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Un inceneritore autocertificato e parecchio costoso, a Macomer (NU).


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

 

 

Interessante e approfondita inchiesta sull’inceneritore di Tossilo, a Macomer (NU), di Paolo Merlini per La Nuova Sardegna.  Luci (poche) e ombre (tante) di un impianto in via di ampliamento, nonostante carenze procedurali ben evidenti.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2012

Inquinamento, autocertificazioni fai da te a Tossilo. 

La Provincia di Nuoro mette alle strette l’Arpas che si limita a verificare i dati forniti dall’azienda. E solo una volta l’anno. Si riparla dell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti alle porte della città, ma la polemica riguarda anche i controlli nell’area industriale di Ottana.  L’assessorato provinciale all’Ambiente sollecita il dipartimento nuorese dell’agenzia regionale per un’azione più efficace ai fini delle autorizzazioni Aia.    Paolo Merlini

MACOMER. Il termine Aia, acronimo di autorizzazione impatto ambientale, è diventato drammaticamente di uso comune in Italia dopo il braccio di ferro tra Ilva e magistratura a Taranto per l’inquinamento della più grossa acciaieria d’Europa. Un caso limite, ma emblematico di come l’abitudine nazionale del lasciar fare possa portare a conseguenze drammatiche. Ma da noi la situazione qual è? Siamo certi che le nostre (poche) industrie siano in regola? Il caso viene sollevato dalla Provincia di Nuoro, che rilascia l’Aia alle aziende che hanno un inevitabile impatto ambientale e ne verifica periodicamente la conformità: tra queste ci sono l’impianto di combustione di Biopower Sardegna, fabbrica del materiale plastico Pet a Ottana, ma anche la centrale termoelettrica nella stessa area, e l’impianto di smaltimento rifiuti nell’area industriale di Tossilo, a Macomer. Proprio quest’ultimo viene tirato in ballo in queste settimane in un confronto che vede da una parte l’assessorato provinciale all’Ambiente e dall’altro il dipartimento nuorese dell’Arpas, l’agenzia regionale per la protezione ambiente. Parola di gestore. Il dubbio è pesante come un macigno: ma l’Arpas svolge in prima persona i dovuti controlli sulle emissioni dell’inceneritore di Macomer? La risposta, netta quanto disarmante, è no: l’Arpas si limita a verificare «con cadenza annuale gli autocontrolli effettuati dai gestori degli impianti», come scrive la dirigente dell’assessorato Cecilia Sotgiu in una dettagliata relazione che da qualche giorno è sul tavolo dell’assessore Ivo Carboni, il quale aveva richiesto un approfondimento del caso. E ancora: «pertanto Arpas non svolge una propria attività di controllo». La Provincia inoltre lamenta il fatto che l’Arpas abbia «una presenza del tutto sporadica» nelle conferenze di servizi convocate dall’assessorato, e che fornisca i propri pareri su istruttorie, controlli e sanzioni con una certa, come definirla, riottosità, e comunque dopo varie sollecitazioni della Provincia. Infatti non è l’Arpas che incalza la Provincia, come dovrebbe, ma il contrario: «Per poter attuare almeno la validazione di Arpas di analisi condotte dal gestore è necessario che la Provincia formuli apposita richiesta, solo se lo ritiene indispensabile, affinché siano attivati altri dipartimenti». Insomma, non solo i controllati (nel caso specifico i gestori dell’inceneritore di Macomer) sono anche i controllori, ma l’Arpas se la prende comoda per verificare le loro autocertificazioni. La dirigente Sotgiu al termine della relazione ha un momento di clemenza e sottolinea come «il dipartimento Arpas di Nuoro ha più volte rappresentato che le criticità sopra illustrate sono dovute al gravoso carico di lavoro assegnato rispetto alle risorse umane e strumentali disponibili». Ma la diagnosi è implacabile. Emissioni pericolose? Un esempio fra tanti: lo scorso 15 novembre l’assessorato convoca l’Arpas per conoscere «gli esiti della verifica della documentazione trasmessa dalla Società Tossilo Spa». Occorre fare un passo indietro, e andare al 6 agosto sempre di quest’anno. Venuta a conoscenza dalla stessa società delle «numerose fermate delle linee 1 e 2 dei forni» dell’inceneritore, la Provincia si rivolge all’Arpas e chiede di verificare (domanda in chiaro) se le emissioni corrispondano ancora a quelle indicate nell’Aia del giugno 2010, cioè (domanda nascosta) se dietro questo continue fermate non ci siano seri problemi di inquinamento. L’Arpas risponde che i controlli sulla documentazione (e non sul campo, come abbiamo visto) sono ancora in corso, e comunica che d’ora in avanti «presenzierà agli autocontrolli eseguiti dal gestore». Ma oggi, dunque sei mesi dopo quelle analisi, il risultato della verifica ancora non si conosce. Edoardo Sarri dell’Arpas infatti nell’incontro del 15 novembre «fa presente che l’attività di controllo è stata demandata al dipartimento di Carbonia, in quanto l’unico in grado di condurre tali verifiche». Afferma che «manca ancora la stesura del report», però c’è «qualche informazione». Cristian Pio, sempre dell’Arpas, rassicura facendo presente che i tecnici del dipartimento hanno verificato la precisione degli strumenti che rilevano le emissioni, presenziato ai campionamenti e agli esami di laboratorio svolti in una struttura privata a Torino. Quando? A settembre, dunque dopo la “sveglia” della Provincia. E prima? Nella stessa riunione Massimo Medde, direttore dell’impianto di Tossilo, spiega i motivi delle continue fermate delle linee, dovute al superamento dei limiti d’ossigeno (16% anziché 11). E s’impegna a fornire mensilmente i dati riscontrati per almeno sei mesi. Asl latitante. Qualcuno dirà: ma perché preoccuparsi delle emissioni di un impianto di smaltimento rifiuti gestito da una società a forte partecipazione pubblica, che fra l’altro sorge in una zona industriale ad alcuni chilometri dall’abitato di Macomer, non ha mai destato gravi preoccupazioni ed è prossimo ad andare in pensione? Oltre che il rispetto delle norme, il buon senso dovrebbe portare chi è responsabile dell’ambiente e della salute pubblica ad almeno due risposte e comportamenti conseguenti. La prima è che nell’area industriale di Tossilo, accanto a fabbriche tessili (ormai chiuse) e appunto l’inceneritore, ci sono aziende che operano nel settore alimentare: un centro di macellazione carni tra i maggiori della Sardegna e un importante caseificio. L’altra è che nel 2010 l’Azienda sanitaria di Nuoro, commissario Antonio Succu, annunciò con squilli di tromba un’indagine epidemiologica condotta da più soggetti per fugare ogni dubbio su eventuali malattie legate all’attività delle industrie a Ottana e dell’inceneritore a Macomer. E un severo monitoraggio per verificare la presenza o meno di diossine. All’assessorato provinciale all’Ambiente stanno ancora aspettando i risultati.

 

 

 

Macomer, Tossilo, termovalorizzatore

Macomer, Tossilo, termovalorizzatore

 

“Non bruciamoci il futuro” si appella all’Ue.         Il ricorso di un comitato contro il nuovo termovalorizzatore gestito dal consorzio in liquidazione. 

