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Cafoni, cafonate e pulizia sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari.


Cagliari, Poetto, "traffico pedonale" di uccelli marini

Cagliari, Poetto, “traffico pedonale” di uccelli marini

20 luglio 2015, ore 7,45, gli addetti passano per la raccolta manuale dei rifiuti lungo la spiaggia del Poetto, a Cagliari.

I bidoni porta-rifiuti, pieni fino all’inverosimile e anche oltre, vengono vuotati.

Eppure nuovi rifiuti, di ogni genere, compaiono sull’arenile, dove solo un’ora prima s’affollavano soltanto uccelli marini.

Cagliari, Poetto, pulizia mattutina

Cagliari, Poetto, pulizia mattutina

Anche la migliore buona volontà nell’esecuzione del sacrosanto servizio di pulizia può poco davanti a cafoni e cafonaggine.

E allora ben vengano pesanti sanzioni pecuniarie per i cialtroni che parcheggiano le auto sulla sabbia, le moto sull’arenile, che infilano le cicche delle sigarette nella rena, per i parcheggiatori abusivi

Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Insomma, ben venga un po’ di decenza per gestire la spiaggia dei centomila e mantenere quelle minime condizioni ambientali e di decoro proprie di una spiaggia urbana.

Il minimo indispensabile, perché il Poetto meriterebbe molto di più.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra

 

Cagliari, Poetto, automobile parcheggiata sulla sabbia

Cagliari, Poetto, automobile parcheggiata sulla sabbia

 

Cagliari, Poetto, accumulo di Posidonia e rifiuti

Cagliari, Poetto, accumulo di Posidonia e rifiuti

(foto da CagliariPad, S.D., archivio GrIG)

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  1. luglio 21, 2015 alle 7:13 am

    niente da fare contro i maleducati cafoni. Quelli li trovi ovunque. Dal mare, alla montagna. Rispetto per le cose, zero. E’ dura convertirli!

  2. Terrae
    luglio 21, 2015 alle 9:20 am

    Altro che parcheggi a pagamento e tasse sull’aria che respiriamo!

    Le casse dei Comuni possono essere rimpinguate con il solo contrasto alla maleducazione e all’illegalità.

    Da quello che pesca in spiaggia, all’imbarcazione che passa a pochi metri dalla costa; dal baretto “a tutto volume”, al fumatore dell’ombrello accanto; dall’ambulante “body to body”, al “distratto” che si dimentica flaconi e bottiglie in spiaggia; … Non si finisce mai d’indignarsi, non si finirebbe mai di elevare contravvenzioni.

    Tuttavia, chiunque può pesare la scarsa attività di contrasto di queste infrazioni.

    Penso sia necessario attivare canali efficaci per la raccolta e la verifica rapida delle segnalazioni dei cittadini, ma, soprattutto, mettere in piedi una specifica attività di immediato controllo e sanzionamento dell’operato di soggetti maleducati, arroganti ed irresponsabili.

  3. Arpia
    luglio 21, 2015 alle 1:00 pm

    Le regole parlano del divieto di gettare rifiuti, di non portare animali nelle zone vietate, di divieto di usare prodotti per lavarsi o lavarsi la barca, di tenersi a 300 e 200 metri dai natanti di non pescare dall’alba al tramonto, di non prendere i ricci, insomma tante belle regole spesso non esposte ne in italiano figuriamoci nelle varie lingue straniere principali. Mi e’ capitato di discutere con gente che prende pietre, sabbia salta sulle dune e ieri con un gruppo che pescava dei pesci che erano la taglia del mignolo se pur vietato. E’ possibile che non si vedano mai controlli?! Almeno mettano i cartelli in modo che uno possa farglieli vedere, che almeno mettano del personale di controllo pronto ad intervenire. Se ci sono le regole ma non le fanno rispettare e’ inutile, io non ho l’abilita’ di Lennox Lewis per scazzottarmi con i molti cafoni che sembrano riprodursi come conigli.

