Archivio
La lana mangia-petrolio.
Lo scorso 22 marzo 2016 è stato presentato in anteprima mondiale nel porto di Cagliari un innovativo sistema di depurazione in lana di Pecora, predisposto specificamente per difendere il mare dagli sversamenti di idrocarburi e olio.
Per comprenderne la portata, basta soffermarsi su un dato: con un chilo del prodotto si riesce ad assorbire da 7 a 14 chili di idrocarburi e può essere riutilizzato. Leggi tutto…
Terre e rocce da scavo, ecco il parere del Consiglio di Stato sulle procedure semplificate.
Com’è noto, è un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, e costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.
Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].
Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013 ed alla legge n. 164/2014. Leggi tutto…
Ecco l’Italia a rischio idrogeologico.
L’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.) ha presentato il Rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, con dati elaborati nel 2015,.
Il Rapporto offre una conoscenza completa ed aggiornata sulla pericolosità da frana, idraulica e di erosione costiera dell’intero territorio nazionale.
Purtroppo, in Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.
Da Olbia a Genova fino a Refrontolo. In tutta Italia. Si ripetono sistematicamente.
Le cause? Sempre le stesse: quelle calamità che si chiamano uomo. Leggi tutto…
La Cava Valsora chiude, finalmente.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime forte soddisfazione per la decisione assunta in questi giorni dal Parco naturale regionale delle Alpi Apuane inerente il diniego della proroga della pronuncia di compabilità ambientale (determinazione n. 2 del 12 febbraio 2016) assunta al termine del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) nel 2010 per l’attività estrattiva del marmo nella Cava Valsora, in Comune di Massa, da parte della Ditta Marmi e Trasporto Merci PTC. Leggi tutto…
TG3 Ambiente Italia, ecco i tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai!
Lo sapevate che i tagli boschivi della Foresta demaniale del Marganai servono per combattere i cambiamenti climatici?
Così ci han detto i vertici dell’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) su Ambiente Italia, RAI 3, sabato 20 febbraio 2016, alle ore 12.55.
Quindi, per far adattare boschi e foreste ai cambiamenti climatici, bisogna dar loro una bella ripassata di motoseghe, secondo il Commissario straordinario Giuseppe Pulina e il suo staff. Leggi tutto…
Riparte il progetto Sitas a Malfatano-Tuerredda (Teulada), ma con parecchi ostacoli.
Riparte il progetto immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a. lungo la costa di Malfatano e Tuerredda, in Comune di Teulada (CA), ma gli ostacoli non sono pochi.
Archiviata la vicenda giudiziaria amministrativa[1], si è concluso il procedimento di scoping (avviato nell’ottobre 2015) davanti al Servizio valutazioni ambientali della Regione autonoma della Sardegna per, propedeutico alle necessarie procedure di valutazione di impatto ambientale riguardo il comparto E1 del medesimo progetto immobiliare (ottobre 2015).
Ora, se la S.I.T.A.S. s.p.a. in liquidazione vorrà proseguire (cosa altamente probabile), dovrà predisporre lo studio di impatto ambientale in base alle numerose prescrizioni contenute nel provvedimento conclusivo della procedura di scoping (nota Servizio V.A. della R.A.S. prot. n. 2257 dell’8 febbraio 2016) e nel parere A.R.P.A.S. (nota prot. n. 38337 del 23 novembre 2015). Leggi tutto…
D.N.A. Rinascimenti, a Padova.
“D.N.A.” è acronimo di Discontinuità – Non Violenza – Alternative.
“Rinascimenti” sono quelli che fiorirono in tutta Europa dalla metà del XIV secolo a tutto il XVI secolo, e che oggi molti vorrebbero veder tornare dopo “otto anni di durissime crisi locali, regionali, nazionali, continentali e planetarie sempre più nere e violente”. Leggi tutto…
Una petizione per difendere la Foresta demaniale di Is Cannoneris!
La Foresta demaniale di Is Cannoneris, parte del più grande complesso di Gutturu Mannu, forse la più estesa foresta del Mediterraneo, corre il grave rischio di vedere il taglio di ben 374 ettari di bosco per produrre legname. Leggi tutto…
Domani i tagli boschivi previsti nella Foresta demaniale di Is Cannoneris su Il Fatto Quotidiano.
Per chi volesse farsi un’idea più approfondita, domani i tagli boschivi previsti nella Foresta demaniale di Is Cannoneris (Sulcis, CA), sono su Il Fatto Quotidiano. Leggi tutto…
Milleproroghe e tanto smog.
Sapete qual è stato uno dei principali provvedimenti preso dal Governo Renzi nel bel mezzo dell’ennesima emergenza smog?
Il decreto-legge Milleproroghe, con cui è stata prorogata di un anno, al 1 gennaio 2017, l’entrata in vigore dei limiti europei per le emissioni dei grandi impianti di combustione!
Eppure ci son già stati ben dieci anni di tempo (2006-1 gennaio 2016) per adeguarsi. Leggi tutto…
Le Tartarughe d’acqua del parco comunale di Monte Urpinu andranno finalmente nei laghetti di Via Vidal.
E’ pervenuta rapidamente la risposta (nota prot. n. 499 del 4 gennaio 2016) da parte del dirigente del Servizio Parchi, Verde e Gestione Faunistica del Comune di Cagliari Claudio Papoff all’istanza dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (3 gennaio 2016) di immediato accertamento delle condizioni di detenzione di decine di Tartarughe d’acqua collocate in una gabbia su terra nel Parco comunale di Monte Urpinu, a Cagliari.
Si tratta – secondo quanto reso noto – di Tartarughe acquatiche del genere Trachemys, non autoctone, prelevate dai laghetti del parco presso Via Leo per evitare danni all’avifauna e alle Tartarughe d’acqua autoctone (genere Emys) in attesa del trasferimento presso i laghetti del parco presso Via Vidal, appositamente predisposti anche con sistemi di recinzione per evitare il contatto con l’avifauna domestica (anatidi, ecc.). Leggi tutto…
Ma è questo il modo di tenere le Tartarughe d’acqua?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (3 gennaio 2016) un’istanza di immediato accertamento delle condizioni di detenzione di decine di Tartarughe d’acqua collocate in una gabbia su terra nel Parco comunale di Monte Urpinu, a Cagliari. Leggi tutto…
La “colpa” della crisi idrica in Sardegna è dello stato delle condotte dell’acqua.
L’abbiamo denunciato pubblicamente in mille occasioni: in Sardegna la crisi idrica non dipende da piogge e invasi non certo di scarso rilievo, sono altri i reali motivi della crisi idrica: il disastroso tasso di perdita delle reti e la perdurante assenza di connessioni fra gli invasi.
Per non parlare del ricorrente razionamento idrico a Sassari o dell’acqua gialla che esce spesso dai rubinetti a Olbia. Leggi tutto…
Sulmona insorge contro il gasdotto Rete Adriatica.
Il Consiglio dei Ministri sta per approvare definitivamente il progetto di gasdotto Snam s.p.a. “Rete Adriatica”, lungo l’Appennino, nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia, ricche di valori naturalistici e paesaggistici.
Potrebbe danneggiare gravemente turismo e prodotti tipici locali (il tartufo umbro-marchigiano, per esempio). In più non serve, visto che interessa zone già servite da metanodotti e il consumo in Italia diminuisce da anni. Leggi tutto…
Smog nelle nostre città, nei nostri polmoni.
Tarda a giungere il vero inverno in Italia e l’aria diventa irrespirabile nelle nostre città.
Peggio accade nei nostri polmoni.
Non siamo fortunatamente ai livelli di Pechino, vera capitale mondiale dell’inquinamento, ma le nostre sono città dove gli alberi vengono affidati alle cure delle motoseghe e dove lo smog detta legge. Leggi tutto…
Forte preoccupazione a Carloforte e Gonnesa sul nuovo impianto dell’alluminio a Portovesme.
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
l’associazione Adiquas di Nuraxi Figus (Gonnesa) e i il Comitato Carlofortini Preoccupati hanno inviato al Savi le osservazioni in merito al “Progetto di ammodernamento della raffineria di produzione di allumina ubicata nel comune di Portoscuso, ZI Portovesme”. Leggi tutto…
Clima, accordi di Parigi fra scetticismo e speranza.
I recenti accordi sottoscritti a Parigi sulla lotta ai cambiamenti climatici sono stati salutati con grande entusiasmo.
In realtà, vi sono luci, ma sono anche molte le ombre. Leggi tutto…


















Commenti recenti