Cambiamenti climatici, come capita da millenni.


alba

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Il 2014 è stato l’anno più caldo dal 1891, ben 0,70 gradi in più nell’ultimo secolo.

E’ l’effetto dei cambiamenti climatici.

Siamo quindi destinati a friggerci nel prossimo futuro?

Non è detto.  

Sicuramente nei tempi recenti l’aumento della temperatura è stato rapido, per i tempi della Terra, però i periodi più freddi (nel 1709 il ghiaccio giunse addirittura nel Mediterraneo) e i periodi più caldi, nell’ordine di qualche grado, ci sono da qualche migliaio di anni, dal termine dell’ultima glaciazione.

Di sicuro gli equilibri della Terra non vanno alterati, in ogni caso.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Domus de Maria, baia di Piscinnì

Domus de Maria, baia di Piscinnì

A.N.S.A., 6 gennaio 2015

Clima: il 2014 anno più caldo dal 1891.  Lo dicono i dati dell’Agenzia meteorologica giapponese.

Il 2014 è stato l’anno più caldo dal 1891: secondo i dati dell’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) il riscaldamento risulta costante. Senza l’effetto ‘El Nino’, la temperatura globale superficiale è stata di 0,63 gradi oltre la media del XX Secolo, la più alta in assoluto. Su un periodo più lungo, il balzo è stato di circa 0,70 gradi per secolo.

La Jma è la prima delle quattro principali agenzie del pianeta a rilasciare l’elaborazione dei dati sul riscaldamento globale relativo allo scorso anno. Dagli altri tre enti, le americane Nasa e National Oceanic and Atmospheric Administration e la britannica Hadley Center, ci si aspetta, pur se con leggere differenza quanto all’esame delle temperature, una conferma generale sul preoccupante trend verso l’alto delle temperature nel corso dell’ultimo secolo.
Un fenomeno in aumento dal 1891 e il 2014 è solo l’ultima tappa: tutti i 10 anni più caldi sono stati registrati dal 1998. Sempre secondo la Jma, il 2014 è risultato più caldo di 0,27 gradi sui valori medi del periodo 1981-2010.
Gli altri tre colossi del settore rilasceranno a breve le rispettive elaborazioni confermando, nelle più che ragionevoli previsioni, che lo scorso anno è stato il più caldo mai segnato.
Alcuni scienziati temono un ulteriore aumento addirittura a breve, molto prima delle attese. I forti alisei nel Pacifico hanno probabilmente avuto l’effetto frenante sulle temperature medie globali, consentendo all’oceano di immagazzinare più calore del previsto. Il loro indebolimento naturale, verosimile in un prossimo futuro, porterà al rilascio del calore, a un passo più rapido.

 

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

 

(foto S.D., archivio GrIG)

 

  1. novembre 9, 2015 alle 11:38 PM

    A.N.S.A., 9 novembre 2015
    Clima, nuovo record gas serra nell’atmosfera nel 2014.
    Lo annuncia a Ginevra l’Organizzazione meteorologica mondiale. (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/11/09/clima-nuovo-record-gas-serra-nellatmosfera-nel-2014_722f7e86-1283-41ca-90f7-8153f6e7945a.html)

