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Posts Tagged ‘emissioni’

Aria di Sardegna, bella scura e profumata.


emissioni in aria dagli impianti Saras s.p.a. visti da Cagliari (11 luglio 2020)

Da giorni esce un bel fumo nero, olezzoso, denso dagli impianti di raffinazione Saras s.p.a. di Sarroch (CA).

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Odori e sapori di Sardegna.


Sardegna, zona industriale

Odori e sapori di Sardegna.

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Tarquinia non è e non diventerà l’inceneritore dei rifiuti di mezza Italia.


Tarquinia, Cavalli alati (V-IV sec. a. C.)

E’ una delle cittadine più affascinanti e ricche di storia e di cultura del Bel Paese.

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Lettera aperta sulla “sostenibilità” del Rally internazionale della Sardegna.


Alghero, Bastioni e centro storico

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA R.A.S. PIGLIARU, ALLASSESSORE AL TURISMO DELLA R.A.S., ALLASSESSORE ALLAMBIENTE DELLA R.A.S., al Sindaco di Alghero, al Direttore del Parco naturale regionale di Porto Conte. Leggi tutto…

Piccoli comignoli spuntano, a Ploaghe.


Ploaghe canna fumaria rit. Via Fiume 9 ( lato Via Roma)

Ricordate le belle casette con i comignoli sul tetto che durante l’inverno sbuffano, e portano il fumo dei camini verso il cielo? Ebbene, scordatele, non sono più di moda, non a Ploaghe. Leggi tutto…

Report, RAI 3, domenica 17 aprile 2016. I fossilizzati.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

Ovviamente anche la Sardegna fa la sua parte.

Buona visione. Leggi tutto…

Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?


fumi industriali

Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.

Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.

Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.

La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi all’anno. Leggi tutto…

Al cospetto del dio Petrolio.


fumi industriali

 

“Un’altissima lingua di fuoco, notte e giorno, secondo la legge del ciclo continuo del petrolio, illumina le antiche tanche: è la Fiaccola, la lunghissima torcia che brucia tutti i gas di scarico della Raffineria e li scaglia, simile ad un drago vampante fiamme, contro l’azzurra indifferenza del mare e del cielo.

Il petrolio grezzo esce dal ventre delle navi petroliere, nero e giallo come l’occhio della vipera, scorre freddo dentro i tubi, va a scaldarsi le vene nei forni di distillazione, entra in orgasmo nei talami a serpentina, si accoppia come una bestia immonda dai mille sessi dentro le torri di frazionamento e, infine, partorisce migliaia di figli: benzina, vaselina, glicerina, paraffina, metano, butano, esano, ottano, etilene, acetilene, propilene, polisti-rene, alchilati, nitrati, clorati, solfonati, eccetera, eccetera, eccetera … Leggi tutto…

L’UE alla vigilia della conferenza ONU sul clima a Parigi.


albero e neve

albero e neve

Marco Siddi è un giovane ricercatore e si occupa di problematiche ambientali, con particolare riferimento ai cambiamenti climatici. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Politiche alle Università di Edimburgo e Colonia, master in Studi Internazionali all’Accademia Diplomatica di Vienna e laurea all’Università di Oxford. Attualmente è ricercatore presso il CRENoS a Cagliari e ricercatore associato all’Istituto di Politiche Europee a Berlino.

Ecco un suo intervento concernente le politiche europee sul clima alle porte della conferenza internazionale promossa dall’O.N.U. per il 2015.    Leggi tutto…

Nel silenzio generale nasce un polo industriale senza procedure di valutazione di impatto ambientale, a Pegognaga (MN).


campo di mais

campo di mais

Pian pianino, nel silenzio generale, un pezzo alla volta sembra proprio che nella ridente campagna mantovana, a Pegognaga, stia nascendo un vero e proprio polo combinato di macellazione e lavorazione carcasse animali con connessi impianti di produzione energetica da biogas e da olii animali e vegetali, nonché di essicazione e combustione del digestato, finora non assoggettati ad alcuno dei procedimenti di valutazione di impatto ambientale, nonostante i loro innegabili effetti sull’ambiente e sulle componenti ambientali.

Infatti, intorno all’impianto di macellazione e trattamento delle carni della Unipeg s.c.r.l., fra le principali aziende del settore in Italia, sono sorti negli ultimi anni diversi impianti connessi di produzione di energia da fonti rinnovabili.    Leggi tutto…

A che serve quella centrale a biomassa a Iglesias?


centrale a biomassa

centrale a biomassa

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dietro preoccupate segnalazioni di residenti locali, ha inoltrato una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo un progetto di centrale a biomassa che sarebbe in procinto di esser realizzato presso gli impianti fuori produzione della Rockwool, nella zone industriale di Sa Stoia, prossima al centro abitato di Iglesias.

Non sono conosciuti la potenza e le fonti di approvvigionamento degli impianti in progetto, né l’utilità sotto il profilo energetico, visto il ben noto surplus di produzione energetica isolano (+ 21,3% rispetto alle necessità, dati 2013). Leggi tutto…

Sa Rovineria. Della famiglia Moratti e di altri demoni.


La dott.ssa Ilaria Scioni è fra le vincitrici del concorso nazionale a premi per tesi di laurea aventi ambito nel diritto ambientale, promosso dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,

Con “Perché nasce un conflitto ambientale?” ha iniziato ad analizzare motivi, cause, sviluppi dei conflitti relativi a territorio, salute e ambiente.

Prosegue ora con l’approfondimento del caso Sarroch. Leggi tutto…

La Sardegna continua a gassare l’Europa.


fumi industriali

 

 

Pur continuando la favoletta della Sardegna esclusivamente isola del sole, del mare e dell’aria buona, ogni tanto qualche dato preciso ci riporta alla realtà.

C’è anche altro, infatti.

E’ vero che nel 2012 le emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotte dagli impianti industriali sardi sono diminuite del 4% (cioè 12.936.000 tonnellate) in rapporto al 2011, ma si tratta sempre del 22,5% in più rispetto ai limiti assegnati dall’Unione europea.  Il risultato, poi, è dovuto alla diminuzione delle attività industriali rispetto all’anno precedente.

Sono dati provenienti dal Registro europeo delle emissioni ETS (Emission Trading System). Leggi tutto…

Licenza di inquinare (o quasi) per le piccole e medie imprese.


corso d'acqua inquinato da scarichi

corso d’acqua inquinato da scarichi

Splendido regalo elettorale da parte del Governo Monti poco prima delle elezioni politiche.

Su proposta del Ministro per l’ambiente Corrado Clini, infatti, il Governo ha approvato il 15 febbraio 2013 il Regolamento per l’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione delle procedure per le piccole e medie imprese, comprendente una serie di facilitazioni per inquinare senza controlli e remore. Leggi tutto…