    • Terrae
      luglio 21, 2015 alle 5:31 pm

      È proprio vero, maleducati e irresponsabili hanno capacità riproduttive impressionanti e, similmente ai cretini, vantano fattrici sempre gravide. E se non bastasse sono capaci di replicarsi per mitosi e persino per partenogenesi.
      Siamo circondati: rischiamo il rinselvatichimento culturale, sociale e civico.
      Com’è possibile che individui normodotati non vedano il pericolo nel coccio di vetro che stanno seppellendo messa sabbia, o nel fuoco che accendono a ferragosto dentro una pineta? O che non percepiscano la bruttura e l’offesa alla sensibilità altrui di un linguaggio insulso e scurrile urlato a pieni polmoni e senza ritegno in “pubblica piazza”? Per la serie “a chi prende, prende!” stuoli di incivili impuniti si impadroniscono delle vite altrui col fumo caldo, denso e odoroso del barbecue acceso in serate calde e afose; coi televisori a tutto volume ;

  4. Terrae
    luglio 21, 2015 alle 5:53 pm

    (segue)
    col clacson che stromba alle 4 del mattino accompagnato dal più classico sguaiato “Ciao! A domani!” (ma è già “domani”!);
    coi sacchetti di pattume a base di pesce fermentato di cui il solito furbetto si libera intasando i cestini delle cartacce; col sub armato di tutto punto che pretende di fiocinare saraghi tra le gambe dei bagnanti … Con l’assessore gradasso che parcheggia “a gratis” nello stallo riservato ai disabili “perché lui può”, e col vigile che non vede perché gli sembra brutto perdere tempo con tutte queste minuzie e ti consiglia di vivere e lasciar vivere.
    Felice estate a tutti!

  5. Arpia
    luglio 22, 2015 alle 2:02 am

    Certo come non pensare al dopo mare! Con i cafoni con le tv a volume tanto alto che pensano che a te interessi lo stesso programma! Quel bell’aroma di petrolio nauseante per fare l’arrosto e quelli che pur avendo pieno di vicini pensano di essere da soli a farsi lo spuntino alla loro vigna, ma in notturno! E poi magari se si e’ nella categoria dei fortunati! Un bel risveglio con un bel decespugliatore non a norma che ti fa’ iniziare la giornata in modo splendido! La gente che parcheggia ovunque e perde persino la capacita’ di leggere normali cartelli di divieti! Quelli che ti parcheggiano sull’ingresso o ti buttano la spazzatura a casa tua. Quelli che ti vengono sopra mentre nuoti con o senza mezzo! Quelli che tengono i figli a pochi metri di distanza e li chiamano ininterrottamente! Insomma bisogna riiniziare dall’ ABC. Mi piacerebbe vedere per es. la forestale, la capitaneria e perche’ no pure dei volontari, distribuire volantini con informazioni utili e sui divieti, sarebbe veramente ora.
    Trovo che alcuni nei posti di mare perdano il senso della realta’. Comunque spero che la gente impari a non stare zitta e la smetta di essere addirittura accondiscendente e a far notare in caso veda delle cose che non vanno, dobbiamo tutti fare la nostra parte nel nostro piccolo per proteggere questo fragile e delicato ecosistema a costo di apparire antipatici e pedanti.
    Ps: a quelli che stanno zitti o addirittura danno ragione a chi fa’ delle cose che non debbono fare, bisogna ricordare sempre che siamo solo di passaggio e le future generazioni hanno il diritto di ereditare una terra preservata nel miglior modo possibile.

