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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) boccia il calendario venatorio nato morto.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) ha emanato il prescritto parere sulla proposta di calendario venatorio regionale sardo 2015-2016 deliberata lo scorso 9 luglio 2015 dal Comitato faunistico regionale.

Con la nota prot. n. 32237 del 21 luglio 2015 ha reso il proprio il parere tecnico-scientifico – sostanzialmente vincolante – previsto dall’art. 18, comma 4°, della legge n. 157/1992 e s.m.i., predisposto in base alla GUIDA PER LA STESURA DEI CALENDARI VENATORI AI SENSI DELLA LEGGE N. 157/92, COSI’ COME MODIFICATA DALLA LEGGE COMUNITARIA 2009, ART. 42.

Il parere I.S.P.R.A. è pesantemente negativo: come avevamo previsto, si tratta di un calendario venatorio regionale nato morto.

Uno dei calendari peggiori di questi ultimi anni: non soltanto non rispetta l’arco temporale previsto dal noto “Key Concepts document on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU, la guida comunitaria in materia, ma in alcuni casi va contro la normativa vigente in tema di caccia.

Cardellini (Carduelis carduelis)

Cardellini (Carduelis carduelis)

Questo grazie anche all’ottusa arroganza delle associazioni venatorie e agricole supportate dal rappresentante della Provincia di Olbia – Tempio che ha quasi sempre votato in maniera difforme e contraria alle decisioni assunte dalla Provincia stessa, nonostante i richiami del Presidente del Comitato (il Capo di Gabinetto Franco Corosu, in assenza dell’Assessore Donatella Spano), costretto in più occasioni a far verbalizzare l’illegittimità di molte delle decisioni purtroppo assunte.

Ecco le censure dell’I.S.P.R.A.:

* per la Tortora la caccia dovrebbe esser consentita a settembre per tre sole giornate nella forma esclusiva della caccia di appostamento;

* apertura della caccia il 20 e il 27 settembre a Pernice sarda, Germano reale, Alzavola, Codone, Canapiglia Fischione, Mestolone, Moriglione, Beccaccino, Gallinella d’acqua, Pavoncella, Frullino, Porciglione, Folaga, Allodola, Quaglia e Cesena;

* caccia a Ghiandaia e Cornacchia Grigia il 20 e 27 settembre e dal 21 gennaio in forma vagante e/o da appostamento;

* dovrebbe esser previsto il solo prelievo mediante appostamento del Colombaccio nel mese di gennaio;

*  la caccia alla Beccaccia dovrebbe terminare entro il 31 dicembre, anziché il 31 gennaio;

* la caccia alla Quaglia dovrebbe terminare entro il 31 ottobre, anziché il 31 dicembre;

*  la chiusura della caccia a Germano reale, Alzavola, Codone, Marzaiola, Canapiglia Fischione, Mestolone, Moriglione, Beccaccino, Gallinella d’acqua, Pavoncella, Frullino, Porciglione, Folaga dovrebbe avvenire entro il 21 gennaio, anziché il 31 gennaio;

*  la chiusura della caccia al Tordo sassello e al Tordo bottaccio dovrebbe avvenire entro il 10 gennaio, anziché il 31 gennaio;

* non c’è un’indicazione dettagliata delle condizioni della caccia alla Pernice sarda riguardo lo status locale e i piani di prelievo;

* dal 21 gennaio la caccia dovrebbe avvenire soltanto a più di mt. 500 dalle zone umide e dalle pareti rocciose per salvaguardare la nidificazione dell’avifauna acquatica e dei rapaci;

* in assenza di puntuali analisi delle rispettive popolazioni faunistiche, la caccia alla Pernice sarda, alla Lepre e al Coniglio selvatico andrebbe vietata. In ogni caso, la data di apertura della caccia non dovrebbe essere prima dell’1 ottobre;

*  la caccia alla Volpe dovrebbe avvenire con cacciatore singolo dopo l’1 ottobre, in battuta con i cani nel periodo 1 ottobre – 31 gennaio.

