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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Ancora roghi sulla S.S. n. 554: non abbiamo imparato nulla?


Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, viene da pensare, leggendo le tante segnalazioni giunte alle associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nelle ultime settimane, riguardanti i nuovi fenomeni di inquinamento ambientale nei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius) lungo la strada statale n. 554.

Ancora roghi, a tutte le ore del giorno, ancora pericoli per la salute, ancora degrado, con cittadini che si sentono impotenti e Istituzioni che non sempre svolgono un’adeguata attività di controllo e di prevenzione di tali fenomeni illeciti. Infatti, mai come in casi del genere, così dannosi per la salute pubblica, la prevenzione è obbligatoria, poiché tutti gli interventi successivi potrebbero essere tardivi e inserirsi in situazioni già gravemente compromesse sia sotto il profilo ambientale che sanitario, oltre che sotto quello sociale. Per non parlare degli eventuali, pesanti costi delle bonifiche ambientali delle aree interessate. Leggi tutto…

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) boccia il calendario venatorio nato morto.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha emanato il prescritto parere sulla proposta di calendario venatorio regionale sardo 2015-2016 deliberata lo scorso 9 luglio 2015 dal Comitato faunistico regionale.

Con la nota prot. n. 32237 del 21 luglio 2015 ha reso il proprio il parere tecnico-scientifico – sostanzialmente vincolante – previsto dall’art. 18, comma 4°, della legge n. 157/1992 e s.m.i., predisposto in base alla GUIDA PER LA STESURA DEI CALENDARI VENATORI AI SENSI DELLA LEGGE N. 157/92, COSI’ COME MODIFICATA DALLA LEGGE COMUNITARIA 2009, ART. 42.

Il parere I.S.P.R.A. è pesantemente negativo: come avevamo previsto, si tratta di un calendario venatorio regionale nato morto. Leggi tutto…

Le ecoassoluzioni nell’era renziana.


Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della "civiltà"

Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della “civiltà”

Ancora forti critiche sulla scomparsa di fatto di numerosi reati contravvenzionali ambientali determinata dalla nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.

Un aspetto rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), ma certamente non secondario.

Dopo le considerazioni fortemente negative di  Giuseppe Aiello, ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo come comandante della Polizia locale di Lioni (AV), ne parlano approfonditamente Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, uno dei padri del diritto ambientale in Italia, e Stefano Maglia, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni di diritto ambientale. Leggi tutto…

Il disastro ambientale determinato dall’I.L.V.A. va a giudizio.


Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da www.gettyimages.com)

Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)

Fra politici, industriali, funzionari pubblici, appartenenti alle Forze dell’ordine, preti, dirigenti d’azienda erano 53 le persone per cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto aveva chiesto il rinvio a giudizio.

47 sono state rinviate a giudizio dal G.I.P. del Tribunale di Taranto, 2 sono già state condannate con giudizio abbreviato.

Le ipotesi penali in contestazione sono pesantissime: dai reati contro la pubblica amministrazione all’avvelenamento di acque e sostanze destinate all’uso alimentare, dai reati ambientali all’omicidio colposo. Leggi tutto…

Che cosa fa quella ruspa sulla spiaggia di Flumentorgiu, lungo il litorale di Arbus (VS)?


Arbus, spiaggia di Flumentorgiu, lavori (22 luglio 2015)

Arbus, spiaggia di Flumentorgiu, lavori (22 luglio 2015)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (22 luglio 2015) una specifica richiesta di urgenti accertamenti relativa ai lavori in corso sulla spiaggia di Flumentorgiu, lungo il litorale di Arbus (VS).

Interessati il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e i Carabinieri, coinvolta per opportuna informazione la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Secondo i vari bagnanti, “in conseguenza di tali lavori il mare da cristallino e diventato color terra e maleodorante. Leggi tutto…

Cafoni, cafonate e pulizia sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari.


Cagliari, Poetto, "traffico pedonale" di uccelli marini

Cagliari, Poetto, “traffico pedonale” di uccelli marini

20 luglio 2015, ore 7,45, gli addetti passano per la raccolta manuale dei rifiuti lungo la spiaggia del Poetto, a Cagliari.

