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Posts Tagged ‘Protezione Civile’

La virtù del silenzio.


Paolo Truzzu, impiegato comunale e già consigliere regionale (F.d’I.), è stato eletto sindaco di Cagliari nel giugno 2019.

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Responsabilità e determinazione per fermare il Coronavirus COVID 19.


decalogo coronavirus COVID 19 (Ministero della salute)

Se è vero che, indirettamente, contribuisce a contenere l’inquinamento, è vero anche che il coronavirus COVID 19 è un reale pericolo a livello mondiale.

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Il Ponte Torretta merita di essere tutelato!


Collesalvetti, Ponte Torretta

Il Ponte Torretta da secoli consente di passare da una sponda all’altra del Torrente Morra, nella frazione di Torretta Vecchia, Comune di Collesalvetti (LI).

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Ecco perché le sponde dei fiumi senesi vengono private della vegetazione riparia.


Fiume Elsa, taglio della vegetazione riparia (dicembre 2018)

Da tempo ormai le sponde dei fiumi e dei torrenti nel Senese sono oggetto di una pulizia fin troppo radicale.

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Facciamo tutti la nostra parte contro gli incendi!


Sardegna, incendio

Sardegna, incendio

Sì, tutti possiamo e dobbiamo fare la nostra parte – piccola o grande che sia – contro la folle piaga degli incendi. Leggi tutto…

Tempesta a Cagliari e sulla Protezione civile.


Cagliari, Via Milano, intervento di emergenza per un albero caduto (21 gennaio 2017)

Cagliari, Via Milano, intervento di emergenza per un albero caduto (21 gennaio 2017)

Ma in che razza di mani siamo?”   Leggi tutto…

Dodici porti italiani possono accogliere naviglio a propulsione nucleare, ma i piani di emergenza dove sono?


Trieste, Castello di Miramare

Trieste, Castello di Miramare

In numerosi porti italiani possono attraccare navi e sommergibili a propulsione nucleare (e sarà già accaduto chissà quante volte), ma la popolazione residente non ha alcuna informazione su come comportarsi in caso di disgraziato incidente.

Secondo quanto indicato nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile (luglio 1996), i porti che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare sono quelli di Augusta, Brindisi, Cagliari, Castellamare di Stabia, Gaeta, La Spezia, La Maddalena, Livorno, Napoli, Taranto, Trieste e Venezia. Leggi tutto…

I piani di emergenza per gli incidenti nucleari non sono conosciuti a Cagliari e La Maddalena.


 

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

anche su Il Manifesto Sardo (“Nessuno conosce i piani di emergenza per gli incidenti nucleari“), n. 196, 16 luglio 2015

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno inoltrato (15 luglio 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la necessaria pubblicizzazione e informazione dei piani di emergenza per i rischi di incidente nucleare in favore della popolazione residente a Cagliari e La Maddalena.

Infatti, in Sardegna regionale sardo i porti di Cagliari e di La Maddalena risultano esser classificati fra quelli che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare (vds. elenco contenuto nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile, luglio 1996) le relative popolazioni residenti appaiono, quindi, destinatarie dei relativi obblighi di informazione. Leggi tutto…

Grandi opere, grandi rischi ambientali, grande malaffare: il MOSE a Venezia.


Venezia, panorama

35 persone arrestate, un altro centinaio indagate, accuse di corruzione, concussione e riciclaggio sono i numeri più recenti del Modulo Sperimentale Elettromeccanico – MOSE, il sistema di paratie mobili e opere connesse che dovrebbe salvare Venezia e la Laguna Veneta dal fenomeno dell’acqua alta.

4,987 miliardi di euro di importo complessivo finora stanziati per la grande opera, ormai realizzata all’80%.

Fanno gola a tanti, troppi.  Come accade per ogni grande opera in questa Italia. Leggi tutto…

La Sardegna non è zona sismica ma deve svuotare i suoi invasi.


Presidenza Consiglio Ministri, Dipartimento protezione civile, rischio sismico in Italia (2012)

Presidenza Consiglio Ministri, Dipartimento protezione civile, rischio sismico in Italia (2012)

Siamo alla follìa.

La Sardegna ha già diversi elementi fortemente critici per la gestione dell’acqua, ma ora rischia di perdere circa la metà della sua capacità idrica per un’assurda disposizione in corso di emanazione.

Infatti, è in corso di completamento la revisione ai fini della sicurezza sismica del decreto Ministero dei Lavori Pubblici 24 marzo 1982 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento): il testo in discussione, aggiornato più volte (qui la versione coordinata non definitiva del 18 dicembre 2009:) presenta carenze conoscitive e dispositive profonde, denunciate da più parti, in particolare per quanto concerne il territorio della Sardegna. Leggi tutto…

Il piano urbanistico comunale di Capoterra, un piano a rischio alluvioni.


Capoterra, Rio S. Girolamo, serre travolte dalle alluvioni (1999, 2008)

anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano a rischio alluvioni“), n. 134, 16 novembre 2012

 

 

A Capoterra sono frequenti le alluvioni, anche di grande intensità.   Le più rilevanti negli ultimi quindici anni sono avvenute nel 1999 e nel 2008, con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.

Per i fatti conseguenti all’ultima disastrosa calamità innaturale dell’autunno 2008 sono attualmente sotto processo penale 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu (oggi presidente del Consiglio comunale), funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.

Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.

Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…

A breve la Sella del Diavolo sarà più sicura e pienamente fruibile.


pannello del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo

Martedi 16 ottobre 2012 si è tenuta presso il Comune di Cagliari una riunione illustrativa e operativa per superare le problematiche di sicurezza e consentire una corretta fruizione della Sella del Diavolo.

Convocata e presieduta dal direttore generale del Comune di Cagliari M. Cristina Mancini, alla riunione hanno preso parte vari Assessorati e Servizi dell’Amministrazione comunale (Protezione civile, Lavori pubblici), l’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna, l’Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento Scienze archeologiche e storico-artistiche), le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, l’associazione Amici di Sardegna, l’Associazione italiana Guide ambientali escursionistiche. Leggi tutto…

Le transenne comunali sul sentiero della Sella del Diavolo (Cagliari) che ci fanno ancora?


Cagliari, Sella del Diavolo, cartelli

Ormai è chiaro, anzi chiarissimo: le transenne e i cartelli di “pericolo frane” e di “divieto di accesso pedonale” posti dal Servizio protezione civile del Comune di Cagliari per sbarrare l’accesso al sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo non hanno alcuna base giuridica e, soprattutto, mancano di semplice buon senso.

Dopo la Capitaneria di Porto di Cagliari, infatti, anche il Comune di Cagliari – Servizio protezione civile ha risposto (nota n. 184686/A3 del 7 settembre 2012) alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e modifica provvedimenti (12 agosto 2012) delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.    Sono state così fornite le motivazioni dell’intervento, sono state acquisite le documentazioni disponibili e, soprattutto, è stata manifestata la disponibilità a rivedere una decisione dagli effetti palesemente eccessivi. Leggi tutto…

Le transenne comunali sul sentiero della Sella del Diavolo (Cagliari) sono illegittime.


Cagliari, Sella del Diavolo, cartelli

La Capitaneria di Porto di Cagliari, in risposta alla richiesta (12 agosto 2012) delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, ha confermato (nota n. 12.02.02/736/45174 del 23 agosto 2012) di non aver mai richiesto al Comune di Cagliari la chiusura del sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo per eventuali pericoli di frane: “preme evidenziare che con l’Ordinanza n. 47 del 30.07.1987 … è stato interdetto il transito e la sosta lungo la fascia litoranea del demanio marittimo, incluso lo specchio acqueo compreso entro i 50 metri dalla linea … compresa tra la Grotta dei Colombi e la Torre del Poetto … con Ordinanza n. 48 del 4.08.1987, la Capitaneria di Porto aveva ampliato l’interdizione … fino alla Torre del Prezzemolo e nel contempo aveva vietato l’accesso nelle aree demaniali marittime suddette anche attraverso i sentieri non ricadenti in ambito demaniale marittimo”.   Leggi tutto…

Un bel “colpo di sole” comunale per la Sella del Diavolo!


Cagliari, Sella del Diavolo, transenne e cartelli

Da qualche giorno alcune transenne poste dal Servizio protezione civile del Comune di Cagliari sbarrano l’accesso al sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo. Campeggiano minacciosi cartelli indicanti “frane”.