Germano reale (Anas platyrhynchos)

Germano reale (Anas platyrhynchos)

L’I.S.P.R.A. non ha fatto alcuna osservazione riguardo la caccia al Cinghiale, in particolar modo riguardo l’apertura anche al giovedi, oltre la tradizionale domenica, che ha provocato numerose polemiche da parte di alcuni settori del mondo venatorio e un’interrogazione consiliare dell’on. Rubiu (A.P.S.).  In proposito, si deve sottolineare che l’apertura della caccia al Cinghiale anche al giovedi è stata richiesta esplicitamente con forza dal rappres entante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel corso della seduta del 9 luglio 2015 del Comitato faunistico regionale a causa della diffusione molto ampia della peste suina africana fra Cinghiali e ibridi quale misura per la migliore attuazione del piano straordinario di eradicazione 2015-2017 (determinazioni Presidenza Regione autonoma della Sardegna n. 2611/86 e n. 2623/87 dell’11 febbraio 2015 + allegato). Esclusivamente per tale motivo e senso di responsabilità i rappresentanti ambientalisti nel Comitato faunistico regionale hanno accolto la proposta, mutando l’originario orientamento contrario.

In ogni caso, le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus inoltreranno un ricorso in sede comunitaria avverso il calendario venatorio regionale sardo 2015-2016 che uscirà dalla riunione del Comitato faunistico regionale del 30 luglio 2015 e dai successivi provvedimenti attuativi, in quanto formulato in assenza di procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.).Unione Europea, logo

Infatti, come si ricorda, nel 2014 la Commissione europea – Direzione generale “Ambiente” aveva reso noto di aver aperto la procedura di indagine EU Pilot 6730/14/ENVI “diretta ad accertare se esista in Italia una prassi di sistematica violazione dell’articolo 6 della direttiva Habitat a causa di svariate attività e progetti realizzati in assenza di adeguata procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.) in aree rientranti in siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e zone di protezione speciale (Z.P.S.) componenti la Rete Natura 2000, individuati rispettivamente in base alla direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e la direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica.

Fra i casi oggetto d’indagine vi sono il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 e il calendario venatorio regionale sardo 2013-2014 in assenza di procedura di V.INC.A. pur prevedendo la caccia anche entro S.I.C. e Z.P.S. (nota prot. n. ENV.D.2/LS/vf/EU-Pilot/6730/14/ENVI del 15 luglio 2014) e così anche il calendario venatorio regionale sardo 2014-2015.

Tordo bottaccio (Turdus philomelos, foto Raniero Massoli Novelli)

Tordo bottaccio (Turdus philomelos, foto Raniero Massoli Novelli)

Anche l’I.S.P.R.A., nel parere (nota prot. n. 15625 del 17 luglio 2014) fornito per legge (art. 18 della legge n. 157/1992 e s.m.i.) sul calendario venatorio, aveva segnalato la necessità della procedura di V.INC.A., inascoltato.

Il rischio è sempre più l’apertura di una procedura giudiziaria per violazione della normativa comunitaria sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora (direttiva n. 92/43/CEE) e, in conseguenza di eventuale sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia europea, di una pesante sanzione pecuniaria a carico dell’Italia (e per essa alle amministrazioni pubbliche che hanno causato le violazioni), grazie soprattutto a omissioni o pressapochismo in materia di tutela ambientale, nonostante le tante istanze ecologiste.

La procedura di infrazione prosegue e si è arricchita di ulteriori violazioni.

Che cosa accade in questi casi?

Se non viene rispettata la normativa comunitaria, la Commissione europea – su ricorso o d’ufficio – avvia una procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata): se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari, la Commissione  può inoltrare ricorso alla Corte di Giustizia europea, che, in caso di violazioni del diritto comunitario, dispone sentenza di condanna con una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata.

Attualmente sono ben 92 le procedure di infrazione aperte contro l’Italia dalla Commissione europea. Di queste addirittura 18 (circa un quinto) riguardano materie ambientali.

Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

Si ricorda che le sanzioni pecuniarie conseguenti a una condanna al termine di una procedura di infrazione sono state fissate recentemente dalla Commissione europea con la Comunicazione Commissione SEC 2005 (1658): la sanzione minima per l’Italia è stata determinata in 9.920.000 euro, mentre la penalità di mora può oscillare tra 22.000 e 700.000 euro per ogni giorno di ritardo nel pagamento, in base alla gravità dell’infrazione.     Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.    Ora non più.

