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Nel procedimento di VIA il parere del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo non è espressione di mediazione di interessi.
A fronte di interpretazioni che lo vorrebbero ridotto quasi a un’opinione, seppure autorevole, ma in fondo poco rilevante, il T.A.R. Marche ha delineato recentemente il ruolo del parere ai fini di tutela del paesaggio/ambiente espresso dal Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…
Quando Davide batte Golia: la storia dei Sioux e dell’oleodotto Dakota Access.
La storia è semplice, uguale a milioni di altre vicende nel mondo, sempre con gli stessi scenari: una potente multinazionale che intende realizzare un’opera grandiosa, promettendo migliaia di posti di lavoro e, allo stesso tempo, calpestando la dignità, la salute, la vita di una minoranza di cittadini.
In questo caso, si tratta di un oleodotto di oltre duemila chilometri, da realizzare nel North Dakota, South Dakota e Illinois, che in parte interessa anche la riserva indiana Standing Rock Indian Reservation , e mette a rischio le risorse idriche del territorio, oltre che i siti sacri ai Sioux.
Apparentemente, una battaglia persa in partenza, e invece la tenacia dei Sioux stavolta ha dato frutti inaspettati. Infatti, per ora l’opera è stata bloccata, perlomeno nel suo tracciato originario, e dovrà essere rimessa in discussione, tenendo in considerazione anche le esigenze delle popolazioni che vivono in quel territorio.
Una storia che dà speranza e, allo stesso tempo, ci ricorda che le battaglie si vincono solo con la tenacia, con la determinazione e con la fiducia.
Augh.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Cambiamenti climatici, da considerare seriamente, con provvedimenti concreti.
Si era detto che il 2014 fosse stato l’anno più caldo dal 1891, ben 0,70 gradi in più nell’ultimo secolo.
Così si è detto del 2015, l’anno più caldo in assoluto.
Ora l’Agenzia metereologica delle Nazioni Unite, la W.M.O., afferma che il 2016 si avvia a divenire l’anno più caldo, superando il 2015: la temperatura globale nel 2016 sarebbe di 1,2 gradi superiore ai livelli pre-industriali. Leggi tutto…
Il gasdotto “Rete Adriatica” è un progetto che accresce il rischio nelle aree più sismiche d’Italia.
Il gasdotto “Rete Adriatica”, noto anche come “gasdotto appenninico”, complica ancor più la vita a chi vive già il peggior rischio sismico in Italia.
Lo stiamo denunciando in tutte le sedi possibili e immaginabili da anni. Leggi tutto…
S.O.S. per le zone umide della Piana fiorentina e pratese!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 settembre 2016) una documentata segnalazione alle Istituzioni comunitarie sulla gravissima situazione esistente per le residue zone umide della Piana fiorentina e pratese, tutelate come sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e come zona di protezione speciale (Z.P.S.) e ora divenute Zona Speciale di Conservazione (Z.S.C.).
Infatti, pur essendo tutelate con la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Stagni della piana fiorentina e pratese” (IT51140011), area della Rete Natura 2000, individuata ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica, risulta in gravissimo pericolo a causa della scomparsa di ben sei stagni artificiali e di importanti porzioni di agroecosistemi, per pesanti antropizzazioni esterne (es. urbanizzazione della piana di Castello) e a causa di trasformazioni territoriali fortemente impattanti, anche interne al Sito (es. ampliamento terza corsia autostradale A11, ampliamento aeroporto “A. Vespucci”, per ora “fermato” dal T.A.R. Toscana). Leggi tutto…
Può la prevenzione sismica basarsi sugli scongiuri?
Vale la pena di correre dei rischi solcando aree colpite più volte negli anni recenti da terremoti devastanti?” Leggi tutto…
Un nuovo e devastante terremoto sull’Appennino centrale, nelle aree interessate dal progetto di gasdotto Rete Adriatica, un ulteriore gravissimo rischio.
Nella notte fra il 23 e il 24 agosto 2016 la Terra ha tremato nuovamente, per l’ennesima volta, sull’Appennino centrale, fra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.
Un nuovo devastante terremoto, con il suo calvario di morti, feriti, paesi distrutti, strade e altre opere pubbliche lesionate,
Siamo vicini alle popolazioni così duramente colpite e sentiamo il forte obbligo morale di ricordare che le conseguenze, se possibile, potrebbero essere peggiori. Leggi tutto…
A quando un Mc Donald’s dentro il Colosseo?

