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Posts Tagged ‘Brindisi’

Dodici porti italiani possono accogliere naviglio a propulsione nucleare, ma i piani di emergenza dove sono?


Trieste, Castello di Miramare

Trieste, Castello di Miramare

In numerosi porti italiani possono attraccare navi e sommergibili a propulsione nucleare (e sarà già accaduto chissà quante volte), ma la popolazione residente non ha alcuna informazione su come comportarsi in caso di disgraziato incidente.

Secondo quanto indicato nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile (luglio 1996), i porti che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare sono quelli di Augusta, Brindisi, Cagliari, Castellamare di Stabia, Gaeta, La Spezia, La Maddalena, Livorno, Napoli, Taranto, Trieste e Venezia. Leggi tutto…

Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?


fumi industriali

Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.

Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.

Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.

La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi all’anno. Leggi tutto…

La British Gas rinuncia al rigassificatore di Brindisi: ha ancora senso il gasdotto “Rete Adriatica”?


Appennino, boschi dell'Umbria

Il grande metanodotto Rete Adriatica era stato concepito dalla SNAM come infrastruttura al servizio del rigassificatore di Brindisi.

Ora la BRITISH GAS, che per 11 anni ha tentato invano di costruire il rigassificatore, ha deciso di gettare la spugna: rinuncia al progetto e cessa ogni attività in Puglia.

A questa conclusione il colosso energetico inglese, é giunto dopo una lunga serie di vicissitudini  e di violazioni di legge che avevano portato al sequestro penale dell’area e al processo per corruzione a carico dell’ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino, che nel 2007 fu travolto dallo scandalo per la tangente di 360 milioni di lire pagatagli dalla BG in cambio dell’autorizzazione a realizzare l’impianto. Leggi tutto…