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I progetti di gasdotto in Sardegna non possono essere valutati a pezzi e pezzettini!


quattro spighe nel campo di grano

A livello europeo è noto come salami slicing, cioè la furbesca divisione di un unico progetto per attenuarne il previsto impatto ambientale.    E’ una prassi vietata, anche secondo la costante giurisprudenza comunitaria e nazionale.

Ed è quello che si sta facendo in Sardegna in questi mesi in relazione ai progetti della Società Gasdotti Italia s.p.a. e Snam Rete Gas s.p.a. per la realizzazione della dorsale di trasporto del gas naturale (metano) e delle relative derivazioni.

Le due società hanno furbescamente presentato istanza[1] per avviare i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) esclusivamente per il tronco centro-meridionale dell’Isola (Città metropolitana di Cagliari e Province del Sud Sardegna e di Oristano), dimenticandosi del tronco centro-settentrionale (Province di Sassari e di Nuoro).

Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

Non solo.   Sarebbe necessario valutare gli impatti cumulativi dei due diversi progetti, qualora non fossero anche formalmente alternativi.  In caso diverso, la Sardegna passerebbe da nessuna rete metanifera a ben due reti metanifere concorrenziali!

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, pertanto, inviato (21 giugno 2017) un atto di intervento nei due procedimenti di V.I.A. relativi ai rispettivi progetti di gasdotto al Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna, chiedendone la dichiarazione di improcedibilità per la mancata valutazione integrale e cumulativa degli impatti ambientali.

Il gas naturale è una fonte di energia di origine fossile, come il carbone e il petrolio, il cui utilizzo comporta l’emissione di gas serra e di altri inquinanti atmosferici, però in misura sensibilmente inferiore rispetto agli altri combustibili fossili.        Infatti, a parità di energia prodotta, la combustione del gas naturale emette circa il 75% dell’anidride carbonica (CO2) prodotta dall’olio combustibile e circa il 50% di quella prodotta dal carbone.

Nell’attuale fase di transizione dal presente sistema energetico mondiale imperniato sulle fonti fossili al futuro sistema basato sulle fonti rinnovabili, il gas naturale rappresenta certo un’utile soluzione temporanea. In tal senso, l’impiego del gas naturale, in sostituzione di altre fonti fossili come derivati petroliferi e carbone, appare senza dubbio auspicabile.

Attualmente (dati piano energetico ambientale regionale) in Sardegna abbiamo i seguenti dati relativi alle fonti di produzione energetica: 78% termoelettrica, 11% eolica, 5% bioenergie, 5% fotovoltaico, 1% idroelettrico.  Fonte termoelettrica: 42% carbone; 49% derivati dal petrolio; 9% biomasse.    L’utilizzo del gas naturale sarebbe conveniente sul piano ambientale ed economico, qualora sostitutivo del carbone e dei derivati dal petrolio.  Tuttavia, oltre il 46% dell’energia prodotta “non serve” all’Isola e viene esportato.

In ogni caso, la realizzazione di un unico gasdotto deve avere il minimo impatto sull’ambiente e sui contesti economico-sociali interessati. Di altri scempi ambientali non se ne sente proprio il bisogno.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

____________

[1] qui il procedimento di V.I.A. del progetto presentato dalla Società Gasdotti Italia s.p.a.    Il progetto presentato dalla Snam Rete Gas s.p.a. non è ancora stato pubblicato sul sito web istituzionale Sardegna Ambiente.

 

Garzetta (Egretta garzetta)

(foto Raniero Massoli Novelli, Cristiana Verazza, S.D., archivio GrIG)

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  1. giugno 22, 2017 alle 3:05 pm

    da Sardinia Post, 22 giugno 2017
    Due progetti per un unico metanodotto. Grig: “Verifiche più stringenti”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/due-progetti-per-un-unico-metanodotto-grig-verifiche-piu-stringenti/

    ______________

    da Cagliaripad, 21 giugno 2017
    I progetti di gasdotto in Sardegna non possono essere valutati a pezzi e pezzettini.
    A livello europeo è noto come salami slicing, cioè la furbesca divisione di un unico progetto per attenuarne il previsto impatto ambientale: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=53713

  2. amico
    giugno 22, 2017 alle 7:14 pm

    Forse una tecnica per superare una valutazione complessa che unica darebbe realmente la dimensione degli impatti ma spezzettata potrebbe riservare un esito diverso.

  3. amico
    giugno 23, 2017 alle 3:59 pm

    Passati esempi e alcuni tuttora possono essere molto negativi per la Sardegna.

  4. giugno 27, 2017 alle 2:54 pm

    ecco qui, un altro “pezzo”.

    dal sito web istituzionale Sardegna Ambiente, 26 giugno 2017
    Valutazione di impatto ambientale per il progetto “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Nord” ubicati in vari comuni delle province di Sassari, Nuoro e Oristano.

    La Società Gasdotti Italia SpA ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA), corredata della relativa documentazione, per il progetto “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Nord” ubicato nei Comuni di Porto Torres, Sassari, Usini, Tissi, Ossi, Muros, Carceghe, Codrongianos, Siligo, Bonnannaro, Torralba, Cheremule, Giave, Cossoine, Pozzomaggiore, Sindia, Macomer, Borore, Dualchi, Noragugume, Bolotana, Ottana, Orani, Oniferi, Nuoro, Norbello, Abbasanta, Paulilatino, Villanova Truschedu, Zerfaliu, Ollastra, Simaxis, Oristano, Palmas Arborea.

    La pubblicazione è stata effettuata nel quotidiano La Nuova Sardegna in data 13 giugno 2017.

    Lo SIA e gli elaborati progettuali sono consultabili anche presso i Comuni di Porto Torres, Sassari, Usini, Tissi, Ossi, Muros, Carceghe, Codrongianos, Siligo, Bonnannaro, Torralba, Cheremule, Giave, Cossoine, Pozzomaggiore, Sindia, Macomer, Borore, Dualchi, Noragugume, Bolotana, Ottana, Orani, Oniferi, Nuoro, Norbello, Abbasanta, Paulilatino, Villanova Truschedu, Zerfaliu, Ollastra, Simaxis, Oristano, Palmas Arborea, nelle province di Sassari, Nuoro e Oristano: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=341055&v=2&c=4807&idsito=18&b=1

  5. giugno 27, 2017 alle 2:56 pm

    e qui un altro “pezzo” ancora.

    dal sito web istituzionale Sardegna Ambiente, 23 giugno 2017
    Valutazione di impatto ambientale per il progetto “Metanizzazione Sardegna” ubicato in vari comuni delle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari.

    La Società Snam Rete Gas SpA ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA), corredata della relativa documentazione, per il progetto “Metanizzazione Sardegna”, ubicato nei Comuni di Assemini, Cagliari, Carbonia, Capoterra, Decimoputzu, Domusnovas, Guspini, Iglesias, Marrubiu, Mogoro, Musei, Oristano, Pabillonis, Palmas Arborea, San Gavino Monreale, Sanluri, Santa Giusta, Sardara, Sarroch, Serramanna, Sestu, Siliqua, Terralba, Uras, Uta, Vallermosa, Villacidro, Villamassargia, Villasor, Villaspeciosa.

    La pubblicazione è stata effettuata nel quotidiano L’Unione Sarda in data 21 giugno 2017.

    Lo SIA e gli elaborati progettuali sono consultabili anche presso i Comuni di Assemini, Cagliari, Carbonia, Capoterra, Decimoputzu, Domusnovas, Guspini, Iglesias, Marrubiu, Mogoro, Musei, Oristano, Pabillonis, Palmas Arborea, San Gavino Monreale, Sanluri, Santa Giusta, Sardara, Sarroch, Serramanna, Sestu, Siliqua, Terralba, Uras, Uta, Vallermosa, Villacidro, Villamassargia, Villasor, Villaspeciosa, nelle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari: http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=340949&v=2&c=4807&idsito=18&b=1

  6. giugno 28, 2017 alle 2:48 pm

    da La Stampa, 28 giugno 2017
    Il gas supera il petrolio, è la prima fonte di energia in Italia.
    A tirare le fila dei consumi energetici è stata l’Unione Petrolifera nel corso dell’assemblea annuale: http://www.lastampa.it/2017/06/27/economia/il-gas-supera-il-petrolio-la-prima-fonte-di-energia-in-italia-by28HY2ExtSCWDKk4WWd5M/pagina.html

  7. luglio 18, 2017 alle 10:43 am

    “In ogni caso, la realizzazione di un unico gasdotto deve avere il minimo impatto sull’ambiente e sui contesti economico-sociali interessati. Di altri scempi ambientali non se ne sente proprio il bisogno.” Quindi il solare termodinamico sarebbe lo scempio ambientale, mentre il gasdotto che attraversa tutta la Sardegna da sud a nord e le varie diramazioniper il sulcis, per il nuorese e per Olbia una striscia lunga centinaia di chilometri e larga 60 metri, che attraversa decine di aree protette, che spiana colline, che inquina solo il 75% del carbone (senza contare l’inquinamento in fase di estrazione e di trasporto che lo colloca al primo posto tra gli inquinanti), sarebbe “il minimo impatto sull’ambiente”? e le ricadute economico-sociali quali sarebbero, quelle per cui il prezzo del gas lo fa la regione e non il fornitore, il trasportatore, il rigasificatore e il distributore?

    • luglio 18, 2017 alle 6:32 pm

      il solare termodinamico è uno scempio ambientale e sociale quando ci si ostina in modo tanto arrogante quanto presuntuoso a volerlo realizzare su terreni agricoli anzichè in aree industriali.
      Non è difficile capirlo.
      Il problema è che, per interessi personali, alcuni non vogliono proprio capirlo. E’ un problema tutto loro.
      Poi non capire che cosa c’è scritto nell’articolo è un altro problema.
      Il succo è semplice: se il metano sostituisce i derivati dal petrolio avremo un combustibile fossile meno inquinante in fase di transizione verso le fonti di energia rinnovabili.
      Non è difficile capirlo.
      Buona serata.

      Stefano Deliperi

  8. agosto 12, 2017 alle 6:28 pm

    e ora cambia il tavolo, se non le carte 😉

    da Sardinia Post, 12 agosto 2017
    Le verifiche sul metanodotto traslocano da Cagliari a Roma: http://www.sardiniapost.it/ambiente/le-verifiche-sul-metanodotto-traslocano-roma/

  9. agosto 16, 2017 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale Sardegna Ambiente
    Trasferimento procedimenti al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a seguito del nuovo riparto di competenze stabilito con il D.Lgs. 104/2017, (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=344874&v=2&c=4807&idsito=18&b=1)

    Il Servizio Valutazioni Ambientali (SVA) informa che con l’entrata in vigore del Decreto legislativo 104/2017, che ha modificato la parte Seconda, Titolo Terzo del D.Lgs. 152/2006, recante la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale, il Ministero dell’Ambiente ha attratto alla sua sfera di competenza diverse categorie di progetti da sottoporre alle procedure in materia di VIA.
    Di conseguenza, per quanto attiene a 3 progetti relativi alla realizzazione della dorsale di trasporto del gas in Sardegna, rispetto ai quali le società SGI e SNAM, avevano depositato le relative istanze di VIA presso lo SVA, anche in riscontro all’invito dei Ministeri dello Sviluppo economico, del Ministero dell’Ambiente e alla richiesta avanzata dalle Società, con note prot. 17056 del 7.08.2017, n. 17308 del 09.08.2017 e 17458 dell’11.08.2017, lo SVA ha provveduto al trasferimento dei procedimenti alla nuova Autorità competente. Ogni informazione è disponibile anche presso i link istituzionali regionali e ministeriali relativi ai singoli procedimenti.

    ———————

    Valutazione di impatto ambientale per il “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Sud” ubicato in vari comuni delle province di Oristano, Sud Sardegna e della Città Metropolitana di Cagliari. (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=336323&v=2&c=4807&t=1&b=1)

    La Società Gasdotti Italia S.p.A. ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA), corredata della relativa documentazione, per il progetto “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Sud” ubicato nei Comuni di Oristano, Palmas Arborea, Santa Giusta, Marrubiu, Uras, Mogoro, Pabillonis, Sardara, San Gavino Monreale, Villacidro, Serramanna, Villasor, Decimoputzu, Villaspeciosa, Vallermosa, Siliqua, Musei, Domusnovas, Villamassargia, Iglesias, Carbonia, Decimomannu, Uta, Assemini, Capoterra, Sarroch, Sestu, Selargius, Monserrato, nelle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari.
    La pubblicazione è stata effettuata nel quotidiano L’Unione Sarda in data 16 marzo 2017. Lo SIA e gli elaborati progettuali sono consultabili anche presso i Comuni Oristano, Palmas Arborea, Santa Giusta, Marrubiu, Uras, Mogoro, Pabillonis, Sardara, San Gavino Monreale, Villacidro, Serramanna, Villasor, Decimoputzu, Villaspeciosa, Vallermosa, Siliqua, Musei, Domusnovas, Villamassargia, Iglesias, Carbonia, Decimomannu, Uta, Assemini, Capoterra, Sarroch, Sestu, Selargius, Monserrato e presso le province di Oristano, Sud Sardegna e la Città Metropolitana di Cagliari.

