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Ecco quanto accadeva sulle dune e la spiaggia di Chia e non deve accadere mai più.

Immagini e vicende di qualche anno fa.
Leggi tutto…Perché salvare insieme dune e spiaggia di Chia non vuol dire “pagare un riscatto”.

E’ davvero molto grande il sostegno collettivo creatosi in pochissimi giorni in favore della campagna promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus “Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia” con il coinvolgimento di tantissime persone che hanno ben compreso il significato “popolare” dell’acquisto di parte delle dune e della spiaggia di Chia, uno straordinario gioiello del Mediterraneo.
Leggi tutto…E’ partita con forza la campagna “Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia”!
In pochissimi giorni la campagna promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus “Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia” è partita con il coinvolgimento di tantissime persone che hanno ben compreso il significato “popolare” dell’acquisto di parte delle dune e della spiaggia di Chia, uno straordinario gioiello del Mediterraneo.
Leggi tutto…Per la nostra Terra, per i nostri figli.

Piero Pelù ha compreso in pieno lo spirito della nostra azione per la salvaguardia delle dune e della spiaggia di Chia.
Leggi tutto…Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia!

Le dune e la spiaggia di Chia, nel territorio comunale di Domus de Maria (SU), sono uno straordinario gioiello del Mediterraneo.
Leggi tutto…Spiaggia bene comune.

La presenza della posidonia spiaggiata sul litorale sabbioso tra Alghero e Fertilia non è una calamità ma un fatto naturale come accade sulla terraferma per gli alberi che in autunno perdono le foglie.
Leggi tutto…Che cosa ne vogliamo fare del “gasdotto dei terremoti”?

Mercoledi 12 dicembre 2018 il Comitato interregionale “No Tubo” e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus incontrano il Capo della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente Tullio Berlenghi in merito al progetto di gasdotto “Rete Adriatica”.
Leggi tutto…L’erosione dei litorali spesso dipende da cause umane.

L’analisi delle informazioni e dei dati dei sistemi informatici ambientali consente di comprendere come spesso e volentieri i fenomeni di erosione costiera dipendono da cause umane.
Leggi tutto…Caccia al bracconaggio nella Sardegna meridionale!

Una decina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. provenienti da Lazio, Piemonte e Lombardia sta conducendo la ventunesima campagna anti-bracconaggio nella Sardegna meridionale.
Leggi tutto…Le ultime Roverelle del Gennargentu.

Il Comune di Desulo (NU) ha davvero preso una decisione lungimirante con la proposta di trasferimento dei diritti di usocivico alle pendici del Gennargentu, comprese alcune importantissime aree boscate.
Leggi tutto…Bentornato Castoro!
Sensazionale notizia per la natura del nostro Bel Paese: dopo cinque secoli, il Castoro europeo (Castor fiber) è ritornato in Italia.
Leggi tutto…Il demanio civico di Desulo raddoppia!

Storica decisione del Consiglio comunale di Desulo(NU), caratteristico centro alle più elevate pendici del Gennargentu.
Leggi tutto…La Corte costituzionale conferma sostanzialmente la riforma delle procedure di valutazione di impatto ambientale.

La Corte costituzionale, con la recente sentenza n. 198 del 14 novembre 2018, ha sostanzialmente confermato l’impiantodel decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104 (Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio,del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati,ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114).
Leggi tutto…La rettifica dei confini del parco naturale regionale delle Alpi Apuane è illegittima.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (27 novembre 2018) una motivata istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti con la specifica richiesta di annullamento in via di autotutela della deliberazione del Consiglio direttivo del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale delle Alpi Apuane n. 50 del 15 novembre 2018, in quanto il Consiglio direttivo del Consorzio di gestione dell’Area naturale protetta appare aver palesemente ecceduto la delega attribuita dal Legislatore regionale Toscano.
Leggi tutto…Per la salvaguardia dell‘Orso bruno marsicano.

L’Orso dell’Appennino è in grave pericolo, non da oggi.
Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato.
Il nucleo storico è nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise.
Leggi tutto…L’ISTAT analizza i reati ambientali.

E’ stato pubblicato lo scorso 10 luglio 2018 l’interessante rapporto dell’ISTAT “I REATI CONTRO AMBIENTE E PAESAGGIO: I DATI DELLE PROCURE (2006-2016)”.
Leggi tutto…Chiesta una folle “autorizzazione ad alienare” la zona archeologica e a uso civico del Golgo – As Piscinas?

Vicenda veramente incredibile quella che si sta sviluppando sul Supramonte di Baunei, in pieno demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge n. 168/2017; legge regionale Sardegna n. 12/1994 e s.m.i., decreto Commissario Usi Civici Sardegna n. 294 del 30 dicembre 1943), intorno all’area archeologica del Golgo– As Piscinas.
Leggi tutto…Corsi e seminari di diritto ambientale, una bella esperienza!

Con l’appuntamento dello scorso venerdi 16 novembre 2018 relativo alle valutazioni di impatto ambientale, si è concluso il ciclo dei Seminari autunnali di diritto ambientale 2018 promosso dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
Leggi tutto…Che cosa si è fatto sulle estrazioni di marmo abusive sulle Alpi Apuane?

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inviato una specifica istanza di accesso civico, informazione ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti (12 novembre 2018) riguardo le attività che i Comuni devono porre in essere in riferimento alle estrazioni abusive di marmo superiori a 1.000 metri cubi rispetto a quanto autorizzato nei rispettivi siti estrattivi ai sensi dell’art. 58 bis della legge regionale Toscana n. 35/2015 e s.m.i., recentemente introdotto[1].
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