MACOMER.  Si chiama “Non bruciamoci il futuro”, ne fanno parte oltre mille cittadini: è il comitato contro il nuovo impianto previsto a Tossilo. Nei mesi scorsi assieme alle associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Medici per l’Ambiente ha presentato un ricorso alla commissione europea contro la costruzione dell’impianto di incenerimento, ora in fase di appalto, sostenendo che «non è stato svolto il necessario procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)». La protesta si inserisce inoltre in quella scuola di pensiero sempre più diffusa che vede nei termovalorizzatori una procedura per lo smaltimento dei rifiuti costosa e inquinante, proprio quando la raccolta differenziata è ormai una realtà in sempre più comuni. L’altro aspetto che viene contestato riguarda il soggetto attuatore, cioè il consorzio industriale di Macomer, ente soppresso al pari dei suoi omologhi dalla Regione sarda nel 2008 (giunta Soru). Il consorzio infatti ora è retto da un commissario liquidatore, il funzionario regionale Brunella Farci, nominata nel 2009 dalla giunta Cappellacci, che sei mesi fa ha nominato la stessa Farci amministratore unico della Tossilo spa, società che gestisce l’inceneritore. La sostanza dell’accusa è che la Farci dovrebbe guidare il consorzio verso la chiusura, ma in realtà assume decisioni fondamentali per l’inceneritore e soprattutto per il territorio. Anche Ivo Carboni, assessore provinciale all’Ambiente, è vicino alle posizioni degli autori del ricorso. «L’impianto di Tossilo è obsoleto come una vecchia Trabant – dice – ma è sbagliato costruire un nuovo termovalorizzatore. La tendenza in Europa è massimizzare la raccolta differenziata, e abbandonare questa tecnologia che non produce l’energia che promette e inquina. Non si dica che a Macomer si sta ristrutturando l’impianto, sostituendo le due linee con una terza. Non è un revamping, ma un nuovo inceneritore, una scelta del tutto anacronistica. E costosa: circa 40 milioni di euro». Dal canto suo il commissario replica che la decisione è tutta della Regione. «Non si tratta di un nuovo impianto – dice Brunella Farci – ma della sostituzione delle due linee esistenti, ormai obsolete. Quanto alle critiche sul mio ruolo, dal punto di vista amministrativo sto eseguendo ciò che mi viene indicato dalla Regione. Il consorzio è in liquidazione per via della norma sul riordino degli enti e non perché sia fallito, e dunque si sta aspettando che transitino funzioni e personale verso il nuovo ente che lo sostituirà». Un ente in liquidazione può prendere decisioni così importanti per il futuro di un territorio? «La delibera di giunta regionale del 2008 cui si fa riferimento – dice Farci – afferma esattamente che noi commissari liquidatori dobbiamo compiere gli atti di ordinaria amministrazione, comprese tutte le opere che vengono appaltate dalla Regione. E la nuova linea del termovalorizzatore è tra queste. Il potenziamento infine è solo tecnologico, perché sarà trattata la stessa quantità di rifiuti attuale, cioè 60mila tonnellate l’anno». Perché i costi per i comuni sono aumentati del 30 per cento in un anno? «La discarica di Macomer è esaurita, e nessun comune della provincia di Nuoro ha dato la disponibilità a ospitarne una nuova. Dunque la Regione ci ha obbligato ad andare ad Ozieri, da cui l’aumento». Ma cosa va esattamente alla discarica di Ozieri? Il commissario liquidatore dice di non essere preparata sull’argomento, o forse non vuole rispondere. Risposta corretta: se l’impianto funzionasse a dovere, sarebbero “solo” le ceneri di scarto, che sono in genere un terzo di ciò che viene bruciato. In realtà l’impianto funziona a singhiozzo, e in più di un caso il cinquanta per cento dei rifiuti conferiti a Tossilo non viene bruciato e da Macomer finisce direttamente nella discarica di Ozieri, assieme alle ceneri. Un giro un po’ vizioso, che certo non fa bene alle casse pubbliche.

 

(foto da mailing list ambientalista, S.D., archivio GrIG)

  1. Bio IX
    dicembre 29, 2012 alle 1:48 PM

    … e ancora meno alla salute, compresi quelli che continuano a fare finta di niente: http://www.youtube.com/watch?v=Axp6gUl-OQY

  2. giugno 8, 2013 alle 10:37 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 giugno 2013
    Macomer. Il primo problema sarà il revamping. Sarà un cda di tecnici a gestire la società che smaltisce i rifiuti. Macomer, l’assemblea dei soci nomina gli amministratori Il presidente sarà Andrea Monteverde, ex del Casic. (Tito Giuseppe Tola)

    Il nuovo consiglio di amministrazione della Tossilo sarà al lavoro già dai prossimi giorni. I comuni soci di minoranza hanno chiesto che il loro rappresentante abbia un ruolo operativo. Tra i problemi dei quali dovranno occuparsi gli amministratori il primo è sicuramente quello del revamping dell’impianto, per il quale è in corso la gara di affidamento della progettazione e dei lavori. Si dovrà risolvere anche il problema della individuazione di un sito per la discarica che accoglierà i residui del processo di incenerimento. In apertura l’assemblea dei soci ha ricordato la figura di Bruna Farci, amministratore della Tossilo scomparsa un mese fa.

    MACOMER. Sarà un consiglio di amministrazione di tecnici a gestire nei prossimi anni la Tossilo Spa e il sistema di smaltimento dei rifiuti che fa capo alla società. Ieri mattina l’assemblea dei soci ha nominato i nuovi amministratori della Tossilo che già dalla prossima settimana prenderanno le redini della società, che un tempo era a capitale misto, ma dopo l’abbandono del socio privato è rimasta con la sola componente pubblica. Il nuovo presidente è l’ingegner Andrea Monteverde, un supertecnico che è stato direttore del Casic di Cagliari e funzionario della Provincia di Cagliari per il settore ambiente. Attualmente è consulente dell’assessorato all’Ambiente della Regione. Si tratta dunque di un esperto che saprà affrontare i problemi dell’impianto di Tossilo, a partire da quelli legati al revamping e alle tariffe, oggi eccessivamente elevate. Faranno parte del consiglio di amministrazione l’ingegner Giovanni Demontis di Macomer, che conosce l’impianto da quando è stato messo il primo bullone in quanto, come tecnico del Consorzio industriale (del quale è stato anche direttore e dal quale è andato in pensione pochi anni fa) ne ha seguito la costruzione e l’avvio, e l’ingegner Gian Paolo Melis di Arbus, il quale ha lavorato a Porto Torres come responsabile dell’Eni per la depurazione, il trattamento rifiuti e le discariche. Attualmente è responsabile della gestione ambientale dell’area industriale di Ottana per conto del Consorzio d’area di Nuoro. Si tratta di tecnici qualificati con competenze acquisite sul campo dell’esperienza. All’assemblea sono intervenuti Roberto Pisu, commissario liquidatore del Consorzio industriale (socio di maggioranza della Tossilo) e sindaci e rappresentanti dei comuni di Birori, Borore, Noragugume e Ulassai (soci di minoranza). Il primo ha indicato il presidente, Andrea Monteverde, e Giovanni Demontis come componente del cda. L’altro componente, Gian Paolo Melis, è stato indicato dai soci di soci di minoranza. L’organigramma del nuovo consiglio di amministrazione è stato poi approvato all’unanimità. Nella stessa riunione è stato confermato il collegio dei sindaci revisori, che comunque non era in discussione. Une delle novità emerse nel corso della riunione riguarda le indennità degli amministratori della Tossilo, che sono state dimezzate e depurate di alcune voci, per cui in qualche caso il gettone sarà ridotto di oltre in 50%. Poltrone fino a qualche anno fa’ molto ambite, oggi lo sono un po’ meno.