    Procedimento trasferito al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota SVA n. prot. 17308 del 9.08.2017 a seguito del nuovo riparto di competenze stabilito con il D.Lgs. 104/2017

    ————————

    Valutazione di impatto ambientale per il progetto “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Nord” ubicati in vari comuni delle province di Sassari, Nuoro e Oristano. (http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=341055&v=2&c=4807&t=1)

    La Società Gasdotti Italia SpA ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA), corredata della relativa documentazione, per il progetto “Sistema Trasporto Gas Naturale Sardegna – Sezione Centro Nord” ubicato nei Comuni di Porto Torres, Sassari, Usini, Tissi, Ossi, Muros, Carceghe, Codrongianos, Siligo, Bonnannaro, Torralba, Cheremule, Giave, Cossoine, Pozzomaggiore, Sindia, Macomer, Borore, Dualchi, Noragugume, Bolotana, Ottana, Orani, Oniferi, Nuoro, Norbello, Abbasanta, Paulilatino, Villanova Truschedu, Zerfaliu, Ollastra, Simaxis, Oristano, Palmas Arborea.
    La pubblicazione è stata effettuata nel quotidiano La Nuova Sardegna in data 13 giugno 2017.
    Lo SIA e gli elaborati progettuali sono consultabili anche presso i Comuni di Porto Torres, Sassari, Usini, Tissi, Ossi, Muros, Carceghe, Codrongianos, Siligo, Bonnannaro, Torralba, Cheremule, Giave, Cossoine, Pozzomaggiore, Sindia, Macomer, Borore, Dualchi, Noragugume, Bolotana, Ottana, Orani, Oniferi, Nuoro, Norbello, Abbasanta, Paulilatino, Villanova Truschedu, Zerfaliu, Ollastra, Simaxis, Oristano, Palmas Arborea, nelle province di Sassari, Nuoro e Oristano.

    Procedimento trasferito al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota SVA n. prot. 17458 del 11.08.2017 a seguito del nuovo riparto di competenze stabilito con il D.Lgs. 104/2017

    —————————

    Valutazione di impatto ambientale per il progetto “Metanizzazione Sardegna” ubicato in vari comuni delle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari.(http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=340949&v=2&c=4807&idsito=18&b=1)

    La Società Snam Rete Gas SpA ha depositato, presso il Servizio delle valutazioni ambientali (SVA) dell’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA), corredata della relativa documentazione, per il progetto “Metanizzazione Sardegna”, ubicato nei Comuni di Assemini, Cagliari, Carbonia, Capoterra, Decimoputzu, Domusnovas, Guspini, Iglesias, Marrubiu, Mogoro, Musei, Oristano, Pabillonis, Palmas Arborea, San Gavino Monreale, Sanluri, Santa Giusta, Sardara, Sarroch, Serramanna, Sestu, Siliqua, Terralba, Uras, Uta, Vallermosa, Villacidro, Villamassargia, Villasor, Villaspeciosa.

    La pubblicazione è stata effettuata nel quotidiano L’Unione Sarda in data 21 giugno 2017.
    Lo SIA e gli elaborati progettuali sono consultabili anche presso i Comuni di Assemini, Cagliari, Carbonia, Capoterra, Decimoputzu, Domusnovas, Guspini, Iglesias, Marrubiu, Mogoro, Musei, Oristano, Pabillonis, Palmas Arborea, San Gavino Monreale, Sanluri, Santa Giusta, Sardara, Sarroch, Serramanna, Sestu, Siliqua, Terralba, Uras, Uta, Vallermosa, Villacidro, Villamassargia, Villasor, Villaspeciosa, nelle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari.

    Procedimento trasferito al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota SVA n. prot. 17056 del 7.08.2017 a seguito del nuovo riparto di competenze stabilito con il D.Lgs. 104/2017

  10. settembre 13, 2017 alle 6:04 pm

    da L’Unione Sarda, 13 settembre 2017
    Metanodotto sardo, è corsa a due. Ora i tempi si allungano. (Fabio Manca) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/13/metanodotto_sardo_corsa_a_due_ora_i_tempi_si_allungano-68-643907.html)

    Il percorso è tracciato. Scritto nero su bianco nella Strategia elettrica nazionale: entro il 2025 la Sardegna dovrebbe avere il suo metanodotto e, di conseguenza, una bolletta energetica uguale a quella del resto d’Italia. Trasporterà Gas naturale liquefatto (Gnl), di cui il Qatar è il principale esportatore al mondo, e per realizzarlo il governo con il Patto sulla Sardegna ha messo sul piatto oltre un miliardo e mezzo di euro che in realtà sarà riversato in buona parte sulla tariffa nazionale di trasporto (che viene pagata dalle bollette degli italiani già allacciati alle reti gas).