L’esecuzione delle sentenze della Corte di Giustizia per gli aspetti pecuniari avviene molto rapidamente: la Commissione europea decurta direttamente i trasferimenti finanziari dovuti allo Stato membro condannato: in Italia gli effetti della sanzione pecuniaria vengono scaricati sull’Ente pubblico territoriale o altra amministrazione pubblica responsabile dell’illecito comunitario (art. 16 bis della legge n. 11/2005 e s.m.i.).

Ovviamente gli amministratori e/o funzionari pubblici che hanno compiuto gli atti che hanno sostanziato l’illecito comunitario ne risponderanno in sede di danno erariale.

Bruxelles è molto più vicina di quanto possiamo pensare.

Il Governo Renzi, le Giunte regionali, gli Enti locali lo capiranno in tempo?

E rischieranno gravissime conseguenze solo per far felici alcuni cacciatori?

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Pettirosso (Erithacus rubecula)

Pettirosso (Erithacus rubecula)

 

pare che parecchi cacciatori sardi siano felici di questo calendario venatorio…

L'Unione Sarda, 2 agosto 2015

L’Unione Sarda, 2 agosto 2015

 

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. luglio 30, 2015 alle 8:13 am

    Sta diventando una barzelletta questa storia.. Vediamo chi è il primo che dice che il parere dell’ispra non è vincolante

  2. Giannantonio
    luglio 30, 2015 alle 8:30 am

    Che sorpresa scoprire che la caccia al cinghiale al giovedì é stata proposta dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale supportati dai rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste! Non vorrei confondermi, ma mi sembra che in altro post GRIG, riguardo al voto delle Associazioni Ambientaliste, affermasse il contrario.
    Circa il parere scontato dell’ISPRA, il Comitato non avrà difficoltà, come avvenuto lo scorso anno, a motivare le scelte diverse che verranno effettuate. Di questo ne sono consapevoli anche le Associazioni contrarie alla caccia a prescindere da quello che viene proposto, tanto che il ricorso annunciato si basa su altri cavilli procedurali.

    • luglio 30, 2015 alle 9:42 pm

      devo dedurre che non hai letto l’articolo.
      C’è scritto chiaramente che, alla proposta del Corpo forestale e di vigilanza ambientale in sede di riunione del Comitato faunistico regionale, “i rappresentanti ambientalisti nel Comitato faunistico regionale hanno accolto la proposta, mutando l’originario orientamento contrario”.
      Spiegazione ancora più semplice: i rappresentanti ambientalisti avevano deciso – come concordato – VOTO CONTRARIO alla caccia al Cinghiale, per giunta il giovedi. Poi, ESCLUSIVAMENTE PER SENSO DI RESPONSABILITA’, hanno acconsentito alla richiesta determinata dalla gravissima situazione relativa alla peste suina africana.
      Quel senso di responsabilità che spesso e volentieri “dimenticano” i rappresentanti venatori.

      Stefano Deliperi

      • Giannantonio
        luglio 31, 2015 alle 1:41 pm

        Precisazione per precisazione io ho citato il post del 10 luglio alle ore 9:59 (titolo: il comitato faunistico regionale sardo partorisce un calendario venatorio nato morto), nel quale, a specifica domanda di M.A., la riposta é stata: “hanno votato contro”.
        Resto però con un dubbio: se la proposta dell’aumento delle giornate di caccia al cinghiale l’avesse avanzata una delle associazioni venatorie i rappresentanti ambientalisti avrebbero manifestato lo stesso senso di responsabilità?

      • M.A.
        luglio 31, 2015 alle 4:29 pm

        Fermi tutti…quindi stai confermando che le associazioni ambientaliste, per senso di responsabilità, hanno votato in favore della “mattanza”, superando le loro ideologie…e poi mi pubblichi la storiellina strappa lacrime del leone Cecil!? Oh Giannantonio non so se ci siamo spiegati i ruoli si sono invertiti! 😀 😀

      • luglio 31, 2015 alle 5:26 pm

        povero te, riuscissi a vedere al di là della punta della doppietta…

  3. M.A.
    luglio 30, 2015 alle 9:12 am

    È divertente leggere nell’articolo “sostanzialmente” vincolante! 🙂 🙂 che significa..Si può ma non si deve? Sapete bene che quei punti verranno superati con pareri scientifici e nel rispetto della legalità. Caso mai, onde evitare questa barzelletta come dice bene Black Panther è arrivato il momento di istituire l’I.R.F.S. un istituito Regionale che può chiaramente aiutare la stesura dei calendari venatori. Il “parere” ISPRA, che si basa su una Direttiva Uccelli mal funzionante e KC in via di revisione, ha la stessa utilità della carta igienica…..