Che cosa è successo?   Una calamità naturale?  Un disastro imprevedibile?

Pare nulla di tutto questo. Leggi tutto…

Non abbiamo ricevuto danni dalla cricca?


La Maddalena, ex Arsenale, fondale marino con lastre di amianto

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.  Gian Carlo Fastame, chimico, è un cittadino di La Maddalena (OT) e si rivolge al Sindaco della Città riguardo l’ipotesi caldeggiata di costituzione di parte civile nel processo contro la cricca che ha gestito e s’è spartita lucrosi affari sotto l’ombrello della Protezione civile.  Naturalmente sottoscriviamo anche noi la richiesta.                  Sindaco, se ci sei, batti un colpo!

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Egregio Sig. Sindaco di La Maddalena,

Il 23 aprile inizia a Perugia il processo controla Cricca, cosiddetta dei Grandi Eventi.

Le persone e le imprese coinvolte sono le stesse che hanno operato nei cantieri del G8: notizie stampa riferiscono che anche questo filone è compreso negli atti. Leggi tutto…

Lavori di messa in sicurezza del Rio Geremeas, altri particolari e un bel po’ di caos.


Quartu S. Elena, cantiere Rio Geremeas, contaminazione del suolo (18 febbraio 2012)

Ulteriori novità sui lavori di messa in sicurezza del Rio Geremeas, a cavallo dei territori comunali di Quartu S. Elena e Maracalagonis (CA).

In seguito alla nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata (15 marzo 2012) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura interessate riguardo i lavori attualmente in corso e concernenti “intervento di somma urgenza per il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Geremeas nei Comuni di Maracalagonis e di Quartu S. Elena” sono pervenute dalla Provincia di Cagliari (Assessorato LL.PP. – Servizio geologico) numerosi atti e documentazioni che ampliano il quadro delle conoscenze disponibili rispetto alla precedente istanza (7 febbraio 2012). Leggi tutto…

Bonifiche ambientali a La Maddalena, la grande truffa.


La Maddalena, ex Arsenale, fondale marino inquinato

Nel maggio 2011 i Carabinieri del N.O.E. di Sassari, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, avevano posto sotto sequestro prevenivo i 60 mila metri quadri di specchi acquei  e fondali prospicienti l’ex Arsenale di La Maddalena, trasformato in hotel extralusso e affidato in gestione quarantennale alla Società M.I.T.A. (gruppo Marcegaglia) con condizioni vantaggiosissime.

Ora, con la revoca del sequestro per il completamento delle bonifiche, vengono pubblicizzati ulteriori risultati delle indagini relative a quel sistema gelatinoso che ha portato il programma dei lavori del G8 previsto a La Maddalena (poi trasferito a L’Aquila) a esser uno dei più lucrosi e scandalosi affari ai danni dello Stato e dei contribuenti.  Indagini per ipotesi di danno erariale sono inoltre condotte dalla Procura della Corte dei conti. Leggi tutto…

A giudizio la “cricca del G 8”.


La Maddalena, lavori bonifica per mancato G8

Il G.U.P. del Tribunale di Perugia ha rinviato a giudizio la c.d. cricca del G 8.  Finalmente si farà chiarezza anche sui lavori della mancata riunione del G 8 a La Maddalena (2009).

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

A.N.S.A., 24 settembre 2011

G8: ‘Cricca’ rinviata a giudizio Tra i 18 anche Bertolaso.Processo anche per Balducci e Anemone. Ex capo Protezione civile: ‘Oggi giustizia negata’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/09/24/visualizza_new.html_699206774.html

 

G8: i 18 imputati rinviati a giudizio. Leggi tutto…

Report, su G8 a La Maddalena e “sistema gelatinoso”.


La Maddalena, fondali ex Arsenale

Domenica 29 maggio 2011, con inizio alle ore 21.30, su RAI 3 va in onda Report con un reportage (“Protezione e benedizione“, di Paolo Mondani) su G8 a La Maddalena, bonifiche ambientali e “sistema gelatinoso” imperniato sulla Protezione civile.  Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno denunciato in tutte le sedi proprio questo bell’esempio di cattiva amministrazione e consigliano la visione del programma.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…