Archivio

Posts Tagged ‘bonifiche ambientali’

Mucche al pascolo sul lago dei veleni. A Furtei.


 

A Furtei mancavano solo le mucche al pascolo nell’area contaminata della miniera d’oro dismessa.

Follìa nel disastro ambientale. Leggi tutto…

Annunci

Disastri ambientali di Furtei e di La Maddalena: c’è ben poco da gioire.


Furtei, miniera dismessa

anche su Il Manifesto Sardo (“Disastri ambientali di Furtei e di La Maddalena: c’è ben poco da gioire“), n. 252, 1 gennaio 2017

 

Lo scorso 21 dicembre 2017 i vertici istituzionali della Regione autonoma della Sardegna, degli Enti locali interessati e delle società regionali coinvolte hanno presenziato a Furtei all’avvio (finalmente) dei lavori di bonifica ambientale sui 530 ettari devastati dall’inquinamento da metalli pesanti determinato dalla locale miniera d’oro dismessa. Leggi tutto…

Bacino dei fanghi rossi e usi civici.


Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Gian Antonio Stella, su Il Corriere della Sera, scrive da par suo di Portoscuso e della sua disastrosa realtà. Leggi tutto…

Siamo adeguatamente difesi contro il pericolo incombente del disastro ambientale. Certo…


Garzetta (Egretta garzetta) in volo sul canneto

Dalle notizie relative alle indagini sulle attività degli impianti industriali Fluorsid s.p.a. stanno emergendo in questi giorni inquietanti contorni del gravissimo inquinamento ambientale nell’area industriale di Cagliari – Macchiareddu, nella zona umida di Santa Gilla, nelle campagne del Cagliaritano. Leggi tutto…

Santo Stefano: area naturale protetta, turismo e base militare.


La Maddalena, S. Stefano, base militare

La Maddalena, S. Stefano, base militare (da Nautica Report)

anche su Il Manifesto Sardo (“Santo Stefano: area naturale protetta, turismo e base militare“), n. 224, 16 ottobre 2016.

 

La storia e la realtà dell’Isola di Santo Stefano, nell’Arcipelago della Maddalena, è davvero singolare e curiosa, per certi aspetti.

Tre chilometri quadrati (quarta per estensione nell’Arcipelago), dalla forma tondeggiante, con il solo piccolo rilievo del Monte Zucchero (m. 101), ricca di granito e macchia mediterranea, ha da secoli una funzione militare di grande rilievo.  Leggi tutto…

Bonifiche ambientali ancora da fare, rischi ambientali e sanitari. Discariche di residuati bellici non bonificate nel poligono militare di Capo Teulada.


Capo Teulada

Capo Teulada

Importante audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito lo scorso 20 luglio 2016.

Qui il verbale integrale. Leggi tutto…

Rio Irvi – Piscinas, avvelenamento continuo.


Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas "rosso"

Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Nei giorni scorsi si è tenuto ad Arbus (VS) un dibattito pubblico promosso dall’associazione Arbus 20e20 riguardo il pesante inquinamento determinato dalla fuoruscita di metalli pesanti dai cantieri minerari dismessi di Casargiu, sempre nel territorio comunale di Arbus.  In precedenza si era tenuto un sopralluogo.

Nulla di nuovo, se non la necessità di 40 milioni di euro per gli interventi più immediati e l’affermazione di Michele Caria, amministratore delegato della società regionale Igea s.p.a. (obbligata dalla legge alle bonifiche ambientali), secondo cui “quel fiume che nasce da Casargiu e arriva fino alle dune di Piscinas trasportando il suo carico di metalli pesanti continuerà a uscire inesorabilmente dal sottosuolo. La cosa da fare è impedirgli di arrivare a Piscinas”.

Sembrano parole un po’ banali, quasi da scoperta dell’acqua calda.  Soprattutto sembrano un esercizio del classico scaricabarile.

In realtà, soldi pubblici, opere pubbliche e cantieri sono stati posti in essere in questi ultimi anni, con risultati sconcertanti. Leggi tutto…