I bidoni porta-rifiuti, pieni fino all’inverosimile e anche oltre, vengono vuotati. Leggi tutto…

Al Sulcis manca solo di diventare un bel “gruviera”.


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

La Sotacarbo s.p.a., società della Regione autonoma della Sardegna e dell’E.N.E.A. della ricerca nel settore carbonifero, ha depositato (9 luglio 2015) presso il Servizio delle valutazioni ambientali (S.V.A.) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente lo studio preliminare ambientale relativo al “Progetto di indagini per la caratterizzazione dell’area del permesso di ricerca mineraria ‘Monte Ulmus’”, nei Comuni di Carbonia, Portoscuso e S. Giovanni Suergiu (CI).

Forti dell’interesse cinese per lo stoccaggio nel sottosuolo dell’anidride carbonica (CO2), vogliono bucherellare mezzo Sulcis per vedere che succede quando si “spara” dentro l’anidride carbonica e, magari, trovare gas naturale. Leggi tutto…

Pirelli, condanne per l’esposizione dei lavoratori all’amianto.


Milano, stabilimento Pirelli Bicocca (da www.fondazionepirelli.it)

Milano, stabilimento Pirelli Bicocca (da http://www.fondazionepirelli.it)

 

Decine di operai del Gruppo Pirelli s.p.a. sono morti a causa dell’esposizione prolungata alle fibre di amianto.

Ora, finalmente, un po’ di giustizia.

L’ha data il Tribunale penale di Milano. Leggi tutto…

I piani di emergenza per gli incidenti nucleari non sono conosciuti a Cagliari e La Maddalena.


 

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

anche su Il Manifesto Sardo (“Nessuno conosce i piani di emergenza per gli incidenti nucleari“), n. 196, 16 luglio 2015

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno inoltrato (15 luglio 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la necessaria pubblicizzazione e informazione dei piani di emergenza per i rischi di incidente nucleare in favore della popolazione residente a Cagliari e La Maddalena.

Infatti, in Sardegna regionale sardo i porti di Cagliari e di La Maddalena risultano esser classificati fra quelli che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare (vds. elenco contenuto nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile, luglio 1996) le relative popolazioni residenti appaiono, quindi, destinatarie dei relativi obblighi di informazione. Leggi tutto…

Ecoreati? Ecoassoluzioni.


Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Ed ecco un altro aspetto, rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), della nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.

La scomparsa di numerosi reati contravvenzionali ambientali.

Ne parla un ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo,  Giuseppe Aiello, comandante della Polizia locale di Lioni (AV). Leggi tutto…

Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?


fumi industriali

Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.

Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.

Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.

La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi all’anno. Leggi tutto…

Come cavolo vengono individuati i possibili siti per il deposito nazionale delle scorie radioattive?


scorie nucleari

scorie nucleari

Al termine della procedura complessa prevista dal Governo (oggi alle fasi iniziali) in qualche parte del territorio sarà individuato il sito unico nazionale per le scorie radioattive, dove i 90 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza.

Mezza Italia è in fibrillazione.   Da un lato emergono opposizioni preventive, come in Sardegna, dove sussistono fortissime ragioni di ordine ambientale, sociale, economico e dove la popolazione si è già espressa (2011) in maniera netta contro ogni ipotesi di ubicazione di centrali nucleari e siti di deposito delle scorie radioattive. Leggi tutto…

Quali sono le responsabilità del disastro ambientale della miniera d’oro dismessa di Furtei?


Furtei, miniera dismessa

Furtei, miniera dismessa

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (5 luglio 2015) una nuova circostanziata richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo le iniziative svolte dalle amministrazioni pubbliche competenti per contrastare la pesantissima crisi ambientale conseguente all’abbandono della miniera d’oro di Santu Miali, a Furtei (VS).

In particolare si chiede di conoscere quali attività siano state poste in essere per la messa in sicurezza del cantiere minerario, per la bonifica ed il ripristino ambientale e, soprattutto, per il pagamento delle spese da parte del Soggetto concessionario privatoLeggi tutto…

La Lettera enciclica “Laudato si” di Papa Francesco sulla difesa dell’ambiente.


