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Posts Tagged ‘corruzione’

Tangentopoli, delinquenza istituzionalizzata ai danni dell’Italia.


L’Italia è il Bel Paese, eccezionale e straordinario, unico per ambiente, cultura, storia, civiltà.

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Qualcuno dovrebbe pagare per il “pasticcio” del sistema MOSE.


Le immagini degli effetti disastrosi dell’acqua alta a Venezia scorrono nel corso dei notiziari giornalistici di tutto il mondo.

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Indagine giudiziaria sul nuovo stadio della Roma. E pare che sia solo l’inizio…


Roma, Fiume Tevere

Roma, Fiume Tevere

Il 13 giugno 2018 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha proceduto a nove arresti fra imprenditori, consulenti, amministratori pubblici nell’ambito di un’indagine incentrata sulla realizzazione del complesso progetto sportivo-direzionale-commerciale proposto dalla Eurnova s.r.l. del Gruppo Luca Parnasi denominato “nuovo stadio della Roma”, in località Tor di Valle, fra il Fiume Tevere e l’Ippodromo, chiuso nel 2013 proprio per dar luogo al nuovo progetto immobiliare. Leggi tutto…

Sequestri preventivi contro evasione fiscale e illeciti ambientali nella Costa Smeralda 2.


Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell'Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori di ampliamento dell’Hotel Romazzino

Non solo un procedimento penale nel quale (settembre 2014) sono stati ipotizzati fenomeni di corruzione intorno al rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’ampliamento degli Hotel della Costa Smeralda in contrasto con il piano paesaggistico regionale, allora di proprietà del gruppo Colony Capital e oggi in mano alla Qatar Holding.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e la polizia giudiziaria sostengono che la cessione delle quote sociali effettuata nel 2012 in favore della Qatar Holding per un importo complessivo di 600 milioni di euro abbia dato luogo a una plusvalenza di ben 482 milioni di euro accuratamente celata a fini fiscali. Leggi tutto…

Inasprire le pene per i farabutti? Ma quando mai, assolviamoli, piuttosto…..


Sull’onda del marcio scandalo Mafia Capitale, l’ennesimo di questa povera Italia, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha dichiarato urbi et orbi che sarebbero state inasprite le pene e allungati i termini di prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione.

Effettivamente, nella seduta n. 41 del 12 dicembre 2014, “il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha approvato delle norme che saranno inserite nel disegno di legge di riforma della normativa penale sostanziale e processuale, con le quali si mira a inasprire la normativa di repressione in materia di corruzione, per un più efficace contrasto giudiziario del grave fenomeno criminale”.

Tutto questo, seppure parziale, sarebbe anche molto bello, sempre se il Parlamento l’approvasse ma la realtà attuale è ben diversa. Leggi tutto…

Corruzione per i lavori di ampliamento degli Hotel in Costa Smeralda in contrasto con il piano paesaggistico regionale?


Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato un procedimento penale nel quale si ipotizzano fenomeni di corruzione intorno al rilascio delle autorizzazioni amministrative per l’ampliamento degli Hotel della Costa Smeralda, allora di proprietà del gruppo Colony Capital e oggi in mano alla Qatar Holding.

Indagati il progettista ing. Tonino Fadda, il fratello geom. Raimondo Fadda, l’ex dirigente dell’Area tecnica (oggi dei Lavori pubblici) del Comune di Arzachena arch. Antonello Matiz.  Leggi tutto…

Grandi opere, grandi rischi ambientali, grande malaffare: il MOSE a Venezia.


Venezia, panorama

35 persone arrestate, un altro centinaio indagate, accuse di corruzione, concussione e riciclaggio sono i numeri più recenti del Modulo Sperimentale Elettromeccanico – MOSE, il sistema di paratie mobili e opere connesse che dovrebbe salvare Venezia e la Laguna Veneta dal fenomeno dell’acqua alta.

4,987 miliardi di euro di importo complessivo finora stanziati per la grande opera, ormai realizzata all’80%.

Fanno gola a tanti, troppi.  Come accade per ogni grande opera in questa Italia. Leggi tutto…

La speculazione immobiliare sulle coste altrui: il Montenegro.


Montenegro, Budva, speculazione immobiliare (AFP Photo/Savo Prelevic)

Due articoli molto interessanti, pubblicati rispettivamente da E – Il Mensile online e Osservatorio Balcani e Caucaso, permettono di aprire una finestra sulla speculazione immobiliare condotta sulle coste del Montenegro, a Budva, frutto di “una commistione tra istituzioni, affari e criminalità che non ha paragoni in Europa”.    Alla faccia della spuntata Convenzione di Barcellona per la salvaguardia del Mediterraneo, ovviamente sottoscritta anche dal Montenegro.    Eppure anche lì è giunta la magistratura.   Uno stimolo e un monito anche per tutti noi.

Si ringrazia Francesco Masala per la segnalazione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

da E-Il Mensile online, 7 giugno 2012

Montenegro, lavori in corso.       Cristian Elia

Martedì 5 giugno 2012 la Corte Suprema di Podgorica, in Montenegro, ha emesso la sentenza a carico di undici imputati nel processo per la costruzione del complesso di Punta Zavala, nei pressi della città costiera di Budva, nella repubblica della ex-Jugoslavia. Leggi tutto…

“Roma ladrona, la Lega non perdona!” Infatti…


Leggendo gli articoli e, soprattutto, le carte delle indagini penali sulla gestione allegra e disinvolta delle finanze della Lega Nord vengono in mente tanti slogan e iniziative cialtroni dei nostri indipendentisti padani.    Nonostante le intercettazioni (ed è per questo, evidentemente, che i leghisti appoggiavano l’allora premier Silvio Berlusconi per farle fuori) e le ammissioni dei collaboratori del vertice leghista, la colpa è dei “magistrati inviati da Roma padrona e ladrona”, secondo quel bell’esemplare di faccia di melma del leader Umberto Bossi.           Leggere, per credere, i documenti e e le intercettazioni che “l’Espresso” pubblica qui di seguito: cliccate qui per scaricare il documento completo.  

Stefano Deliperi

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