    • luglio 30, 2015 alle 9:45 pm

      divertiti quanto vuoi, tanto il Comitato faunistico regionale ha preso atto del parere I.S.P.R.A., visto che non esistono relazioni scientifiche, censimenti (tantomeno per Lepre, Pernice sarda, Coniglio selvatico) e ha “sforbiciato” il calendario venatorio originariamente deliberato il 9 luglio.
      Un Istituto asservito? E’ questo che volete? Ridi, che mamma ha fatto tanti gnocchi 😛 😛 😛

      Stefano Deliperi

      • M.A.
        luglio 30, 2015 alle 10:12 pm

        Deliperi, e per il cinghiale che ci dici?? Siamo riusciti a farlo chiudere di giovedì come volevano le associazioni venatorie? Io continuo a ridere forte della revisione dei KC, in futuro avremo quelle tre giornate e anche di più… Tre giornate in meno di questo stiamo parlando per due esemplari, da dedicare ad altri esemplari..aaaah piuttosto che sparare 10 tordi andiamo a sparare 5 anatre
        ..ma a caccia andiamo sempre e comunque… tranquillo anzi ti dirò di più..a differenza degli altri anni ci vado con uno spirito diverso e pagherò volentieri i versamenti in quanto non ci saranno ulteriori sorprese.. da oggi è partito il conto alla rovescia per fare “boom boom boom” secondo la legge e in barba ai vostri ricorsi! 😛 😛
        P.S. sarebbe bello se tutte le squadre limitassero al massimo il prelievo del cinghiale..O meglio ancora evitassero il prelievo per quest’anno!! Ahahah vorrei vedere qualcuno in ginocchio nel pregarci per andare ad amazzare i cinghiali..con tanto di cartucce a palla sponsorizzate. Sai dopo che risate…Deliperi contattemi quando inizia la campagna di sterilizzazione per i cinghiali 😀 😀 ci conto!

      • luglio 30, 2015 alle 10:38 pm

        contento te, contenti tutti 😛
        Ma pare che parecchi tuoi “colleghi” non la pensino come te 😮

        da Sardinia Post, 30 luglio 2015
        Cacciatori in rivolta per il calendario venatorio 2015-2016: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cacciatori-in-rivolta-per-il-calendario-venatorio-2015-2016/

  4. riccardo
    luglio 30, 2015 alle 9:59 am

    una curiosità: ma perché la nutria, animale non autoctono e potenzialmente pericoloso per il nostro ecosistema, non è contemplato nelle specie cacciabili?

  5. Nico
    luglio 30, 2015 alle 10:03 am

    ma é mai possibile che la Regione sia sotto ricatto di questi cacciatori? entrano nelle proprietà private, i controlli sono scarsi, i boschi e le campagne sono proibiti di fatto grande maggioranza dei cittadini senza doppietta nei giorni di caccia. va bene, hanno rotto le balle, ma la caccia é consentita: che ci vuole a fare un calendario venatorio secondo leggi e regole? si adeguino, perché é già una concessione, visto che ambiente e fauna sono di tutti i cittadini.

