Olbia, dissesto idrogeologico, follìa umana e danno erariale.


Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

 

Con il Ciclone Cleopatra dell’autunno 2013 era giunta l’ennesima calamità innaturale e a Olbia era stata notificata dalla Natura la tragica conseguenza dell’abusivismo edilizio sebbene condonato (ben 16 piani di risanamento urbanistico!) e di assurde scelte pianificatorie.

Vittime e danni.

Puntualmente, due anni dopo, l’acqua ha ripreso i suoi spazi e l’uomo ha dimostrato ancora la sua ottusità.

E’ stato, infatti, demolito d’urgenza il ponte sul Rio Siligheddu, in Via Vittorio Veneto, già gravemente danneggiato e reso inutilizzabile dall’alluvione del 2013 e ricostruito uguale a prima a tempo di record, nonostante avesse fatto da diga e avesse contribuito all’allagamento del quartiere di Isticaddeddu.   L’1 ottobre 2015 la situazione si è ripetuta, identica.

80 mila euro investiti per ricostruire il ponte, 80 mila euro spesi per accrescere il rischio idraulico.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in questi giorni procede a segnalare il fatto alla Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna affinchè valuti l’eventuale sussistenza di danno erariale e, nel caso, faccia pagare di tasca questa follìa.

In questi mesi, mentre amministratori pubblici già corresponsabili dello sfascio urbanistico olbiese meditano impudentemente di ricandidarsi alla carica di Sindaco, è acceso il dibattito sul “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico nel territorio di Olbia” (il c.d. piano Mancini, dal nome del progettista incaricato), approvato definitivamente dal Comitato di coordinamento dell’Autorità di bacino della Sardegna con deliberazione n. 1 del 26 maggio 2015.   Per gli interventi sarebbero disponibili ben 81 milioni di euro, giudicati insufficienti per la realizzazione di tutti gli interventi previsti nel programma, per giunta ritenuto addirittura dannoso da un agguerrito Comitato popolare olbiese.

Stanno già per partire gli espropri, ma il piano di interventi non è nemmeno supportato dal necessario sovraordinato strumento di pianificazione per la difesa del suolo: infatti finora si è avuta la sola adozione preliminare della variante del piano di assetto idrogeologico (P.A.I.) con la deliberazione del Comitato di coordinamento dell’Autorità di Bacino n. 2 del 16 giugno 2015, che ha fatto proprio quale “parte integrante della … proposta di variante in quanto ne rappresenta le richieste schede di intervento” il “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia”, approvato in via definitiva con delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n° 1 del 26.5.2015, contenente le misure e gli interventi di messa in sicurezza e di mitigazione del rischio idrogeologico e delle relative priorità”.   Addirittura è ancora aperta la fase di pubblicazione per l’inoltro di atti di osservazione fino al 20 ottobre 2015 (qui l’avviso di deposito.).

In sostanza, l’obiettivo sembra quello di “legittimare” a posteriori il quadro delle opere previste, inserendolo quale “scheda degli interventi”.

In ogni caso, in quanto “piano” o “programma” o relativa variante, va sottoposto a procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), a pena di annullabilità (art. 11, comma 5°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), procedura prevista proprio per migliorare la pianificazione e farla condividere alla popolazione olbiese, di certo esasperata da questa tragica e assurda situazione.

Proprio per evitare che vengano ricostruiti ponti che aggravano il rischio di alluvioni, proprio per evitare ulteriori follìe.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

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  1. max
    ottobre 3, 2015 alle 6:38 am

    mi pare che dove non arriva la speculazione edilizia ci pensa la burocrazia lenta e stupida.

  2. ottobre 3, 2015 alle 9:15 am

    un disastro sotto molteplici punti di vista. Il guaio è che pare che l’esperienza

  3. ottobre 3, 2015 alle 9:16 am

    dicevo …l’esprerienza pregressa pare non conti. Non si ascoltano i cittadini, non si è attenti al territorio e alle sue peculiarità. Di questo passo non si arriva mai a concludere nulla di positivo

  4. Pasqualino
    ottobre 3, 2015 alle 11:28 am

    Il sindaco, per ciò che concerne il “ponte”, non ha colpe, purtroppo è una questione di burocrazia assassina, sia in termini amministrativi che tecnici.

  5. capitonegatto
    ottobre 3, 2015 alle 12:08 pm

    Ma chi elegge gli amministratori ? Chi ha dato l’ok a costruire il ponte in quel modo magari sara’ rieletto !! Il giornalista del tg regionale in un primo collegamento sul posto aveva parlato di abuso edilizio, ma negli altri collegamenti nessun accenno !! Qualcuno lo ha redarguito ?

  6. teresa
    ottobre 3, 2015 alle 12:21 pm

    Nei servizi dei vari tg ho visto molte case costruite sulle rive dei torrenti,vicinissime all’acqua:nessun commento in proposito,nessuna domanda(quasi un tabù)sull’opportunità di demolirle e ricostruirle in siti più sicuri a spese per metà dei proprietari e per metà delle amministrazioni(colpevoli di aver autorizzato queste opere criminali).

  7. ottobre 3, 2015 alle 3:29 pm

    Una precisazione: il ponte non venne mai distrutto e riedificato. La spesa di 80 000 € si riferisce ai lavori di ripristino dopo l’alluvione. Infatti per un ponte come questo la cifra sarebbe ridicola. Sul resto, poco da eccepire. Complimenti al GrIG

    • ottobre 3, 2015 alle 7:20 pm

      sì, Gavino, hai ragione e corregiamo per evitare equivoci: il ponte venne gravemente danneggiato e reso inutilizzabile, però rimase in piedi e venne risistemato uguale a prima.

  8. ottobre 4, 2015 alle 11:45 am

    dissesti e disastri comuni, purtroppo.

    A.N.S.A., 4 ottobre 2015
    Alluvioni in Costa Azzurra, 13 morti e 6 dispersi. Hollande sui luoghi del disastro: ‘Profonda emozione’.
    Strade Cannes e Nizza sommerse dall’acqua. Cinque treni Unitalsi con 2.500 pellegrini italiani reduci da Lourdes fermi: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/10/04/alluvioni-in-costa-azzurra-12-morti_4d555644-87af-4bcd-accc-df6e0367bed7.html

  9. ottobre 4, 2015 alle 11:47 am

    il problema non sono solo i soldi, ma soprattutto come si spendono.

    da La Nuova Sardegna, 4 ottobre 2015
    Ciclone mediterraneo, per l’emergenza a Olbia zero euro dal governo.
    I 16 milioni annunciati dal ministro Luca Galletti erano già assegnati per gli interventi sul rio Siligheddu. Gelo con la Regione. (Luca Rojch): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/10/04/news/caos-sui-fondi-per-l-alluvione-zero-euro-dal-governo-1.12203712

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    A.N.S.A., 4 ottobre 2015
    Maltempo: cessa allarme in Sardegna, ora si contano i danni.
    Il ministro Galletti sull’Isola: “Mai più condoni edilizi in questo Paese”: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/10/01/ciclone-in-sardegna-notte-di-paura_3cea3504-b739-488c-8ffc-e30cfed1db40.html

  10. ottobre 4, 2015 alle 6:26 pm

    beata scienza davanti alla crassa ignoranza di troppi amministratori pubblici unita al putrido interesse elettorale.

    da Sardinia Post, 4 ottobre 2015
    “Sardegna fragile e impreparata”. (Monia Melis): http://www.sardiniapost.it/cronaca/sardegna-fragile-e-impreparata/

  11. ottobre 6, 2015 alle 10:13 pm

    da Sassari Notizie, 4 ottobre 2015
    Ripristino e demolizione ponte a Olbia. Grlg: “Intervenga la Corte dei Conti per danno erariale”: http://www.sassarinotizie.com/articolo-35495-ripristino_e_demolizione_ponte_a_olbia_grlg__intervenga_la_corte_dei_conti_per_danno_erariale_.aspx

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    da Notizie Olbia 24, 3 ottobre 2015
    Follìa umana e danno erariale: http://notizie.olbia24.it/n?id=96503

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    da Olbia Notizie, 4 ottobre 2015
    Ripristino e demolizione ponte a Olbia. Grlg: “Intervenga la Corte dei Conti per danno erariale”: http://www.olbianotizie.it/articolo-35495-ripristino_e_demolizione_ponte_a_olbia_grlg__intervenga_la_corte_dei_conti_per_danno_erariale_.aspx

    _____________________________________________________

    da Olbia.it, 6 ottobre 2015
    Post alluvione. Grig: chi paga per il ponte sul rio Siligheddu?: http://www.olbia.it/post-alluvione-grig-gruppo-di-intervento-giuridico-ponte-abbattuto-rio-siligheddu-olbia-06-10-2015/

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    da Alguer.it, 6 ottobre 2015
    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto alla Procura erariale «di verificare l’eventuale esistenza di responsabilità di amministratori e funzionari pubblici per l’inutile (e dannosa) spesa di denaro pubblico».
    Rio Siligheddu: insorgono gli ambientalisti: http://notizie.alguer.it/n?id=96644

  12. novembre 18, 2015 alle 2:54 pm

    da Sardinia Post, 18 novembre 2015
    Olbia, due anni dall’alluvione tra processi e soldi che non arrivano. (Giandomenico Mele): http://www.sardiniapost.it/cronaca/olbia-due-anni-dallalluvione-tra-processi-e-soldi-che-non-arrivano/

  13. max
    novembre 18, 2015 alle 3:11 pm

    una domanda; i soldi che i consorzi di bonifica chiedono ai possessori di immobili ( ovvero buona parte dei cittadini), soldi per le manutenzioni e il ripristino oltre che prevenzione di dissesti idrogeologici, dopo che le regioni hanno detto che non ne ricevono + dallo stato, dove sono?

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