Home > acqua, biodiversità, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, energia, gasdotto Appennino, grandi foreste, grandi opere, inquinamento, Italia, paesaggio, parchi naturali, pianificazione, salute pubblica, società, sostenibilità ambientale > Un nuovo e devastante terremoto sull’Appennino centrale, nelle aree interessate dal progetto di gasdotto Rete Adriatica, un ulteriore gravissimo rischio.

Un nuovo e devastante terremoto sull’Appennino centrale, nelle aree interessate dal progetto di gasdotto Rete Adriatica, un ulteriore gravissimo rischio.


Nella notte fra il 23 e il 24 agosto 2016 la Terra ha tremato nuovamente, per l’ennesima volta, sull’Appennino centrale, fra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.

Un nuovo devastante terremoto, con il suo calvario di morti, feriti, paesi distrutti, strade e altre opere pubbliche lesionate,

Siamo vicini alle popolazioni così duramente colpite e sentiamo il forte obbligo morale di ricordare che le conseguenze, se possibile, potrebbero essere peggiori.

Infatti, si tratta di aree interessate dal progetto denominato gasdotto “Rete Adriatica”, noto anche  come “gasdotto appenninico”, opera che, nella sua attuale configurazione, riuscirebbe a unire lo scempio ambientale della dorsale dell’Appennino con l’aumento del pericolo per l’incolumità pubblica a causa del rischio sismico fra i più elevati in Italia per giunta con l’esborso di ingenti fondi pubblici.

Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

Infatti, la “grande opera” d’interesse privato ma di finanziamento pubblico determinerebbe – per il suo folle tracciato – un vero e proprio disastro ambientale (interseca pesantemente ben 3 parchi nazionali, 1 parco naturale regionale, 21 fra siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale) ed economico-sociale (basti pensare ai danni alle zone turistiche umbre e marchigiane, nonché alle pregiate tartufaie appenniniche), senza contare il gravissimo pericolo determinato dall’interessare numerose aree in zona sismica “1”, nel tratti abruzzese, umbro e marchigiano, alcune fra le zone maggiormente a rischio sismico d’Italia.

Infatti, il progetto intercetta le zone altamente sismiche di Abruzzo, Umbria, Marche.

Si snoda lungo le depressioni tettoniche dell’Appennino Centrale storicamente interessato da un notevole tasso di sismicità, con eventi anche di magnitudo elevata, come il terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila e molte altre località dell’Abruzzo, e il terremoto del 26 settembre 1997 che ha colpito l’Umbria e le Marche. Aree interessate da forti sciami sismici, come quello di fine marzo 2014 in Umbria (Gubbio – Città di Castello), e dell’aprile 2013, sempre a Città di Castello.

Nel tratto relativo all’Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, su 28 località attraversate dal progetto di metanodotto, 14 sono classificate in zona sismica 1 e 14 in zona sismica 2. Anche il sito proposto per la centrale di compressione, localizzata a Sulmona, ricade in zona sismica di primo grado. E’ agevolmente documentabile quanto sopra con l’impressionante mòle di dati presente sul sito web istituzionale (http://www.ingv.it/) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (I.N.G.V.), la massima Istituzione scientifica nazionale in materia.

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Esclusivamente forti interessi economici, non il benessere delle popolazioni interessate, muovono il Gruppo Snam: l’intenzione è chiara, costituire in Italia una “piattaforma” per vendere gas nel resto d’Europa.

Sulla spinta delle determinatissime azioni legali e iniziative di sensibilizzazione di associazioni e comitati ecologisti – in particolare Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, i Comitati cittadini per l’ambiente – Sulmona, il Comitato interregionale “No Tubo”, Mountain Wilderness Italia onlus –  nonché da parte di Enti locali, l’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati aveva approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che ha impegnato il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”.                   Finora il Governo ha solo tergiversato.

Tuttora i provvedimenti di approvazione ambientale del progetto di gasdotto sono oggetto di contenzioso in sede nazionale ed europea.

E’ troppo chiedere uno straccio di buon senso in questo benedetto Bel Paese?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus       

 

 

 

(simulazione Studio Newton – Fano, foto S.L., archivio GrIG)

Advertisements
  1. agosto 25, 2016 alle 2:58 pm

    A.N.S.A., 25 agosto 2016
    Terremoto, bilancio sale a 247 morti. Si scava senza sosta tra le macerie. Nuova scossa di magnitudo 4.5 all’alba. Nuove scosse. Indagini su crolli del campanile e della scuola.
    Ricerche senza sosta: si scava tra le macerie.
    Il sindaco di Amatrice: qui già oltre 200 i morti. Continuano le ricerche anche ad Accumoli, Pescara del Tronto e Arquata: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/24/terremoto-arquata-del-tronto-amatrice-pescara-del-tronto-morti-ansa_64039dc6-f68a-41a6-b73e-88d927465f5b.html

    —————–

    Terremoto, nella notte un centinaio di repliche.
    La più forte di magnitudo 4,5, evoluzione nella norma: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2016/08/25/terremoto-nella-notte-un-centinaio-di-repliche_6e3a567a-faea-4b59-ac9c-97af860fbb95.html

    ——————-

    Terremoto: esperto, servono tecniche antisismiche evolute.
    Fasano, cemento armato non offre garanzie come altri materiali: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/25/terremoto-esperto-servono-tecniche-antisismiche-evolute-_134fab5f-9985-4772-a484-ec97125b3040.html