  3. ottobre 9, 2013 alle 2:48 PM

    da La Nuova Sardegna, 9 ottobre 2013
    Tossilo, nuove nubi sull’inceneritore. Il revamping potrebbe subire gravi ritardi dopo il ricorso al Tar di una delle ditte. Si rischia la perdita del finanziamento. (Tito Giuseppe Tola)

    MACOMER. Tempi sempre più duri per il revamping dell’inceneritore di Tossilo. L’esito della gara per l’affidamento dei lavori e della progettazione è stato impugnato di fronte al Tar da una delle ditte concorrenti. Ora bisognerà attendere l’esito del ricorso e i tempi potrebbero allungarsi. Se le cose dovessero andare per le lunghe c’è il rischio reale di perdere il finanziamento, ma c’è anche il pericolo che prendano il volo altri servizi legati alla parte “pulita” della gestione dei rifiuti, come le piattaforme di valorizzazione delle parti differenziate alle quali ambiscono anche altri territori, sopratutto per la ricaduta occupazionale. Se dovesse accadere, Macomer subirebbe la beffa di essersi fatta carico per più di vent’anni della gestione dei rifiuti di mezza Sardegna per poi veder sfumare i benefici legati all’occupazione nelle attività legate ai nuovi sistemi di trattamento. Ad agosto, dopo nove mesi dall’apertura delle buste con le offerte presentate dalle ditte concorrenti (quasi una gestazione), la commissione incaricata di valutarle è giunta finalmente a una conclusione, ma non è stato un parto felice. La scelta è stata subito impugnata. La seconda classificata ha presentato ricorso al Tar chiedendo che la prima venga esclusa dalla graduatoria in quanto non avrebbe i requisiti per partecipare alla gara e per tutta una serie di altri motivi dettagliatamente elencati e descritti nell’atto di impugnazione. La prima classificata è un’associazione temporanea di imprese che fa capo alla società Area Impianti di Albignasego in provincia di Padova, un’azienda che si occupa di impianti di depurazione dell’aria per inceneritori e grandi industrie e di cogenerazione (processi di produzione contemporanea sia di energia meccanica, solitamente trasformata in energia elettrica, e di calore da fonti rinnovabili come biomasse e rifiuti). Il secondo gruppo di imprese è guidato alla società Termochimica di Milano, che opera nel settore della progettazione di grandi impianti industriali. La prima si è aggiudicata la gara con un ribasso di circa il 13 per cento su un importo a base d’asta di 40 milioni di euro, uno dei più grossi appalti banditi in zona negli ultimi dieci anni. Alla gara avevano partecipato sei imprese, di cui cinque italiane e una è spagnola. Il revamping dell’inceneritore punta a migliorare la sicurezza e la produttività dell’impianto. Quello bandito dal Consorzio industriale, proprietario dell’impianto di Tossilo, è un appalto integrato (il vecchio appalto concorso). Il bando prevedeva l’affidamento dei lavori di realizzazione, avvio e gestione temporanea della nuova linea che sostituirà le due linee in funzione.

  4. gennaio 10, 2014 alle 2:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2014
    Revamping dell’inceneritore: la parola passa ai giudici del Tar.
    Macomer, la decisione sul ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto è attesa per l’11 febbraio Anche in caso di responso positivo sarà necessario attendere la valutazione ambientale regionale. (Tito Giuseppe Tola)

    MACOMER. È attesa per l’11 febbraio la decisione del Tar di Cagliari sul ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto concorso per il revamping dell’inceneritore di Tossilo. Fra un mese si saprà se i lavori andranno avanti e se a realizzarli sarà l’associazione temporanea di imprese guidata dalla ditta Area Impianti spa di Albignasego in provincia di Padova, alla quale era stato aggiudicato definitivamente l’appalto concorso, o se bisognerà rivedere le cose, con ulteriori strascichi giudiziari e amministrativi che finiranno per allungare i tempi. Per ora i giochi sono fermi. Dopo l’aggiudicazione definitiva della gara da parte del Consorzio industriale, ente appaltante al quale la Regione ha affidato il finanziamento per il rinnovo di parte dell’impianto con la sostituzione delle linee di incenerimento non più affidabili dal punto di vista funzionale, economico e della sicurezza, si è in attesa della decisione del Tar di Cagliari al quale aveva presentato ricorso il gruppo di imprese secondo classificato. L’esigenza di rimettere a posto l’impianto è legata in primo luogo alla necessità di evitare che le due linee di incenerimento, ormai vecchie e non più in grado di garantire l’efficienza necessaria, si fermino all’improvviso con conseguenze che sarebbero disastrose. Attualmente smaltire i rifiuti a Tossilo costa caro perché il sistema non dispone più di una uova discarica controllata. Quella di Monte Muradu viene riservata alle ceneri e alle emergenze, tutto il testo finisce alla discarica di Chilivani con costi di trasporto che negli anni scorsi hanno fatto schizzare la tariffa verso l’alto. Per una tonnellata si pagano 199,15 euro più Iva, tassa che i comuni non possono scaricare e che finisce interamente a carico dei cittadini. Da qui la necessità di migliorare l’efficienza dell’impianto sostituendo le due linee di incenerimento con una nuova linea che avrà una capacità massima di 60 mila tonnellate all’anno. Questo in attesa che la raccolta differenziata raggiunga livelli tali da consentire l’abbandono dell’incenerimento. Se il 12 febbraio il Tar darà via libera al Consorzio industriale, l’associazione temporanea di imprese che ha vinto la gara non potrà mettere subito mano al cantiere, ma dovrà attendere la valutazione di impatto ambientale della Regione. I termini di esecuzione del bando prevedono che entro 60 giorni consegni il progetto esecutivo, che sarà poi presentato alla valutazione di impatto ambientale. I tempi di risposta della Regione variano. Si stima che per l’avvio dei lavori sarà necessario attendere il prossimo autunno. Il bando di gara prevede che la loro ultimazione debba avvenire entro 60 mesi dalla consegna. Ciò significa che l’avviamento della nuova linea non potrà avvenire prima della primavera del 2017.

  5. gennaio 24, 2014 alle 2:48 PM

    da L’Unione Sarda, 24 gennaio 2014
    Inceneritore, sì dall’Europa. (Luca Contini): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/87446_Inceneritore_si_dallEuropa.pdf

  6. marzo 8, 2014 alle 3:20 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 marzo 2014
    L’inceneritore verso l’ultima prova.
    Le procedure per la valutazione dell’impatto ambientale potrebbero richiedere mesi e ritardare i lavori . (Tito Giuseppe Tola)

