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Archive for the ‘salute pubblica’ Category

Per ridurre la produzione (e l’abbandono) della plastica ritorniamo al “vuoto a rendere”.


anche su Il Manifesto Sardo (“Qualche misura concreta contro la plastica”), n. 283, 1 maggio 2019

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Qualcosa di concreto per diminuire la produzione (e l’abbandono) della plastica.


Cagliari, Poetto, cestini e rifiuti

Ormai sembra che pian pianino la consapevolezza dell’ammorbamento che sta producendo la plastica sui nostri mari e le nostre spiagge stia facendosi strada nell’opinione pubblica.

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Veneti avvelenati.


Cologna Veneta, scarico collettore fognario ARICA, di raccolta dei reflui di cinque depuratori (Trissino, Montecchio Maggiore, Arzignano, Montebello Vicentino e Lonigo) nel Fiume Fratta-Gorzone

Ce lo aspettavamo”, affermano dalla Regione Veneto, che da qualche anno si occupa dell’avvelenamento pluridecennale delle acque da inquinamento da sostanze alchiliche (PFAS) nelle Province di Vicenza, Padova e Verona.

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Il nostro 5 per 1000 può fare tanto per il “nostro” ambiente e la “nostra” salute!


Cabras, Is Aruttas, spiaggia

Vuoi salvare la tua spiaggia dove vai da anni, ora in pericolo a causa dell’ennesima speculazione edilizia?

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Poggibonsi, che c’è da festeggiare?


Poggibonsi, inaugurazione della “nuova” Piazza Mazzini (6 aprile 2019)

Come il Cielo ha voluto, a Poggibonsi (SI) i lavori per la realizzazione del progettoIntervento di riqualificazione di Piazza Mazzini (importo euro 2,3 milioni) sono stati completati e la nuova piazza è stata inaugurata dall’Amministrazione comunale.

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Contro la plastica in mare.


Il Great Pacific Garbage Patch  è un enorme accumulo di spazzatura, soprattutto plastica, che galleggia nell’Oceano Pacifico.  E’ un’isola di plastica vasta milioni di chilometri quadrati.

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Alpi Apuane: niente nuove cave o riattivazione delle dismesse nella zona di protezione speciale!


Tritone alpestre apuano (Ichthyosaura alpestris apuana)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inviato (3 aprile 2019) una nuova specifica istanza di accesso civico, informazione ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti (dopo quella del 18 ottobre 2018) riguardo i piani attuativi dei bacini estrattivi (P.A.B.E.) che, entro il giugno 2019, dovranno pianificare le attività estrattive in attuazione del Piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) con valenza di piano paesaggistico e dellalegge regionale Toscana n. 65/2014 sul governo del territorio.

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Nuova condanna per l’Italia per la cattiva gestione dei rifiuti.


Sìnnai, Capo Boi – Cala Sirena, discarica abusiva

Com’era prevedibile, dopo quella con pesante sanzione pecuniaria della sentenza della Grande Sezione, 2 dicembre 2014, C-196/2013, è giunta dalla Corte di Giustizia europea una nuova condanna per l’Italia a causa della cattiva gestione dei rifiuti.

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A Viareggio si pavimentano i parcheggi con la marmettola?


Viareggio, parcheggio fra Via del Forcone e Via Paladini (mar. 2019)

Alla fine di gennaio 2019 i residenti della zona vedono un paio di camion carichi di materiale biancastro che viene poi utilizzato per pavimentare il parcheggio per autoveicoli situato nella zona verde fra Via del Forcone e Via E. Paladini, a Viareggio (LU).  

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Ancora discariche abusive a Ploaghe.


Ploaghe, località Cantarisone, abbandono di rifiuti (mar. 2019)

Purtroppo, ci sono usanze che, in Sardegna, probabilmente non si estingueranno mai, come se fossero incise nel dna dei sardi.

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Quando è necessaria la valutazione di impatto sanitario.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Pur essendo in molti casi estremamente importante verificare quanto più compiutamente possibile gli impatti prevedibili anche sotto il profilo sanitario di nuovi insediamenti industriali o inerenti il ciclo dei rifiuti, la valutazione di incidenza obbligatoria non ha ancora riconoscimento formale esaustivo nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) e nella procedura per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.).

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Fridays for Future!


Greta Thunberg

Greta Thunberg è una sedicenne svedese che s’è messa in testa una cosetta semplice semplice: far rimboccare le maniche agli adulti (e ai ragazzi come lei) per salvare la nostra Terra, l’unica che abbiamo.

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Traffici illeciti di rifiuti in Europa.


bosco di Aceri e cielo

Ecco che cosa succede nella civile Europa.

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L’Italia tratta male l’ambiente e fioccano le sanzioni europee.


corso d’acqua inquinato da scarichi

L’Italia, purtroppo, spesso non da corretta esecuzione alla normativa comunitaria e internazionale in materia ambientale e, conseguentemente, non sono poche le procedure di infrazione e le condanne da parte della Corte di Giustizia europea e della Corte europea dei Diritti dell’Uomo.

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Impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche e limiti di distanza da siti sensibili.


Quartu S. Elena, ripetitore per telefonìa mobile Via Gioberti

Rilevante pronuncia del T.A.R. Lazio in merito alle distanze da siti sensibili per l’ubicazione degli impianti produttivi di emissioni elettromagnetiche, in particolare quelli per la telefonìa mobile.

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Taranto, avvelenamento lento.


Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)

A Taranto c’è una disgrazia permanente che inquina la vita e la salute dei residenti e dei lavoratori.

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Ajka e Portoscuso, bisognerebbe imparare qualcosa.


confronto fra bacino dei c.d. fanghi rossi di Portoscuso e l’analogo bacino di Ajka, in Ungheria, dove nel 2010 s è verificato un disastro ambientale

Nelle scorse settimane sono state condannate in Ungheria dieci persone ritenute responsabili del disastro ambientale di Ajka, dove nell’ottobre 2010 un incidente in una fabbrica di alluminio causò l’inondazione delle campagne circostanti con un’immane massa di acque e fanghi rossi altamente tossici e corrosivi.

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Roghi di rifiuti, un fenomeno di gravissimo inquinamento ambientale.


Selargius, loc. Sa Muxiurida, rogo notturno di rifiuti

Uno dei peggiori fenomeni di inquinamento ambientale, spesso sottovalutato, è quello dei roghi di rifiuti.

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No al carbone, sì all’autoproduzione da fonte rinnovabile e alla riconversione del polo dell’alluminio primario in quello dell’alluminio riciclato.


Carbonia, miniera di Serbariu, anni ’50

Le associazioni ambientaliste, nel corso dei decenni, hanno espresso contrarietà e depositato osservazioni in vari procedimenti di V.i.a. in relazione a progetti di produzione di energia elettrica da fonte fossile, nonché in casi controversi di biomasse, termo-solare ed eolico. Le osservazioni partono sempre dal presupposto che le realizzazioni degli impianti devono avere una prospettiva di sostenibilità ambientale e paesaggistica che al contempo devono assicurare la tutela della salute e il benessere dei cittadini piuttosto che la remunerazione economica dei proponenti.

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Il metano in Sardegna arriverebbe fin troppo tardi.


gasdotti esistenti e in progetto (elaborazione A.N.S.A. – Centimetri, 2017)

anche su Il Manifesto Sardo, n. 277, 1 febbraio 2019

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