    ——————-

    Terremoto: i vigili del fuoco a lavoro senza sosta, finora salvate 215 persone.
    Nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/25/terremoto-i-vigili-del-fuoco-a-lavoro-senza-sosta-finora-salvate-215-persone_90593604-bac4-41fe-80b3-2697664f5cd9.html

    —————————–

    24 agosto 2016
    Sisma magnitudo 6 non forte per Italia, danni dipendono da vulnerabilità edifici.
    Terremoto Rieti nella norma degli eventi nell’Appennino: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2016/08/24/sisma-magnitudo-6-non-forte-per-italia-danni-dipendono-da-vulnerabilita-edifici_3ed5e4c2-3e82-4626-af96-990979d741d5.html

    ————–

    Accumoli, la polemica sui tetti in cemento armato.
    Lo imponeva direttiva regionale dopo il terremoto del 1986: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/08/24/sisma-renzi-lavoro-continua-ora-priorita-e-scavare_f68e6d9e-ab88-4bab-9864-825f958b4458.html

    ————–

    I più recenti grandi terremoti in Italia, dall’Aquila al Friuli.
    Il terremoto verificatosi nell’Italia centrale è stato forte quasi quanto quello del capoluogo abruzzese: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/24/i-piu-recenti-grandi-terremoti-in-italia-dallaquila-al-friuli-_f7402a17-6208-4ab1-9e60-ce3016a04f0a.html

    ___________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 25 agosto 2016
    Terremoto: norme permissive, poche risorse e niente mappatura. “In zone a rischio l’80% dei fabbricati crollerebbe”.
    Alessandro Martelli, ingegnere sismico, e presidente del Glis: “L’enorme patrimonio edilizio del Paese, che è vecchio, non è in grado di sostenere questi sismi. La normativa però non impone né l’adeguamento né il miglioramento sismico e i finanziamenti che il governo dovrebbe stanziare arrivano con il contagocce”. In più non esiste una vera mappa dei fabbricati (almeno quelli pubblici) più vulnerabili. (Melania Carnevali): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/25/terremoto-edifici-non-a-norma-poche-risorse-e-nessuna-mappatura-in-zone-a-rischio-l80-dei-fabbricati-crollerebbe/2994214/

    —————–

    24 agosto 2016
    Norcia esempio virtuoso, senza morti né feriti grazie alla “buona ricostruzione”.
    Il caso del comune umbro: senza vittime, nonostante sia a soli 17 km in linea d’aria dall’epicentro del sisma che ha provocato devastazioni tra le Marche e il Lazio. Qui le case sono state ricostruite, rispettando le disposizioni antisismiche, dopo i terremoti del 1979 e 1997. Il sismologo Boschi: “In Italia si costruisce con criteri antisismici solo dopo un terremoto grave”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/24/norcia-esempio-virtuoso-senza-morti-ne-feriti-grazie-alla-buona-ricostruzione/2994207/

    ______________________

    da La Stampa, 25 agosto 2016
    Friabili e vecchie di un secolo: le case che cedono al sisma.
    Già spesi 180 miliardi per i disastri. Per un’Italia sicura ne basterebbero 100. (Andrea Rossi): http://www.lastampa.it/2016/08/25/italia/cronache/friabili-e-vecchie-di-un-secolo-le-case-che-cedono-al-sisma-HTAb4PJKAxJTQgsYJGZD9I/pagina.html

    ————-

    Dall’Antica Roma la maledizione della faglia appenninica.
    Agisce fra l’Umbria e la valle del Tevere fino a 20 km di profondità. Il tipico terremoto italiano: magnitudo media e danni enormi. (Mario Tozzi): http://www.lastampa.it/2016/08/25/italia/cronache/dallantica-roma-la-maledizione-della-faglia-appenninica-3B9y1EUg1OQJ66UE0c3WJK/pagina.html

  2. agosto 25, 2016 alle 3:05 pm

    da Umbria On, 24 agosto 2016
    Terremoto: «Ripensare il progetto gasdotto».
    Stefano Deliperi, del Gruppo d’intervento giuridico: «Le conseguenze, se possibile, potrebbero essere peggiori»: http://www.umbriaon.it/2015/terremoto-ripensare-il-progetto-gasdotto/

    _______________________

    da No Tubo, 24 agosto 2016
    Terremoto Amatrice – Che il tragico sisma sia di monito per un ripensamento: http://notubo.blogspot.it/2016/08/terremoto-aatrice-che-il-tragico-sisma.html

    ______________

    da Live Gubbio, 25 agosto 2016
    UNO STRACCIO DI BUON SENSO!: http://www.livegubbio.it/2016/08/UNO-STRACCIO-DI-BUON-SENSO

    __________________

    da Centro Abruzzo News, 26 agosto 2016
    UN NUOVO DEVASTANTE TERREMOTO SULL’APPENNINO CENTRALE LUNGO IL QUALE SI INSISTE NEL VOLER REALIZZARE IL MEGAGASDOTTO “RETE ADRIATICA”: http://centroabruzzonews.blogspot.it/2016/08/un-nuovo-devastante-terremoto.html

    ____________________________

    da Rete Abruzzo, 26 agosto 2016
    METANODOTTO, SNAM E GOVERNO METTANO DA PARTE UN PROGETTO CHE ESPONE LE POPOLAZIONI LOCALI AD ULTERIORI GRAVISSIMI RISCHI: http://www.reteabruzzo.com/2016/08/26/metanodotto-snam-e-governo-mettano-da-parte-un-progetto-che-espone-le-popolazioni-locali-ad-ulteriori-gravissimi-rischi/

    _________________________

    da Altro Metauro, 26 agosto 2016
    Terremoto colpisce il tracciato del Gasdotto Brindisi Minerbio: http://www.altrometauro.net/?area=apriPost&IdPost=10020160825084042

    ________________________

    da Il Corriere Peligno, 26 agosto 2016
    Terremoto, ora il progetto del metanodotto fa paura: http://www.corrierepeligno.it/terremotoora-il-progetto-del-metanodotto-fa-paura/53817

    _____________________

    da Report-age, 26 agosto 2016
    Valentina ci salverà dalla centrale Snam. Terremoto, gli attivisti insistono sul tracciato alternativo per gasdotto progettato sull’Appennino. (Maria Trozzi): https://report-age.com/2016/08/26/valentina-ci-salvera-dalla-centrale-snam-terremoto-gli-attivisti-insistono-sul-tracciato-alternativo-per-gasdotto-progettato-sullappennino/

    _______________________

    da Abruzzo Live, 26 agosto 2016
    Criticità sismica su Appennino centrale, Comitati: Snam rinunci a costruzione gasdotto: http://www.abruzzolive.it/?p=45539

    _____________________

    da Rete 5 TV, 26 agosto 2016
    Sisma Centro Italia, ambientalisti: il metanodotto Snam è un pericolo: http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=37648

    _______________

    da Apecchio.net, 26 agosto 2016
    Un nuovo e devastante terremoto sull’Appennino centrale, nelle aree interessate dal progetto di gasdotto Rete Adriatica, un ulteriore gravissimo rischio: http://apecchio.net/comunicato-stampa-del-comitato-interregionale-no-tubo-gruppo-dintervento-giuridico-mountain-wilderness-umbria-e-marche/

    ___________________

    da Onda TV, 26 agosto 2016
    No al metanodotto in una zona sismica: la faglia del Morrone, ferma da 2mila anni, aumenta i rischi, (Domenico Verlingieri): http://www.ondatv.tv/sulmona/no-al-metanodotto-in-una-zona-sismica-la-faglia-del-morrone-ferma-da-2mila-anni-aumenta-i-rischi/

    ________________

    da Terre di Frontiera, 26 agosto 2016
    Terremoto Centro Italia, no al gasdotto Rete Adriatica: http://www.terredifrontiera.info/terremoto-centro-italia-no-al-gasdotto-rete-adriatica/

    ______________________

    da Zac 7, 27 agosto 2016
    Terremoto, NoTubo: “Rete Adriatica inaccettabile”.
    Comitati e movimenti tornano a ribadire la pericolosità del progetto Snam: http://www.zac7.it/index/zac7_2015/index_dx_css_new_2015.php?pag=16&art=20548&categ=AMBIENTE&IDX=20548

    _____________________

    UN NUOVO DEVASTANTE TERREMOTO SULL’APPENNINO CENTRALE LUNGO IL QUALE SI INSISTE NEL VOLER REALIZZARE IL MEGAGASDOTTO “RETE ADRIATICA”: SNAM E GOVERNO METTANO DA PARTE UN PROGETTO CHE ESPONE LE POPOLAZIONI LOCALI AD ULTERIORI GRAVISSIMI RISCHI.

    Insieme all’intero Paese anche noi siamo vicini alle popolazioni così duramente colpìte dall’immane tragedia del terremoto che, con il suo tremendo bilancio di morti, feriti e distruzione, ha sconvolto l’Appennino centrale; ben consapevoli che, per queste persone e questi territori, tornare a quella che chiamiamo “normalità” sarà un percorso duro, difficile e lungo.
    Ancora una volta, come accade da circa un ventennio, è dunque l’Appennino centrale ad essere interessato da sismi devastanti: 19 anni fa quello dell’Umbria e delle Marche, 7 anni fa quello dell’Aquila, 4 anni fa quello dell’Emilia e adesso il terremoto del Reatino, Marche, Umbria e Abruzzo. Nel 2013 e nel 2014 anche Città di Castello e Gubbio (Umbria) sono state interessate da forti sciami sismici.
    Questa successione di catastrofici eventi naturali evidenzia come la dorsale appenninica sia, sotto il profilo sismico, la parte più vulnerabile dell’intera penisola. Ciò dovrebbe indurre i poteri pubblici ad agire nel pieno rispetto del principio di precauzione mettendo al primo posto la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini: Obiettivo, questo, da perseguire ponendo mano ad una grande opera di messa in sicurezza del territorio, attraverso la prevenzione sismica, ma anche evitando mega infrastrutture che ne aumentino i rischi. Invece si procede in tutt’altra direzione. E’ inaccettabile che la Snam, con il sostegno del Governo, continui a voler imporre il grande gasdotto “Rete Adriatica” il cui tracciato si snoda proprio lungo le depressioni tettoniche dell’Appennino centrale, lungo le aree di maggiore criticità sismica. Anche il sito scelto per l’ubicazione della centrale di compressione, localizzata a Sulmona, ricade in zona sismica di primo grado a 2 Km. in linea d’aria dalle faglie sismogenetiche del Monte Morrone silenti da oltre 1900 anni! Va ricordato che parliamo di una grande opera di interesse privato, ma con finanziamento pubblico e senza finalità di bene comune. Il suo scopo, infatti, è la rivendita del gas agli altri Paesi europei.
    Sulla spinta di iniziative di sensibilizzazione ed azioni legali da parte di associazioni e comitati ecologisti – in particolare Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Sardegna, Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, Comitato Interregionale “No Tubo” – gli Enti Istituzionali ai vari livelli, hanno espresso la loro contrarietà al progetto della Snam. Di particolare importanza la risoluzione n.7/00518, votata all’unanimità il 26 ottobre 2011 dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, con cui si impegna il Governo ad individuare una alternativa di tracciato, proprio a causa dell’elevata sismicità, al di fuori della dorsale appenninica. Ma finora i Governi che si sono succeduti, hanno ignorato tutto ciò.
    La Snam metta da parte un progetto di per sé pericoloso e che espone le popolazioni locali ad ulteriori gravissimi rischi. Il Governo Renzi dia finalmente attuazione a quanto deciso dal Parlamento e rispetti la volontà delle Istituzioni che rappresentano i cittadini.
    Sulmona, 26 agosto 2016
    Comitati Cittadini per l’ambiente – Sulmona
    Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Cagliari
    Comitato Interregionale “No Tubo” – Umbria e Marche