Colosseo, interno. Immaginiamo per un solo momento che cosa vorrebbe dire per noi italiani perderlo…
Il livello di civiltà di un Paese si misura anche e soprattutto con l’attenzione con cui cura e difende il proprio ambiente, la propria salute pubblica, i propri beni culturali. Grandi patrimoni come l’ambiente e la cultura sono anche grandi risorse economiche per la nostra Italia, impossibile da dimenticare.
L’Italia, grazie al Governo Renzi, ha fatto recentemente un imbarazzante passo indietro, dalle conseguenze potenzialmente disastrose. Leggi tutto…
Inchiesta sull’energia eolica nel Mezzogiorno d’Italia.
Su Terre di Frontiera, mensile su ambiente e società diretto da Pietro Dommarco, è appena uscita un’ampia inchiesta sull’energia eolica nel Mezzogiorno d’Italia.
Dalla Campania alla Puglia, alla Basilicata, alla Sardegna. Così si snoda il viaggio fra luci e ombre dell’energia eolica nel nostro Meridione. Leggi tutto…
Referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni a mare sotto costa: vota SI’!
Venerdi 8 aprile 2016, dalle ore 18.30, in Via Dante, a Cagliari, facciamo un po’ di sana sensibilizzazione in favore del SI’ al referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni per l’estrazione di petrolio e gas naturale a mare, entro le 12 miglia dalla costa. Leggi tutto…
La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti indaga sulle cave di marmo delle Apuane.
La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti ha aperto un’indagine per verificare l’eventuale sussistenza di danno erariale causata dalla cattiva gestione delle cave di marmo delle Alpi Apuane.
Canoni di concessione e tassa sui marmi estratti irrisori, mancata caducazione delle concessioni delle cave inattive, vendite a importi ridotti sono alcuni dei campi su cui si stanno concentrando le analisi della Procura erariale. Per ora, si tratta delle cave di marmo in Comune di Massa, in seguito l’indagine potrebbe allargarsi. Leggi tutto…
Con il petrolio ci si sporca spesso e volentieri.
Si è dimessa il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ma non è un pesce d’aprile.
Non passerà alla storia per la statura politica, ma per aver parlato un po’ troppo di affari petroliferi con il compagno, un certo Gianluca Gemelli, zuppo d’interessi legati al petrolio lucano e indagato dalla magistratura insieme a funzionari E.N.I. e funzionari pubblici. Qualcuno è pure finito ospite delle patrie galere. Leggi tutto…
Terre e rocce da scavo, ecco il parere del Consiglio di Stato sulle procedure semplificate.
Com’è noto, è un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, e costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.
Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].
Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013 ed alla legge n. 164/2014. Leggi tutto…
Ecco l’Italia a rischio idrogeologico.
L’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.) ha presentato il Rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, con dati elaborati nel 2015,.
Il Rapporto offre una conoscenza completa ed aggiornata sulla pericolosità da frana, idraulica e di erosione costiera dell’intero territorio nazionale.
Purtroppo, in Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.
Da Olbia a Genova fino a Refrontolo. In tutta Italia. Si ripetono sistematicamente.
Le cause? Sempre le stesse: quelle calamità che si chiamano uomo. Leggi tutto…
D.N.A. Rinascimenti, a Padova.
“D.N.A.” è acronimo di Discontinuità – Non Violenza – Alternative.
“Rinascimenti” sono quelli che fiorirono in tutta Europa dalla metà del XIV secolo a tutto il XVI secolo, e che oggi molti vorrebbero veder tornare dopo “otto anni di durissime crisi locali, regionali, nazionali, continentali e planetarie sempre più nere e violente”. Leggi tutto…
Conferenza di servizi per il nuovo stadio di Cagliari.
Lunedi 18 gennaio 2016 si è svolta la conferenza di servizi istruttoria (art. 14 della legge n. 241/1990 e s.m.i.) relativa alla proposta di affidamento della concessione per la realizzazione e gestione, in condizioni di equilibrio finanziario, del nuovo stadio di Cagliari, ai sensi dell’art. 1, comma 304°, della legge n. 147/2013, richiesta da Cagliari Calcio s.p.a. Leggi tutto…

















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