Chiesta la chiusura del poligono di tiro a volo di Calenzano (FI).


Calenzano, Le Croci, poligono di tiro a segno

E’ un poligono di tiro a volo abusivo sotto il profilo delle autorizzazioni ambientali, ma il T.A.R. Toscana lo ha riaperto.

E’ piuttosto singolare la vicenda riguardante il poligono di tiro a segno sulle colline di Le Croci, in Comune di Calenzano (FI), contro il quale da tempo si batte un locale comitato di residenti a causa del chiasso continuo.

Calenzano, Le Croci, Monti della Calvana

L’impianto di tiro a volo, infatti, è stato autorizzato con i permessi di costruire n. 82 del 14 ottobre 2010 (recupero funzionale dell’ex tiro a volo mediante recupero dei vani esistenti e realizzazione di  terrapieni in terra vegetale inerbita) e n. 47 del 30 maggio 2012 (ampliamento e sistemazione tettoie), pur in assenza della preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale, necessaria in quanto l’impianto fracassone sorge nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Monti della Calvana (qui il relativo piano di gestione) e nell’omonima Area naturale protetta d’interesse locale (A.N.P.I.L.) di cui alla legge regionale Toscana n. 49/1995 e s.m.i.

Bosco, radura

Nel vigente piano di zonizzazione acustica comunale (deliberazione Consiglio comunale Calenzano n. 77 del 22 agosto 2009) l’area appare rientrare nella classe II (zona acustica protetta, tolleranza dei normali rumori provenienti dalle attività agro-forestali): la classe II, ai sensi del D.P.C.M. 14 novembre 1997, prevede un’emissione limite diurna di 50 dB e notturna di 40 dB.

L’A.R.P.A.T., solo successivamente alle varie richieste dei residenti, ha svolto alcuni rilevamenti sull’impatto acustico (nota prot. n. 58171 del 25 agosto 2015), secondo cui “dalla valutazione dei risultati delle misurazioni effettuate si evidenzia il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente per questa tipologia di attività”, conclusioni tuttavia contestate dagli esasperati residenti.

Merlo femmina (Turdus merula)

L’assenza della necessaria procedura di valutazione di incidenza ambientale (direttiva n. 92/42/CEE, art. 5 e allegato G del D.P.R. n. 357/1997 e art. 6 del D.P.R. n. 120/2003) è stata confermata dal Comune di Calenzano (nota prot. n. 15600/2014 del 18 luglio 2014; nota P.E.C. del 18 novembre 2015) e dalla Regione Toscana (nota prot. n. AOOGRT/227320/P.130.040 del 19 settembre 2014).

Il poligono di tiro a segno di Calenzano rischia di provocare anche gravi responsabilità per violazione della normativa comunitaria in materia di salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali (direttiva n. 92/43/CEE), come lo stesso Ministero dell’Ambiente ha evidenziato più volte (nota prot. n. 21896//PNM del 9 novembre 2015 e nota prot. n. 2701 dell’8 febbraio 2017) alla Regione Toscana, in seguito alla specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi effettuata (28 ottobre 2015) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Nel 2015 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato ha aperto in proposito un procedimento penale, mentre nel maggio 2016 si è avuta la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di un funzionario comunale e del gestore del poligono di tiro.

Toscana, oliveto

Finalmente il Comune di Calenzano, con determinazione n. 10/Edilizia del 10 marzo 2017, ha provveduto all’annullamento in via di autotutela dei permessi di costruire n. 82/2010 e n. 47/2012, rilasciati in assenza di positiva conclusione di procedura di valutazione di incidenza ambientale.   Con ordinanza n. 227/2017 del 3 maggio 2017, il T.A.R. Toscana, Sez. III, ha sospeso l’efficacia della predetta determinazione, in quantoritenuto alla luce di una sommaria delibazione degli atti di causa che nella fattispecie non emerga quale sia l’interesse pubblico concreto che giustifica l’intervento in autotutela”.    

Nei giorni successivi l’attività di sparo nel poligono è ripresa.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (11 giugno 2017) una nuova istanza perché sia rinnovato da parte del Comune il provvedimento di annullamento in via di autotutela dei permessi di costruire con una più ampia motivazione in ordine all’interesse pubblico del ripristino della legalità, coinvolgendo il Ministero dell’ambiente e la Regione Toscana, responsabili della buona gestione della Rete Natura 2000 (comprendente il S.I.C. Monti della Calvana).

Lo svolgimento dell’attività illegittima potrà portare anche pesanti conseguenze in sede europea.

E’ stata anche interessata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato perché valuti l’opportunità di un sequestro preventivo dell’impianto.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

cartello ANPIL “Monti della Calvana”

(foto per conto GrIG, E.R., S.D., archivio GrIG)

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  1. giugno 12, 2017 alle 3:03 pm

    da Piana Notizie, 12 giugno 2017
    Il Gruppo d’Intervento giuridico chiede la chiusura del poligono di tiro: http://www.piananotizie.it/il-gruppo-dintervento-giuridico-chiede-la-chiusura-del-poligono-di-tiro/

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