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Posts Tagged ‘ripristino ambientale’

Che succede quando non si ottempera agli ordini di demolizione degli abusi edilizi?


Roma, Corte di cassazione

Roma, Corte di cassazione

Che cosa accade quando il destinatario autore di abusi edilizi non ottempera all’ordine di demolizione emanato in via amministrativa? Leggi tutto…

La riforma dei reati ambientali ha creato non pochi “pasticci”.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

La legge 22 maggio 2015, n. 68, quella sui c.d. nuovi reati ambientali, è ormai in vigore da tempo.

Come si ricorderà, la sua approvazione è stata accompagnata da forti critiche provenienti da numerosi operatori del diritto, da associazioni ecologiste e da alcuni titolati padri del diritto ambientale in Italia, come i magistrati Gianfranco Amendola e Raffaele Guariniello.

I primi risultati non sono così positivi come erano stati annunciati. Leggi tutto…

Spetta solo allo Stato avviare l’azione per danno ambientale.


Quirra, Stagno di Murtas

Quirra, Stagno di Murtas

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 126 dell’1 giugno 2016, sembra proprio aver fissato un punto fermo in relazione all’esperimento dell’azione per danno ambientale nel nostro Ordinamento.

In Italia, è stata la Corte dei conti a introdurre l’ipotesi risarcitoria per i danni causati all’ambiente e alle risorse naturali fin dagli anni ’70 del secolo scorso con la vicenda processuale del Parco nazionale d’Abruzzo, (Corte dei conti, Sez. I giurisd., n. 39/1973, poi confermata da SS.RR., n. 108/1975) e, soprattutto, con le pronunce sui c.d. fanghi rossi di Scarlino (Corte dei conti, Sez. I giurisd., 8 ottobre 1979, n. 61). In quella occasione il Giudice erariale affermò che lo Stato aveva un proprio interesse diretto alla salvaguardia dell’ambiente (nella specie, si trattava delle acque marine, tutelate allora dalla legge n. 963/1965) e che la compromissione di esso costituiva danno erariale ai sensi dell’art. 52 del regio decreto n. 1214/1934 e s.m.i. (Testo unico sulla Corte dei conti) in quanto “…. la nozione di danno erariale non comprendeva esclusivamente ipotesi finanziarie, quale l’alterazione e turbativa dei bilanci, ovvero patrimoniali, quali la distruzione, sottrazione e danneggiamento di beni demaniali, o il recupero di somme pagate per fatti lesivi commessi dai pubblici dipendenti, ma altresì la lesione di interessi più generali, di natura eminentemente pubblica (interessando tutta la categoria dei cittadini), purché suscettibili di valutazione economica”. Leggi tutto…

Che cosa sono quei lavori nel vecchio Stadio comunale di Carloforte?


Carloforte, ex Stadio comunale Pino Solitario, lavori edilizi (maggio 2016)

Carloforte, ex Stadio comunale Pino Solitario, lavori edilizi (maggio 2016)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha effettuato (24 maggio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo lavori edilizi recentemente avviati nell’ex Stadio comunale “Pino Solitario” di Carloforte (CI).

Coinvolti il Comune di Carloforte, il Servizio Tutela del paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna, il Ministero per i Beni e Attività Culturali, la Soprintendenza cagliaritana per le Belle Arti e il Paesaggio e, per gli aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Come si ricorderà, il Servizio Tutela del paesaggio di Cagliari della Regione autonoma della Sardegna, dopo aver riscontrato l’abusiva parziale demolizione del muro di cinta (nota prot. n. 22636/TP/CA-CI del 19 maggio 2015), ha intimato (nota prot. n. 10269/TP/CA-CI del 14 marzo 2016) al Comune di Carloforte di provvedere in merito alla demolizione non autorizzata di parte del muro di recinzione dell’ex Stadio comunale “Pino Solitario”: “il segnalato mancato rispetto della normativa può trovare soluzione unicamente in due modi: ripristinando lo stato dei luoghi (con ricostruzione del muro) oppure richiedendo un accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 167 e solo in quest’ultima sede l’amministrazione potrebbe illustrare le motivazioni ritenute utili a giustificare le proprie azioni”. Leggi tutto…

Ancora davanti al T.A.R. Sardegna per fermare l’approdo sulle Nacchere di Punta Asfodeli.


Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

E’ stata fissata per l’1 giugno 2016 l’udienza davanti al T.A.R. Sardegna con la nuova richiesta di provvedimenti cautelari da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,, assistito e difeso dal prof. avv. Francesco Munari e dall’avv. Alessandro Dona, del Foro di Genova, per fermare i lavori per la realizzazione di un pontile galleggiante e opere connesse da parte della Società Le Alghe in a.s. di Novigli Giovanni & C. in loc. Baia degli Asfodeli – Cugnana, sul litorale di Olbia.

Infatti, nonostante quanto dichiarato dalla Società realizzante in sede di conferenza di servizi presso il S.U.A.P. del Comune di Olbia in data 22 aprile 2016, i lavori sono proseguiti con la predisposizione di reti elettriche. Leggi tutto…

Il condono edilizio “abusivo” della Regione autonoma della Sardegna.


Carloforte, Il Pulpito, villa parzialmente abusiva

Carloforte, Il Pulpito, villa parzialmente abusiva

anche su Il Manifesto Sardo (“Il condono edilizio abusivo della Regione Sardegna“), n. 214, 1 maggio 2016

 

Quanto sta emergendo in questi giorni riguardo l’attività svolta dagli uffici della Regione autonoma della Sardegna in materia di condono di abusi edilizi realizzati in aree tutelate con il vincolo paesaggistico ha del surreale.

Non solo.   E’ di una gravità senza precedenti nell’ambito della tutela dell’ambiente/paesaggio e difficilmente rimarrà senza conseguenze.

Ville, villette, addirittura impianti industriali, abusi edilizi piccoli e grandi sanati con una procedura illegittima e “abusiva”.   Con quattro soldi è stato possibile recuperare la verginità urbanistico-paesaggistica.

Come noto, l’ultima, nefasta, operazione normativa di condono edilizio ha visto la luce con il decreto-legge n. 269/2003 convertito con modificazioni nella legge n. 326/2003, che (art. 32) prevede la possibilità di ottenimento del titolo abilitativo in sanatoria in aree tutelate con vincolo paesaggistico/ambientale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) solo previo parere di compatibilità paesaggistica. Leggi tutto…

Riprendono (forse) le demolizioni degli abusi edilizi a Quartu S. Elena.


Quartu S. Elena, demolizione abusi edilizi (1994)

Quartu S. Elena, demolizione abusi edilizi (1994)

 

E’ uno di quegli annunci che non può passare inosservato.

Dal Comune di Quartu S. Elena è stato effettuato l’annuncio – rigorosamente impersonale, a scanso di reazioni poco simpatiche – dell’avvìo della demolizione di numerosi abusi edilizi realizzati negli anni scorsi, in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato.

La richiesta proviene dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e ha quale obiettivo il ripristino della legalità e dell’ambiente in una delle capitali dell’abusivismo edilizio in Italia.   Infatti, Quartu S. Elena è, dopo Napoli e Gela, il Comune italiano con il maggiore numero di casi di abusivismo edilizio.

In questi giorni sono state notificate le prime tre ingiunzioni alla demolizione e al ripristino ambientale, ma sono in lista d’attesa complessivamente 375 casi di abusivismo edilizio totale + altri 230 di abusivismo edilizio parziale. Leggi tutto…