Cagliari, dibattito sulla Lettera enciclica "laudato si" (3 luglio 2015)

Cagliari, dibattito sulla Lettera enciclica “laudato si” (3 luglio 2015)

“Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data” per vivere, curarla, conservarla.

“Questa responsabilità di fronte ad una terra che è di Dio, implica che l’essere umano, dotato di intelligenza, rispetti le leggi della natura e i delicati equilibri tra gli esseri di questo mondo”. C’è la “necessità di un’ecologia integrale”. Leggi tutto…

Perché la Saras insiste?


Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Udienza dura, spigolosa, davanti al T.A.R. Sardegna in occasione della discussione sul merito del ricorso Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

Pesante condanna per il traffico illecito di rifiuti da Portovesme.


La Corte d’Appello di Cagliari ha provveduto (30 giugno 2015) a rideterminare la pena per Aldo Zucca e Maria Vittoria Asara (rispettivamente 2 anni e 2 mesi e 1 anno e 9 mesi + risarcimento di 1.500,00 euro per ognuna delle parti civili) a chiusura del primo troncone dell’unico procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo (p.m. Daniele Caria) relativa al più ingente traffico illecito di rifiuti industriali finora riscontrato in Sardegna. Leggi tutto…

L’Ufficio Massimario della Corte di cassazione e nuove critiche ai delitti ambientali.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Proseguono gli approfondimenti sui nuovi reati ambientali.

Per il loro interesse giuridico, riprendiamo la relazione dell’Ufficio Massimario della Suprema Corte di cassazione e il contributo del dott. Alessandro Milita, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, da tempo impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata e ai reati ambientali. Leggi tutto…

Roma Capitale…del degrado.


Roma, Piazza del Popolo, la Sfinge

Roma, Piazza del Popolo, la Sfinge

L’Italia ha un patrimonio culturale straordinario, unico al Mondo. E’ anche un fenomenale richiamo turistico.

E Roma, Caput Mundi, è un fantastico concentrato di storia, cultura, atmosfere….e degrado.

Lo raccontano, anche con un video, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella per Il Corriere della Sera. Leggi tutto…

1 luglio 2015, con Arborea, anche davanti al T.A.R.


Cagliari, manifestazione contro il "progetto Eleonora" (29 luglio 2014)

Cagliari, manifestazione contro il “progetto Eleonora” (29 luglio 2014)

Noi siamo con Arborea.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aderisce al sit-in promosso dal Comitato “No al progetto Eleonora”

l’1 luglio 2015 (dalle ore 10.00) in Piazza del Carmine, a Cagliari, davanti al T.A.R. Sardegna in occasione dell’udienza di discussione del ricorso Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

Disinfestazioni e salute.


campo di grano

campo di grano

Qualche sedicente profeta del nostro avvenire prevede già i tempi in cui sarà possibile modificare a piacimento il plasma del germe mano. Ebbene, con la nostra avventatezza, abbiamo già conseguito un obiettivo del genere, perché molte sostanze chimiche da noi prodotte, al pari delle radiazioni, provocano effettivamente mutazioni nei geni. E non è priva di un’amara ironia la constatazione che l’uomo può determinare il proprio futuro valendosi d’una bazzecola così banale come può esserlo la scelta di un’insetticida.

La verità è che oggi corriamo questo rischio. Perché mai? Gli storici che un giorno investigheranno sul nostro tempo avranno ben ragione di sorprendersi della mancanza di senso delle proporzioni di cui stiamo dando prova. Com’è possibile, infatti, che esseri ragionevoli cerchino di impedire il diffondersi  di poche specie di organismi “indesiderabili” servendosi di un mezzo che contamina la Terra intera ed è portatore di malattia e di morte anche per il genere umano? Eppure è proprio questo che stiamo facendo. E continuiamo a farlo adducendo ragioni che crollano nel momento stesso in cui le prendiamo in esame. (…). Certamente non voglio qui negare l’esistenza d’un problema dei parassiti, né la necessità della lotta contro di essi. Affermo, invece, che tale lotta dev’essere guidata da una visione realistica, e non diventare un mito; e che i metodi da adottare non devono essere tali da comportare la nostra distruzione insieme con quella degli insetti. Leggi tutto…