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3339698792
    Email: sulmonambiente@gmail.com ; grigsardegna5@gmail.comcomitatonotubo@gmail.com
    http://sulmonambientewordpress.com
    https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

    • agosto 26, 2016 alle 9:47 pm

      la Snam spera sempre nella “botta” di fortuna.

      A.G.I., 26 agosto 2016
      Terremoto: Snam Rete Gas, ne’ danni ne’ interruzioni su gasdotti: http://www.agi.it/regioni/abruzzo/2016/08/26/news/terremoto_snam_rete_gas_ne_danni_ne_interruzioni_su_gasdotti-1033088/

      • agosto 28, 2016 alle 5:19 pm

        Comunicato stampa
        I GASDOTTI DELLA SNAM SONO SUPERSICURI? NON LA PENSANO COSI’ NE’ LA COMMISSIONE NAZIONALE V.I.A. NE’ IL PARLAMENTO.

        Snam Rete Gas continua a tranquillizzare i cittadini sostenendo che i propri gasdotti sono assolutamente sicuri. Ma la stessa è smentita dalla realtà perchè solo negli ultimi anni, più volte è accaduto che metanodotti costruiti e gestiti dalla Snam siano saltati in aria. Vedi, ad esempio Montecilfone, Tarsia, Tresana, Sciara, Mutignano di Pineto, Roncade, Ponte Presale di Sestino.
        A Mutignano di Pineto, nel marzo 2015 si è sfiorata la tragedia e, cronaca di qualche giorno fa, per l’esplosione avvenuta, sono indagati diversi responsabili della società.
        Circa l’affermazione secondo cui il tracciato della “Rete Adriatica” e l’ubicazione della centrale di compressione sarebbero stati scelti lontano dalle aree anche solo potenzialmente interessate da dissesti idrogeologici o sismici, ciò non è affatto vero perchè il megagasdotto, non solo corre in parallelo, ma in più punti interseca diverse faglie attive. La stessa centrale di compressione è ubicata in un’area di massima sismicità a breve distanza dalla faglia del Morrone, silente da circa 1900 anni e, in merito alla quale, diversi esperti hanno messo in evidenza che nei prossimi anni un forte terremoto potrebbe colpire Sulmona e la Valle Peligna.
        La Commissione nazionale V.I.A. che ha esaminato il progetto presentato dalla Snam, nel prescrivere ulteriori studi di dettaglio per quanto concerne la sismicità, ha scritto che essi si sono resi necessari per “ridurre la vulnerabilità della condotta”. Ridurre non vuol dire eliminare, il che significa che anche con tutti i possibili studi l’infrastruttura resta vulnerabile.
        Non si riesce a comprendere perchè la Snam, pur potendo delocalizzare l’opera in aree meno pericolose, continui ad insistere sulla dorsale appenninica. La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, dopo una lunga e complessa istruttoria, è giunta alla conclusione che l’nfrastruttura della Snam non è compatibile con territori altamente sismici quali quelli dell’Appennino centrale ed ha impegnato il Governo ad individuare un tracciato diverso, che sia però al di fuori della dorsale appenninica. Ma nessuno dei Governi che si sono succeduti dal 2011 fino ad oggi ha dato attuazione a quanto deciso dal massimo organo elettivo del nostro Stato.
        Le alternative all’attuale tracciato esistono. Perchè la Snam non accetta di discuterne nell’apposito tavolo tecnico-istituzionale richiesto dal Parlamento? Perchè la Snam, nel realizzare un’opera che serve ai propri interessi (rivendere il gas ad altri Paesi europei) vuole a tutti i costi esporre le popolazioni dell’Appennino a rischi ancora maggiori rispetto a quelli derivanti da possibili e purtroppo ricorrenti, disastrosi eventi naturali?
        Sulmona, 27 agosto 2016

        Comitati cittadini per l’ambiente

        Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3339698792
        Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com
        https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  3. agosto 25, 2016 alle 4:18 pm

    ma come si può?

    da l’Huffington Post, 25 agosto 2016
    Terremoto, le tre facce spietate degli sciacalli.
    Spuntano i fantasmi che rovistano tra i calcinacci. Non peggiori di chi lucra sugli appalti post sisma. O dei deliranti da tastiera. Analisi di una tripla piaga. (Massimo Del Papa): http://www.lettera43.it/cronaca/terremoto-le-tre-facce-spietate-degli-sciacalli_43675257903.htm

