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Archive for the ‘società’ Category

La Conferenza dei servizi per il metanodotto “Rete Adriatica” ha avuto il suo folle epilogo.


Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

Dopo undici anni di lotta tra la Snam s.p.a. e il Governo da una parte e i cittadini, i comitati e associazioni ecologiste e gli enti locali dall’altra, si è arrivati all’atto finale sul progetto del devastante gasdotto “Rete Adriatica”, un gasdotto devastante per l’ambiente e inutile sul piano economico-sociale nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia (zona sismica “1”), fra le aree a maggior rischio sismico in Europa, intercettando come birilli, le zone altamente sismiche di Abruzzo, Umbria, Marche[1]. Leggi tutto…

Cagliari, piano quadro del Centro storico: la ciambella con il buco intorno. E le consuete speculazioni edilizie.


Cagliari, Torre dell'Elefante

Cagliari, Torre dell’Elefante

A Cagliari si avvicina pian pianino, senza fretta, l’esame del piano attuativo del centro storico (piano particolareggiato del centro storico – zona A del Comune di Cagliari e della Municipalità di Pirri) da parte della Giunta e, in seguito, del Consiglio comunale.

Sono passati più di quattro anni dalla deliberazione Consiglio comunale n. 10 del 9 febbraio 2011 con cui l’allora Amministrazione Floris aveva approvato uno degli atti più rilevanti del suo mandato, favorendo il solito “sistema” cagliaritano basato sul “mattone”, atto avverso il quale erano intervenute con “osservazioni” le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…

Quali direttive per il nuovo piano energetico regionale della Sardegna?


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Tante parole, ma finora poca chiarezza sugli obiettivi che l’Amministrazione regionale Pigliaru intende perseguire con il nuovo piano energetico regionale della Sardegna.

Si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 25-30% dell’energia prodotta. Leggi tutto…

Gli eroici uccisori di uno Struzzo.


Struzzo (Struthio camelus)

Struzzo (Struthio camelus)

Nelle campagne di Ozieri viveva fino a qualche giorno fa Paperina, uno Struzzo (Struthio camelus) superstite di un allevamento abbandonato vari anni or sono.

Paperina era benvoluta dagli abitanti del posto e non dava fastidio a nessuno. Leggi tutto…

Cagliari è ancora un porto che può accogliere naviglio a propulsione nucleare e il piano di emergenza per gli incidenti nucleari arriverà, prima o poi.


Cagliari, il mare sotto la Sella del Diavolo

Cagliari, il mare sotto la Sella del Diavolo

E’ pervenuta la risposta (nota prot. n. 48804/2015/P.C. del 28 luglio 2015) del Prefetto di Cagliari riguardo la richiesta di informazioni ambientali inoltrata (15 luglio 2015) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra e concernente la necessaria pubblicizzazione e informazione dei piani di emergenza per i rischi di incidente nucleare in favore della popolazione residente a Cagliari e La Maddalena. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato sottolinea il dovere della tutela del paesaggio.


elettrodotto Udine-Redipuglia, cantiere (foto Il Messaggero Veneto)

elettrodotto Udine-Redipuglia, cantiere (foto Il Messaggero Veneto)

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 23 luglio 2015, n. 3652 rappresenta un importante passo nella piena definizione dei ruoli e dei compiti delle varie amministrazioni competenti nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).

Nel caso di specie, il Giudice amministrativo d’appello ricorda e ribadisce che il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo ha il diritto-dovere, costituzionalmente garantito (artt. 9, 117 cost.) di salvaguardare i valori ambientali e paesaggistici del Bel Paese: “alla funzione di tutela del paesaggio (che il MBAC qui esercita attraverso esprimendo il suo obbligatorio parere nell’ambito del procedimento di compatibilità ambientale) è estranea ogni forma di attenuazione della tutela paesaggistica determinata dal bilanciamento o dalla comparazione con altri interessi, ancorché pubblici, che di volta in volta possono venire in considerazione”. Leggi tutto…

Sardegna, isola del sole nero.


Arbus, Rio Irvi-Piscinas "rosso"

Arbus, Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Inquinamento, malattie, silenzi, morti.

Un’altra faccia della Sardegna, spesso volutamente ignorata.

L’isola del sole nero, su La Collina,  luglio-settembre 2015. Leggi tutto…

Qualche riga sul turismo in Sardegna.


Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

anche su Il Manifesto Sardo (“Il turismo in Sardegna“), n. 197, 1 agosto 2015

 

Il turismo potrebbe essere una delle principali voci positive dell’economia in Sardegna, tuttavia il bilancio non è così felice come dovrebbe.

Perché?

Proviamo a fare qualche considerazione. Leggi tutto…

Ancora roghi sulla S.S. n. 554: non abbiamo imparato nulla?


Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Cagliari, incendio di rifiuti lungo la S. S. n. 554 (luglio 2015)

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, viene da pensare, leggendo le tante segnalazioni giunte alle associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nelle ultime settimane, riguardanti i nuovi fenomeni di inquinamento ambientale nei quartieri di Mulinu Becciu (Cagliari) e Su Planu (Selargius) lungo la strada statale n. 554.

Ancora roghi, a tutte le ore del giorno, ancora pericoli per la salute, ancora degrado, con cittadini che si sentono impotenti e Istituzioni che non sempre svolgono un’adeguata attività di controllo e di prevenzione di tali fenomeni illeciti. Infatti, mai come in casi del genere, così dannosi per la salute pubblica, la prevenzione è obbligatoria, poiché tutti gli interventi successivi potrebbero essere tardivi e inserirsi in situazioni già gravemente compromesse sia sotto il profilo ambientale che sanitario, oltre che sotto quello sociale. Per non parlare degli eventuali, pesanti costi delle bonifiche ambientali delle aree interessate. Leggi tutto…

Lettera aperta al Consiglio regionale del Veneto e alla Provincia di Padova.


Colli Euganei, Anfibi deceduti a causa del traffico stradale

Colli Euganei, Anfibi deceduti a causa del traffico stradale

Padova, 26 luglio 2015

Gentili Presidenti, Assessori, Consiglieri della Regione Veneto e della Provincia di Padova,

gli Anfibi del Parco Regionale dei Colli Euganei sono in drastica riduzione numerica.

Durante l’ultimo periodo riproduttivo, iniziato circa a metà febbraio 2015 sui Colli Euganei, i volontari impegnati nei salvataggi lungo le strade hanno potuto osservare Rospi comuni, Rospi smeraldini, qualche Rana dalmatina e Rana verde minore, episodiche Salamandre pezzate. Segnalate, ma non ancora osservate dai volontari lungo le strade o nelle immediate vicinanze degli stagni non lontani dalla sede stradale, sono invece la minacciata Rana di Lataste e la Raganella italiana. Tritone alpestre, Tritone crestato italiano, Tritone punteggiato e l’Ululone dal ventre giallo risultano, ormai, introvabili. Leggi tutto…

Cecil, il leone ucciso dalla stupidità umana.


Chissà cosa si prova ad uccidere, con l’inganno e con straordinaria vigliaccheria, un animale forte e potente come il Re della foresta?

Chissà cosa spinge un uomo ad esporre la testa del leone sconfitto nel proprio salotto? Forse la necessità di dimostrarsi virile agli occhi degli amici?

Forse la voglia di svegliarsi ogni giorno ed ammirare il simbolo del proprio coraggio? Forse, semplicemente, solo la stupidità. Leggi tutto…

Le ecoassoluzioni nell’era renziana.


Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della "civiltà"

Cagliari, spiaggia del Poetto, testimonianze della “civiltà”

Ancora forti critiche sulla scomparsa di fatto di numerosi reati contravvenzionali ambientali determinata dalla nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.

Un aspetto rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), ma certamente non secondario.

Dopo le considerazioni fortemente negative di  Giuseppe Aiello, ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo come comandante della Polizia locale di Lioni (AV), ne parlano approfonditamente Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, uno dei padri del diritto ambientale in Italia, e Stefano Maglia, docente universitario e autore di numerose pubblicazioni di diritto ambientale. Leggi tutto…

I pini di Selvazzano e il suicidio ambientale dei Comuni veneti.


Selvazzano, alberi di Via Scapacchiò

Selvazzano, alberi di Via Scapacchiò

Leggiamo sulla stampa quotidiana con notevole sorpresa della petizione fatta al municipio di Selvazzano da alcuni residenti che vorrebbero che venissero abbattuti cento pini cinquantenari dalla loro Via Scapacchiò. In un primo momento abbiamo pensato che tale richiesta irrazionale derivi da un colpo di calore che ha preso qualcuno nel caldo africano di questi giorni a causa di una carenza di pini ombreggianti più che di un eccesso di alberi!

Premesso che un patrimonio verde di tale età e consistenza ha un valore storico, paesaggistico e biologico di enorme valenza economica, tagliarlo è come eliminare un monumento storico di una città, vuol dire cambiarne irrimediabilmente i connotati e l’identità provocando un degrado definitivo da paese del terzo mondo. Un comune non dovrebbe mai accettare un tale suicidio paesaggistico-urbanistico. Leggi tutto…

Il Comune di Posada non accetta interferenze nel fare quel che vuole del “suo” demanio civico.


paesaggio agrario (foto Benthos), così era la campagna veneta

paesaggio agrario (foto Benthos)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato al Comune di Posada (Sindaco, S.U.A.P., Area urbanistica), all’Assessorato regionale dell’agricoltura (Assessore e Direttore generale), al Servizio nuorese dell’Agenzia Argea (delegata in materia dalla Regione autonoma della Sardegna), informando il Prefetto di Nuoro e il Commissario per gli usi civici per la Sardegna, una nuova istanza di revoca/annullamento in via di autotutela della deliberazione Giunta comunale di Posada n. 118 del 30 luglio 2014 con cui è stato stabilito “di concedere in locazione, per la durata di anni nove salvo rinnovo di anni sei, la porzione di terreno comunale di mq.50 circa, sita in località Su Pradu distinta al NCT al foglio 77, particella n.77 per l’installazione di una stazione radio base per telefonia mobile cellulare da parte della società Vodafone – Omnitel B.V. avente sede a Cagliari in Via Bonaria” e provvedimento unico S.U.A.P. n. 1 del 19 marzo 2015 con cui è stata autorizzata la realizzazione del ripetitore telefonico. Leggi tutto…

Cafoni, cafonate e pulizia sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari.


Cagliari, Poetto, "traffico pedonale" di uccelli marini

Cagliari, Poetto, “traffico pedonale” di uccelli marini

20 luglio 2015, ore 7,45, gli addetti passano per la raccolta manuale dei rifiuti lungo la spiaggia del Poetto, a Cagliari.

I bidoni porta-rifiuti, pieni fino all’inverosimile e anche oltre, vengono vuotati. Leggi tutto…

Pirelli, condanne per l’esposizione dei lavoratori all’amianto.


Milano, stabilimento Pirelli Bicocca (da www.fondazionepirelli.it)

Milano, stabilimento Pirelli Bicocca (da http://www.fondazionepirelli.it)

 

Decine di operai del Gruppo Pirelli s.p.a. sono morti a causa dell’esposizione prolungata alle fibre di amianto.

Ora, finalmente, un po’ di giustizia.

L’ha data il Tribunale penale di Milano. Leggi tutto…

Tutti noi possiamo fare qualcosa di importante contro gli incendi!


Sardegna, incendio

Sardegna, incendio

La Sardegna, tanto per cambiare, è percorsa dal fuoco da più parti, in questo inizio estate 2015.

Eppure le disposizioni e i piani per ridurre il rischio derivante dagli incendi ci sono: la Giunta regionale della Sardegna ha approvato le prescrizioni regionali antincendio per l’anno 2015, i terreni pubblici e privati avrebbero dovuto esser ripuliti dalle sterpaglie, i Comuni dovrebbero curare la prevenzione. Leggi tutto…

I piani di emergenza per gli incidenti nucleari non sono conosciuti a Cagliari e La Maddalena.


 

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

Saraghi (Diplodus Rafinesque)

anche su Il Manifesto Sardo (“Nessuno conosce i piani di emergenza per gli incidenti nucleari“), n. 196, 16 luglio 2015

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra hanno inoltrato (15 luglio 2015) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la necessaria pubblicizzazione e informazione dei piani di emergenza per i rischi di incidente nucleare in favore della popolazione residente a Cagliari e La Maddalena.

Infatti, in Sardegna regionale sardo i porti di Cagliari e di La Maddalena risultano esser classificati fra quelli che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare (vds. elenco contenuto nel “Piano di emergenza per le navi militari a propulsione nucleare”, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile, luglio 1996) le relative popolazioni residenti appaiono, quindi, destinatarie dei relativi obblighi di informazione. Leggi tutto…

Ecoreati? Ecoassoluzioni.


Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Ed ecco un altro aspetto, rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), della nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.

La scomparsa di numerosi reati contravvenzionali ambientali.

Ne parla un ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo,  Giuseppe Aiello, comandante della Polizia locale di Lioni (AV). Leggi tutto…

Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?


fumi industriali

Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.

Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.

Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.

La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi all’anno. Leggi tutto…