    MACOMER. Superato anche l’ultimo scoglio del ricorso al Tar presentato da una delle imprese che avevano partecipato alla gara per la progettazione, la realizzazione e la gestione iniziale del nuovo impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Tossilo, prima di avviare i lavori resta da superare ancora un ostacolo, quello della valutazione di impatto ambientale, che richiede una procedura burocratica complessa e non è detto che si concluda con un esito positivo. I tempi oscillano mediamente attorno ai sei mesi, ma potrebbero essere più lunghi. Ciò significa che se la procedura si concluderà con una valutazione positiva, i lavori per realizzare l’impianto che sostituirà le due vecchie linee di incenerimento, non più in grado di garantire sicurezza ed economicità al ciclo di smaltimento, potranno iniziare a fine anno o ai primi del 2015. Due gli scogli superati quest’anno dal progetto per il nuovo inceneritore. Il primo è quello del ricorso presentato nel 2012 dal comitato “Non bruciamoci il futuro” alla sezione Ambiente della Commissione Europea, la quale ha deciso di archiviarlo perché la valutazione di impatto ambientale può essere fatta anche dopo l’appalto concorso, ma comunque prima dell’avvio dei lavori. Sarà quella l’occasione nelle quale il comitato “Non bruciamoci il futuro” potrà far valere le proprie ragioni. È infatti prevista una riunione pubblica nella quale tutti si soggetti interessati potranno presentare osservazioni o sollevare obiezioni al progetto. Il giudizio di compatibilità lo darà la Regione. Il Consorzio industriale, ente appaltante, già da tempo lavora alla documentazione necessaria per ottenere la valutazione. La procedura richiede minimo sei mesi, per cui si prevede che la pratica si concluderà in autunno. Ciò significa che, compiuti gli altri adempimenti amministrativi, i lavori potrebbero iniziare alla fine del 2014 o ai primi dell’anno prossimo. A realizzare i lavori sarà un consorzio temporaneo di imprese del quale è capofila Area Impianti spa di Albignasego, provincia di Padova. Area Impianti si è aggiudicata la gara con un’offerta di 34.640.000 euro su un importo a base d’asta di 40 milioni di euro. La ditta seconda classificata aveva ricorso al Tar con una serie di osservazioni chiedendo l’esclusione della ditta vincitrice, ma il Tribunale amministrativo le ha respinte dando via libera al Consorzio industriale. Con l’entrata in funzione del nuovo impianto si prevede un abbattimento delle tariffe di smaltimento dei rifiuti, oggi alle stelle a causa dei costi di un impianto vecchio e antieconomico, ma soprattutto soggetto a continue fermate per riparazioni e manutenzioni necessarie per consentirne il funzionamento in sicurezza. Oggi lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti costa 200 euro più Iva, un costo altissimo che suscita le proteste degli amministratori dei comuni che conferiscono all’impianto di Tossilo. Attualmente il termovalorizzatore marcia bruciando una media di 30 mila tonnellate di fiuti all’anno. Il flusso di rifiuti della provincia di Oristano è stato momentaneamente deviato dalla Regione, ma si prevede di riportarlo a Macomer quando entrerà in funzione il nuovo impianto, che può arrivare a smaltire fino a 60 mila tonnellate di rifiuti all’anno. Dalla consegna dei lavori la ditta appaltatrice avrà 30 mesi per smantellare le due vecchie linee e realizzare il nuovo termovalorizzatore. Ciò significa che se i lavori inizieranno nel 2015, finiranno nel 2017. Tra i problemi da risolvere c’è quello del sito per la nuova discarica.

  7. novembre 7, 2014 alle 2:48 PM

    da Sardinia Post, 7 novembre 2014
    Sull’inceneritore di Macomer è scontro tra sindaco e Ordine dei medici. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/sullinceneritore-macomer-scontro-sindaco-ordine-dei-medici/

  8. marzo 5, 2015 alle 2:54 PM

    da L’Unione Sarda, 5 marzo 2014
    MACOMER. Storia di un appalto da 40 milioni di euro finanziato dalla Regione. Dimezzati i riuti da smaltire. Perché si vuole l’inceneritore? (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150305094221.pdf

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    IL DIRETTORE. Mario Rubattu difende il progetto e annuncia: «Oristano tornerà con noi».
    Consorzio di Tossilo: «La nostra missione è bruciare»: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150305094325.pdf

  9. marzo 6, 2015 alle 2:52 PM

    da L’Unione Sarda, 6 marzo 2015
    MACOMER. Il nuovo impianto del Consorzio industriale e le paure legate all’inquinamento.
    «L’inceneritore? Progetto empio». I Medici per l’Ambiente: è superato e dannoso per la salute. (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150306083858.pdf

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    Da giorni il centro di trattamento accoglie ma non lavora i rifiuti.
    E ora l’umido fa il giro largo no ad Arborea: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150306083956.pdf

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    dal sito web istituzionale dela Regione autonoma della Sardegna, 6 marzo 2015
    Termovalorizzatore Macomer: Spano, con la ristrutturazione meno emissioni e meno costi.
    “Con la ristrutturazione dell’impianto si introdurranno ulteriori presidi ambientali che consentiranno di avere emissione decisamente inferiori rispetto ai valori previsti dalla norma per tutti i parametri, in particolare per polveri e diossine. Considerata la tecnologia dei sistemi di abbattimento di ultima generazione che verranno utilizzati nel nuovo impianto, il carico ambientale di tutti gli inquinanti diminuirà in maniera significativa”, afferma l’assessore Spano: http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7876

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    da L’Unione Sarda, 7 marzo 2015
    Il caso diossina: “La Regione pronta a intervenire”: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/108888_Il_caso_diossina_Regione_pronta_a_interveni.pdf

  10. marzo 10, 2015 alle 2:52 PM

    da L’Unione Sarda, 10 marzo 2015
    MACOMER. Con lo SbloccaItalia l’immondizia potrà passare da una regione all’altra.
    L’inceneritore non serve, lo spettro dei rifiuti importati. (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150310093242.pdf

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    La Sardegna colga l’occasione. LO SMALTIMENTO PASSI AI COMUNI. (Stefano Tunis): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150310093530.pdf

  11. marzo 13, 2015 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 13 marzo 2015
    Inceneritore, sì dell’Ambiente. Ma la Giunta congela la delibera. (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109227_Inceneritore_si_dellAmbiente_Ma_la_Giunta_c.pdf

  12. marzo 18, 2015 alle 2:52 PM

    da L’Unione Sarda, 18 marzo 2015
    MACOMER . Il progetto seppellito dai rilievi di diversi assessori su inquinamento e costo delle tariffe. L’inceneritore non convince la Giunta.
    Ancora rinviato l’esame della delibera. (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_56_20150318095129.pdf

  13. marzo 24, 2015 alle 2:56 PM

    da L’Unione Sarda, 24 marzo 2015
    MACOMER. Polemiche sul progetto del nuovo inceneritore da 40 milioni di euro.
    Tossilo, slitta la Giunta. Cresce la pressione in maggioranza: «Dibattito in aula». (Piera Serusi): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150324083309.pdf

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    Gavino Sale avvisa Pigliaru. «Brutta storia, Irs è contraria e l’Europa pure». (Roberto Murgia): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150324083340.pdf

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    Nella struttura di smaltimento ieri la visita della Forestale, oggi quella dei vigili del fuoco.
    Doppia ispezione nell’impianto: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150324083416.pdf

  14. marzo 25, 2015 alle 2:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 25 marzo 2015
    Revamping, il Savi approva il progetto. (Tito Giuseppe Tola): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109941_Revamping_il_Savi_approva_il_progetto.pdf

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    Sale apre una polemica all’interno del centrosinistra: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109907_Sale_apre_una_polemica_allinterno_del_centr.pdf

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    da L’Unione Sarda, 25 marzo 2015
    Tossilo, vertice di maggioranza: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109904_Tossilo_vertice_di_maggioranza.pdf

  15. marzo 26, 2015 alle 2:50 PM

    da La Nuova Sardegna, 26 marzo 2015
    Vertice di maggioranza si lavora al Piano rifiuti: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/109979_Vertice_di_maggioranza_si_lavora_al_Piano_r.pdf

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    da L’Unione Sarda, 26 marzo 2015
    Tossilo spacca il centrosinistra. (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110001_Tossilo_spacca_il_centrosinistra.pdf

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    Tariffa-capestro, l’Ogliastra sulle barricate: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110002_Tariffa-capestro_lOgliastra_sulle_barricate.pdf

  16. marzo 27, 2015 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 27 marzo 2015
    Inceneritore al quarto round. (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110036_Inceneritore_al_quarto_round.pdf

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    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2015
    Riscoppia il “caso inceneritore”. (Tito Giuseppe Tola): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110056_Riscoppia_il_caso_inceneritore.pdf

  17. marzo 28, 2015 alle 12:25 am

    A.N.S.A., 27 marzo 2015
    Inceneritore Tossilo: Giunta, via libera a ristrutturazione. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/26/inceneritore-tossilo-sabato-sit-in_456a2c62-2009-41af-9ae2-3a7ceec0d661.html)

