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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni a mare sotto costa: vota SI’!


volantino referendum 17 aprile 2016 - ridotto

Venerdi 8 aprile 2016, dalle ore 18.30, in Via Dante, a Cagliari, facciamo un po’ di sana sensibilizzazione in favore del SI’ al referendum contro la durata illimitata delle trivellazioni per l’estrazione di petrolio e gas naturale a mare, entro le 12 miglia dalla costa. Leggi tutto…

Selargius, dibattito informativo sul referendum anti-trivelle, 7 aprile 2016.


Convegno Referendum (1)

Promosso dal Circolo territoriale del Partito Democratico, si svolge giovedi 7 aprile 2016 (inizio ore 18.30) a Selargius (CA), presso la Sala polifunzionale Si’e Boi, un dibattito informativo sul referendum  anti-trivelle del prossimo 17 aprile 2016. Leggi tutto…

Un piano energetico regionale da rivedere profondamente.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano energetico regionale da rivedere profondamente“), n. 212, 1 aprile 2016

 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è intervenuta (26 marzo 2016) nella procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.)[1] relativa al piano regionale energetico ambientale della Sardegna, adottato[2] dalla Giunta regionale presieduta da Francesco Pigliaru con la deliberazione n. 5/1 del 28 gennaio 2016, dopo un’ampia revisione della proposta precedentemente adottata (febbraio 2014) dall’allora Giunta regionale Cappellacci.[3]

Dall’esame dell’ampia documentazione è emerso un quadro contraddittorio: si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 40% dell’energia prodotta e aumenterebbe la produzione insensatamente. Leggi tutto…

La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti indaga sulle cave di marmo delle Apuane.


Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

La Procura regionale per la Toscana della Corte dei conti ha aperto un’indagine per verificare l’eventuale sussistenza di danno erariale causata dalla cattiva gestione delle cave di marmo delle Alpi Apuane.

Canoni di concessione e tassa sui marmi estratti irrisori, mancata caducazione delle concessioni delle cave inattive, vendite a importi ridotti sono alcuni dei campi su cui si stanno concentrando le analisi della Procura erariale.   Per ora, si tratta delle cave di marmo in Comune di Massa, in seguito l’indagine potrebbe allargarsi. Leggi tutto…

Con il petrolio ci si sporca spesso e volentieri.


Tartaruga marina (Caretta caretta)

Tartaruga marina (Caretta caretta)

 

Si è dimessa il Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ma non è un pesce d’aprile.

Non passerà alla storia per la statura politica, ma per aver parlato un po’ troppo di affari petroliferi con il compagno, un certo Gianluca Gemelli, zuppo d’interessi legati al petrolio lucano e indagato dalla magistratura insieme a funzionari E.N.I. e funzionari pubblici. Qualcuno è pure finito ospite delle patrie galere. Leggi tutto…

Irrilevanza delle autorizzazioni in sanatoria per la gestione dei rifiuti.


Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Veggiano, rogo di rifiuti vari (agosto 2015)

Punto fermo posto dalla Suprema Corte in materia di gestione dei rifiuti.

Anche un solo trasporto non autorizzato di rifiuti concretizza l’ipotesi di reato di cui all’art. 256, comma 1°, lettera a, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. a carico del soggetto produttore.    Così la sentenza Corte cass., Sez. III, 12 febbraio 2016, n. 5823 ha chiarito che l’autorizzazione al trasporto dei rifiuti dev’essere preventiva e formalizzata, non essendo possibile alcuna autorizzazione postuma in sanatoria, istituto assolutamente non presente in tema di gestione dei rifiuti. Leggi tutto…

Chi pulisce i rifiuti di Federcaccia (e dei cacciatori)?


bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

bossoli abbandonati in campagna da cacciatori

L’associazione venatoria Federcaccia Padova ha ottenuto il patrocinio del Comune di Selvazzano Dentro (PD) per una “giornata ecologica” (mai termine fu tanto abusato…) per rimuovere dei rifiuti dal territorio comunale. “Stiamo individuando le zone che hanno maggiormente necessità di questo intervento di raccolta dei rifiuti abbandonati da persone senza scrupoli tra il verde”, è la dichiarazione del consigliere delegato all’Ambiente del comune di Selvazzano, Giorgio Zoppello (articolo «Una “Giornata ecologica” per ripulire argini e fossi» di Gianni Biasetto, il Mattino di Padova del 18 marzo 2016[1]).

Le “giornate ecologiche”, da qualche anno, animano i comuni di tutto il Veneto, compresi i paesi ad ovest di Padova: Rubano, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Selvazzano Dentro…

Iniziative senz’altro meritevoli, ma che finiscono per occupare l’intero capitolo comunale riferito all’ambiente, nel senso che l’impegno di questi comuni, in ambito di tutela ambientale, si esaurisce con una giornata a raccogliere immondizia. Ma l’inquinamento macroscopico, visibile a occhio nudo, come un sacchetto di spazzatura, si asporta con facilità. Ciò che invece è ingestibile è l’inquinamento microscopico, ben più subdolo, difficilmente riconoscibile e isolabile, letale. Leggi tutto…

Ricorso contro la variante della centrale a biogas di Decimoputzu (CA).


Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

Decimoputzu, centrale a biomassa, conferimento materiali nauseabondi

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (18 marzo 2016) un ricorso gerarchico al Direttore generale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna avverso la variante relativa alla centrale a biogas nelle campagne di Decimoputzu (CA), autorizzata con determinazione Servizio Energia dell’Assessorato dell’Industria della Regione autonoma della Sardegna n. 59 del 10 febbraio 2016.

La centrale – insieme ad analogo impianto in Comune di Guspini – è stata posta sotto sequestro preventivo nel dicembre 2015 nell’ambito dell’operazione Terra Nostra da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e della Guardia di Finanza su istanza della D.D.A. e provvedimento del G.I.P. del Tribunale di Cagliari.  Le accuse sono pesanti: truffa aggravata, raccolta, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti e disastro ambientale.  Nove persone, facenti parte delle società Agricola Agrifera e Bioenergy, sono indagate e sono stati sequestrati beni per un valore di otto milioni di euro. Leggi tutto…

Il Comune di Ploaghe ha compiuto la bonifica ambientale delle discariche abusive.


Ploaghe, Cantarisone, stato delle campagne dopo la bonifica ambientale (marzo 2016)

Ploaghe, Cantarisone, stato delle campagne dopo la bonifica ambientale (marzo 2016)

 

Buone notizie per le campagne di Ploaghe (SS): l’Amministrazione comunale ha effettuato la bonifica ambientale delle discariche abusive realizzate lungo la strada vicinale Ploaghe–Cantarisone, a ridosso della strada Sassari – Olbia (località Cantarisone) tra Ploaghe ed il bivio per Ardara.

L’attività di bonifica ambientale era stata disposta con ordinanza sindacale n. 60 del 18 novembre 2015 dopo l’istanza inoltrata (2 novembre 2015) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, allertata da cittadini piuttosto preoccupati per i crescenti e variegati cumuli di rifiuti speciali e pericolosi.

Purtroppo, ci sono usanze che, in Sardegna, probabilmente non si estingueranno mai, come se fossero incise nel dna dei sardi.

Tra queste, c’è senza ombra di dubbio, il tradizionale “abbandono dell’àliga dove capita”, ossia l’abbandono dei rifiuti ovunque, preferibilmente in zone di campagna o sul ciglio della strada, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Non esiste un angolo della nostra meravigliosa Isola, nel quale non si trovino i segni di questa usanza, da nord a sud, da est a ovest, sarà inevitabile imbattersi in un sacchetto dei rifiuti, in un lavandino sbreccato, in una cucina a gas ormai inservibile, in qualche lastra in amianto vintage. Leggi tutto…

S.O.S. Italia, ci rimbocchiamo le maniche.


Pisa, la Torre

Pisa, la Torre

 

Speculazione immobiliare, tagli boschivi, inquinamento, grandi opere inutili e dannose, devastanti cave, dissesto idrogeologico, caccia selvaggia, degrado urbano, discariche abusive, inceneritori, peggioramento della salute pubblica, monumenti abbandonati, smog, crudeltà contro gli altri animali, riduzione del verde pubblico nelle città…

Sembra un bollettino di guerra e sostanzialmente lo è.

E’ quanto accade nel nostro Bel Paese, la nostra povera Italia, maltrattata e vilipesa ogni giorno da amministratori pubblici ignavi (quando non peggio), speculatori senza scrupoli, industriali avidi e miopi. Leggi tutto…

Terre e rocce da scavo, ecco il parere del Consiglio di Stato sulle procedure semplificate.


Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi e primi scavi (marzo 2010)

Firenze, Due Macelli, taglio degli alberi e primi scavi (marzo 2010)

Com’è noto, è un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, e costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.

Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].

Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013 ed alla legge n. 164/2014. Leggi tutto…

L’Isola del Sole Nero, ancora.


L'Isola del Sole Nero

 

Prende spunto dall’Isola del sole nero, ora è una video-inchiesta.

L’ha realizzata il giovane e bravo Andrea Arena ed è stato pubblicata (10 marzo 2016) sul sito web del quotidiano nazionale La Stampa.

Lo trovate qui.

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Davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea, per difendere tutti noi.


Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

Cagliari, sit in contro il progetto Saras dei indagini energetiche ad Arborea (1 luglio 2015)

anche su Il Manifesto Sardo (“Davanti al Consiglio di Stato per difendere Arborea e tutti noi“), n. 210, 1 marzo 2016

 

Il 3 marzo 2016 in una delle austere aule di Palazzo Spada, a Roma, l’udienza di appello davanti al Consiglio di Stato che andrà a decidere il futuro di Arborea e, un po’, di tutti noi.

Infatti, la Saras s.p.a. ha presentato ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, che ha respinto il proprio ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia.

Il Gruppo societario energetico insiste nel voler portare avanti a ogni costo il proprio progetto di ricerca di gas naturale e, successivamente, di estrazione. Leggi tutto…

Rio Irvi – Piscinas, avvelenamento continuo.


Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas "rosso"

Arbus, foce del Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Nei giorni scorsi si è tenuto ad Arbus (VS) un dibattito pubblico promosso dall’associazione Arbus 20e20 riguardo il pesante inquinamento determinato dalla fuoruscita di metalli pesanti dai cantieri minerari dismessi di Casargiu, sempre nel territorio comunale di Arbus.  In precedenza si era tenuto un sopralluogo.

Nulla di nuovo, se non la necessità di 40 milioni di euro per gli interventi più immediati e l’affermazione di Michele Caria, amministratore delegato della società regionale Igea s.p.a. (obbligata dalla legge alle bonifiche ambientali), secondo cui “quel fiume che nasce da Casargiu e arriva fino alle dune di Piscinas trasportando il suo carico di metalli pesanti continuerà a uscire inesorabilmente dal sottosuolo. La cosa da fare è impedirgli di arrivare a Piscinas”.

Sembrano parole un po’ banali, quasi da scoperta dell’acqua calda.  Soprattutto sembrano un esercizio del classico scaricabarile.

In realtà, soldi pubblici, opere pubbliche e cantieri sono stati posti in essere in questi ultimi anni, con risultati sconcertanti. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato sta per esprimersi sul gasdotto Rete Adriatica.


Appennino, Monte Nerone

Appennino, Monte Nerone

Prossimamente il Consiglio di Stato (Sez. II consultiva) dovrà esprimere il suo parere sostanzialmente vincolante sui tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. effettuati nel 2011 da parte delle associazioni ecologiste  Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, interveniente il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari.

I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino.   Leggi tutto…

TV 7 di RAI 1 sul dramma ambientale e socio-economico del Sulcis.


Portovesme, bacino "fanghi rossi" bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Venerdi 26 febbraio 2016, alle ore 23.05, TV 7 – il rotocalco settimanale del TG 1 – presenta il dramma ambientale e socio-economico del Sulcis.

Igor Staglianò ha percorso la realtà di una delle zone più disastrate d’Italia, fra inquinamenti, industrie ormai fuori mercato, cassintegrati, soldi pubblici male utilizzati, clientelismo elettorale, malattie e avvelenamenti. Leggi tutto…

Veneto vs Veneto.


venetovsveneto13-01 (1)

A Padova, presso la Fornace Carotta (Via Siracusa n. 61), venerdi 26 febbraio 2016, ore 20.45. Leggi tutto…

Che cosa si aspetta a sequestrare il campo nomadi-inceneritore abusivo lungo la S.S. n. 554?


Cagliari, campo nomadi abusivo, incendio, 22 febbraio 2016

Cagliari, campo nomadi abusivo, incendio, 22 febbraio 2016

Ormai bruciano i rifiuti anche in pieno giorno, come accaduto nel pomeriggio di lunedi 22 febbraio 2016.

Altri cumuli di rifiuti sono già pronti per nuovi roghi.

L’attività di incenerimento prosegue senza sosta e senza limiti nel campo nomadi abusivo vicino alla S. S. n. 554, nel territorio comunale di Cagliari, nonostante proteste e denunce dei disgraziati abitanti e lavoratori dei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius), così come delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (31 luglio 2015, 24 novembre 2015). Leggi tutto…

Il Governo Renzi tenta di svuotare la normativa di tutela degli Habitat.


Tuili - Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

Il Governo Renzi sfida l’ Unione Europea in materia di salvaguardia degli Habitat naturali e dell’avifauna selvatica.

Come noto, infatti, la direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, e la flora ha avviato e comportato la realizzazione della Rete Natura 2000, mediante l’individuazione dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciale (Z.P.S.) ai sensi della direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Stabilisce poi, all’art. 6, comma 3°, che “qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica”. Leggi tutto…

S.O.S. Italia.


stendardo GrIG

Speculazione immobiliare, tagli boschivi, inquinamento, grandi opere inutili e dannose, devastanti cave, dissesto idrogeologico, caccia selvaggia, degrado urbano, discariche abusive, inceneritori, peggioramento della salute pubblica, monumenti abbandonati, smog, crudeltà contro gli altri animali, riduzione del verde pubblico nelle città, aggressione ai demani civici…

Sembra un bollettino di guerra e sostanzialmente lo è.

E’ quanto accade ogni giorno nel nostro Bel Paese, la nostra povera Italia, maltrattata, inquinata e vilipesa da amministratori pubblici ignavi (quando non peggio), speculatori senza scrupoli, industriali avidi e miopi. Leggi tutto…