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Conflitti ambientali e sociali La consultazione pubblica preventiva sulle grandi opere può essere una buona soluzione.
anche su Il Manifesto Sardo (“Conflitti ambientali e la consultazione pubblica“), n. 174, 1 agosto 2014
L’Italia è attraversata da una crescita della conflittualità ambientale e sociale sempre più accentuata, determinata da una miriade di interventi pubblici e privati sul territorio dal pesante impatto ambientale, dalla dubbia efficacia positiva e comportanti spesso lo stravolgimento dei contesti economico-sociali locali. Leggi tutto…
E’ morto a soli 5 anni, a Taranto, per tumore.

Lorenzo e Mauro Zaratta (da http://www.lastampa.it)
Lorenzo è morto a soli 5 anni, di tumore, a Taranto.
Riposa sereno, ora, dopo tante sofferenze.
E’ andata peggio che alla bimba di 8 anni, morta per tumore ai polmoni a causa dello smog in Cina nel novembre 2013. Leggi tutto…
Il trasporto di animali in condizioni disumane configura il reato di maltrattamento.
Segnaliamo la recente e importante pronuncia della Corte di Cassazione in materia di tutela degli animali.
La sentenza Cass. Pen., Sez. III, 3 luglio 2014, n. 28578 prende spunto da un episodio, purtroppo, molto frequente, ossia il trasporto di animali in condizioni di disagio e sofferenza che, spesso, determina la morte degli animali trasportati. Nel caso concreto, durante un controllo lungo la Autostrada A1, la Polizia Stradale rinveniva all’interno di un furgone, 582 animali “in condizioni tali che non erano adeguatamente salvaguardate le esigenze di salute delle citate bestie”. Leggi tutto…
No al barbaro tentativo di sventrare l’Appennino per un gasdotto inutile e dannoso!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (27 luglio 2014) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento per l’autorizzazione alla costruzione del “Metanodotto Foligno-Sestino DN 1200 (48”) DP 75 bar” e per la costituzione del vincolo preordinato all’esproprio della Snam Rete Gas s.p.a. (art. 52 quinques del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.). Leggi tutto…
Le varianti agli strumenti urbanistici devono essere assoggettate alla procedura di V.A.S
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 197 dell’11 luglio 2014, ha cassato le disposizioni regionali del Piemonte (artt. 33-34 della legge regionale n. 3/2013) che prevedevano una generale esclusione dagli obblighi di sottoposizione alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) delle varianti agli strumenti urbanistici (P.R.G.) quando minime e relative ad aree di piccole dimensioni.
Così come è costituzionalmente illegittima l’esclusione del Ministero per i Beni e Attività Culturali dai processi di verifica e conformazione delle suddette varianti “minime” ai sovraordinati strumenti di pianificazione paesaggistica e territoriale. Leggi tutto…
Ma che democrazia vogliono imporre?
La Redazione de Il Fatto Quotidiano promuove una petizione indirizzata a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica, Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, e Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri affinchè dicano un bel “no” al Parlamento dei nominati e alle riforme che limitano i referendum e uccidono la democrazia partecipata.
Io l’ho firmata, insieme a oltre 90 mila italiani. E siamo sempre di più ogni ora che passa. Leggi tutto…
Becera ignoranza al potere.
La VII Commissione permanente “cultura” della Camera dei Deputati ha recentemente (25 giugno 2014) approvato un emendamento (vds. pag. 204) proposto dalla maggioranza governativa (on.li Maria Coscia ed Emma Petitti, P.D.) che punta di fatto al commissariamento dell’attività di vigilanza e controllo svolta dalle Soprintendenze (gli organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali).
Si tratta di un vomitevole mostro giuridico creato dalle eccelse e non disinteressate menti dei deputati della Commissione “cultura” (tutti, vista l’assenza di alcuna contestazione) con la scusa di “assicurare l’imparzialità” e con l’inconfessabile fine di spazzar via all’occorrenza i già deboli argini a difesa dei beni paesaggistici e culturali. Leggi tutto…
La Corte costituzionale dichiara illegittimo il nuovo Editto delle Chiudende.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 210 del 18 luglio 2014, ha dichiarato incostituzionalità dell’art. 1 della legge regionale Sardegna n. 19/2013 in materia di sdemanializzazione di terreni appartenenti al demanio civico
“a) nella parte in cui non prevede la tempestiva comunicazione del Piano straordinario di accertamento e degli altri atti modificativi dei vincoli di destinazione ai competenti organi statali, affinché lo Stato possa far valere la propria competenza a tutelare il paesaggio con la conservazione dei vincoli esistenti o l’apposizione di diversi vincoli, e affinché, in ogni caso, effetti giuridici modificativi del regime dei relativi beni non si producano prima, e al di fuori, del Piano paesaggistico regionale;
b) nella parte in cui prevede che i Comuni possono “attuare” processi di transazione giurisdizionale, invece che “proporre” tali processi”. Leggi tutto…
Il vincolo paesaggistico riguarda anche fiumi e torrenti non iscritti nell’elenco delle acque pubbliche.
Pronuncia di grande rilievo da parte del Consiglio di Stato in materia di vincolo paesaggistico.
Le sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 27 giugno 2014, n. 3264 ha autorevolmente ribadito che le sponde dei fiumi e dei torrenti, per un’estensione di mt. 150 dalle rive, sono tutelate con vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142, comma 1°, lettera c, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.[1] Leggi tutto…
La Commissione europea apre un’indagine sulla cattiva applicazione della valutazione di incidenza ambientale in Italia.
La Commissione europea – Direzione generale “Ambiente” ha reso noto di aver aperto la procedura di indagine EU Pilot 6730/14/ENVI “diretta ad accertare se esista in Italia una prassi di sistematica violazione dell’articolo 6 della direttiva Habitat” a causa di svariate attività e progetti realizzati in assenza di adeguata procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.) in aree rientranti in siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e zone di protezione speciale (Z.P.S.) componenti la Rete Natura 2000, individuati rispettivamente in base alla direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e la direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Leggi tutto…
La Corte costituzionale boccia le disposizioni regionali sarde in tema di eolico e proroghe estrattive.
La Corte costituzionale, con sentenza n. 199 depositata il 16 luglio 2014, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 8, comma 2°, e 18 della legge regionale Sardegna n. 25/2012, con cui – rispettivamente – venivano date indicazioni per l’inserimento degli impianti di produzione energetica da fonte eolica nelle aree costiere e veniva consentita una proroga dell’efficacia dei titoli concessori estrattivi. Leggi tutto…
Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna: un po’ di storia e prospettive.
anche su Il Manifesto Sardo (“Agenzia della Conservatoria: storia e prospettive“), n. 173, 16 luglio 2014
In queste settimane si parla parecchio dell’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna, spesso con poca precisione. Proviamo a raccontarne un po’ di storia e cerchiamo di individuarne qualche prospettiva. Leggi tutto…
L’autorizzazione paesaggistica “a sanatoria” non è consentita, se non in ipotesi marginali.
La nuova formulazione dell’art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)[1] è estremamente restrittiva per l’eventuale emanazione di autorizzazioni paesaggistiche a sanatoria, avendole ricondotte a ipotesi marginali (assenza di aumento di superfici o volumi, difformità di materiali da quelli autorizzati, lavori configurabili come manutenzioni ordinarie o straordinarie). Leggi tutto…
Fermiamo il decreto di tutela degli inquinatori!
Il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 (“Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche’ per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”), come abbiamo detto e argomentato, costituisce un gran bel favore per gli inquinatori e una sciagura per l’ambiente e il popolo inquinato.
Il Comitato Acqua Bene Comune propone la seguente campagna di mail bombing nei confronti dei nostri senatori: di seguito trovate indirizzi di posta elettronica e testo. Leggi tutto…
Procedura di indagine europea contro i cantieri edilizi presso le dune di Badesi.
La Commissione europea ha comunicato – nota ENV.D.2/MP/vf/ARES(2014)2309363 del 10 luglio 2013 – di aver “avviato una procedura di indagine EU PILOT 5173/13/ENVI … , con la quale ha contestato nei confronti dell’Italia la potenziale violazione della Direttiva sulla VIA, per l’assenza dello screening di VIA prima dell’approvazione dei progetti … per la costruzione di villaggi turistici nella località Baia delle Mimose (Badesi), approvati in assenza di adeguate valutazioni di impatto ambientale (screening), come previsto dalla Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati”. Leggi tutto…
Siamo dalla parte del Mare, contro i rischi delle ricerche petrolifere “sparate” ad aria compressa.
Il 6 luglio 2014 è scaduto il termine per l’intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)relativo al progetto di indagine gerofisica 2D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.1 E.P.-SC”da parte della società di ricerche petrolifere Schlumberger Italiana s.p.a.in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922.
L’utilizzo della metodologia dell’airgun (ripetuti e sistematici spari di aria compressa ad alto impatto uditivo) costituisce un notevole rischio per Cetacei, Tartarughe e la fauna marina in genere, come hanno ben illustrato i naturalisti marini Gabriele Costa e Greta Calamita. Leggi tutto…
Gli strumenti urbanistici devono adeguarsi ai piani di difesa idrogeologica.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di pianificazione territoriale.
La sentenza Cons. Stato, Sez. IV, 20 maggio 2014, n. 2563 ha ritenuto illegittimo il piano regolatore generale (P.R.G.) non adeguato al piano di assetto idrogeologico (P.A.I.), in quanto finalizzato alla difesa del suolo e del contesto idrogeologico del territorio.
Il P.A.I. è, quindi, uno strumento di pianificazione autonomo necessariamente sovraordinato, perché l’individuazione di fasce di rispetto, zone di salvaguardia, deve logicamente e funzionalmente precedere la successiva pianificazione urbanistica. Leggi tutto…
Quali sono gli impatti dell’airgun sulla fauna marina.
Gabriele Costa e Greta Calamita sono due naturalisti marini laureati presso l’Università degli Studi di Sassari. Hanno compiuto ricerche scientifiche sul Santuario Pelagos, il Santuario per i Mammiferi marini.
Pubblichiamo molto volentieri un loro intervento relativo al progetto di ricerche petrolifere a mare e al relativo impatto sulla fauna marina.
Come si ricorda, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (24 giugno 2014) un atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)relativo al progetto di indagine gerofisica 2D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.1 E.P.-SC”da parte della società di ricerche petrolifere Schlumberger Italiana s.p.a.in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922. Leggi tutto…
Abusivismo edilizio e tutela del territorio, gli ignavi della legalità.
Il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi, titolare delle campagne di demolizione di abusi edilizi in conseguenza di sentenze penali passate in giudicato in Ogliastra (2012-2013) e in Gallura (2014), auspica la creazione di un’agenzia nazionale per la gestione delle operazioni di demolizione e ripristino ambientale al posto dei Comuni territorialmente competenti.
Può essere una buona idea: un’agenzia che intervenga obbligatoriamente dopo la scadenza dei termini concessi ai trasgressori per la demolizione in proprio degli abusi edilizi realizzati.
Si tratta, però, della constatazione che i controlli e le attività delle amministrazioni pubbliche sul rispetto delle normative di tutela e gestione territorio non funzionino se non in rari casi. Leggi tutto…















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