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La Sardegna sta per essere assoggettata alla servitù energetica fra silenzi, greenwashing e fumo negli occhi.
anche su Il Manifesto Sardo (“La Sardegna sta per essere assoggettata alla servitù energetica fra silenzi, greenwashing e fumo negli occhi“), n. 332, 16 luglio 2021
Leggi tutto…Vita più complicata per i progetti eolici incombenti sul Lago di Bolsena e su Civita di Bagnoregio.
Il Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Lazio hanno risposto all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi inviata (6 giugno 2021) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) riguardo ai progetti di impianti eolici presso il Lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio.
Leggi tutto…A Civita di Bagnoregio per difendere la Tuscia.
Sabato 3 luglio 2021, alle 17.30, presso il Parco Falcone e Borsellino del Belvedere di Civita di Bagnoregio (VT), si terrà il sit – in popolare #saveTUSCIA, per difendere un paesaggio storico unico e irripetibile aggredito dalla sempre più pressante speculazione energetica.
Leggi tutto…Una centrale eolica sui monti di Siurgus Donigala e un’Isola destinata alla servitù energetica.
14 aereogeneratori da 6,6 MW ciascuno, alti 220 metri, con una potenza complessiva 92,4 MW. Poi fondazioni, strade di accesso e opere di connessione alla rete elettrica nazionale, estensione interessata pari a 720 ettari.
Leggi tutto…Civita di Bagnoregio. In virtù della sua fragilità è opportuno costruirvi un parco eolico?

Riceviamo da un Residente della Tuscia laziale e pubblichiamo volentieri.
Leggi tutto…Siamo alle comiche, per la Francia l’energia nucleare è “pulita”.

La Francia vede circa il 70% del proprio fabbisogno energetico coperto dall’energia nucleare.
Leggi tutto…RINNOVABILI: ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE AL PARLAMENTO, NO AL FAR WEST.
Pale eoliche incombenti sul Lago di Bolsena e su Civita di Bagnoregio.
La Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, centro medievale di grande suggestione noto in tutto il mondo, e le colline che digradano sul Lago di Bolsena stanno per perdere parte delle incomparabili caratteristiche ambientali e storico-culturali a causa di una serie di progetti di impianti di produzione di energia eolica tutt’altro che adeguatamente valutati.
Leggi tutto…Come degradare millenni di civiltà.
Il Consiglio di Stato purtroppo ha recentemente scritto una triste pagina per difesa dei valori ambientali e storico-culturali del Bel Paese e, in particolare, della Tuscia.
Leggi tutto…Presentata opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la centrale eolica off shore al largo della Sardegna.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv (GrIG) ha presentato un atto di opposizione (28 gennaio 2021) al rilascio della concessione demaniale marittima richiesta dalla Ichnusa Wind Power s.r.l. di un’ampia area demaniale, di mare territoriale e d’interesse nazionale al largo del Sulcis per realizzarvi una centrale eolica off shore.
Leggi tutto…Vento di malaffare ai danni dello Stato e della Collettività.
Incentivi, bonus, sgravi fiscali, contributi in favore delle energie prodotte da fonti rinnovabili in Italia sono fra le occasioni principali per il riciclaggio (non ecologico) di denaro di provenienza opaca e per la realizzazione di truffe di ogni genere ai danni delle casse pubbliche.
Leggi tutto…Il GrIG nel 2020 per il nostro ambiente e la nostra salute.
“In Sardegna … è nato uno dei movimenti ecologisti più interessanti del nostro Paese. Mi riferisco al Gruppo d’Intervento Giuridico … che è in assoluto, credo, il movimento ambientalista che porta a casa i risultati migliori, perché anziché sdraiarsi davanti alle ruspe, si batte sul piano delle leggi per bloccare le porcherie di qualche sciagurato assaltatore dell’ambiente”.
Leggi tutto…La Regione Lazio favorisce la speculazione energetica ai danni della Tuscia.

La Tuscia sembra proprio che sia diventata il Far West della speculazione energetica, dalle centrali solari fotovoltaiche alle centrali eoliche, alle centrali a biomassa.
Leggi tutto…Centrale eolica off shore al largo della Sardegna, raccontiamola tutta.
Luisiana Gaita ha scritto un ampio articolo su Il Fatto Quotidiano relativamente al progetto di centrale eolica off shore al largo dalla costa sud occidentale della Sardegna.
Leggi tutto…Una centrale eolica in mare al largo dell’Isola di San Pietro e del Sulcis?

La Ichnusa Wind Power s.r.l., società energetica milanese decisamente minimalista e parca di informazioni, ha presentato un progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore, con 42 “torri eoliche” altre 265 metri, su una superficie marina di 49 mila metri quadri, a circa 35 chilometri (circa 19 miglia marine) dalla costa dell’Isola di San Pietro e del Sulcis (Sardegna sud-occidentale).
Leggi tutto…Decreto-legge “Semplificazioni” o decreto-legge “Devastazioni”?

Il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, oltre a tante quisquilie quali, per esempio, la folleabrogazione a tempo della responsabilità per colpa grave in caso di danno erariale, prevede varie disposizioni piuttosto deleterie per la corretta gestione del territorio e dell’ambiente del Bel Paese.
Leggi tutto…Contro lo scempio annunciato della Tuscia.

Il T.A.R. Lazio, con sentenza Sez. I Quater , 7 maggio 2020, n. 4792 ha dichiarato inammissibile il ricorso del Il Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo avverso la avverso la determinazione n. 98135 del 6 febbraio 2019 (e la successiva autorizzazione unica) “con la quale la Regione Lazio, disattendendo i pareri negativi espressi dalla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha concluso positivamente la procedura di valutazione di impatto ambientale per il progetto” di realizzazione di un “Impianto fotovoltaico a terra della potenza di circa 150 MWp connesso alla RTN”, progettato a Pian di Vico (Tuscania).
Leggi tutto…Italia, via alle motoseghe! Si riprende dall’Umbria.

Come abbiamo detto più volte, la ripresa delle attività di “silvicoltura ed utilizzo aree forestali” (codice ATECO 2) stabilita nel D.P.C.M. 10 aprile 2020, da un lato ha avviato timidamente la riapertura di qualche attività lavorativa nel bel mezzo della difficile lotta alla tragica pandemia di conoravirus COVID 19, d’altro canto è stata generalmente intesa come la ripresa dei tagli boschivi, senza tanti fronzoli.
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