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Posts Tagged ‘rischio idrogeologico’

Come far sparire un ponte romano.


Roma, Fiume Tevere

C’è chi afferma che l’Italia vanta il più importante patrimonio storico-culturale esistente nell’Orbe Terracqueo.

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Come l’Italia combatte il dissesto idrogeologico.


Cagliari, strada statale n. 195 interrotta (10 ottobre 2018)

E’ di queste settimane l’approvazione di un’importante atto della Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato relativa alla gestione del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico, la cassaforte e la regìa nazionale per la lotta al dissesto idrogeologico che tante calamità innaturali causa al nostro povero Bel Paese.  

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Dissesto idrogeologico e calamità innaturali.


Capoterra, Frutti d’Oro, alluvione (autunno 2008)

Purtroppo, in Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.

Da Olbia a Genova fino a Refrontolo e Livorno.   In tutta Italia.  Si ripetono sistematicamente. Leggi tutto…

Il Parlamento europeo si occuperà del piano di mitigazione del rischio idraulico di Olbia.


I deputati del gruppo dei Verdi – A.L.E. Linnèa Engstron  (Svezia), Bodi Valero (Spagna) e Marco Affronte (Italia) hanno presentato l’interrogazione parlamentare E-002854-17 del 25 aprile 2017 riguardo il piano di mitigazione del rischio idraulico, il c.d. Piano Mancini. Leggi tutto…

Può la prevenzione sismica basarsi sugli scongiuri?


Il Corriere della Sera - Sette, 2 settembre 2016

Il Corriere della Sera – Sette, 2 settembre 2016

Vale la pena di correre dei rischi solcando aree colpite più volte negli anni recenti da terremoti devastanti?Leggi tutto…

Il nuovo piano regolatore portuale di Marina di Carrara è sprovvisto di valutazione ambientale strategica?


L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (19 aprile 2016) una richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la molto probabile assenza della necessaria procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) riguardo gli atti di pianificazione e programmazione del porto di Marina di Carrara (MS).

Coinvolti il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, l’Autorità portuale di Marina di Carrara, il Comune di Carrara, informata la Commissione europea per lo svolgimento delle opportune verifiche sul rispetto della normativa comunitaria in tema di V.A.S. (direttiva n. 2001/42/CE). Leggi tutto…

Ecco l’Italia a rischio idrogeologico.


Capoterra, Frutti d'Oro, alluvione (autunno 2008)

Capoterra, Frutti d’Oro, alluvione (autunno 2008, foto A.N.S.A.)

L’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.) ha presentato il Rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, con dati elaborati nel 2015,.

Il Rapporto offre una conoscenza completa ed aggiornata sulla pericolosità da frana, idraulica e di erosione costiera dell’intero territorio nazionale.

Purtroppo, in Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.

Da Olbia a Genova fino a Refrontolo.   In tutta Italia.  Si ripetono sistematicamente.

Le cause?   Sempre le stesse: quelle calamità che si chiamano uomo. Leggi tutto…

Olbia, dissesto idrogeologico, follìa umana e danno erariale.


Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

Olbia, indicazioni del piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.)

 

Con il Ciclone Cleopatra dell’autunno 2013 era giunta l’ennesima calamità innaturale e a Olbia era stata notificata dalla Natura la tragica conseguenza dell’abusivismo edilizio sebbene condonato (ben 16 piani di risanamento urbanistico!) e di assurde scelte pianificatorie.

Vittime e danni.

Puntualmente, due anni dopo, l’acqua ha ripreso i suoi spazi e l’uomo ha dimostrato ancora la sua ottusità.

E’ stato, infatti, demolito d’urgenza il ponte sul Rio Siligheddu, in Via Vittorio Veneto, già gravemente danneggiato e reso inutilizzabile dall’alluvione del 2013 e ricostruito uguale a prima a tempo di record, nonostante avesse fatto da diga e avesse contribuito all’allagamento del quartiere di Isticaddeddu.   L’1 ottobre 2015 la situazione si è ripetuta, identica. Leggi tutto…

Controllare approfonditamente il P.U.C. di Capoterra!


Capoterra, Rio S. Girolamo, serre travolte dalle alluvioni (1999, 2008)

Capoterra, Rio S. Girolamo, serre travolte dalle alluvioni (1999, 2008)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (14 giugno 2015) una specifica segnalazione alla Direzione generale Pianificazione urbanistica territoriale e della Vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna con la richiesta di puntuali controlli sul piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Capoterra nell’ambito della procedura di verifica di coerenza (art. 31, comma 5°, della legge regionale n. 7/2002 e s.m.i.). Leggi tutto…

Difendere il territorio e le vite umane? Porta sfiga.


In questo povero Bel Paese massacrato dalla speculazione immobiliare lucrosa e assassina chi – amministratore o funzionario pubblico – prova a fermare (e, magari, ci riesce) i progetti edilizi in aree a rischio idrogeologico passa per essere un nemico dello sviluppo e pure portatore di sfiga.

Ecco un paio di casi, da Genova a Messina. Leggi tutto…

Le calamità “innaturali” di quest’Italia distratta. Sotto a chi tocca.



Bomba acqua Trevigiano: bilancio 4 morti e 4 feriti gravi
Oggi tocca a Refrontolo, in provincia di Treviso, con i suoi quattro morti e i milioni di parole, che creano le promesse di una classe politica, in realtà, troppo distratta da giochi di potere e perenni campagne elettorali per potersi occupare della grave situazione nella quale versa l’intero territorio italiano. Eppure, i dati sul rischio idrogeologico in Italia sono noti a tutti: secondo un Rapporto del Corpo Forestale dello Stato, pubblicato nel 2012, “il numero dei Comuni in aree ad elevato rischio idrogeologico, straordinariamente cresciuto, è passato a 6.631, equivalente al 10% della superficie territoriale italiana (29,5mila kmq), e quello dei Comuni a rischio sismico è salito a 2.893, il 44% del territorio complessivo (131mila kmq). La popolazione italiana esposta a rischio idrogeologico e sismico supera i 27 milioni di persone”.  Leggi tutto…

Due o tre cose che dovete sapere sulla diga di Monte Nieddu-Is Canargius.


Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

«Senza quella diga, in caso di alluvione Pula e Villa San Pietro rischiano di essere spazzate via»: le dichiarazioni dell’ing. Roberto Binaghi, oltre ad essere imprudenti ed azzardate, alimentano un allarmismo privo di fondamento.

Sembra perlomeno inopportuno usare le tante “tragedie innaturali” di cui è stata vittima, anche di recente, la nostra povera terra, per giustificare la realizzazione di un’opera faraonica, dispendiosa e inutile, sulla quale anche la Commissione Europea ha aperto un’indagine “in merito all’applicazione della Direttiva 92/43/EC relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva Habitat) e della Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Direttiva VIA). A seguito delle informazioni fornite dalle Autorità Italiane si sono resi necessari ulteriori chiarimenti, i quali sono tutt’ora oggetto di analisi da parte di questi servizi” (in risposta, con nota n. ENV.D.2/LS/vf/543 7/13/ENVI del 15 maggio 2014, alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata il 10 maggio 2014 dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus). Leggi tutto…

Foreste demaniali in Sardegna: non vogliamo polemiche, vogliamo trasparenza.


Sardegna, foresta mediterranea di SAcqua Callenti Castiadas)

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas): anche qui arriverà il “ripristino colturale e delle pratiche selvicolturali da parte dell’Ente Foreste”?

Nel momento in cui anche uno degli argomenti più impopolari quale quello dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri regionali sta diventando di pubblico dominio, risulta ancora difficile avere la massima trasparenza e chiarezza sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.

Non c’è alcun intento polemico, né denigrazione o altro, ma l’esigenza fondamentale di conoscere elementi importanti e basilari per la conservazione e l’incremento del patrimonio ambientale isolano, in particolare il patrimonio ambientale pubblico rappresentato dalle foreste demaniali.

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A che serve davvero il piano per l’edilizia in Sardegna.


San Teodoro, Cala Girgolu, villa sul mare ampliata grazie alla legge regionale n. 4/2009

San Teodoro, Cala Girgolu, villa sul mare ampliata grazie alla legge regionale n. 4/2009

Nei giorni scorsi è stata approvata dal Consiglio regionale della Sardegna la terza proroga (legge 7 ottobre 2013, n. 28) del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).

Precedenti proroghe erano state effettuate – con numerose modifiche e integrazioni – con la legge regionale n. 21/2011, impugnata dal Governo (anche su segnalazione da parte delle associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia) davanti alla Corte costituzionale, e ancora con la legge regionale n. 22/2012. Leggi tutto…

Il piano urbanistico comunale di Capoterra, un piano a rischio alluvioni.


Capoterra, Rio S. Girolamo, serre travolte dalle alluvioni (1999, 2008)

anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano a rischio alluvioni“), n. 134, 16 novembre 2012

 

 

A Capoterra sono frequenti le alluvioni, anche di grande intensità.   Le più rilevanti negli ultimi quindici anni sono avvenute nel 1999 e nel 2008, con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.

Per i fatti conseguenti all’ultima disastrosa calamità innaturale dell’autunno 2008 sono attualmente sotto processo penale 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu (oggi presidente del Consiglio comunale), funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.

Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.

Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…

Ex base U.S.A. di La Maddalena, lavori edilizi a rischio idrogeologico?


La Maddalena, loc. Renella, alluvione (2004-2005)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (5 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo la realizzazione di lavori di natura edilizia nella zona Renella (ex base U.S.A.)complesso “Mordini” presso via Principe Amedeo, in Comune di La Maddalena (OT).  I lavori – secondo segnalazioni pervenute – consisterebbero nel rifacimento del Canale “La Renella” e nella riconversione del complesso “Mordini”.

Sono stati interessati l’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna, il Genio civile di Olbia-Tempio, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, la Direzione regionale per la pianificazione e la vigilanza edilizia, il Servizio regionale tutela del paesaggio di Sassari, il Servizio ambiente della Provincia di Olbia-Tempio, il Comune di La Maddalena, l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e, per gli aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. Leggi tutto…

Un po’ di “sana” schizofrenia amministrativa sul Rio Geremeas.


Rio Geremeas, chiazza sul terreno, (25 febbraio 2012)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (15 marzo 2012) una nuova richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura interessate riguardo i lavori attualmente in corso e concernenti “intervento di somma urgenza per il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Geremeas nei Comuni di Maracalagonis e di Quartu S. Elena” (importo complessivo euro 100.233,67) da parte della Testland s.r.l. per conto della Provincia di Cagliari (Assessorato LL.PP. – Servizio geologico).

Secondo il cartello “inizio lavori”, essi sono stati autorizzati con verbale di somma urgenza del 13 ottobre 2011, consegnati in data 25 ottobre 2011 e da concludersi entro 40 giorni (5 dicembre 2011).  Eppure sono ancora in corso.  Appaiono interessare alveo e sponde del Rio Geremeas a monte del ponte della strada provinciale n. 17 “Quartu S. Elena – Villasimius” e appaiono aver provocato eliminazione della vegetazione riparia, sversamento di materiale oleoso, ecc. Leggi tutto…