  4. agosto 26, 2016 alle 2:53 pm

    da Il Corriere della Sera, 26 agosto 2016
    NELLA PROVINCIA DI RIETI. Terremoto a Saletta, il paese fantasma: solo una dozzina di abitanti, 22 i morti.
    È la frazione di Amatrice più colpita dal terremoto: sono crollate tutte le case e l’unica chiesa. Il paese ospitava i parenti dei residenti venuti per le ferie. (Gian Antonio Stella): http://www.corriere.it/politica/16_agosto_25/terremoto-saletta-paese-fantasma-solo-dozzina-abitanti-22-morti-7958a722-6b07-11e6-a743-cbace9857496.shtml

    ———-

    Nel ’900 un terremoto ogni 3 anni.
    La schiena fragile del Paese.
    Dal 1315 gli Appennini sono stati scossi da 148 eventi sismici superiori a 5,5 della scala Richter. E dalla prima casa antisismica di Pirro Ligorio (1570) si discute di regole. (Gian Antonio Stella): http://www.corriere.it/politica/16_agosto_27/sisma-ogni-tre-anni-terremoto-appennino-schiena-65b81e1c-6bcc-11e6-8bdd-2a860cc068c8.shtml

    _____________________

    A.N.S.A., 26 agosto 2016
    Terremoto, il bilancio si aggrava ancora: 267 morti. Nuove scosse, crolli ad Amatrice.
    Il consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza e lo stanziamento dei primi 50 milioni di euro per l’emergenza: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/24/terremoto-arquata-del-tronto-amatrice-pescara-del-tronto-morti-ansa_64039dc6-f68a-41a6-b73e-88d927465f5b.html

    —————–

    Terremoto: i vigili del fuoco e soccorritori a lavoro senza sosta, finora salvate 238 persone.
    Nell’area del terremoto i pompieri presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/25/terremoto-i-vigili-del-fuoco-a-lavoro-senza-sosta-finora-salvate-215-persone_90593604-bac4-41fe-80b3-2697664f5cd9.html

    ————————

    Terremoto, nella notte circa 100 repliche. Intensità ridotta.
    Oltre 800 in totale, ma migliaia considerando le più lievi: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2016/08/26/terremoto-nella-notte-un-centinaio-di-repliche-si-riduce-lintensita-_d470a9f9-99c9-4eb1-a9c5-028fc0b73ad0.html

    ________________________________________

    da IL Fatto Quotidiano, 26 agosto 2016
    Terremoto Centro Italia, la diretta. Protezione Civile: “I morti sono 267″. Sindaco Amatrice: “Paese da radere al suolo”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/26/terremoto-centro-italia-la-diretta-protezione-civile-morti-sono-267-finora-928-scosse/2996871/

    __________________________________________

    perchè non tacciono costoro (e non si vergognano un po’)?

    da Il Fatto Quotidiano, 25 agosto 2016
    Terremoto Centro Italia, Bertolaso: “Subito le tendopoli, sperando non siano state usate tutte per gli extracomunitari”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/25/terremoto-centro-italia-bertolaso-subito-le-tendopoli-sperando-non-siano-state-usate-tutte-per-gli-extracomunitari/2995957/

    da La Stampa, 26 agosto 2016
    La bufala della magnitudo falsata per non pagare i danni ai cittadini.
    Secondo i complottisti l’Istituto Nazionale di Geofisica avrebbe modificato il dato: http://www.lastampa.it/2016/08/25/societa/la-bufala-della-magnitudo-falsata-per-non-pagare-i-danni-ai-cittadini-SigbcN5TBubknQSzVW1DaL/pagina.html

  5. Stefano
    agosto 27, 2016 alle 10:34 pm

    ​ ​

    Comunicato stampa
    I GASDOTTI DELLA SNAM SONO SUPERSICURI? NON LA PENSANO COSI’ NE’ LA COMMISSIONE NAZIONALE V.I.A. NE’ IL PARLAMENTO.

    Snam Rete Gas continua a tranquillizzare i cittadini sostenendo che i propri gasdotti sono assolutamente sicuri. Ma la stessa è smentita dalla realtà perchè solo negli ultimi anni, più volte è accaduto che metanodotti costruiti e gestiti dalla Snam siano saltati in aria. Vedi, ad esempio Montecilfone, Tarsia, Tresana, Sciara, Mutignano di Pineto, Roncade, Ponte Presale di Sestino.
    A Mutignano di Pineto, nel marzo 2015 si è sfiorata la tragedia e, cronaca di qualche giorno fa, per l’esplosione avvenuta, sono indagati diversi responsabili della società.
    Circa l’affermazione secondo cui il tracciato della “Rete Adriatica” e l’ubicazione della centrale di compressione sarebbero stati scelti lontano dalle aree anche solo potenzialmente interessate da dissesti idrogeologici o sismici, ciò non è affatto vero perchè il megagasdotto, non solo corre in parallelo, ma in più punti interseca diverse faglie attive. La stessa centrale di compressione è ubicata in un’area di massima sismicità a breve distanza dalla faglia del Morrone, silente da circa 1900 anni e, in merito alla quale, diversi esperti hanno messo in evidenza che nei prossimi anni un forte terremoto potrebbe colpire Sulmona e la Valle Peligna.
    La Commissione nazionale V.I.A. che ha esaminato il progetto presentato dalla Snam, nel prescrivere ulteriori studi di dettaglio per quanto concerne la sismicità, ha scritto che essi si sono resi necessari per “ridurre la vulnerabilità della condotta”. Ridurre non vuol dire eliminare, il che significa che anche con tutti i possibili studi l’infrastruttura resta vulnerabile.
    Non si riesce a comprendere perchè la Snam, pur potendo delocalizzare l’opera in aree meno pericolose, continui ad insistere sulla dorsale appenninica. La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, dopo una lunga e complessa istruttoria, è giunta alla conclusione che l’nfrastruttura della Snam non è compatibile con territori altamente sismici quali quelli dell’Appennino centrale ed ha impegnato il Governo ad individuare un tracciato diverso, che sia però al di fuori della dorsale appenninica. Ma nessuno dei Governi che si sono succeduti dal 2011 fino ad oggi ha dato attuazione a quanto deciso dal massimo organo elettivo del nostro Stato.
    Le alternative all’attuale tracciato esistono. Perchè la Snam non accetta di discuterne nell’apposito tavolo tecnico-istituzionale richiesto dal Parlamento? Perchè la Snam, nel realizzare un’opera che serve ai propri interessi (rivendere il gas ad altri Paesi europei) vuole a tutti i costi esporre le popolazioni dell’Appennino a rischi ancora maggiori rispetto a quelli derivanti da possibili e purtroppo ricorrenti, disastrosi eventi naturali?
    Sulmona, 27 agosto 2016

