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Posts Tagged ‘ordinanza’

Fuori motocross, rumori e gas di scarico dal Gennargentu!


Gennargentu, Punta La Marmora, motocross in vetta (maggio 2020)

Lodevole iniziativa da parte di Marco Melis, sindaco di Arzana (NU).

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Il T.A.R. Sardegna sospende definitivamente la caccia al Coniglio selvatico.


Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)

Il T.A.R. Sardegna, con ordinanza collegiale Sez. I, 17 ottobre 2019, n. 262/2019, ha definitivamente sospeso parzialmente il calendario venatorio regionale sardo 2019-2020 riguardo la caccia al Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

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La Corte di cassazione si esprime sui poteri del Commissario per gli usi civici.


Lavanda (Lavandula)

Importante pronunciamento della Corte di cassazione, Sezioni Unite civili, in materia di poteri del Commissario per gli Usi Civici.

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La Corte di Giustizia europea si occuperà della Tuscia.


Valle del Fiume Mignone, paesaggio

S.S. n. 675, il TAR del Lazio ritiene fondata la tesi delle associazione ambientaliste e dei cittadini ricorrenti e chiede che sia la Corte di Giustizia  europea a decidere.

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Il Consiglio di Stato boccia definitivamente la Regione autonoma della Sardegna sulla caccia a Lepri e Pernici sarde.


Lepre sarda (foto Raniero Massoli Novelli)

Lepre (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Il Consiglio di Stato rifila una sonora sberla giuridica alla Regione autonoma della Sardegna sulla caccia. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato salva definitivamente Lepri e Pernici sarde.


Lepre sarda (foto Raniero Massoli Novelli)

Lepre (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Il Consiglio di Stato impartisce una severa lezione alla Regione autonoma della Sardegna sulla caccia. Leggi tutto…

Caccia e Tribunali, una finestra suIl’Esecutivo regionale sardo.


RMN Pernice sarda 2 w

Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

anche su Il Manifesto Sardo (“Caccia e Tribunali, una finestra sull’esecutivo regionale sardo“), n. 26816 settembre 2018

 

Il contenzioso fra Regione autonoma della Sardegna, alcune associazioni ecologiste e il mondo venatorio sulla caccia alla Lepre e alla Pernice sarda potrebbe sembrare una vicenda limitata ai diretti interessati, ma la realtà è un po’ diversa e riguarda proprio il modo di porsi dell’Esecutivo regionale verso l’ambiente e la società isolana. Leggi tutto…

Il T.A.R. Sardegna sospende, ancora una volta, la caccia a Lepri e Pernici sarde (chissà se imparano qualcosa).


Lepre sarda (foto Raniero Massoli Novelli)

Lepre (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Il T.A.R. Sardegna, ancora una volta, ha accolto il ricorso delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG), Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.), Lega Anti-Vivisezione (L.A.V.), WWF, con l’intervento ad adiuvandum della Lega Italiana Protezione Uccelli LIPU – BirdLife Italia, patrocinato dall’avv. Carlo Augusto Melis Costa del Foro di Cagliari, e ha disposto, con l’ordinanza Sez. I, 13 settembre 2018, n. 275, la sospensione del decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione autonoma della Sardegna n. 16139/13 del 20 luglio 2018 relativo al calendario venatorio regionale sardo 2018-2019, nella parte in cui prevede la caccia alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e alla Pernice sarda (Alectoris barbara). Leggi tutto…

Il T.A.R. Lazio s’interessa positivamente della Valle del Mignone.


Valle del Fiume Mignone, paesaggio

Valle del Fiume Mignone, paesaggio

Il T.A.R. Lazio, con l’ordinanza Sez. I, 1 marzo 2018, n. 1213, ha iniziato a esaminare il ricorso per salvare la Valle del Mignone da un tracciato devastante della superstrada Orte – Civitavecchia. Leggi tutto…

La Corte di Giustizia europea ordina lo stop al taglio della Foresta di Bialowieza.


Con una decisione senza precedenti, la Corte di Giustizia europea ha adottato – su istanza della Commissione europea – due provvedimenti cautelari contro la Polonia nell’ambito del ricorso C-441/17 per mancato rispetto delle normative comunitarie sulla salvaguardia degli Habitat (direttiva n. 92/43/CEE) e sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica (direttiva n. 2009/147/CE) in conseguenza della campagna di tagli boschivi nella Foresta di Białowieża. Leggi tutto…

Il T.A.R. Sardegna salva Lepri e Pernici sarde!


Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

Il T.A.R. Sardegna ha accolto con l’ordinanza cautelare n. 308/2017 del 15 settembre 2017 il ricorso presentato dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, grazie al prezioso operato dell’avv. Carlo Augusto Melis Costa del Foro di Cagliari, contro il decreto Assessore difesa ambiente R.A.S. n. 25/15746 del 21 luglio 2017 relativo al calendario venatorio regionale sardo 2017-2018, nella parte in cui prevede la caccia alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e alla Pernice sarda (Alectoris barbara). Leggi tutto…

Stop allo sterminio delle Volpi nel Bresciano.


Volpi (Vulpes vulpes)

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Stop allo sterminio delle Volpi nel Bresciano“), 23 agosto 2017

 

Il T.A.R. Lombardia, sede di Brescia, su ricorso di L.A.C., L.I.P.U., L.A.V., E.N.P.A., ha sospeso il programma quinquennale di abbattimento di ben 300 esemplari di Volpe (Vulpes vulpes) all’anno per un periodo di cinque anni nel territorio provinciale di Brescia, a fronte di una popolazione stimata di soli 1.600 esemplari. Leggi tutto…

Fino a quando si può annullare in autotutela un provvedimento amministrativo illegittimo?