  6. Arpia
    luglio 22, 2015 alle 11:41 pm

    Mi fa’ troppa fatica creare un blog e facebook non mi fa’ gola, ma vi devo raccontare un episodio fresco di giornata. Oggi il mio risveglio in MIA Terra Sarda per la prima volta dopo tempo e’ stato privo di decespugliatori e chiacchere dei turisti, cosi’ ho deciso di avviarmi al mare presto perche’ in serata mi attendeva un appuntamento di consegna di vino del mio vecchio padre sardo, mica stiamo qua a pettinare bambole! Ebbene dopo un susseguirsi di devo dire fantastici turisti tedeschi, educati, puliti, non ingombranti, energici e rispettosi, da ammirare direi, mentre mi preparo al bagno finale dopo aver pescato bottiglie e buste di plastica tra mare da favola e rocce da sogno, mi vedo tirare a pochi metri una canna da pesca con amo, non potevo crederci, pare che mi segua la nuvola come Fantozzi, la mia reazione interna e’ quella di Lennox Lewis mista a un bel faffa alla Grillo, ma essendo persona educata dico, vietato pescare signore, il tipo si sposta e io continuo ma tira di nuovo, esco con una furia da toro, chiamo la forestale, numero locale nulla , 1515, si ma sa’ sugli scogli va’ bene il divieto dal sole al tramonto e’ per la spiaggia! Chi conosce bene i regolamenti mi dica, la legge regionale parla di zone dedite alla balneazione o di spiagge? Se io nuoto senza fare male a una mosca devo uscire perche’ c’ e’ uno che alle 18.00 tira l’amo molte ore prima che arrivi il trampnto alle 20.50? Ormai prevale la legge della giungla dice il mio vecchio padre sardo, ma io mi rifiuto di credere che regni l’anarchia ove non dovrebbe. Ero pro forestale e veramente credevo nelle regole di protezione ambientale ma dopo vari episodi devo dire che non credo piu’ a nulla se non nel potere personale di opporsi con tenacia ai cafoni, anche se vorrei usare altra parola con la c. ma mi trattengo. Ho visto gente col fucile da pesca in ore pomeridiane in luoghi dove credetemi anche a 18 metri immergendosi in apnea si vedono
    solo dei piccoli deliziosi baby pesciolini, cosa c’e da ammazzare non si capisce, ma non solo la forestale al telefono parla di tipi di patelle vietate e non vietate, roba mai sentita. Ma io posso andare a vedere nelle mani della gente se prendono molluschi in via di estinzione vietatissimi o spetta agli organismi preposti?! Vorrei che si creasse un tipo di volontariato di Love the Sea Love Nature Love Sardinia di gente che veramente ama e controlla che ami veramente la natura e si opponga con forte passione a chi non lo fa’. Il grig dovrebbe fare un networking dei grigghini.

  7. Terrae
    luglio 23, 2015 alle 2:31 pm

    Trovo il “grigghini” di Arpia molto simpatico, anche se personalmente aborro le etichette.

    Ma il post di Arpia mi pare riproponga l’amarezza di chi, cittadino responsabile, vede il proprio agire in buona fede (e per una causa nobile) vanificato e persino ridicolizzato proprio da coloro a cui la Legge dà mandato di agire contro chi la Legge vìola.

    Premesso che, davvero, ho rispetto ed alta considerazione per il Corpo Forestale, purtroppo anch’io ho sperimentato in diverse occasioni l’amarezza di aver riposto la fiducia in mani sbagliate quando ho responsabilmente segnalato sicuri reati al 1515.

    In una segnalazione di qualche anno fa, oltre a dare precise indicazioni su ciò che accadeva in una determinata località e in violazione a quale normativa, rilasciavo le mie generalità. La mia segnalazione è stata riscontata positivamente, ma dopo pochi giorni una terza persona (estranea alla vicenda) mi chiedeva se avessi fatto io quella segnalazione alla Forestale. Credo che l’episodio si commenti da solo.

    Posso invece pensare che non abbia avuto seguito un’altra mia segnalazione al 1515 (recentissima e ugualmente dettagliata) inerente sicure violazioni della normativa ambientale nell’esecuzione della sistemazione di un’area, visto che quei lavori oggi sono pressoché terminati.