    • M.A.
      luglio 30, 2015 alle 10:57 am

      Nico guarda che noi andiamo a caccia secondo la legge..Quante volte i ricorsi ecologisti ci hanno proibito di andare a caccia facendoci saltare la stagione!? Mai..che io ricordi qualche anno fa é stata posticipata l’apertura per questioni burocratiche. Ma non c’é mai stata una sentenza che giudica la caccia in Sardegna illegale, e credimi che ricorsi le associazioni ecologiste ne hanno fatto fino al ridicolo. Lascia perdere la gazzosa dell’articolo è puramente ideologica.. in questo articolo le date sono quelle suggerite dall’ISPRA secondo il suo “parere”.. Non perché si chiama istituto superiore e bla bla ha una valenza capisci ? Il parere sul calendario poteva essere chiesto anche al Vatocano, ma sempre di un parere si tratta. I cacciatori non vogliono andare a caccia in barba alle leggi solo per il gusto di cacciare o di prolungare all’infinito la stagione.. vogliamo ” solamente” avere quella che tu chiami concessione (pagata) in sintonia con gli altri paesi europei secondo le Direttive Comunitarie, cosa che purtroppo non avviene..le istituzioni ed in primis l’Europa si è resa conto delle profonde disparità e della scarsa validità della Direttiva Uccelli..mi sorprende che il Grig che si occupa di diritto ambientale questo non lo scriva!

    • Giannantonio
      luglio 30, 2015 alle 3:25 pm

      Un calendario venatorio secondo leggi e regole, svincolato dalle indebite pressioni delle Associazioni Animaliste che, mi ripeto, sono contrarie a prescindere, é quello che chiedono tutti i cacciatori. Nico, mi spiace deluderti ma nelle proprietà private chi non é in possesso della licenza di caccia, non può accedervi mai. Gli stessi cacciatori, ci possono accedere nei soli giorni di apertura della caccia e con numerose legittime limitazioni.

      • Nico
        luglio 30, 2015 alle 4:00 pm

        parlo proprio di “chi é in possesso di licenza di caccia”, cioè dei cacciatori (si chiamano così o sbaglio), che entrano nella proprietà privata altrui, buttano giù piante, tagliano rami, arrivano sotto casa e sparano facendo casino. Hanno rotto le balle, ogni domenica e pure il giovedì (di meno). Se ne infischiano delle leggi e delle distanze di sicurezza, diaulu no ch’essit fora senza faghere dannu!

  6. luglio 30, 2015 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 30 luglio 2015
    La protesta oggi a Cagliari. Caccia di giovedì? Doppiette sarde sul piede di guerra: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150730084057.pdf

    —————-

    MONTIFERRU. Oggi a Cagliari per dire no al nuovo calendario. Cacciatori sul piede di guerra: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150730084148.pdf

  7. M.A.
    luglio 30, 2015 alle 4:26 pm

    Oh Nico ahahah che un cacciatore ti butti già dal letto perchè senti “boom boom” alle sette del mattino posso capirlo, che entri nella proprietà privata…può farlo (con i dovuti obblighi imposti dalla legge), ma che mi confondi un cacciatore con un taglia legna..questo no…non te lo concedo! 😀 😀

    • Nico
      luglio 30, 2015 alle 6:32 pm

      divertiti, tanto non sono i cacciatori che vengono a casa tua, nella tua campagna, ma sei tu che vai a casa di altri. e credi che siete “simpatici” a quanti entrate in casa? te ne farei vedere quanti ne vuoi cacciatori “taglialegna”, come li chiami, gente maleducata e invadente.

  8. luglio 30, 2015 alle 5:21 pm

    da Il Corriere Quotidiano, 30 luglio 2015
    Parere negativo dell’Ispra sul calendario venatorio sardo: http://www.corrierequotidiano.it/17588-cronaca/sardegna-news/parere-negativo-dellispra-sul-calendario-venatorio-sardo

    ___________________________________________

    da Gea Press, 30 luglio 2015
    Sardegna – Il calendario venatorio? Per gli ambientalisti è nato morto.
    Le associazioni: l’ISPRA lo ha bocciato. Pronto il ricorso: http://www.geapress.org/caccia/sardegna-il-calendario-venatorio-per-gli-ambientalisti-e-nato-morto/62290

    ________________________________________

    da Olbia.it, 30 luglio 2015
    L’ISPRA boccia il calendario venatorio sardo: http://www.olbia.it/lispra-boccia-il-calendario-venatorio-sardo/

  9. luglio 30, 2015 alle 9:50 pm

    il calendario venatorio regionale sardo 2015-2016 cambia profondamente.

