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Posts Tagged ‘WWF’

Lettera aperta sul devastante progetto di gasdotto “Rete Adriatica”.


Appennino Umbro-Marchigiano, alba sotto la neve

Al Presidente Consiglio dei Ministri Mario Draghi

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Il degrado della Pineta e i rischi per il mare e la falesia di Punta Giglio (Alghero).


Alghero, Punta Giglio, pineta in degrado (apr. 2021)

Il comprensorio di Punta Giglio, dal punto di visto della geomorfologia, è un comprensorio calcareo sovrastato da vegetazione spontanea mediterranea, in quest’area inserita nel Parco regionale di Porto Conte, vi sono anche delle aree pinetate impiantante dall’uomo.
In particolare, nella località denominata “Bramassa”, si riscontra, oltre all’area pinetata, il “bosco autoctono”.

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Invaso sull’Alto Candigliano: necessità o devastazione?


Le associazioni ambientaliste La Lupus in Fabula, WWF Marche (Nucleo Guardie) e Gruppo d’Intervento Giuridico odv promuovono una videoconferenza sul progetto di invaso idrico sull’Alto corso del Fiume Candigliano (Marche).

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Punta Giglio (Alghero), progetto sì, ma non così.


Alghero, Bastioni e centro storico

PROGETTO SI, MA NON COSI

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Stop alla caccia al Moriglione, alla Pavoncella e al Coniglio selvatico in Sardegna.


Stagno e nuvole (foto di Cristina Verazza)

Il Comitato faunistico regionale, riunitosi il 23 settembre 2020 sotto la presidenza dell’Assessore della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna Gianni Lampis per integrare il il calendario venatorio regionale sardo 2020-2021 (decreto assessoriale n. 7602/11 del 24 agosto 2020) con la caccia alla Pernice sarda (Alectoris barbara), alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus)   e al Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), ha deciso a maggioranza di aprire la caccia a Pernici e Lepri nelle due giornate del 4 e dell’11 ottobre 2020 con un carniere potenziale di un esemplare per cacciatore per ogni giornata di caccia.

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Il T.A.R. Sardegna sospende la caccia al Moriglione.


Moriglione (Aythya ferina)

Il T.A.R. Sardegna, con decreto presidenziale Sez. I, 21 settembre 2020, n. 347, ha sospeso il calendario venatorio regionale sardo 2020-2021 (decreto assessoriale n. 7602/11 del 24 agosto 2020) nella parte in cui prevede la caccia al Moriglione (Aythya ferina) su ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG), Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.) e WWF Italia onlus.

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La Corte di Giustizia europea rende migliore il futuro della Valle del Mignone.


Tuscia, paesaggio agrario

La Corte di Giustizia europea, con la sentenza Sez. VI, 16 luglio 2020, causa C-411/19, ha davvero reso migliore il futuro della Valle del Mignone, gravemente resa in pericolo dal progetto di completamento della superstrada Orte – Civitavecchia.

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Il bosco ha anche valore paesaggistico e ambientale, bisogna capirlo una volta per tutte.


Pineta del Tombolo (da http://www.fattoriamaremmana.com)

Rilevante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di tutela delle aree boscate.

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Dragaggio del porto di Fertilia, si adottino le necessarie precauzioni.


DRAGAGGIO PORTO DI FERTILIA: SI ADOTTI IL PRINCIPIO DI CAUTELA PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE E VENGA AVVIATO IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA

Le associazioni ambientaliste Wwf, Italia Nostra, Gruppo Intervento Giuridico e Lipu scrivono al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, all’Assessorato Regionale per l’Ambiente della RAS e al Comune di Alghero per chiedere che il progetto di dragaggio del porto canale di Fertilia, che prevede l’estrazione di circa 28.800 mc. di sedimento (fonte: Arpas dip. Sassari) venga assoggettato a Valutazione di Incidenza (Vinca) sugli habitat naturali di importanza europea.

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Maria Pia, bene comune, nell’era post COVID: mettere a dimora 40 mila alberi per i cittadini.


Alghero, Maria Pia

Uno degli elementi decisivi per migliorare la qualità della vita in città è rappresentato dal verde urbano e peri-urbano inteso come l’insieme delle componenti biologiche che concorrono a determinare l’impronta funzionale e paesaggistica di un centro abitato in equilibrio ecologico col territorio, esso è un vero e proprio sistema complesso, formato da un insieme di superfici e di strutture vegetali eterogenee, in grado di configurarsi come un bene di interesse collettivo e come una risorsa multifunzionale per la città e per i suoi abitanti.

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Modificate la variante alle prescrizioni di massima e di polizia forestale in Sardegna!


Seui, Foresta demaniale di Montarbu, falesie

Le associazioni ambientaliste Italia Nostra – Sardegna, WWF – Sardegna e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (31 marzo 2020) uno specifico atto di reclamo relativo alla  proposta di revisione delle Prescrizioni di massima e di Polizia forestale, adottata con determinazione Comandante Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale n. 4786 del 29 novembre 2019 e notificata con la pubblicazione solo in data 19 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria e ambientale determinata dal coronavirus COVID 19.