    GINEVRA – Nuovo record delle concentrazioni di gas serra: nel 2014 – rivelano i dati resi noti oggi a Ginevra dall’Organizzazione metereologica mondiale (Omm) – la quantità di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto un nuovo record, “proseguendo una crescita inarrestabile che alimenta i cambiamenti climatici e renderà il pianeta più pericoloso e inospitale per le future generazioni”. Tra il 1990 e il 2014 – afferma l’Omm – c’è stato un aumento del 36% del forzante radiativo a causa di gas serra persistenti come anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O) generati da attività industriali, agricole e domestiche. “Ogni anno segnaliamo un nuovo record. Ogni anno diciamo che il tempo a disposizione sta per scadere”, ha commentato il Segretario generale dell’Omm Michel Jarraud. “Dobbiamo agire ora per tagliare le emissioni di gas serra, se vogliamo avere la possibilità di mantenere l’aumento della temperatura a livelli gestibili”, ha aggiunto. Le concentrazioni atmosferiche di CO2 – il principale gas a effetto serra – hanno raggiunto 397,7 parti per milione (ppm) nel 2014, precisa il Bollettino dell’Omm sui gas serra. Nella primavera del 2014, quando il CO2 risulta più abbondante, le concentrazioni nell’emisfero settentrionale hanno varcato la soglia simbolicamente significativa di 400 ppm e nella primavera 2015, la concentrazione media globale di CO2 ha superato il livello di 400 ppm. “Il CO2 non si vede. È una minaccia invisibile, ma molto reale che si traduce in temperature globali più alte ed eventi meteorologici estremi più numerosi come ondate di calore e inondazioni, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare e aumento dell’acidità degli oceani”,ha poi ammonito. Il rapporto dell’Omm evidenzia anche l’interazione e l’effetto di amplificazione tra i crescenti livelli di CO2 ed vapore acqueo.

  2. novembre 10, 2015 alle 10:12 PM

    A.N.S.A., 10 novembre 2015
    Cina: ‘apocalisse’ smog al nord, il peggiore del mondo.
    Voli cancellati, autostrade chiuse, visibilità solo 500 metri: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2015/11/10/cina-apocalisse-smog-al-nord-il-peggiore-del-mondo_cda1facb-b36d-43b8-a787-2060500d1d40.html

    ___________________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 10 novembre 2015
    «AIRPOCALYPSE» NELLE PROVINCE NORD-ORIENTALI.
    Cina: accesi riscaldamenti a carbone, smog a livelli da record mondiale.
    Gli abitanti di Chengchun e Jilin: «Occhi e gola bruciano: bisognerebbe andare in giro con una maschera antigas»: http://www.corriere.it/ambiente/15_novembre_09/cina-riscaldamento-carbone-polveri-sottili-oltre-limite-8b712cd6-86e7-11e5-858b-c98d4f30b0b8.shtml

  3. gennaio 21, 2016 alle 2:45 PM

    A.N.S.A., 21 gennaio 2016
    La Nasa conferma, 2015 l’anno più caldo di sempre.
    Temperatura globale è stata di 1 grado sopra la media del periodo 1880-1899: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2016/01/20/la-nasa-conferma-2015-lanno-piu-caldo-di-sempre_397570f8-29e7-42e9-a262-47bf75253495.html

  4. ottobre 11, 2016 alle 9:34 PM

    A.N.S.A., 11 ottobre 2016
    L’Artico si sciolse 14.000 anni fa, sconvolgendo il clima.
    Catastrofe del passato aiuta a capire i cambiamenti in atto: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/10/11/lartico-si-sciolse-14.000-anni-fa-sconvolgendo-il-clima_bbf25dae-7bf1-4916-a684-3655cac88e4e.html

  5. maria ignazia massa
    novembre 18, 2016 alle 9:51 am

    Preoccupa l’aumento della temperatura e anche il regime delle piogge. Quando non soffriamo per la siccità soffriamo per le piogge torrenziali. Una volta c’erano sfumature linguistiche per le varie forme di pioggia: arrosinada, proiat leni leni, fadiat aquedda sabena, proiat a istraccia, proiat a tzaccada ‘e cantrexu (le prime due sono pioggerellina, la terza è pioggerella penetrante, la quarta è pioggia a scroscio e l’ultima è ugualmente violenta “a schiaffo in faccia”).
    Non posso aggiungere niente agli studi esistenti se non la preoccupazione per il cambiamento della produzione in agricoltura legato al clima sempre più caldo. Gli impegni che si prendono con i trattati mondiali devono essere rispettati

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