  8. Arpia
    luglio 23, 2015 alle 9:28 pm

    Se si tratta di segnalazioni in campo di presunto abuso edilizio consiglio sempre di fare segnalazioni, se pur anonime che sono , da cio’ che capisco, sempre legali e accettate, con una copia alla procura della repubblica, cosi’ si ha una garanzia aggiuntiva. A volte si presenta la necessita’ di mantenersi anonimi non perche’ uno abbia nulla da nascondere ma per non trovarsi animali ammazzati per dispetto o avere le persone che ti stanno sempre addosso, l’anonimato viene visto come una forma di codardia ma e’ solo un modo per proteggersi, una volta che dai le tue generalita’ invece di tenerle private le rendono pubbliche, quindi meglio non rischiare. Alcuni ambienti sono piu’ sporchi di altri e quello dell’edilizia come quello del bracconaggio sono ambienti tutto un programma. Si, devo dire che ci sono altre categorie che mi hanno deluso non presentandosi per nulla a segnalazioni, per pigrizia non si muovono e diventa un passaparola che sei tu e quel gruppetto che rompe. A questo proposito consiglio in caso non vi siano interventi di rivolgersi ai superiori, anche in forma scritta e se necessario con una lettera fatta da un legale che costa un centinaio di euro, es. sindaco per i vigili urbani, procura ecc. Dopo tante delusioni e scocciature ho iniziato, a bussare a delle porte un po’ piu’ responsabili e devo dire che in alcuni casi ho avuto dei riscontri positivi. Comunque ho capito che le informazioni al cittadino qua rispetto ad altri paesi europei sono poco chiare, nascoste e/introvabili , bisogna sempre avere in linea un buon avvocato perche’ anche li ci sono quelli ottimi e quelli pessimi. Ho notato che in altri paesi ci sono persone che hanno una passione per la natura, profonda e scelgono dei mestieri connessi alla salvaguardia di essa, mentre in Italia pare che sia in primis per il posto di lavoro e che la passione sia un optional!!!!!!!!!! Un vero peccato. Come si dice in inglese, all the gear no idea!

  9. Arpia
    luglio 24, 2015 alle 1:51 pm

    Ho trovato la frase che cercavo nell’ordinanza balneare Sardegna 2015.
    Caro operatore della forestale, l’ordinanza dice che: e’ Vietato
    s) pescare da terra con qualsiasi attrezzo (lenze, canne, coppo, rezzaglio, ecc…) nelle
    zone destinate alla balneazione, dall’alba al tramonto.
    Zone dedicate alla balneazione saranno quelle dove la gente puo’ fare il bagno incluse calette e dove ci sono anziani, bambini e chi ci vuole stare. Oppure come dice lei solo spiaggia?! Perche’ se cosi’ fosse questa sarebbe una grossa discriminazione, se nuotiamo nel mare intorno alla spiaggia siamo tutelati ma se nuotiamo nelle calette no, troverei la cosa molto strana e discriminatoria a dir poco.
    Vorrei ogni tanto parlare con persone preparate non sempre battere la testa contro muri di gomma, le persone devono essere ben preparate in particolare quando sono in prima linea. Ho sentito tante cavolate in questi anni che ci si potrebbe scrivere un libro, non so’ perche’ c’e’ spesso la tendenza a inventarsi le cose e dire il contrario di cio’ che e’, fretta, ignoranza, pigrizia o menefreghismo?! Credo che sia anche una responsabilita’ personale in qualsiasi settore di fare il proprio lavoro al meglio.

