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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Riapre a Selargius il centro commerciale dei rifiuti.


Selargius, discarica abusiva Sa Muxiurida (luglio 2017)

A circa un anno di distanza dalle denunce del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, su segnalazione di cittadini fortemente preoccupati per la situazione di degrado, e dopo una parziale bonifica dell’area, a Selargius nella località “Sa Muxiurida”, sono ricomparsi componenti d’arredo, materassi, televisori, imballaggi, addirittura carcasse di animali, e svariati oggetti di cui evidentemente qualche incivile ha deciso di liberarsi, senza curarsi troppo del grave danno causato all’ambiente ed alla salute pubblica. Leggi tutto…

Bacino dei fanghi rossi e usi civici.


Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Gian Antonio Stella, su Il Corriere della Sera, scrive da par suo di Portoscuso e della sua disastrosa realtà. Leggi tutto…

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus chiede la decadenza delle Cave Vittoria e Madielle sulle Alpi Apuane.


Alpi Apuane, Fivizzano, Cava Vittoria, scarico detriti (15 luglio 2016)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto (5 agosto 2017) ai Comuni di Fivizzano e di Massa l’adozione dei provvedimenti di decadenza dalle concessioni estrattive (art. 21 della legge regionale Toscana n. 35/2015 sulle cave) rispettivamente per la Cava Vittoria e la Cava Madielle, a causa del mancato ripristino ambientale conclamato. Leggi tutto…

Fuochi d’artificio a Fiume Santo.


Porto Torres, zona industriale

La Società EP-Produzione che gestisce la termocentrale elettrica di Fiume Santo (Porto Torres) intende demolire parzialmente gli impianti per avviare una riconversione mediante esplosivi. Leggi tutto…

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ora anche in Emilia-Romagna!


bosco e girasoli

Il 27 luglio 2017 è stata istituita la sede regionale del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in Emilia-Romagna, coordinata da Rossella Ognibene, avvocata del Foro di Reggio Emilia esperta nelle tematiche urbanistiche e della difesa dei diritti degli altri animali. Leggi tutto…

In vigore le nuove (pessime) norme sulla valutazione di impatto ambientale e iniziano le prime furbate.


Trieste, Servola, impianto siderurgico

La direttiva n. 2014/52/UE ha integrato e modificato la direttiva n. 2011/92/UE sulla valutazione di impatto ambientale (qui il testo coordinato delle direttive sulla V.I.A.).

Nonostante reiterate e argomentate osservazioni inviate a Governo, Camera dei Deputati e Senato da parte di associazioni e comitati ambientalisti, purtroppo il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – serie generale – n. 156 del 6 luglio 2017 ed è in vigore dal 21 luglio 2017. Leggi tutto…

Sardegna cafonizzata senza vergogna e senza controlli.


Domus de Maria, Chia, Cala Cipolla

Solo qualche settimana fa ci chiedevamo se la Sardegna stava per vivere l’ennesima estate da crescente degrado. Leggi tutto…

Grandi manovre, di dubbia legittimità, sulla realizzazione della rete metanifera sarda.


fascia di Girasoli ai margini di un campo di Soia, utile per la presenza di insetti e avifauna selvatica

anche su Il Manifesto Sardo (“La Sardegna piena di gasdotti“), n. 241, 1 luglio 2017

 

Non sarà un grande mercato, quello del gas naturale in Sardegna (la stima del fabbisogno regionale è di 600-620 milioni di metri cubi all’anno, fonte piano energetico ambientale regionale), ma è comunque allettante.   In più, non lascia indifferenti nemmeno l’importo complessivo dei lavori per la realizzazione della rete di distribuzione isolana comprensiva dei depositi costieri, 1 miliardo e 578 milioni di euro. La Sardegna è l’unica regione italiana a non aver la disponibilità di metano e, secondo le stime regionali, questo limite energetico costa ben 400 milioni di euro all’anno. Leggi tutto…

Situazione ambientale e sanitaria di Portoscuso: ognuno si assuma le proprie responsabilità fino in fondo.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

L’impatto ambientale e sanitario non può aumentare a Portoscuso. Leggi tutto…

Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana sul Parco naturale regionale delle Alpi Apuane e le cave di marmo.


Il parco naturale regionale delle Alpi Apuane è nato ormai da parecchi anni con l’obiettivo di salvaguardare natura, paesaggio, storia e cultura delle Alpi Apuane, posti in grave pericolo da un’attività estrattiva sempre più impattante.   Leggi tutto…

E’ possibile aprire una cava di marmo se non si ha la titolarità dell’area?


Alpi Apuane, Massa, panoramica fra Padulello e Focolaccia

Vicino a una delle più interessanti e suggestive cavità carsiche del Bel Paese, l’Antro del Corchia, nel territorio comunale di Stazzema (LU), da tempo si dibatte se sia legittima la cava di marmo, la Cava Tavolini, da parte della Cooperativa Condomini Lavoratori Beni Sociali di Levigliani. Leggi tutto…

I progetti di gasdotto in Sardegna non possono essere valutati a pezzi e pezzettini!


quattro spighe nel campo di grano

A livello europeo è noto come salami slicing, cioè la furbesca divisione di un unico progetto per attenuarne il previsto impatto ambientale.    E’ una prassi vietata, anche secondo la costante giurisprudenza comunitaria e nazionale.

Ed è quello che si sta facendo in Sardegna in questi mesi in relazione ai progetti della Società Gasdotti Italia s.p.a. e Snam Rete Gas s.p.a. per la realizzazione della dorsale di trasporto del gas naturale (metano) e delle relative derivazioni. Leggi tutto…

La responsabilità delle società e degli enti.


Trieste, Servola, impianto siderurgico

Come noto, il decreto legislativo n. 231/2001 e s.m.i. ha introdotto nel nostro Ordinamento ipotesi di responsabilità amministrativa delle società e degli enti, qualora si tratti di reati compiuti nell’interesse o a vantaggio della società/ente (art. 5), in particolare in relazione alla commissione di reati ambientali (art. 25 undecies). Leggi tutto…

Chiesto il giudizio per il disastro ambientale della miniera d’oro dismessa di Furtei.


Furtei, miniera dismessa

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (dott. Daniele Caria), al termine di complesse indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio di Stewart James Grant, McEwen Brian Roy e William Redmonty, dirigenti della Sardinia Gold Mining, società mineraria responsabile del disastro ambientale su circa 350 ettari conseguente all’abbandono della miniera d’oro di Santu Miali, a Furtei (Sud Sardegna). Leggi tutto…

Ecco che cosa vuol fare Roma Capitale per il verde urbano.


Roma, giardino pubblico (Rione Quirinale)

Roma Capitale ha intenzione (finalmente) di dotarsi di un’efficace politica di gestione del verde urbano. Leggi tutto…

Chiesta la chiusura del poligono di tiro a volo di Calenzano (FI).


Calenzano, Le Croci, poligono di tiro a segno

E’ un poligono di tiro a volo abusivo sotto il profilo delle autorizzazioni ambientali, ma il T.A.R. Toscana lo ha riaperto. Leggi tutto…

Perché non può aumentare l’impatto ambientale e sanitario a Portoscuso.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

E’ scontato per chiunque abbia soltanto un paio di neuroni funzionanti nella scatola cranica e anche solo uno straccio di coscienza.

L’impatto ambientale e sanitario non può aumentare a Portoscuso. Leggi tutto…

Inquinamento industriale Fluorsid, gravissimo pericolo di disastro ambientale.


Stagno e nuvole (foto di Cristina Verazza)

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Fluorsid, gravissimo pericolo di disastro ambientale“), n. 239, 1 giugno 2017

 

Passano i giorni e dalle notizie relative alle indagini sulle attività degli impianti industriali Fluorsid s.p.a. emergono sempre più vasti i contorni inquietanti del gravissimo inquinamento ambientale nell’area industriale di Cagliari – Macchiareddu, nella zona umida di Santa Gilla, nelle campagne del Cagliaritano. Leggi tutto…

Sì alle vaccinazioni.


Solo in Italia nascono e si sviluppano, peggio di un’epidemia, polemiche come quella sui vaccini. Leggi tutto…

Stop a tunnel e gallerie del nodo di Firenze dell’alta velocità!


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Il procedimento penale è partito fin dal 2011 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze anche grazie a quanto segnalato dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, insieme ad associazioni, comitati, amministrazioni pubbliche, sul progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”) e sul connesso utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI). Leggi tutto…