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Salviamo il demanio civico di Rocca d’Evandro!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (16 giugno 2016) un ricorso avverso l’istanza presentata dal Comune di Rocca d’Evandro (CE) alla Regione Campania per ottenere il mutamento di destinazione d’uso e la successiva sdemanializzazione di più di 18 ettari di terreni a uso civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale Campania n. 11/1981 e s.m.i.) appartenenti al demanio civico del Feudo Vandra, di cui è titolare l’intera collettività locale.
Sono stati coinvolti dall’azione ecologista la Regione Campania (Direttore generale del Dipartimento Salute e Risorse Naturali – Direzione generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; UOD Foreste), il Prefetto di Caserta e il Commissario per gli Usi Civici per la Campania e il Molise. Leggi tutto…
Vogliamo un’informazione realmente libera nel servizio pubblico radiotelevisivo!
Nei corridoi della RAI, il servizio pubblico radiotelevisivo per cui gli italiani pagano un canone annuo ormai da tempo travestito da imposta di proprietà su radio e TV, sono sempre più forti le voci che indicano una imminente drastica riduzione degli spazi di informazione e di approfondimento sulle tematiche ambientali e sociali.
Disturbano il manovratore, ci vuol poco a capirlo. Leggi tutto…
Il Governo Renzi impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende.
anche su Il Manifesto Sardo (“Il Governo Renzi impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende“), n. 217, 16 giugno 2016
E’ giunta nel mondo politico isolano come un fulmine a ciel sereno l’impugnativa davanti alla Corte costituzionale da parte del Governo Renzi di alcune norme della legge regionale11 aprile 2016, n. 5, la legge regionale finanziaria 2016, comprese le disposizioni che puntano alla sdemanializzazione di ampi terreni appartenenti ai demani civici.
In realtà, non per tutti è stata una sorpresa. Leggi tutto…
Piste ciclabili SI’, piste ciclabili NO nelle nostre città.
Dilemma di non poco conto per le amministrazioni comunali di mezza Italia: le piste ciclabili van fatte oppure no?
E, soprattutto, dove e come? Leggi tutto…
Progetti speculativi all’Asinara, vade retro!
Dalla penna magistrale di Gian Antonio Stella qualche riga per tratteggiare l’assurdità dei motivi di qualsiasi “valorizzazione” dell’Isola dell’Asinara, splendido parco naturale del Mediterraneo, a base di metodi, progetti, mattoni che la snaturerebbero senza alcuna pietà.
Poche righe che spiegano fin troppo quali attenzioni, quali cure siano necessarie per conservare un gioiello naturalistico e storico-culturale dei nostri mari. Leggi tutto…
Riportiamo i Mufloni dell’Elba a casa, su Mediterradio.
Giovedi 16 e Venerdi 17 giugno 2016, alle ore 12.30, si parlerà della proposta di riportare i Mufloni dall’Isola d’Elba (dove vorrebbero eliminarli…) nelle aree originarie della Sardegna e della Corsica a Mediterradio, la storica trasmissione radio che unisce Sardegna, Corsica e Sicilia via etere.
Radio RAI Sardegna, France Bleu Radio Corse Frequenza Mora e Radio RAI Sicilia realizzano il rotocalco radio del Mediterraneo sui temi di rilevante interesse delle Isole, grazie a Petru Mari, Vito Biolchini e Salvatore Cusimano. Leggi tutto…
Sono state approvate le prescrizioni regionali antincendio in Sardegna per il 2016.
La Giunta regionale della Sardegna ha approvato le prescrizioni regionali antincendio per l’anno 2016.
Purtroppo circa un terzo dei Comuni sardi (111 su 377) è colpevolmente sprovvisto di piano antincendio, con gravi rischi sul piano della prevenzione per le persone e il patrimonio ambientale.
E’ fondamentale, però, che ogni cittadino, residente o turista, faccia la sua parte e collabori per la difesa del patrimonio ambientale comune. Leggi tutto…
Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.
In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…
A che serve volare? A pontificare su Facebook.
Il buon Mario Mocci alle ore 10.00 del 10 giugno 2016, 76 anni dopo un altro fatidico 10 giugno, sorvola la costa di Sarroch (CA) e fotografa una chiazza sospetta presso una nave da carico attorniata da tre rimorchiatori.
Che fa? Leggi tutto…
Si vis pacem, para bellum. La lotta per il Popolo Migratore.
Scardovari, frazione del Comune di Porto Tolle (Rovigo). Uno scatto del fotografo B.S. (solo le iniziali per evitare ritorsioni) racconta l’assurdità, l’avidità e l’imbroglio della caccia del tempo presente. La foto ritrae due cacciatori “migratoristi” (quelli che cacciano gli uccelli svernanti in autunno e inverno) nascosti dietro un paravento ormai comodamente acquistabile da Decathlon (che negli ultimi anni ha creato un reparto caccia a prezzo conveniente[1]). Di fronte al capanno di caccia si vedono le gabbiette contenenti i richiami vivi[2]: gli uccelli che vengono impiegati dai cacciatori per ingannare i conspecifici e attrarli ad un tiro di schioppo, per l’appunto. Leggi tutto…
Il Governo nazionale impugna davanti alla Corte costituzionale il nuovo Editto delle Chiudende.
Il Governo Renzi ha deciso (10 giugno 2016) di impugnare (art. 127 cost.) davanti alla Corte costituzionale la legge regionale11 aprile 2016, n. 5 (finanziaria 2016), fra cui le norme (art. 4, commi 24°, 25°, 26° e 27°) che dispongono nuove ampie ipotesi di sdemanializzazione di terreni a uso civico dai demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale n. 12/1994 e s.m.i.). Leggi tutto…
E’ ora di spostare la strada litoranea di Putzu Idu (San Vero Milis, OR).
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 giugno 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la presenza della viabilità costiera sul cordone dunale che separa la spiaggia di Putzu Idu da Sa Salina Manna, zona umida retrostante sul litorale di San Vero Milis (OR). Leggi tutto…
Il Trattato di Schengen..per i cacciatori veneti.
Il 19 maggio 2016 la Terza Commissione consiliare permanente della Regione Veneto ha approvato l’Art. 57 intitolato «Modifiche all’articolo 14 “ Esercizio dell’attività venatoria ” della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 “Norme per la protezione della fauna selvatica ed il prelievo venatorio”»[1]. Si tratta di un emendamento presentato al PDL 138 dai consiglieri regionali Barison di Forza Italia, Finco della Liga Veneta Lega Nord, Rizzato della Lista Zaia, Guadagnini di Veneto Indipendente, Berlato di Fratelli d’Italia e Ciambetti, anch’esso insignito di pochette verde nonché Presidente del Consiglio Regionale Veneto.
L’Art. 57 introduce due nuove possibilità: ai cacciatori che optano per l’esercizio venatorio da appostamento fisso vengono regalate “quindici giornate di caccia in forma vagante da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria…”, mentre per i cacciatori che preferiscono l’esercizio venatorio in altre forme (comprende la caccia d’appostamento temporaneo) l’elargizione sale a “trenta giornate di caccia da usufruire per la caccia alla selvaggina migratoria in tutti gli Ambiti Territoriali di Caccia del Veneto…”. Leggi tutto…
Quando muore tuo figlio…

Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)
Lorenzo Zaratta è morto a soli 5 anni per tumore al cervello, a Taranto.
Il padre Mauro non ha taciuto e chiede giustizia. Leggi tutto…
Dopo il foraggio, arriva anche l’avena per i Cavallini della Giara!
Nei giorni scorsi l’Unione dei Comuni “Marmilla” ha comunicato (nota prot. n. 1307 del 6 giugno 2016) l’arrivo di 10 mila chili d’avena per i Cavallini della Giara, grazie alla campagna di sostegno promossa dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…
Massi il selvaggio ancora sindaco di Cagliari.
Massimo Zedda è stato riconfermato sindaco di Cagliari al primo turno, unica vittoria al primo turno in queste elezioni amministrative 2016 nei capoluoghi di regione. Leggi tutto…
Il 9 giugno 2016 davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea, per difendere tutti noi!
Dopo il rinvio dello scorso 3 marzo, il 9 giugno 2016 in una delle austere aule di Palazzo Spada, a Roma, si tiene l’udienza di appello davanti al Consiglio di Stato che andrà a decidere il futuro di Arborea e, un po’, di tutti noi.
Come noto, la Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…
Mufloni dell’Isola d’Elba: è ora di ritornare a casa.
Nel corso degli anni ’80 del secolo scorso alcuni esemplari di Muflone (Ovis aries musimon) vennero introdotti per scopi venatori sull’Isola d’Elba, nel Comune di Marciana. L’idea era quella di far felici i cacciatori, così come accaduto in tante altre parti d’Italia (Appennino, Alpi), in Germania e nel resto dell’Europa centrale, nei Balcani e, addirittura, nelle Americhe.
Divenuto raro nelle Isole originarie (Sardegna e Corsica), è stato introdotto ed è presente in molte altre aree. Il Muflone, infatti, è specie animale piuttosto frugale e si riproduce facilmente. Leggi tutto…
Non c’è bisogno di un “parco minestrone” per Santa Gilla, Molentargius e la Sella del Diavolo, ma di corretta e concreta gestione dei beni ambientali.
La Giunta regionale sarda, con la deliberazione n. 32/2 del 31 maggio 2016, ha avviato, su richiesta dei Comuni interessati, un percorso istituzionale finalizzato all’istituzione di un unico parco naturale comprendente lo Stagno di Molentargius, le Saline, lo Stagno di Santa Gilla e la Sella del Diavolo.
Le intenzioni saranno pure le migliori, ma il programma sembra delineare un “parco minestrone”, dove buttar dentro tutto e il contrario di tutto e non combinare molto di buono per un’efficace salvaguardia del patrimonio naturale e storico-culturale di autentici gioielli del Mediterraneo. Leggi tutto…


















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