    A.N.S.A., 30 luglio 2015
    Caccia: approvato calendario venatorio. Apertura 27 settembre. Per ora non si spara giovedì al cinghiale. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/07/30/caccia-approvato-calendario-venatorio_e636052e-e1df-4ca3-89ba-6c2bffee57cc.html)

    CAGLIARI, 30 LUG – Approvato il calendario venatorio dal Comitato faunistico, presieduto dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano.
    Apertura generale il 27 settembre con alcune varianti in base al tipo di preda.
    Per ora la caccia al cinghiale non verrà autorizzata il giovedì, se ne riparlerà a settembre. Nella riunione di oggi il Comitato ha discusso il parere Ispra ed ha quindi approvato definitivamente il calendario.
    Le principali date deliberate riguardano: la pre-apertura per la tortora nelle giornate del 3 e 6 settembre; l’apertura generale della caccia al 27 settembre e, a seguire, per tre mezze giornate il 4 e 11 ottobre; per la beccaccia il Comitato ha confermato l’apertura al 15 di ottobre e utilizzato lo strumento della sovrapposizione della decade, consentito dalla normativa vigente, al fine di motivare la chiusura al 17 gennaio; per la cornacchia si chiederà un ulteriore parere all’Ispra per prolungare il prelievo alla prima settimana di febbraio; per gli anatidi si conferma la chiusura al 31 gennaio; per il tordo sassello e bottaccio chiusura al 17 gennaio (termine massimo in base alla normativa vigente).
    Per quanto concerne la caccia al cinghiale il Comitato, su proposta dell’assessore Spano, ha confermato la chiusura al 31 gennaio, nelle giornate di domenica e festivi infrasettimanali. Relativamente alla previsione di consentire la caccia “grossa” il giovedì, il Comitato ha discusso delle problematiche dei danni alle coltivazioni e della gravità della situazione sanitaria causata dalla peste suina africana. Si è preso atto dell’esigenza di un approfondimento e della necessaria condivisione della regolamentazione venatoria. E’ stato deciso che l’argomento dovrà essere oggetto di un approfondimento congiunto fra l’Unità di progetto e gli assessorati competenti (Sanità, Agricoltura e Ambiente) per presentare al Comitato una proposta in tal senso.
    “E’ scaturita una proposta di assoluto buonsenso da parte dell’assessore – ha spiegato il capogruppo del Pd, Pietro Cocco – che ha recepito le richieste formulate dai cacciatori eliminando nell’immediato l’apertura della caccia anche il giovedì e rinviando la soluzione definitiva del problema a settembre per consentire alle parti un approfondimento costruttivo”.
    A fine riunione si è tenuta anche la presentazione del provvedimento sull’eradicazione della peste suina nei cinghiali.

    ________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 30 luglio 2015
    Caccia, approvato il calendario. Pre apertura alla tortora il 3 Settembre: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/07/30/caccia_approvato_il_calendario_pre_apertura_alla_tortora_il_3_set-68-427995.html

    ________________________________________________

    da Sardinia Post, 30 luglio 2015
    Cacciatori in rivolta per il calendario venatorio 2015-2016: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cacciatori-in-rivolta-per-il-calendario-venatorio-2015-2016/

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    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Caccia, approvazione definitiva del calendario venatorio.
    Riunito il Comitato faunistico per discutere il parere ISPRA. Chiusura al 31 gennaio per la caccia al cinghiale nelle domeniche e festivi. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7875)

    Il Comitato faunistico, presieduto dall’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, si è riunito per discutere il parere ISPRA e approvare definitivamente il calendario venatorio. Le principali date deliberate riguardano: la pre-apertura per la tortora nelle giornate del 3 e 6 settembre; l’apertura generale della caccia al 27 settembre e, a seguire, per tre mezze giornate il 4 e 11 ottobre; per la beccaccia, il Comitato ha confermato l’apertura al 15 di ottobre e utilizzato lo strumento della sovrapposizione della decade, consentito dalla normativa vigente, al fine di motivare la chiusura al 17 gennaio; per la cornacchia si chiederà un ulteriore parere all’ISPRA al fine di prolungare il prelievo alla prima settimana di febbraio; per gli anatidi si conferma la chiusura al 31 gennaio; per il tordo sassello e bottaccio è prevista la chiusura al 17 gennaio (termine massimo ai sensi della normativa vigente).
    Per quanto concerne la caccia al cinghiale, il Comitato su proposta dell’assessore Spano ha confermato la chiusura al 31 gennaio nelle giornate di domenica e festivi infrasettimanali.
    Relativamente alla previsione di consentire la caccia “grossa” il giovedì, il Comitato ha discusso delle problematiche dei danni alle coltivazioni e della gravità della situazione sanitaria causata dalla peste suina africana. Si è preso atto dell’esigenza di un approfondimento ulteriore e della necessaria condivisione della regolamentazione venatoria. Inoltre, è stato deciso che l’argomento dovrà essere oggetto di un approfondimento congiunto tra l’Unità di progetto e gli Assessorati competenti (Sanità, Agricoltura e Ambiente) per presentare al Comitato una rigorosa proposta in tal senso.
    A fine riunione si è tenuta la presentazione del provvedimento sull’eradicazione della peste suina nei cinghiali.