    CAGLIARI, 27 MAR – Via libera dalla Giunta regionale al progetto di ristrutturazione del termovalorizzatore di Tossilo, a Macomer. L’esecutivo ha approvato la delibera relativa alla valutazione di impatto ambientale sull’intervento nonostante il centrosinistra si sia spaccato durante il vertice di maggioranza di mercoledì e diversi alleati abbiano chiesto di approvare il Piano dei rifiuti prima di dare il via libera a un nuovo inceneritore. E in Consiglio regionale è bagarre. “E’ davvero un insulto che il presidente della Regione si presenti prima alla stampa e non in Consiglio per spiegare la posizione della Giunta sull’inceneritore di Tossilo – ha attaccato il capogruppo Fi, Pietro Pittalis – per evitare che il clima diventi ancora più incandescente vorremmo che prima si presenti in Aula. Non capiamo perchè l’assessore competente non ha potuto spendere 10 minuti del suo tempo per essere qui”. Secondo l’esponente dei Riformatori, Luigi Crisponi, primo firmatario di una mozione sull’argomento, “è irrituale che il presidente convochi una conferenza stampa prima di venire a riferire in Consiglio”. “E’ un’azione contro il Consiglio”, ha tuonato Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori, mentre dai banchi della maggioranza, il leader di La Base, Efisio Arbau, ha sostenuto di voler “sapere qual’è l’oggetto della delibera, perchè una cosa è se ha preso atto dal punto di vista tecnico del parere Savi, un’altra è se c’è il via libera al progetto per il quale siamo contrari”.

    PIGLIARU, VIA LIBERA A RISTRUTTURAZIONE. “Abbiamo espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale sull’intervento della ristrutturazione del termovalorizzatore di Tossilo. La procedura non è ancora conclusa ma ve ne sono anche altri”. Lo ha annunciato in Consiglio regionale il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in una comunicazione all’Aula sulla delibera approvata oggi dall’Esecutivo. “Delibera – ha aggiunto il governatore – che si riferisce ad un atto amministrativo, che è arrivato nel suo percorso alla valutazione dell’impatto ambientale del Savi e che è stata presa in carico dalla Giunta. E’ stato dato il tempo a noi stessi di ragionare sugli elementi di fatto sulla gestione dei rifiuti”. Pigliaru ha voluto anche rispondere al centrodestra che aveva chiesto, più volte in questa settimana e nella scorsa, di riferire in Aula sulla ristrutturazione dell’inceneritore. “Discutere di un atto ancora non preso sarebbe stato irrituale – ha osservato il presidente della Regione -. Esiste un piano regionale di rifiuti adottato e poi spetta alla Giunta agire dal punto di vista dell’esecuzione in coerenza con regole. L’Aula ha tutto il diritto e dovere di controllare se l’azione dell’esecutivo è coerente, ma – ha concluso – sarebbe stato sbagliato discutere in quest’aula di una delibera che non era stata ancora presa”.

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    da CagliariPad, 27 marzo 2015
    Ok all’inceneritore, Piras, Sel all’attacco: “Atto di prepotenza. Via il sostegno alla Giunta”.
    Il deputato contro la decisione dell’esecutivo: “Vent’anni di lotte mi hanno insegnato che senza l’ascolto, la mediazione e senza processi partecipativi non si costruisce progresso”:http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=16732

  18. arduino
    marzo 28, 2015 alle 11:25 am

    Quel che dice Piras è giustissimo ed è quel che dovrebbe succedere anche per altre questioni cruciali come ad esempio quelle della difesa dall’erosione e dal dissesto idrogeologico che possono arrecare progetti di utilizzo di territori pubblici (per esempio demaniali) o soggetti ad uso civico purtroppo non sempre profondamente e attentamente valutati dopo completa illustrazione di tutte le diverse e complesse problematiche esposte dagli esperti, dopo serena mediazione e non perniciosi compromessi, nonchè dopo processi partecipativi realmente democratici e non dominati da chi urla di più. Se non ci si riapproprierà di tutti questi strumenti democratici e di vera civiltà come dice giustamente Piras non si costruirà più progresso in Sardegna ma si ritornerà pericolosamente e inesorabilmente indietro di molti anni in un regresso culturale e sociale degno solo di periodi storici bui e di dominazione straniera o centralista. Per intervenire sul territorio o per infrastrutturarlo come ad esempio nel “Tossilo” può bastare solo una delibera presidenziale?

  19. marzo 28, 2015 alle 9:25 PM

    A.N.S.A., 28 marzo 2015
    Sit-in contro inceneritore Tossilo.
    Comitati a Macomer davanti a cancelli, duro attacco a Regione: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/03/28/sit-in-contro-inceneritore-tossilo_b28c3fbe-6b8c-4195-b165-0d24b2367411.html

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    da La Nuova Sardegna, 28 marzo 2015
    MACOMER. Inceneritore a Tossilo, protestano gli ambientalisti e controprotestano i dipendenti.
    Dopo il via libera della Regione alla terza linea dell’impianto i comitati civici e alcuni esponenti politici si radunano davanti ai cancelli per chiedere che la giunta di Pigliaru si apra alle alternative possibili: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2015/03/28/news/macomer-1.11134105

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    da Sardinia Post, 28 marzo 2015
    Il deputato Piras (Sel): “Sull’inceneritore non accetto ordini di scuderia”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/il-deputato-piras-sel-sullinceneritore-non-accetto-ordini-di-scuderia/

  20. marzo 30, 2015 alle 2:54 PM

    L’Unione Sarda, 30 marzo 2015
    Le polemiche sull’inceneritore: «Assurdo pretendere il silenzio». (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110133_Le_polemiche_sullinceneritore_Assurdo_prete.pdf

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    Piccola cronaca e grandi storie: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110131_Piccola_cronaca_e_grandi_storie.pdf

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    28 marzo 2015

    Blitz di Pigliaru: dalla Giunta primo «sì» all’inceneritore. (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110084_Blitz_di_Pigliaru_dalla_Giunta_primo_si_all.pdf

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    da Sardinia Post, 29 marzo 2015
    Il sindaco di Macomer: “L’insistenza su Tossilo danneggia la nostra immagine”. (Davide Fara): http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/il-sindaco-di-macomer-linsistenza-su-tossilo-danneggia-la-nostra-immagine/

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    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7873)

    Rifiuti: la Giunta chiude il Procedimento di via per il termovalorizzatore di Macomer.
    Il progetto consiste nella sostituzione delle due linee di termovalorizzazione esistenti con una nuova linea, all’interno dalla piattaforma di trattamento dei rifiuti di Macomer e permetterà di limitare i fermi impianto cui è soggetto l’attuale termovalorizzatore, in esercizio da oltre 20 anni; di ridurre le emissioni in particolare di polveri e diossina; di contenere del 40% la tariffa di smaltimento rispetto all’attuale e di ridurre la quantità di rifiuti prodotti dalle tre province che vengono conferiti in discarica.

    CAGLIARI, 27 MARZO 2015 – La Giunta regionale ha espresso, con apposita deliberazione, giudizio positivo di compatibilità ambientale sull’intervento di ristrutturazione del termovalorizzatore di Macomer. Un atto che chiude il procedimento di VIA in capo alla Regione.

    Il progetto è previsto dal vigente Piano dei Rifiuti ed è indirizzato a garantire il rispetto della gerarchia comunitaria della gestione dei rifiuti, che ritiene il recupero, anche energetico, prioritario rispetto allo smaltimento in discarica. L’intervento è coerente con la produzione dei rifiuti provenienti dalle tre province di Nuoro, Ogliastra e Oristano, aggiornati con le ultime rilevazioni validate dall’ARPAS.

