. Sta giá puntando sulle larghe intese: si presenta con il Nordest. E, nel comitato fondatore ci sono già Comune e Provincia di Venezia, Regioni del Veneto e Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e Bolzano. Urbino, tanto per fare un altro esempio, schiera l’ex ministro francese, ideatore della Capitale Europea della cultura, Jack Lang: è il presidente del comitato promotore. Bergamo? Nella squadra c’è il regista Ermanno Olmi. Il momento della verità arriverà a dicembre con la prima pre-selezione. E le prime esclusioni. A quel punto le città candidate dovranno presentare un “curriculum” ancora più elaborato del precedente per la vera e propria selezione che, nel giro di nove mesi, dovrebbe portare all’indicazione della città regina della cultura italiana che si affiancherà tra sei anni la località scelta in Bulgaria. L’obiettivo è quello puntare sul coinvolgimento di tutta la Sardegna: una sfida con un possibile ritorno di immagine anche in chiave turismo.

  8. settembre 24, 2013 alle 8:11 pm

    da Sardinia Post, 24 settembre 2013
    Cagliari in corsa per diventare Capitale europea della Cultura: a dicembre la pre-selezione: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cagliari-in-corsa-per-diventare-capitale-europea-della-cultura-a-dicembre-la-pre-selezione/

  9. novembre 15, 2013 alle 10:02 pm

    ora sono rimaste in sei.

    A.N.S.A., 15 novembre 2013
    Capitale Cultura 2019: per Italia sfida a sei. In lizza Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cultura/2013/11/15/Capitale-Cultura-2019-Italia-sara-sfida-sei_9627040.html)

    Sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena le sei candidate italiane per Capitale Europea della Cultura 2019, scelte dalla giuria europea, presieduta da Steve Green. Lo annuncia il ministero dei beni culturali e del turismo. La giuria tornerà a riunirsi nell’ultimo trimestre del 2014.
    ”La giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri, scelti e concordati con la Commissione Europea – si legge nella nota diffusa dal Mibact – al termine delle audizioni, quale momento conclusivo della valutazione intrapresa dopo il 20 settembre 2013, data ultima di consegna dei dossier di candidatura, ha annunciato la redazione di un testo di preselezione delle città che concorreranno all’ultima fase dell’Azione comunitaria “Capitale Europea della Cultura”. Le città sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. La giuria tornerà a riunirsi nell’ultimo trimestre del 2014, per valutare i progetti modificati delle città preselezionate, sulla base delle raccomandazioni che saranno formulate dalla giuria stessa”.

  10. febbraio 15, 2014 alle 11:07 am

    da L’Unione Sarda, 15 febbraio 2014
    Capitale europea della cultura 2019. Zedda: “Testa a testa Cagliari-Matera”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/14/capitale_europea_della_cultura_testa_a_testa_cagliari_matera-6-354354.html

  11. ottobre 18, 2014 alle 12:06 am

    E’ stata indicata Matera, splendida città come le altre “finaliste”.

    A.N.S.A., 17 ottobre 2014
    Matera è la Capitale europea della Cultura 2019.
    Festa in piazza, nel centro storico della Città dei Sassi, all’annuncio della designazione: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2014/10/17/e-matera-la-capitale-europea-della-cultura-2019_0c8b8b3f-3dd6-4673-b8a0-743769092658.html

    _____________________________________

    da Il Corriere della Sera, 17 ottobre 2014
    LA DECISIONE PER IL 2019. Capitale europea della cultura, Matera vince ed esulta.
    Ha avuto la meglio su una rosa di sei candidate che comprendeva anche Cagliari, Perugia-Assisi, Siena, Lecce e Ravenna: http://www.corriere.it/cultura/14_ottobre_17/capitale-europea-cultura-matera-vince-ed-esulta-5e933b24-5618-11e4-8d72-a992ad018e37.shtml

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