  10. pa
    luglio 31, 2015 alle 5:07 pm

    il comitato ha deciso all’unanimità di eliminare la caccia al cinghiale il giovedi in attesa di una riunione a settembre per valutare come intervenire alla luce della gravissima situazione della peste suina africana che interessa 185 comuni della Sardegna. quanto alle modifiche al calendario venatorio, come rappresentanti ambientalisti, abbiamo votato contro quasi tutti i punti palesemente in contrasto con il parere ispra e il documento key concept.

    • M.A.
      luglio 31, 2015 alle 6:18 pm

      Decisione sacrosanta signor pa.
      Ma se le associazioni animal-ambientaliste ( per senso di responsabilità 😀 ) dovessero votare a favore della mattanza dei cinghiali alla prossima riunione… quest’anno sarebbe gradito vedere i signori ambientalisti, in virtù della loro responsabilità, “armati” di gilet ad alta visibilità, partecipare insieme ai cacciatori alle battute al cinghiale del giovedì! Mentre i cacciatori attendono i cinghiali nelle poste, i signori ambientalisti fanno i battitori accompagnando i segugi, per iniziare a correre e urlare a squarcia gola non appena viene trovato il cinghiale avvisati dal latrato dei cani..per poter poi essere sparato e incarnierato dai cacciatori nelle poste. A fine giornata, dopo un succulento spuntino, tutti insieme cacciatori e ambientalisti e cinghiali ci facciamo una foto ricordo di gruppo in onore al “senso di responsabilità” da appendere nella sala dove si svolge la riunione del CRF.
      Che ne dite..vi piace l’idea? Ovviamente il pranzo sarà sponsorizzato dalla Regione Sardegna!

      • luglio 31, 2015 alle 7:46 pm

        sembri una persona intelligente, in genere, ma quando si parla di caccia pare che non capisca più nulla. Un buon libro, leggiti un buon libro…

  11. M.A.
    luglio 31, 2015 alle 8:00 pm

    Grig, anche voi siete persone intelligenti a volte, specialmente quando vi occupate di speculazioni edilizie. In ambito venatorio, purtroppo siete abbastanza carenti..nell’attesa che vengano colmate le lacune, e superati i pre concetti Disneyani, per aiutarvi, vi suggerisco la lettura di un bellissimo libro..”il Cinghiale del Diavolo ” di Emilio Lussu. Cultura Grig, un ottimo libro per porre le basi! 😉

    • luglio 31, 2015 alle 9:33 pm

      già letto, caro M.A., per giunta l’Autore era, diciamo così, un amico di famiglia.
      Ciò non toglie che quando ti ritrovi in mano una doppietta, anche virtualmente, non ragioni proprio.
      Buona serata.

      Stefano Deliperi

  12. aprile 18, 2016 alle 2:48 pm

    peste suina e dintorni. Era ora.

    da La Nuova Sardegna, 17 aprile 2016
    Peste suina, la svolta storica di Orgosolo.
    I pastori delle terre ad uso civico escono allo scoperto: «Basta con l’abusivismo, vogliamo metterci tutti in regola». (Mattia Sanna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2016/04/17/news/peste-suina-la-svolta-storica-di-orgosolo-1.13315385?ref=hfnsnuea-1

    _______________________________

    da L’Unione Sarda, 18 aprile 2016
    Orgosolo, così il commissario ha convinto i pastori: “Basta con la peste suina”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/04/18/orgosolo_cos_il_commissario_ha_convinto_i_pastori_basta_con_la_pe-68-489076.html

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