Castello di Fenis

La IV Sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza n. 1830 depositata il 19 aprile 2017, ha rimesso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato l’importante questione dibattuta in giurisprudenza sulla motivazione che deve sorreggere l’annullamento in via di autotutela di provvedimenti amministrativi illegittimi giunto a considerevole distanza dall’emanazione dell’atto, in particolar modo dopo l’entrata in vigore dell’art. 21 nonies della legge n. 241/1990 e s.m.i., che indica in 18 mesi il termine massimo per l’adozione del provvedimento di annullamento. Leggi tutto…

Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata.


Massa, Cava Valsora Palazzolo

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Per estrarre il marmo è necessario che la cava sia autorizzata“), 28 marzo 2017

 

Pronuncia di rilevante interesse, seppure in sede cautelare, da parte del T.A.R. Toscana in materia di attività estrattiva.

L’ordinanza T.A.R. Toscana, Sez. II, 16 febbraio 2017, n. 94 interviene in uno dei numerosi contenziosi presenti riguardanti i siti estrattivi del marmo sulle Alpi Apuane. Leggi tutto…

Ecco quanto è accaduto alle Nacchere di Baia degli Asfodeli, a Olbia.


Proponiamo all’attenzione dell’opinione pubblica un video realizzato lo scorso 14 marzo 2016 nelle acque poco profonde di Baia degli Asfodeli, sulla costa di Cugnana, ad Olbia.

Testimonia la sorte della colonia di Nacchere (Pinna nobilis), tutelate dalla direttiva n. 92/43/CEE (allegato IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora, di cui sono vietati il danneggiamento e la distruzione (art. 8 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.).    Nacchere da cui si trae il bisso, la seta del mare, che tanta parte ha avuto nella storia del Mediterraneo.

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Chiusa la caccia in tutta l’Isola di S. Antioco.


Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

Dopo l’ordinanza n. 32/2015 del 24 agosto 2015 (+ cartografia + simulazione aree divieto di caccian. 32/2015 del 24 agosto 2015 + cartografia + simulazione) con la quale il Sindaco di Calasetta Antonio Vigo ha disposto il divieto di caccia nelle campagne di MercuredduSpiaggia Grande, dove è piuttosto diffusa la presenza di abitazioni e in passato si sono verificati numerosi episodi di pericolo a causa dell’attività venatoria, ora la caccia è vietata in tutta l’Isola di S. Antioco  (CI).  Leggi tutto…

Stop alla caccia nei parchi pubblici di Venezia – Mestre!


Cardellini (Carduelis carduelis)

Cardellini (Carduelis carduelis)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (25 settembre 2015) una specifica istanza per chiedere la revoca della deliberazione del 23 luglio 2015 del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Bosco e Grandi Parchi di Venezia con la quale è stato deciso che i parchi/boschi pubblici Manente, Zuin, Terronazzo, Campagnazza e Cucchiarina sud “siano chiusi al pubblico da settembre a febbraio, per consentire l’esercizio della caccia.

Ben 104 ettari sui 220 complessivi della rete di parchi pubblici dell’entroterra veneziano di Mestre, fra Dese e Favaro Veneto, spesso ricavati, con la spesa di ingenti fondi pubblici, dal risanamento di aree industriali dismesse e fondamentali per la qualità della vita in una zona fin troppo afflitta dall’inquinamento. Leggi tutto…

No al taglio di parte della pineta di Funtanazza, sulla costa di Arbus.


Arbus, Colonia marina "Francesco Sartori", Funtanazza (foto Prov. Medio Campidano)

Arbus, Colonia marina “Francesco Sartori”, Funtanazza (foto Prov. Medio Campidano)

Il T.A.R. Sardegna, con ordinanza Sez. II, 4 marzo 2015, n. 54, ha respinto l’istanza cautelare del ricorso della Riva di Scivu s.r.l. contro i provvedimenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale che non hanno accolto la proposta progettuale di taglio parziale della pineta per la realizzazione di strutture edilizie nell’ambito del più ampio progetto di ristrutturazione dell’ex colonia marina di Funtanazza, sulla costa di Arbus (VS).

La Società immobiliare è di proprietà di Renato Soru, già Presidente della Regione autonoma della Sardegna, oggi parlamentare europeo e segretario regionale del P.D. Leggi tutto…

Carloforte, non demolire gli abusi edilizi vuol dire perdere la sospensione condizionale delle pene.


Carloforte, Stagno e miniera della Vivagna

Carloforte, Stagno e miniera della Vivagna

Il Tribunale penale di Cagliari, Sez. II (presidente Massimo Costantino Poddighe, componenti Francesco Alterio e Carmela Rita Serra), in qualità di giudice dell’esecuzione, con ordinanza depositata il 7 gennaio 2015, ha accolto la richiesta del pubblico ministero per la revoca della sospensione condizionale delle pene inflitte al termine del procedimento penale inerente gli abusi edilizi realizzati nell’Hotel “Le Terrazze in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI).   Leggi tutto…

La Corte di Giustizia europea apre alle coltivazioni OGM.


campo di mais

campo di mais

La Corte di Giustizia dell’Unione europea, IX Sezione, con ordinanza dell’8 maggio 2013, causa C-542/12, ha deciso in via pregiudiziale che “il diritto dell’Unione Europea dev’essere interpretato nel senso che la messa in coltura di organismi geneticamente modificati quali le varietà del mais Mon 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, e dette varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, come modificata dal regolamento n. 1829/2003. L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2008, dev’essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di opporsi alla messa in coltura sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati per il fatto che l’ottenimento di un’autorizzazione nazionale costituirebbe una misura di coesistenza volta a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture”. Leggi tutto…