Home > diritti civili, Italia, società > Ma che democrazia vogliono imporre?

Ma che democrazia vogliono imporre?


bandiera-tricolore-italiana

La Redazione de Il Fatto Quotidiano promuove una petizione indirizzata a Giorgio Napolitano, Presidente della RepubblicaPietro Grasso, Presidente del Senato della RepubblicaLaura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, e Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri affinchè dicano un bel “no” al Parlamento dei nominati e alle riforme che limitano i referendum e uccidono la democrazia partecipata.

Io l’ho firmata, insieme a oltre 90 mila italiani. E siamo sempre di più ogni ora che passa.  

E’ vero, l’inconcludenza regna sovrana nelle aule parlamentari sui fondamentali temi delle riforme istituzionali, grazie a tutte le forze politiche, nessuna esclusa.

Ma non è certo di queste “riforme” che ha bisogno l’Italia.

Firma anche tu e diffondi: https://www.change.org/it/petizioni/no-al-parlamento-dei-nominati-e-alle-riforme-che-limitano-i-referendum-e-uccidono-la-democrazia-partecipata.

Stefano Deliperi

firma contro i ladri di democrazia

 

LE CONTRORIFORME dell’Italicum e del Senato delle Autonomie, concordate dal governo con il pregiudicato Silvio Berlusconi e il plurimputato Denis Verdini,

– consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati a propria immagine e somiglianza (con le liste bloccate per la Camera), addirittura aboliscono l’elezione dei senatori (scelti dalle Regioni fra consiglieri e sindaci, ridotti a un ruolo decorativo e per giunta blindati con l’immunità-impunità) e tagliano fuori i partiti medio-piccoli (con soglie di sbarramento abnormi);

– trasformano il Parlamento nello zerbino di un premier-padrone, “uomo solo al comando” senza controlli né contrappesi, con una maggioranza spropositata che gli permette di scegliersi un presidente della Repubblica e di influenzare pesantemente la Corte costituzionale, il Csm, la magistratura e l’informazione televisiva e stampata;

– espropriano i cittadini dei residui strumenti di democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma addirittura 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma addirittura250mila firme).

DICIAMO NO ALLA SVOLTA AUTORITARIA, come i migliori costituzionalisti italiani hanno definito il combinato disposto delle due controriforme, ispirate  – consapevolmente o meno – al “Piano di Rinascita Democratica” della loggia P2 di Licio Gelli.

DICIAMO SI’ A UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA e vi chiediamo di sostenere solo riforme istituzionali che rispettino lo spirito dei Padri Costituenti del 1946-48: restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari e coinvolgendoli nella cosa pubblica; tutelando le minoranze e le opposizioni; allargando gli spazi di partecipazione diretta alla formazione delle leggi; limitando l’immunità parlamentare alle opinioni espresse e ai voti dati e abolendo i privilegi impunitari in materia di arresti, intercettazioni e perquisizioni; combattendo i monopòli e i conflitti di interessi, specie nel mondo della televisione e della stampa; ampliando l’indipendenza e l’autonomia dei poteri di controllo, dalla magistratura all’informazione.

Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano

 

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l'Unità d'Italia (2011)

Cagliari, Piazza Martiri, manifestazione spontanea per l’Unità d’Italia (2011)

(foto Il Fatto Quotidiano, S.D., archivio GrIG)

  1. luglio 20, 2014 alle 3:41 PM

    da Il Corriere della Sera, 20 luglio 2014
    A 22 ANNI DALLA STRAGE DI VIA D’AMELIO. Pm Di Matteo attacca il premier: «Fa accordi con un condannato». Il pm antimafia in occasione della commemorazione della strage di via D’Amelio si scontra con Giorgio Napolitano: «Tentativo di trasformare un pm in un burocrate»: http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_19/pm-matteo-attacca-premier-fa-accordi-un-condannato-cd66b3ae-0f7e-11e4-a021-a738f627e91c.shtml

    ____________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 20 luglio 2014
    Renzi a M5S: “Non siamo così lontani. Sulle vostre proposte sentirò i partiti”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/17/legge-elettorale-m5s-incontra-pd-dopo-8-anni-di-porcellum-ora-le-preferenze/1063298/

  2. mara
    luglio 20, 2014 alle 4:21 PM

    Anche io l’ho già firmata, dal primo giorno. E smetterò di votare 5* se non lotteranno fino all’ultimo respiro.

  3. capitonegatto
    luglio 20, 2014 alle 5:54 PM

    Non sono d’accordo con l’abolizione del senato , e come Renzi lo voglia trasformare. Avrei preferito una sana riforme delle regole parlamentari e una diminuizione di parlamentari e senatori del 30%. Nessuna immunita’ per reati comuni, ma solo per liberta’ di pensiero politico.
    Per le preferenze o nomine , il problema che ne puo derivare e’ lo stesso : la persona eletta potrebbe rispondere solo alle lobby che lo hanno votato , oppure a un capo partito ( magari corrotto ). La soluzione potrebbe essere quella che l’eletto , in qualsiasi modo, debba rispondere della sua attivita’ politica ai cittadini di una circostrizione da cui proviene obbligatoriamente. E nel caso peggiore di nomina da un capo partito, eventuali reati comuni gravi, dovrebbero portare alle dimissioni del capo che, avendolo scelto ne era diventato il suo tutor e garante.
    Per i referendum il problema non e’ la soglia, ma regole che ne garantiscano l’applicazione in caso di vittoria, ( vedi acqua pubblica , finanziamento ai partiti,ecc ).

  4. capitonegatto
    luglio 20, 2014 alle 6:11 PM

    Aggiungo due cose iche ritengo essenziali al mio commento precedente :
    Occorre abolire l’avviso di garanzia , che per un parlamentare porta a scontri politici pretestuosi di accusa e difesa , minando il lavoro di governo. Se il magistrato ha le prove certe di un reato ( e lo deve fare con qualsiasi mezzo legale ), solo allora lo arresta e lo porta celermente dal giudice , senza cavilli , votazioni, sbarramenti. Se l’accusa ( non il giudice ) sbaglia ad aver arrestato un innocente ne paghera’ le conseguenze secondo regole certe.
    Inoltre se durante il mandato , un parlamentare dovesse cambiare idea poltica , non deve avere la possibilita’ di passare ad un gruppo , es. misto. Resta fuori , e alle prossime elezioni avra’ la sua chance nel nuovo partito.

  5. Fabrizio De Andrè
    luglio 20, 2014 alle 6:31 PM

    Ma di cosa state parlando………….il regime è già in atto da un pezzo e vi chiedete ancora che cosa ci vogliono imporre?In sardegna c’è l’esempio più ecclatante della forza devastatrice dello stato e la negazione del diritto alla vita e parlate ancora di firme.Siete proprio dei democristiani

    • luglio 20, 2014 alle 7:33 PM

      Fabrizio De Andrè è morto. Lascialo in pace. Poi ripresentati con il tuo vero nome e facci vedere che cosa sai fare.

      Stefano Deliperi

  6. luglio 20, 2014 alle 7:04 PM

    L’ha ribloggato su BADLANDS.

  7. Rosa
    luglio 20, 2014 alle 7:16 PM

    Ci hanno insegnato che in una democrazia, il potere della magistratura deve essere assolutamente indipendente dagli altri poteri, . Io vorrei sentire da coloro che ci raccontano che sono mesi che stanno lavorando sulle riforme, che l’indipendenza di questo potere, è stato garantito dalle loro riforme, oppure che abbiano il coraggio di spiegare agli italiani che cosa stanno cambiando.

  8. Fabrizio De Andrè
    luglio 20, 2014 alle 8:04 PM

    Raccogliamo firme anche contro lo sterminio di pecore con il vaccino ?Oppure contro chi pur sapendo ha lasciato fare perchè il business doveva andare avanti.Cosa cambia se non metto il nome………….magari se mettendolo qualcosa cambiasse potrei farci un pensiero,ma oggi siamo solo carne da macello.

    • luglio 20, 2014 alle 8:13 PM

      in quel caso è la magistratura a occuparsene, noi cerchiamo di non essere “carne da macello”.

      Stefano Deliperi

  9. luglio 22, 2014 alle 2:57 PM

    Presidente, nessuno ha voglia di aprire la bocca a vanvera: le riforme politiche ed economiche sono necessarie e fondamentali, ma devono migliorare e non peggiorare la democrazia e la società di questa nostra Italia.

    A.N.S.A., 22 luglio 2014
    Riforme: Napolitano a dissidenti, stop estremismi. Non si evochi rischio autoritarismi.
    ‘La riforma dell’assetto parlamentare non è meno importante delle riforme del mercato del lavoro e della spesa pubblica’: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/22/riforme-napolitano-a-dissidenti-stop-estremismi.-non-si-evochi-rischio-autoritarismi_5befe78f-d6c2-4a37-b257-02eb91eabb44.html

  10. Fabrizio De Andrè
    luglio 24, 2014 alle 10:13 am

    “STOP ESTREMISMI”Perchè cos’è quello che lo stato ci impone?Perchè ci vogliono trasformare in un terra di guerre simulate e di esercitazioni continue?Perchè accettiamo di testare le bombe israeliane che seminano morte e terrore?A parte Pili(non mi interessano i suoi fini)e iris c’è un silenzio tombale ?Perchè la chiesa sarda non fà sentire la sua voce,se ne ha una, per parlare di pace?FUORI I GIOCHI DI GUERRA DALLA NOSTRA TERRA

  11. agosto 8, 2014 alle 7:56 PM

    l’appello ha superato i 218 mila aderenti 😉 (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/16/contro-i-ladri-di-democrazia-no-al-parlamento-dei-nominati-e-alluomo-solo-al-comando/1062498/)

    ————————————–

    A.N.S.A., 8 agosto 2014
    Riforme: via libera dal Senato. Renzi twitta: “Nessuno fermerà il cambiamento”.
    183 Sì, nessun no, 4 astenuti. Boschi ringrazia Grasso: garante imparziale: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/08/08/riforme-senato-al-via-ultimo-dibattito-oggi-voto-finale_eb730b34-be9f-4689-a7c6-675cfccf3fa8.html

    _____________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 8 agosto 2014
    Riforma Senato, approvato il ddl Boschi. Sel, Lega, M5S e dissidenti Pd non votano.
    Palazzo Madama dà il primo sì al testo. Escono i grillini e Augusto Minzolini (Fi) in segno di protesta. Il relatore Roberto Calderoli (Ln) si astiene. Ieri l’esame degli ultimi articoli tra bagarre, denuncia di pianisti e l’espulsione di un senatore. Renzi su Twitter: “Ci vorrà tempo, ma nessuno potrà fermare il cambiamento”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/08/riforma-senato-approvato-il-ddl-boschi-sel-lega-m5s-e-dissidenti-pd-non-partecipano/1085515/

    _________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 8 agosto 2014
    Esplora il significato del termine: Riforme, ok del Senato: 183 sì. 16 dissidenti del Pd non hanno votato. A palazzo Madama passa il ddl Boschi: Movimento Cinque Stelle, Sel, gruppo misto e Lega si sono astenuti. Berlusconi: «Siamo tornati protagonisti»: http://www.corriere.it/politica/14_agosto_08/riforme-ultimo-sprint-aula-nuovo-senato-d5d7b022-1ed0-11e4-935f-58b9b86038b5.shtml

    __________________________________________

    da La Repubblica, 8 agosto 2014
    Senato, approvato ddl Boschi. Renzi: “Ora nessuno fermerà il cambiamento”: http://www.repubblica.it/politica/2014/08/08/news/senato_voto_finale_riforma_ddl_boschi-93365944/?ref=HREA-1

  12. Carlo Forte
    agosto 9, 2014 alle 12:38 am

    In peggio è già iniziato da un pezzo.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: