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Posts Tagged ‘Tabarchin pau ben in cumun’

Tonno rosso e Carloforte.


Riceviamo dal gruppo Tabarchin Pau Ben In Cumün e pubblichiamo molto volentieri.

Carloforte senza il suo Tonno rosso (Thunnus thynnus) non sarebbe la stessa, sarebbe molto più povera, come tutti noi.

E certamente la manifestazione Girotonno, giunta ormai alla sua XII edizione, ha ormai fatto il suo tempo, fra troppi soldi pubblici e sponsorizzazioni palesemente inopportune che celebrano la prossima estinzione del Tonno rosso e di un bel pezzo dell’identità storico-culturale carolina. Leggi tutto…

Perché non piantare nuovi alberi al posto di quelli tagliati?


Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Da parte delle amministrazioni pubbliche per svariate motivazioni si può giungere alla decisione di tagliare uno o più alberi.

Gli alberi, soprattutto nelle aree urbane, costituiscono una vera e propria manna dal cielo. Ora, però, è anche obbligo di legge incrementare il verde pubblico. Leggi tutto…

Tonno rosso, Carloforte.


 

Riceviamo dal gruppo Tabarchin Pau Ben In Cumün e pubblichiamo molto volentieri.

Carloforte senza il suo Tonno rosso (Thunnus thynnus) non sarebbe la stessa, sarebbe molto più povera, come tutti noi.

Bisogna darsi da fare per la sua salvaguardia. Ora.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

PETIZIONE pubblica PORTOVESME vs TARANTO passando per PORTO TORRES: BONIFICHE IMMEDIATE


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In Sardegna, le industrie inquinanti da oltre 50 anni devastano il territorio, compromettono la salute ambientale e delle popolazioni in nome di un profitto per pochi. Le industrie, dopo aver usufruito di fiumi di finanziamenti pubblici destinati a creare benessere per i territori, oggi, con la delocalizzazione verso altre sedi dove sono garantiti nuovi vantaggi finanziari, maggior profitto e luoghi vergini da devastare, abbandonano l’Isola lasciandola impoverita e inquinata dopo aver violato le norme ambientali.

Questi sono i risultati della colonizzazione industriale nella Sardegna a partire dagli anni ‘60: un “boom economico” di distruzione e di morte senza giustizia per i sardi e con la complicità di istituzioni e di organismi che seppur deputati ai controlli, hanno scelto di non vedere e tacere. Leggi tutto…

Portovesme vs Taranto, bonifica immediata.


Il Comitato Carlofortini Preoccupati e il gruppo “Tabarchin pau ben in cumun” organizzano un assemblea pubblica su tematiche sanitarie-ambientali.

Sabato 1 dicembre 2012, ore 18.00, Cine Teatro Cavallera – Carloforte,  Isola di San Pietro

PORTOVESME VS TARANTO: BONIFICA IMMEDIATA, inquinamento ambientale e salute pubblica.

MODERATORE: Alfredo D’Amato giornalista Rai Tg3 Leggi tutto…

Dai risultati del progetto MOMAR un forte allarme per l’inquinamento nei mari sardi. Nel Sulcis per esempio.


Portoscuso, “nube” dal polo industriale di Portovesme vista da Carloforte (14 luglio 2012)

Nei mesi scorsi si è concluso il progetto MOMAR – sistema integrato per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente marino, condotto con i fondi comunitari 2007-2013 del programma operativo Marittimo italo-francese con Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e vari Istituti di ricerca quali partners.

I risultati del progetto di ricerca conducono verso una forte preoccupazione per fenomeni di inquinamento generalmente localizzati presso poli industriali.    Qui un approfondimento relativo alla situazione dei mari del basso Sulcis curato dal Comitato Carlofortini Preoccupati e dai Tabarchin Pau Ben in Cumun. Lo sottoscriviamo pienamente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

qui il report completoLe metodologie di Monitoraggio dell’Ambiente Marino

 

 

 

Dati progetto Momar: il mare del Canale di San Pietro con IPA e Metalli Pesanti. Leggi tutto…

Sit in per la giustizia, l’ambiente e la salute pubblica nel Sulcis Iglesiente!


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

 

 

Carlofortini Preoccupati, Adiquas Nuraxi Figus e Tabarchin pau ben in cumun promuovono un sit in davanti al Palazzo di Giustizia di Cagliari martedi 16 ottobre 2012 in occasione dell’inizio del dibattimento con rito abbreviato nei confronti dell’amministratore delegato della Portovesme s.r.l. Carlo Lolliri e dell’ex assessore (e oggi consigliere comunale) del Comune di Portoscuso Selena Galizia nell’ambito delle vicende che ruotano intorno la realizzazione di una centrale eolica sul demanio civico di Portoscuso e che vedono quale principale indagato l’ex sindaco di Portoscuso Adriano Puddu.

Sosteniamo il sit in e le richieste di giustizia per un territorio che rischia di essere relegato al ruolo di pattumiera di rifiuti. Leggi tutto…