  10. marzo 10, 2016 alle 2:50 pm

    così a Cala Luna…

    A.N.S.A., 10 marzo 2016
    Incisioni su rocce Cala Luna, 2 indagati.
    Con veicoli Quad su spiaggia Dorgali, individuati grazie a Fb: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/03/10/incisioni-su-rocce-cala-luna-2-indagati_67c15398-1bcc-48e7-bdba-c6b6798044a6.html

    _______________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 10 marzo 2016
    Incidono con martello e scalpello sulle rocce di Cala Luna e scorrazzano in quad: turisti denunciati.
    La forestale ha individuato i responsabili di atti vandalici in una delle perle più belle della costa orientale della Sardegna: sono due torinesi di 46 e 55 anni: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/03/10/news/incidono-con-martello-e-scalpello-sulle-rocce-di-cala-luna-e-scorrazzano-in-quad-turisti-denunciati-1.13101543

    _____________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 10 marzo 2016
    Cala Luna, grotte sfregiate a colpi di scalpello: turisti piemontesi denunciati. (Fabio Ledda): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/03/10/sfregiate_con_lo_scalpello_le_grotte_di_cala_luna_denunciati_due-68-477030.html

  11. marzo 17, 2016 alle 2:49 pm

    così ad Alghero.

    da La Nuova Sardegna, 15 marzo 2016
    Alghero, in spiaggia con il quad: multa da 216 euro.
    La Forestale gela il conducente di una moto a quattro ruote sorpreso a fare le gimkane al Lido: http://lanuovasardegna.gelocal.it/alghero/cronaca/2016/03/15/news/alghero-in-spiaggia-con-il-quad-multa-da-216-euro-1.13131549?ref=hfnsaler-1

  12. marzo 24, 2016 alle 5:01 pm

    è la Delibera n. 14/36 del 23 marzo 2016. (non ancora disponibile)
    Individuazione dei litorali urbani ai sensi dell’art. 10 bis, comma 2 bis, della legge regionale n.45 del 22 dicembre 1989, così come modificato dall’articolo 17 della legge regionale n. 8 del 23 aprile 2015. Integrazione e approvazione definitiva a seguito dell’espressione del parere della IV Commissione consiliare.

    ________________

    da La Nuova Sardegna, 24 marzo 2016
    Ambiente, individuati dalla Regione 25 litorali urbani.
    Potranno essere offerti servizi alla balneazione durante tutto l’anno e non solo nella stagione estiva: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/03/23/news/ambiente-individuati-dalla-regione-25-litorali-urbani-1.13179660

  13. maggio 16, 2016 alle 9:51 pm

    ladri e cialtroni.

    da L’Unione Sarda, 16 maggio 2016
    Turisti bloccati a Elmas con la sabbia rubata a is Arutas: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/05/16/turisti_bloccati_a_elmas_con_la_sabbia_rubata_a_is_arutas-68-497539.html

  14. giugno 28, 2016 alle 5:01 pm

    cafoni quadriruotati.

    da La Nuova Sardegna, 28 giugno 2016
    Con un fuoristrada sulle dune della Caletta. Turista multato dagli agenti della Forestale di Siniscola: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/06/28/news/fuoristrada-sulle-dune-della-caletta-1.13736470

  15. luglio 5, 2016 alle 2:44 pm

    da L’Unione Sarda, 5 luglio 2016
    I barbari della spiaggia Quarta fermata, ogni sera resta un letto di rifiuti.
    POETTO. I gestori dei chioschi: «Qualcuno intervenga, basta degrado». (Marco Noce): http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=52147

    ————-

    2 luglio 2016
    Poetto, spegne la cicca sotto la sabbia. Turista friulana multata di 200 euro: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/07/02/poetto_spegne_la_cicca_sotto_la_sabbia_turista_friulana_multata_d-68-511723.html

  16. agosto 22, 2016 alle 2:42 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 agosto 2016
    Carloforte, parcheggio selvaggio sulla spiaggia del Giunco.
    Mobillitazione su Facebook per chiedere il rispetto dell’area protetta e tutelare le piante che proteggono l’arenile dall’erosione. (Simone Repetto): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2016/08/22/news/carloforte-parcheggio-selvaggio-sulla-spiaggia-del-giunco-1.13996349?ref=hfnscaer-1

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