    Comitati cittadini per l’ambiente

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3339698792
    Email: sulmonambiente@gmail.com –http://sulmonambientewordpress.com
    https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  6. agosto 28, 2016 alle 6:30 pm

    A.N.S.A., 28 agosto 2016
    Terremoto, nuova scossa di magnitudo 4.4 ad Arquata. Altri crolli in scuola Amatrice. Papa presto nei luoghi del dramma.
    Bilancio a 290 morti, si temono almeno 10 dispersi: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/28/terremoto-291-morti.-aperte-due-indagini_f0ba92a7-4044-47b6-ba95-984935cbd129.html

  7. agosto 28, 2016 alle 10:32 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 28 agosto 2016
    Terremoto Centro Italia, le vittime sono 290. Altre scosse ad Amatrice: nuovi crolli alla scuola.
    Continuano le operazioni di ricerca dei dispersi che sarebbero 10. Altri danni all’edificio scolastico. L’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani pronto per essere nominato commissario straordinario per la ricostruzione. 2002 gli eventi sismici dal 24 agosto a oggi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/terremoto-centro-italia-le-vittime-sono-290-altra-scossa-di-3-7-ad-amatrice-nuovi-crolli-alla-scuola/2999808/

    ————–

    Terremoto Centro Italia, la scuola crollata: appalti vinti dalla ditta già indagata a L’Aquila.
    Nonostante i lavori di ristrutturazione terminati nel 2012, la struttura della Capranica aveva bisogno di nuovi interventi urgenti. L’appalto per questa seconda tranche di lavori è stato chiuso nel dicembre 2015 e vinto da un’azienda accusata di aver pagato mazzette per l’appalto a Paganica. E nei muri c’era polistirolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/elementari-quella-ditta-gia-indagata-a-laquila/

    ——————

    Terremoto Centro Italia, dalla polemica sulla pasta ai campi di calcio: ecco chi è Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice.
    Prima la minaccia di fare una secessione dal Lazio se avessero chiuso l’ospedale (oggi inagibile). Poi la polemica sull’amatriciana con lo chef Carlo Cracco (che nel sugo ci voleva mettere l’aglio). Infine le frecciate a Matteo Renzi e alla collega romana Virginia Raggi, che avevano usato il termine “all’amatriciana” in senso dispregiativo: ritratto del primo cittadino del comune raso al suolo dal sisma. (David Marceddu, Giulia Zaccariello): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/27/terremoto-centro-italia-dalla-polemica-sulla-pasta-ai-campi-di-calcio-ecco-chi-e-sergio-pirozzi-sindaco-di-amatrice/2998064/

    ———————

    Terremoto Centro Italia, dai materiali alle procedure di costruzione: le due inchieste sul sisma. E gli sfollati rischiano l’indagine: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/27/terremoto-centro-italia-dai-materiali-alle-procedure-di-costruzione-le-due-inchieste-sul-sisma-e-gli-sfollati-rischiano-lindagine/2999311/

    ————–

    Terremoto Centro Italia, Procura di Rieti: “Carte importanti per l’inchiesta tra le macerie del municipio di Amatrice”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/28/terremoto-centro-italia-procura-di-rieti-carte-importanti-per-linchiesta-tra-le-macerie-del-municipio-di-amatrice/3000391/

  8. agosto 30, 2016 alle 2:48 pm

    da Il Sole 24 Ore, 28 agosto 2016
    Quel vicesindaco-geometra che ha costruito mezza Amatrice. (Mariano Maugeri): http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-08-28/quel-vicesindaco-geometra-che-ha-costruito-mezza-amatrice-150235.shtml?uuid=ADPeiKBB

    _________________________

    A.N.S.A., 30 agosto 2016
    Terremoto, dopo le proteste i funerali ad Amatrice. Disposto il sequestro della scuola.
    Rabbia dopo ipotesi di spostare esequie a Rieti. Accumoli, suolo slittato di 16 cm. Dopo le proteste i funerali tornano ad Amatrice. Bilancio 292 morti: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/28/terremoto-291-morti.-aperte-due-indagini_f0ba92a7-4044-47b6-ba95-984935cbd129.html

    ______________________________

    da La Stampa, 30 agosto 2016
    Al setaccio incarichi e consulenze sui fondi del dopo terremoto 1997.
    Gli inquirenti vogliono capire come sono stati spesi tre milioni di euro. Indagini sui collaudi che mancano e sui lavori che non sono stati ultimati. (Paolo Festuccia): http://www.lastampa.it/2016/08/30/italia/cronache/al-setaccio-incarichi-e-consulenze-sui-fondi-del-dopo-terremoto-RXEz8MdqfTVghZEwCNUUSP/pagina.html