    I TEMPI SLITTANO – I tempi, tuttavia, sono destinati a slittare. Principalmente per quattro ragioni: la prima è che la partecipazione di due società ai progetti per le due dorsali di trasporto del gas – una rete di circa 600 chilometri di tubi e raccordi – è un fatto inedito che ha imposto al ministero dello Sviluppo economico l’attuazione di nuove procedure, allungando la tempistica prevista. La seconda è che la competenza della procedura di valutazione di impatto ambientale, necessaria per dare il via ai progetti, è stata avviata dalla Regione e poi – dopo un cambio normativo avvenuto a metà giugno – un mese fa è passata al ministero dell’Ambiente a cui da via Roma stanno passando le carte. La terza è la continua domanda di integrazioni progettuali che fa slittare le scadenze; la quarta è la richiesta formale di una valutazione cumulativa dei due progetti da parte degli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico che sospettano che la presentazione di due progetti singoli sia un escamotage per attenuarne l’impatto ambientale.

    IN CHE FASE È IL PROGETTO – Attualmente la situazione è questa: il 16 marzo e il 13 giugno scorsi la Sgi (Società gasdotti Italia, di proprietà del fondo di investimento Macquarie Infrastructure) ha presentato le richieste di valutazione di impatto per il cosiddetto “Sistema di trasporto gas naturale Sardegna” (dorsale centro-sud e dorsale nord); tra il 21 giugno e il 26 luglio sono state presentate quelle di Snam rete Italia. Entrambe le procedure (quella di Sgi ha subito un primo intoppo tecnico, già superato) sono ancora nella fase iniziale.

    I DEPOSITI COSTIERI – Al ministero sono in corso anche i procedimenti autorizzativi di alcuni dei depositi costieri – in linea di massima ce ne sarà uno in ogni porto – necessari per approvvigionare le navi o le autocisterne che trasportano il gas ai clienti finali. Tre avranno sede nella zona di Oristano e sono stati presentati da Higas (che ha già avuto l’ok), Edison e Ivi petrolifera; un quarto è stato proposto dalla IsGas, che gestisce la rete di distribuzione ad aria propanata di Cagliari, e prevede la costruzione al porto di Cagliari di serbatoi di gas naturale liquefatto per un volume complessivo di 20mila metri cubi connessi a un rigassificatore (ce ne vorranno anche altri) da allacciare agli adduttori che già oggi alimentano la rete di distribuzione ad aria propanata dell’area metropolitana cagliaritana. Altri due progetti sono stati annunciati ma non risultano procedure in corso: uno è di Eni, per la localizzazione di una nave di stoccaggio a Porto Torres, l’altro del Consorzio industriale della provincia di Sassari per la realizzazione di un deposito.

    ASSESSORE PREOCCUPATO – Alla Regione non negano un po’ di apprensione. “Per i tempi della metanizzazione siamo preoccupati ogni giorno dall’inizio della legislatura”, commenta l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras. “Siamo l’ultima regione italiana priva del metano e fra le poche rimaste in Europa. Siamo in questa situazione da almeno 25 anni. Al momento c’è uno slittamento dovuto alla procedura di Via, ma qualche ritardo dato che si tratta di un’opera importante e con implicazioni tecniche rilevanti poteva essere messo in conto. A patto che sia dentro limiti temporali ragionevoli”.

    SGI: “NOI SERENI” – Ottenute le autorizzazioni ambientali, il Mise confronterà gli elaborati e sceglierà quello migliore sul piano dei costi – benefici. Sgi è fiduciosa: “Abbiamo presentato e discusso il progetto a tutti gli enti locali coinvolti dal tracciato e svolto incontri pubblici per illustrare il progetto alla popolazione”, spiega Giovanni Galgano, responsabile delle relazioni esterne della società. Avendo formalizzato il progetto più recentemente e dopo il passaggio delle competenze a Roma, Snam non ha ancora avviato il dialogo con le popolazioni ma, come si apprende da fonti della società, lo farà.

  11. settembre 27, 2017 alle 4:39 pm

    da L’Unione Sarda, 27 settembre 2017
    Metanizzazione della Sardegna: sì o no? Tutti i numeri, dai costi alle emissioni: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/27/metanizzazione_della_sardegna_s_o_no_tutti_i_numeri_dai_costi_all-68-649145.html

  12. Mara
    ottobre 1, 2017 alle 3:13 pm

    Criteria ha analizzato la sostenibilità ambientale. Sarebbe interessante sapere chi ha commissionato questo lavoro e chi paga… Questa schifezza del metano arriva troppo tardi e puzza già da lontano.
    Amici sardi, quando smetterete di distruggere la vostra bellissima isola?

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