    Il progetto consiste nella sostituzione delle due linee di termovalorizzazione esistenti con una nuova linea, all’interno dalla piattaforma di trattamento dei rifiuti di Macomer e permetterà di limitare i fermi impianto cui è soggetto l’attuale termovalorizzatore, in esercizio da oltre 20 anni; di ridurre le emissioni in particolare di polveri e diossina; di contenere del 40% la tariffa di smaltimento rispetto all’attuale e di ridurre la quantità di rifiuti prodotti dalle tre province che vengono conferiti in discarica.

    La discarica è infatti l’ultima delle opzioni da prendere in considerazione per una corretta gestione dei rifiuti. La priorità è data, anche dalle norme comunitarie, al recupero piuttosto che allo smaltimento e un’alterazione nell’applicazione di tali priorità esporrebbe la Regione a procedure di infrazione, oltre ad avere pesanti costi sociali ed ambientali.

    Dal punto di vista ambientale, la ristrutturazione dell’impianto sarà caratterizzata dalla presenza delle migliori tecnologie disponibili e garantirà valori di emissione decisamente inferiori rispetto a quelli previsti dalla norma per tutti in parametri, in particolare polveri e diossine che saranno ridotte rispettivamente del 45% e le del 78% rispetto alle attuali.

    Per garantire ulteriormente il mantenimento di un buon stato di qualità dell’aria e dello stato di salute del territorio, la delibera prevede attività di monitoraggio sull’ambiente e sullo stato di salute della popolazione.

  21. Bio IX
    marzo 31, 2015 alle 12:33 PM

    “La discarica è infatti l’ultima delle opzioni da prendere in considerazione per una corretta gestione dei rifiuti. La priorità è data, anche dalle norme comunitarie, al recupero piuttosto che allo smaltimento e un’alterazione nell’applicazione di tali priorità esporrebbe la Regione a procedure di infrazione, oltre ad avere pesanti costi sociali ed ambientali.” ( http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7873 )
    A ben vedere, pare non sia esattamente così:
    “La combustione dei rifiuti è una modalità di gestione border line, nel senso che dal punto di vista tecnico-giuridico può essere considerata come operazione di recupero o di smaltimento a seconda delle modalità prese in considerazione e degli impianti che vengono utilizzati per “valorizzare” il contenuto calorifico degli stessi.
    A tale proposito, la Corte di Giustizia ha avuto modo di affermare, in estrema sintesi, che la combustione di rifiuti costituisce un’operazione di recupero quando il suo obiettivo principale è che gli stessi possano svolgere una funzione utile, come mezzo per produrre energia, sostituendosi all’uso di una fonte primaria che avrebbe dovuto altrimenti usata per svolgere tale funzione, mentre non possono essere presi in considerazione criteri ulteriori quali il potere calorifico, la percentuale delle sostanze nocive dei rifiuti inceneriti o il fatto che gli stessi abbiano, o meno, bisogno di una mescolanza o di un condizionamento con rifiuti altamente infiammabili.
    In definitiva, la questione decisiva per la Corte è se i rifiuti vengano utilizzati o riutilizzati per un’autentica finalità. Nel caso di impiego di rifiuti misti in un cementificio, ad esempio, l’operazione costituisce recupero: in loro assenza, infatti, verrebbe comunque utilizzato del combustibile convenzionale.
    Lo scopo primario di un inceneritore di rifiuti urbani, invece, consiste nel “trattamento termico ai fini della mineralizzazione degli stessi”, e non può essere considerato nel senso di avere come obiettivo principale il recupero dei rifiuti, anche se durante l’incenerimento di questi si procede al recupero di tutto o di parte del calore prodotto dalla combustione. Questo costituisce solo un effetto secondario di un’operazione la cui finalità principale è quella dello smaltimento dei rifiuti, e non può rimettere in discussione la sua corretta qualificazione come operazione di smaltimento.
    Come a dire: tutti gli inceneritori sono impianti di smaltimento, quindi sono all’ultimo gradino della citata gerarchia” (cfr. Andrea Quaranta, Il nuovo incenerimento dei rifiuti alla luce delle modifiche introdotte dallo #SbloccaItalia: aguzzate la vista …, IPSOA, Ambiente & Sviluppo, 1/2015, pagg. 10-11).
    Senza dimenticare che un inceneritore necessita di una discarica di servizio, quindi il problema delle discariche non viene risolto con gli inceneritori, ma semmai “rimandato”.
    Quanto alle emissioni, quand’anche fosse vero che grazie alle migliori tecnologie disponibili verranno garantiti valori di emissione inferiori rispetto a quelli previsti dalla norma (quale?) per tutti i parametri, i signori della giunta non sanno, o fingono di non sapere, che diossine (si, al plurale, e non la “diossina”, di cui parla la “ggente”) e nanoparticelle in particolare, (specie quelle ultrafini, PM 2,5 e 1,0, prodotte proprio dagli impianti di ultima generazione grazie alle altissime temperature), una volta penetrate nei nuclei cellulari vi rimangono a vita, con le loro “benefiche” conseguenze (malattie cardiovascolari, cancri, malformazioni fetali, aborti… http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2610-brescia-avvelenata-che-ridere.html ).
    Ah già, che sbadato, “la delibera prevede attività di monitoraggio sull’ambiente e sullo stato di salute della popolazione”…
    Segniamoci almeno nomi e cognomi degli autori di questa ennesima genialata, così non potremo dimenticare chi ringraziare.

  22. Bio IX
    marzo 31, 2015 alle 2:50 PM
  23. aprile 3, 2015 alle 2:56 PM

    da L’Unione Sarda, 3 aprile 2015
    «Tossilo? Non l’ho voluto io». (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/110411_Tossilo_Non_lho_voluto_io.pdf

  24. aprile 17, 2015 alle 7:08 PM

    da La Nuova Sardegna, 17 febbraio 2015
    Inchiesta sull’inceneritore di Tossilo. (Mauro Lissia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111040_Inchiesta_sullinceneritore_di_Tossilo.pdf

  25. Maggio 5, 2015 alle 2:52 PM

    da L’Unione Sarda, 5 maggio 2015
    Sul tavolo del pm Lussu l’esposto di un comitato: per ora non ci sono indagati.
    Tossilo, l’inchiesta decolla.
    La Procura verifica le autorizzazioni per l’inceneritore. (Andrea Manunza): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150505092054.pdf

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    Il Consiglio esaminerà il documento contro l’impianto di Macomer.
    In Aula la mozione del No: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150505092143.pdf

  26. Maggio 13, 2015 alle 2:50 PM

    da Sardinia Post, 13 maggio 2015
    Rifiuti, tra 3 anni discariche al collasso. Giunta punta anche su Tossilo: http://www.sardiniapost.it/politica/rifiuti-tra-3-anni-discariche-al-collasso-giunta-differenziata-e-inceneritore-tossilo/

  27. Maggio 15, 2015 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 15 maggio 2015
    Tossilo, i rifiuti da Oristano per non spegnere l’impianto. (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/112361_Tossilo_i_rifiuti_da_Oristano_per_non_spegn.pdf

  28. giugno 5, 2015 alle 2:57 PM

    a Macchiareddu.

    da Sardinia Post, 3 giugno 2015
    Termovalorizzatore di Cagliari, sì della Regione al potenziamento. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/politica/termovalorizzatore-di-cagliari-si-della-regione-al-potenziamento/

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    qui l’Atto di indirizzo per la pianificazione in materia di gestione dei rifiuti e il rispetto
    della gerarchia comunitaria: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20141205091732.pdf

    ——————————————-

    qui i dati finanziari del progetto: https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20140224103531.pdf

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    qui il bando di gara per la progettazione definitiva: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=G092Uw6x5ZCISqHXmIFYlg__.ntc-as2-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-19&atto.codiceRedazionale=TC14BFM19805

  29. giugno 23, 2015 alle 2:48 PM

    da L’Unione Sarda, 23 giugno 2015
    MACOMER. Parere favorevole della Provincia di Nuoro alla realizzazione del nuovo impianto.
    Tossilo, via libera all’inceneritore. Il comitato “Non Bruciamoci il Futuro” annuncia ricorso al Tar. (Francesco Oggianu): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150623091506.pdf

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    da Sardinia Post, 23 giugno 2015
    Macomer, per l’inceneritore c’è il “Sì” della Provincia. Comitato sul piede di guerra: http://www.sardiniapost.it/cronaca/macomer-per-linceneritore-arriva-il-si-della-provincia-comitato-sul-piede-di-guerra/

  30. luglio 2, 2015 alle 2:52 PM

    da La Nuova Sardegna, 2 luglio 2015
    Tossilo, la giunta regionale sceglie l’incenerimento. (Tito Giuseppe Tola): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/114901_Tossilo_la_giunta_regionale_sceglie_lincene.pdf

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    da L’Unione Sarda, 2 luglio 2015
    «Piano dei rifiuti, la Giunta dà priorità agli inceneritori»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/114899_Piano_dei_rifiuti_la_Giunta_da_priorita_agl.pdf

  31. agosto 18, 2015 alle 2:54 PM

    da Sardinia Post, 18 agosto 2015
    Tossilo e Macchiareddu nel Piano inceneritori del governo. La protesta degli ambientalisti. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/tossilo-e-macchiareddu-nel-piano-inceneritori-del-governo-la-protesta-degli-ambientalisti/

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    da Il Fatto Quotidiano, 12 agosto 2015
    Smaltimento rifiuti, Regioni in rivolta: “Non costruiremo nuovi inceneritori”. (Tomaso Rodano): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/12/smaltimento-rifiuti-regioni-in-rivolta-non-costruiremo-nuovi-inceneritori/1954937/

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    11 agosto 2015
    Sblocca Italia, nel decreto del governo 12 nuovi inceneritori in 10 regioni. (Marco Palombi): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/11/sblocca-italia-nel-decreto-del-governo-12-nuovi-inceneritori-in-10-regioni/1950788/

  32. novembre 8, 2015 alle 11:25 am

    da Sardinia Post, 7 novembre 2015
    Tossilo, tre ricorsi ai giudici amministrativi per bloccare l’inceneritore: http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/tossilo-tre-ricorsi-ai-giudici-amministrativi-per-bloccare-linceneritore/

  33. dicembre 29, 2015 alle 11:24 PM

    da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2015
    Il governo: ipotesi Porto Torres per il terzo inceneritore di rifiuti in Sardegna.
    Nel piano è prevista la costruzione di un nuovo impianto nell’isola, dove esistono già quelli di Tossilo e Macchiareddu: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/12/28/news/rifiuti-il-governo-ipotesi-porto-torres-per-il-terzo-inceneritore-in-sardegna-1.12685808?ref=hfnsssec-1

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    da Sardinia Post, 29 dicembre 2015
    Tossilo, niente più fondi europei per il revamping dell’inceneritore: http://www.sardiniapost.it/cronaca/tossilo-niente-piu-fondi-europei-per-il-revamping-dellinceneritore/

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    da L’Unione Sarda, 29 dicembre 2015
    L’inceneritore dei misteri, il Governo non ha ancora contattato la Giunta: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/12/29/l_inceneritore_dei_misteri_il_governo_non_ha_ancora_contattato_la-68-454229.html

  34. gennaio 12, 2016 alle 2:42 PM

    da Sardinia Post, 12 gennaio 2016
    Tossilo, fondi statali e regionali per il revamping dell’inceneritore. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/tossilo-fondi-statali-e-regionali-per-il-revamping-dellinceneritore/

  35. gennaio 17, 2016 alle 10:14 PM

    intanto a Macchiareddu…

    da L’Unione Sarda, 17 gennaio 2016
    Rifiuti, guerre e business: via libera a un nuovo impianto a un passo dal Tecnocasic. (Enrico Fresu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/01/17/rifiuti_guerre_e_business_via_libera_a_un_nuovo_impianto_a_un_pas-68-458862.html

  36. gennaio 20, 2016 alle 10:12 PM

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Conferenza regioni. Spano: accolto emendamento della Sardegna”.
    Il lavoro di questi mesi ha avuto un esito positivo: abbiamo fatto sentire la nostra voce in una materia assai delicata”. Lo dichiara l’assessore Spano, impegnata a Roma nella Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in cui è stata formalizzata anche la cabina di regia composta da Ministero dell’Ambiente e Regioni per definire una Strategia nazionale condivisa, coerente con le politiche europee in materia di gestione dei rifiuti. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=298786&v=2&c=149&t=1)

    ROMA, 20 GENNAIO 2016 – “Oggi è stato accolto l’emendamento, presentato dalla Sardegna a settembre, al decreto del presidente del Consiglio dei ministri sui termovalorizzatori che “aggancia” alla revisione dei piani regionali dei rifiuti le scelte regionali sulle modalità di gestione dei rifiuti stessi. Il lavoro di questi mesi ha avuto un esito positivo: abbiamo fatto sentire la nostra voce in una materia assai delicata”. Lo dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, impegnata a Roma nella Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in cui è stata formalizzata anche la cabina di regia composta da Ministero dell’Ambiente e Regioni per definire una Strategia nazionale condivisa, coerente con le politiche europee in materia di gestione dei rifiuti.

    La richiesta in sede tecnica e politica di collegare l’effettivo fabbisogno impiantistico alla revisione del Piano regionale sui rifiuti urbani è dovuta al mutamento del quadro storico rispetto al 2008, anno di adozione del Piano regionale rifiuti nell’Isola. “Una importante crescita della raccolta differenziata – spiega l’esponente della Giunta Pigliaru – ha permesso alla Sardegna di raggiungere le regioni più avanzate e guadagnarsi l’ottavo posto nella graduatoria nazionale. Le politiche di gestione dei rifiuti vanno di conseguenza ridisegnate su questa nuova realtà, coerentemente con gli indirizzi comunitari che mettono in primo piano l’economia circolare dei rifiuti e in una posizione secondaria la termovalorizzazione”.

    La Regione Sardegna sta seguendo la politica europea diretta verso il riuso e il ricircolo con una scala di priorità che pone la termovalorizzazione in un gradino inferiore. “Il Piano regionale dei rifiuti è in corso di revisione e solo dopo, con chiarezza di dati, potremo decidere l’effettivo fabbisogno impiantistico per l’Isola”, conclude l’assessore Spano.

    La Conferenza delle Regioni si è conclusa con l’espressione favorevole al “decreto termovalorizzatori” del presidente del Consiglio dei ministri, condizionato all’accoglimento degli emendamenti e delle osservazioni. Il 29 gennaio, in sede di Conferenza Stato-Regioni, si concluderà l’iter dopo gli approfondimenti del Governo sugli emendamenti.

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    da Sardinia Post, 20 gennaio 2016
    Termovalorizzatori, da Sardegna ‘ok condizionato’ a dl del Governo: http://www.sardiniapost.it/politica/termovalorizzatori-da-sardegna-ok-condizionato-a-dl-del-governo/

  37. gennaio 30, 2016 alle 9:43 PM

    da L’Unione Sarda, 30 gennaio 2016
    Tossilo, la beffa dei rifiuti mai bruciati. “In realtà il 70% finiva nella discarica”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/01/30/tossilo_la_beffa_dei_rifiuti_mai_bruciati_in_realt_il_70_finiva_n-68-463561.html

  38. febbraio 3, 2016 alle 2:52 PM

    da Sardinia Post, 3 febbraio 2016
    Macomer, “L’inceneritore di Tossilo chiuderà entro febbraio”. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-7/macomer-linceneritore-di-tossilo-chiudera-entro-febbraio/

  39. Bio IX
    febbraio 15, 2016 alle 2:04 PM

    Doppio, clamoroso “sgoop” dell’Unione Sarda: Macomer guida la lista dei tumori ( http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/02/15/inquinamento_e_tumori_macomer_guida_la_lista_le_pi_colpite_sono_l-68-468745.html ), mentre a Macchiareddu l’Arpas ha rilevato diverse “difformità gestionali”, quali la mancata adozione, a “soli” sei anni di distanza, del sistema di (auto)”monitoraggio in continuo delle ricadute al suolo di inquinanti specifici”, ovvero lo “sforamento” del tetto massimo (ovviamente quello “bonariamente” indicato dalle leggi positive, non certo quello previsto da madre natura) delle diossine (Unione Sarda del 15 febbraio 2016, pag. 3).
    Ma chi l’avrebbe mai immaginato …

  40. giugno 22, 2016 alle 5:22 PM

    da Sardinia Post, 22 giugno 2016
    Tossilo, tra un mese la sentenza sull’inceneritore. Protesta a Cagliari: http://www.sardiniapost.it/cronaca/tossilo-un-mese-la-sentenza-sullinceneritore-sit-protesta-cagliari/

  41. luglio 16, 2016 alle 1:17 PM

    A.N.S.A., 15 luglio 2016
    Tar Sardegna stoppa inceneritore Tossilo.
    Associazioni e Comuni vincono primo round, battaglia dal 2008: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/07/15/tar-sardegna-stoppa-inceneritore-tossilo_6275da18-218b-48a6-99ff-6ee7b9ffb0df.html

  42. settembre 8, 2016 alle 2:38 PM

    da Sardinia Post, 8 settembre 2016
    Inceneritore di Tossilo, sarà il Consiglio di Stato a decidere le sorti dell’impianto. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/inceneritore-tossilo-sara-consiglio-decidere-le-sorti-dellimpianto/

  43. settembre 13, 2016 alle 2:48 PM

    da Sardinia Post, 12 settembre 2016
    Inceneritore di Tossilo, la Regione si appella al Consiglio di Stato. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/inceneritore-di-tossilo-la-regione-si-appella-al-consiglio-di-stato/

  44. ottobre 17, 2016 alle 2:50 PM

    da L’Unione Sarda, 17 ottobre 2016
    Macomer: giovedì al Consiglio di Stato il ricorso della Regione sull’inceneritore: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/17/macomer_gioved_al_consiglio_di_stato_il_ricorso_della_regione_sul-68-542017.html

  45. ottobre 21, 2016 alle 11:45 PM

    A.N.S.A., 21 ottobre 2016
    Tossilo: iter realizzazione può ripartire.
    Consiglio di Stato sospende stop Tar Sardegna: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/10/21/tossiloiter-realizzazione-puo-ripartire_1f0ce77b-fa3c-4c8f-a8f4-1e4147bbb580.html

    ____________________

    da L’Unione Sarda, 21 ottobre 2016
    Sì ai lavori all’inceneritore di Tossilo: accolta la richiesta della Regione (Francesco Oggianu): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/21/s_ai_lavori_all_inceneritore_di_tossilo_accolta_la_richiesta_dell-68-543276.html

  46. febbraio 1, 2017 alle 2:42 PM

    A.N.S.A., 1 febbraio 2017
    Inceneritore Tossilo: si decide a luglio. Delusi comitati che si oppongono a impianto, battaglia continua: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/02/01/inceneritore-tossilo-si-decide-a-luglio_4260664d-95aa-4b85-9154-9c304d611e2b.html

  47. Maggio 10, 2017 alle 2:44 PM

    progettopoli e inquinamento, binomio perfetto.

    da La Nuova Sardegna, 8 maggio 2017
    Macomer, l’ingegner Mura agli arresti domiciliari.
    Nel mirino della Procura di Oristano altri due professionisti di Macomer e anche l’architetto oranese Franco Niffoi. (Pier Luigi Piredda): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2017/05/08/news/l-ingegner-mura-agli-arresti-domiciliari-1.15309075?ref=hfnsnuer-2

    ——————

    9 maggio 2017
    Sotto esame gli incarichi a Metassociati.
    L’amministratore Gianni Mura agli arresti domiciliari per un mese. Al centro delle indagini il progetto dell’inceneritore: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2017/05/09/news/sotto-esame-gli-incarichi-a-metassociati-1.15313290?ref=hfnsnuec-7

    ______________________

    da L’Unione Sarda, 10 maggio 2017
    Progettopoli, perquisizioni a Nuoro: sequestrati i registri dei tumori: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/05/09/progettopoli_perquisizioni_a_nuoro_sequestrati_i_registri_dei_tum-68-598944.html

    _____________________

    da Sardinia Post, 10 maggio 2017
    Appalti irregolari in area industriale Tossilo, faro procura su inceneritore: http://www.sardiniapost.it/cronaca/appalti-irregolari-in-area-industriale-tossilo-faro-procura-su-inceneritore/

  48. luglio 20, 2017 alle 2:52 PM

    da Sardinia Post, 20 luglio 2017
    Il Consiglio di Stato riabilita l’inceneritore di Tossilo. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/cronaca/il-consiglio-di-stato-riabilita-linceneritore-di-tossilo/

    ————-

    Gli occhi della Procura di Oristano sull’iter autorizzativo di Tossilo: http://www.sardiniapost.it/cronaca/gli-occhi-della-procura-oristano-sulliter-autorizzativo-tossilo/

  49. luglio 24, 2017 alle 2:46 PM

    da Sardinia Post, 24 luglio 2017
    Tossilo, un consulente per sciogliere il nodo “salute”. Ma l’Asl fa dietrofront. (Piero Loi): http://www.sardiniapost.it/ambiente/tossilo-un-consulente-per-sciogliere-il-nodo-salute-ma-lasl-fa-dietrofront/

  50. novembre 16, 2017 alle 2:48 PM

    A.N.S.A., 16 novembre 2017
    Arpas,rischio ambientale rifiuti Tossilo.
    Diffida dalla provincia di Nuoro. I comitati chiedono assemblea: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/11/15/arpasrischio-ambientale-rifiuti-tossilo_24159dc1-7ea7-47e4-a6ac-de1994284939.html

  51. aprile 20, 2018 alle 2:48 PM

    A.N.S.A., 19 aprile 2018
    Niente stop a inceneritore Tossilo.
    Tar, valido aggiornamento piano rifiuti. Ma battaglia prosegue: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/04/19/niente-stop-a-inceneritore-tossilo_25ae25cb-e65c-4db9-b7b0-7ee70e2963fc.html

    ____________________________

    da L’Unione Sarda, 20 aprile 2018
    Via libera definitivo all’inceneritore di Tossilo, respinto il ricorso al Tar: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/04/20/via_libera_definitivo_all_inceneritore_di_tossilo_respinto_il_ric-68-720710.html

    ______________________________

    da La Nuova Sardegna, 20 aprile 2018
    Tossilo, il Tar boccia gli ambientalisti: promosso il Piano regionale dei rifiuti.
    Incredulità del comitato “Non bruciamoci il futuro”. Il monito dei medici dell’Isde: “Con l’inceneritore rischi per la salute”. (Paolo Maurizio Sechi): http://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2018/04/21/news/tossilo-il-tar-boccia-gli-ambientalisti-promosso-il-piano-regionale-dei-rifiuti-1.16740729?ref=hfnsnuea-1

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