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Come si può pianificare il territorio se non si dispone di cartografia aggiornata?


Alpi Apuane, cave del Sagro

Richiesta fondamentale quella effettuata nei giorni scorsi da C.A.I., GrIG – Presidio Apuane, Legambiente, WWF, Italia Nostra e La Pietra Vivente al Comune di Massa (Sindaco e Servizi tecnici) riguardo la disponibilità di cartografia aggiornata per la predisposizione dei piani attuativi dei bacini estrattivi (P.A.B.E.).

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Maria Pia (Alghero) non è una landa desolata!


Alghero, Maria Pia

Le associazioni ambientaliste Gruppo Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lipu e Wwf  ritengono che la vocazione dell’area di Maria Pia, bene comune di proprietà dei cittadini di Alghero, è quella del “risarcimento verde”, in considerazione dell’assenza di adeguati standard urbanistici di spazi verdi all’interno della città.

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Difendiamo il Fiume Merse!


Fiume Merse. Il campo viene eroso dal corso d’acqua proprio li’ dove manca la vegetazione riparia che trattiene e protegge il suolo

La Regione Toscana si appresta, tramite il braccio operativo del Consorzio di Bonifica n.6, ad infliggere un nuovo duro colpo alla natura e alla biodiversità nel territorio senese.

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Il T.A.R. Sardegna sospende definitivamente la caccia al Coniglio selvatico.


Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)

Il T.A.R. Sardegna, con ordinanza collegiale Sez. I, 17 ottobre 2019, n. 262/2019, ha definitivamente sospeso parzialmente il calendario venatorio regionale sardo 2019-2020 riguardo la caccia al Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

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Chi racconta “favole” su Lepri e Pernici sarde?


Tanto per cambiare, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e WWF hanno ottenuto per il terzo anno di seguito una congrua amputazione del calendario venatorio regionale sardo, in questo caso del 2019-2020.

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Il T.A.R. Sardegna sospende la caccia al Coniglio selvatico.


Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Il T.A.R. Sardegna, con decreto presidenziale Sez. I, 3 ottobre 2019, n. 247/2019, ha sospeso parzialmente il calendario venatorio regionale sardo 2019-2020 riguardo la caccia al Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

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Ricorso contro il calendario venatorio regionale sardo 2019-2020.


Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus, foto Raniero Massoli Novelli)

Qual è il modo migliore per la Regione autonoma della Sardegna per combattere i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità?

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La Sardegna brucia e, come al solito, i “soliti noti” pensano alla caccia mentre l’ISPRA boccia la proposta di calendario venatorio.


Pernice sarda (Alectoris barbara, foto Raniero Massoli Novelli)

Nonostante la sbandierata “salvifica” collaborazione delle associazioni venatorie alla prevenzione antincendio (come se chiunque non dovesse far la sua parte), è pesantissimo il bilancio della stagione del fuoco in Sardegna, il peggiore degli ultimi anni (già 1.902 incendi nel 2019 contro i 1.016 del 2018), tanto da far richiedere alla Regione autonoma della Sardegna la dichiarazione dello stato di emergenza (deliberazione Giunta regionale n. 32/58 dell’8 agosto 2019, “Dichiarazione di sussistenza dello stato di emergenza nel territorio della Regione Sardegna, in conseguenza degli eccezionali incendi a partire da luglio 2019“).

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La Associazioni ambientaliste scrivono alla Regione autonoma della Sardegna: basta carbone, il futuro rinnovabile è possibile.


Carbonia, miniera di Serbariu

I rappresentanti delle associazioni ambientaliste Carmelo Spada per il Wwf, Graziano Bullegas per Italia Nostra, Stefano Deliperi per il Gruppo di intervento Giuridico, Francesco Guillot per la Lipu, Daniele Solinas per il Codacons e Domenico Scanu per Medici per l’Ambiente -ISDE hanno inviato una lettera al Presidente della Giunta Cristian Solinas, all’Assessore all’Industria della Ras Anita Pili e all’assessore all’Ambiente della Ras Gianni Lampis per sottolineare che: “l’anacronistica mobilitazione di politici e sindacati sardi per impedire la phase out delle centrali a carbone della Sardegna, stabilita lo scorso novembre dal decreto 430 del ministero dell’Ambiente, è in continuità con gli scioperi e le proteste in corso per la riapertura degli impianti industriali di Portovesme, attività antieconomiche e fortemente inquinanti che negli anni hanno condizionato la vita dell’intero Sulcis-Iglesiente, hanno desertificato e inquinato, hanno creato una situazione sanitaria tra le più critiche e preoccupanti della Sardegna e disincentivato la nascita di attività economiche sostenibili e di economia circolare”. 

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