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Posts Tagged ‘diritto all’informazione ambientale’

Le verifiche sullo stato di ottemperanza delle prescrizioni in sede di VIA sono informazioni ambientali.


Puglia, Brindisi, le quattro ipotesi di approdo sulla terraferma del gasdotto T.A.P.

Rilevante recentissima pronuncia del T.A.R. Lazio in materia di informazione ambientale in rapporto con la procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

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Il diritto all’informazione ambientale non si traduce in un inesistente “diritto di ispezione”.


Centaurea Montis Borlae

Centaurea Montis Borlae

Interessante pronuncia del T.A.R. Lazio in merito all’ampiezza del diritto all’informazione ambientale. Leggi tutto…

Il Comune di Posada non accetta interferenze nel fare quel che vuole del “suo” demanio civico.


paesaggio agrario (foto Benthos), così era la campagna veneta

paesaggio agrario (foto Benthos)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato al Comune di Posada (Sindaco, S.U.A.P., Area urbanistica), all’Assessorato regionale dell’agricoltura (Assessore e Direttore generale), al Servizio nuorese dell’Agenzia Argea (delegata in materia dalla Regione autonoma della Sardegna), informando il Prefetto di Nuoro e il Commissario per gli usi civici per la Sardegna, una nuova istanza di revoca/annullamento in via di autotutela della deliberazione Giunta comunale di Posada n. 118 del 30 luglio 2014 con cui è stato stabilito “di concedere in locazione, per la durata di anni nove salvo rinnovo di anni sei, la porzione di terreno comunale di mq.50 circa, sita in località Su Pradu distinta al NCT al foglio 77, particella n.77 per l’installazione di una stazione radio base per telefonia mobile cellulare da parte della società Vodafone – Omnitel B.V. avente sede a Cagliari in Via Bonaria” e provvedimento unico S.U.A.P. n. 1 del 19 marzo 2015 con cui è stata autorizzata la realizzazione del ripetitore telefonico. Leggi tutto…

I processi in materia ambientale non possono essere eccessivamente onerosi per i cittadini!


bandiera unione europea

È ciò che ricorda la Corte di Giustizia europea a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, con la recentissima sentenza del 13 febbraio 2014. Infatti, come chiarisce la Corte, nell’ambito della tutela dell’ambiente è doveroso garantire ai cittadini, sia singolarmente sia riuniti in associazioni, la possibilità di esercitare il proprio diritto ad un ambiente salubre anche in sede di giustizia, con la previsione, da parte degli Stati membri, di procedimenti giurisdizionali “non eccessivamente onerosi”. Ciò che, peraltro, prevede la Convenzione di Aarhus (sottoscritta ad Aarhus nel 1998) sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, e la direttiva 2003/35/CE, la quale ha inserito proprio i principi della Convenzione nel sistema normativo comunitario.

Lo pronuncia nasce dal ricorso della Commissione europea nei confronti del Regno Unito, considerato inadempiente sotto questo profilo, dal momento che i processi, in materia ambientale, risulterebbero eccessivamente onerosi per i cittadini, singoli o riuniti in associazioni, soprattutto con riferimento agli onorari troppo elevati degli avvocati britannici.

Di seguito, un breve commento sulla pronuncia, pubblicato anche sulla rivista giuridica Lexambiente.it (Ambiente in genere. Onerosità processi in materia ambientale) 7 marzo 2014. Leggi tutto…