    ____________________

    da Il Corriere della Sera, 30 agosto 2016
    Crollate Torre civica e chiese dichiarate a norma.
    Le carte riservate sui lavori eseguiti nei paesi del sisma e i certificati di chi ha fatto i collaudi su edifici pubblici. Gli «ancoraggi» dichiarati e mai fatti. (Ilaria Sacchettoni, Fiorenza Sarzanini): http://www.corriere.it/cronache/16_agosto_30/crollate-torre-civica-chiese-dichiarate-norma-amatrice-accumoli-51850a6c-6e2a-11e6-8bf4-ee6b05dcd2d0.shtml

    ____________________

    da Il Fatto Quotidiano, 30 agosto 2016
    Terremoto, ad Amatrice ed Accumoli decine di edifici sotto inchiesta. “Crollati nonostante certificazioni di sicurezza”.
    Non solo scuola e campanile, il sospetto dei pm è che i documenti che dichiaravano le strutture a norma siano stati falsificati. Fascicolo dell’Anac sul vicesindaco di Amatrice, geometra e responsabile di decine di interventi nella zona: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/30/terremoto-non-solo-scuola-e-campanile-decine-di-edifici-sotto-inchiesta-crollati-nonostante-certificazioni-di-sicurezza/3002632/

  9. agosto 30, 2016 alle 10:56 pm

    parole sante.

    A.N.S.A., 30 agosto 2016
    Terremoto, i funerali ad Amatrice. Vescovo: ‘Non uccide il sisma ,ma le opere dell’uomo’.
    Le esequie nella cittadina laziale dopo le proteste dei parenti delle vittime per l’ipotesi di celebrarle a Rieti: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/28/terremoto-291-morti.-aperte-due-indagini_f0ba92a7-4044-47b6-ba95-984935cbd129.html

    __________________

    da Il Fatto Quotidiano, 30 agosto 2016
    Terremoto Centro Italia, Amatrice dà ultimo saluto alle vittime. Vescovo: “Uccidono opere umane, non il sisma”. Renzi: “Soldi ci sono, garantisco ritorno comunità”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/30/terremoto-centro-italia-ad-amatrice-lultimo-saluto-alle-37-vittime/3003842/

  10. agosto 31, 2016 alle 2:56 pm

    A.N.S.A., 31 agosto 2016
    Terremoto, la Guardia di Finanza in Enti pubblici e ditte che hanno eseguito lavori nella scuola di Amatrice.
    E’ stata recuperata l’ultima vittima ufficiale dell’hotel Roma, ma si scava ancora: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/28/terremoto-291-morti.-aperte-due-indagini_f0ba92a7-4044-47b6-ba95-984935cbd129.html

    ————

    Terremoto: nuova scossa nella zona di Macerata. Morto uno dei feriti. Avanti inchiesta su scuola Capranica.
    Recuperata l’ultima vittima ufficiale sotto all’hotel Roma di Amatrice: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/08/31/terremoto-inchiesta-sulla-scuola-crollata-blitz-della-finanza-in-enti-e-ditte-_9a8e2111-821b-455c-9524-07dff49b71cd.html

    ————–

    Sequestro server del comune di Amatrice.
    In corso vertice ad Ascoli fra pm e investigatori: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/08/31/sequestro-server-del-comune-di-amatrice_1de78186-5cc6-4480-8509-71bf5bd17cd9.html

    ________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 31 agosto 2016
    Terremoto, finanziate le migliorie e non gli adeguamenti sismici. Con le regole post Umbria la politica preparò il disastro.
    Nel 1998 l’allora ministro dell’Interno Giorgio Napolitano firmò l’ordinanza che consentiva a commissari e tecnici di intervenire sugli edifici pubblici con semplici “miglioramenti”. Che non garantiscono la sicurezza. Zambrano, presidente dell’Ordine degli ingegneri: “Qualsiasi cosa il progettista definisca miglioramento viene accettata come tale. Si sono affidati alla sorte”. E ora possono dire: “Procedure rispettate”. (Chiara Brusin): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/terremoto-finanziate-le-migliorie-e-non-gli-adeguamenti-sismici-con-le-regole-post-umbria-la-politica-preparo-il-disastro/3003617/

  11. settembre 1, 2016 alle 11:16 am

    da La Stampa, 1 settembre 2016
    Crolli di caserme e scuole, ora si indaga per corruzione.
    Il vicesindaco di Amatrice ha gestito, come geometra, un cantiere ad Accumoli. (Paolo Colonnello, Francesco Grignetti): http://www.lastampa.it/2016/09/01/italia/cronache/crolli-di-caserme-e-scuole-ora-si-indaga-per-corruzione-FygPK4xs9CCrhLhXtIPa9I/pagina.html

  12. settembre 2, 2016 alle 2:42 pm

    da La Stampa, 2 settembre 2016
    Decine di tecnici e imprenditori nel mirino della procura di Rieti.
    Si stringe il cerchio, primi sequestri anche per le abitazioni private. E chi eseguì la ristrutturazione della scuola tira in ballo la direzione lavori.. (Antonio Pitoni): http://www.lastampa.it/2016/09/02/italia/cronache/decine-di-tecnici-e-imprenditori-nel-mirino-della-procura-di-rieti-hpFn31LJOp9HFAzqYCOctJ/pagina.html:

  13. Massimo Grisanti
    settembre 2, 2016 alle 8:28 pm

    Chi ha un minimo di ben dell’intelletto comprende che la vigilanza sull’applicazione della disciplina antisismica (norme procedurali e tecniche) è fondamentale.
    Non a caso la legge 64/1974, all’articolo 29, dispone che “Nelle località di cui all’articolo 2 della presente legge e in quelle sismiche di cui all’articolo 3 gli ufficiali di polizia giudiziaria, gli ingegneri e geometri degli uffici del Ministero dei lavori pubblici e degli uffici tecnici regionali, provinciali e comunali, le guardie doganali e forestali, gli ufficiali e sottufficiali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e in generale tutti gli agenti giurati a servizio dello Stato, delle province e dei comuni sono tenuti ad accertare che chiunque inizi costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni sia in possesso dell’autorizzazione rilasciata dall’ufficio tecnico della regione o dall’ufficio del genio civile a norma degli articoli 2 e 18. I funzionari di detto ufficio debbono altresì accertare se le costruzioni, le riparazioni e ricostruzioni procedano in conformità delle presenti norme. Eguale obbligo spetta agli ingegneri e geometri degli uffici tecnici succitati quando accedano per altri incarichi qualsiasi nei comuni danneggiati, compatibilmente coi detti incarichi.”.
    Allora occorre chiedersi: quanti e quali controlli d’iniziativa o su delega hanno effettuato gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria nei comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata? E gli altri pubblici ufficiali?

    Ed ancora.
    Con la legge 10 dicembre 1981, n. 741, intitolata (si badi bene) “Ulteriori norme per l’accelerazione delle procedure per l’esecuzione di opere pubbliche”, lo Stato autorizzò, con le disposizioni dell’art. 20 (tuttora vigente), le regioni ad emanare norme per lo snellimento delle procedure di cui alla legge 64/1974: “Al fine di vigilare sulle costruzioni per la prevenzione del rischio sismico in applicazione delle norme di cui al capo 111 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, le regioni possono definire, con legge, modalità di controllo successivo anche con metodi a campione; in tal caso, possono prevedere che l’autorizzazione preventiva di cui all’articolo 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, non sia necessaria per l’inizio dei lavori. Per l’osservanza delle norme sismiche, resta ferma la responsabilità del progettista, del direttore dei lavori, dell’impresa e del collaudatore.”.
    Sennonché la suddetta norma derogatoria a munirsi dell’autorizzazione sismica, il cui rilascio presuppone la verifica del rispetto delle norme tecniche antisismiche, fu utilizzata dalle Regioni per semplificare non solo il procedimento autorizzatorio inerente le opere pubbliche (a cui si riferisce la legge n. 741/1981), ma anche quelle private.
    Di talché dal 1982 ad oggi (l’ultima legge regionale in ordine di tempo è quella della Regione Basilicata, la n. 5/2016 impugnata dallo Stato), in zona sismica sono venute ad esistenza nuove costruzioni e sono stati eseguiti interventi su edifici esistenti in assenza di autorizzazioni sismiche e quindi in assenza di qualsivoglia controllo delle Autorità Pubbliche in ordine all’effettivo rispetto della normativa tecnica antisismica.
    Allora vi è da chiedersi: i disastri dei terremoti dal 1982 ad oggi sono più correttamente qualificabili come Stragi di Stato, atteso che le Regioni hanno inammissibilmente eliminato ogni controllo preventivo rispetto all’attività edilizia e lo Stato non ha impugnato tali leggi palesemente incostituzionali che eliminavano, a detrimento delle posizioni dei Cittadini, quell’idonea garanzia che solo una pubblica amministrazione che vigila sull’effettiva applicazione della normativa antisismica può assicurare?
    Sicuramente dovremo assistere ad altre stragi di Stato perché numerose sono state le costruzioni e ristrutturazioni private effettuate nel periodo 1982-2016 in assenza della preventiva autorizzazione sismica.

    Ed infine.
    In pochi sanno che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con documento prot. 14/085/CU05/C1-C11 consegnato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la seduta del 10/7/2014 di esame del DL 90/2014, ha chiesto l’eliminazione dell’autorizzazione sismica per ogni tipo di ristrutturazione edilizia.
    E già prima una semplificazione assoluta, compreso le nuove costruzioni, fu richiesta dalla Conferenza delle Regioni, presieduta dal Presidente della Regione Umbria Rita Lorenzetti, con il lavorio attivo dell’attuale Commissario alla ricostruzione Vasco Errani (v. http://www.lexambiente.com/urbanistica/184/6766-urbanistica-zone-sismiche-e-protezione-civile.html).
    Pertanto, occorre chiedersi: ma l’opinione pubblica è sicura che allo Stato interessino davvero i Cittadini e la loro incolumità?

    Per questi motivi, a mio avviso, è da ipocriti indignarsi per la vignetta di Charlie Hebdo che vede gli italiani schiacciati per effetto di un mafioso terremoto (v. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/09/02/charlie-hebdo-vignetta-su-terremoto-in-italia_3a0bf343-f33f-4026-a110-ca42964cb87b.html).
    E dal Sistema Mafioso non sono estranei i tecnici degli ordini professionali ed i tecnici comunali, i quali hanno scienza per comprendere il pericolo degli interventi eseguiti in assenza di quella verifica di vulnerabilità sismica che le disposizioni del punto 8 delle norme tecniche antisismiche approvate con DM 14/1/2008 impongono per ogni attività edilizia.
    La verità è cruda.

  1. novembre 10, 2016 alle 10:56 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: